domenica, maggio 31, 2009

parole


AS PALAVRAS

São como um cristal,
as palavras.
Algumas, um punhal,
um incêndio.
Outras,
orvalho apenas.
Secretas vêm, cheias de memória.
Inseguras navegam:
barcos ou beijos,
as águas estremecem.


Desamparadas, inocentes,
leves.
Tecidas são de luz
e são a noite.
E mesmo pálidas
verdes paraísos lembram ainda.

Quem as escuta? Quem
as recolhe, assim,
cruéis, desfeitas,
nas suas conchas puras?



LE PAROLE

Sono come un cristallo,
le parole.
Alcune, un pugnale,
un incendio.
Altre,
rugiada appena.

Segrete vengono, piene di memoria.
Insicure navigano:
barche o baci,
agitano le acque.

Abbandonate, innocenti,
leggere.
Tessute sono di luce
e sono la notte.
E persino pallide
ricordano ancora verdi paradisi.

Chi le ascolta? Chi
le raccoglie, così,
crudeli, disfatte,
nei loro gusci puri?

NAS PALAVRAS

Respiro a terra nas palavras,
no dorso das palavras
respiro
a pedra fresca da cal;

respiro um veio de água
que se perde
entre as espáduas
ou as nádegas;

respiro um sol recente
e raso
nas palavras,
com lentidão de animal.


NELLE PAROLE

Respiro la terra nelle parole,
nel dorso delle parole
respiro
la pietra fresca della calce;

respiro una vena d'acqua
che si perde
tra le spalle
o le natiche;

respiro un sole recente
e raso
nelle parole,
con lentezza d'animale.

sabato, maggio 30, 2009

le regole del gioco

Ho giocato a questo gioco molto tempo, e forse da molto prima di voi, sicuramente ho incontrato molti giocatori,e ho imparato a giocare, conosco le sue regole ma specialmente ho imparato a conoscerne tutti i trucchi e gli effetti speciali, e questi ultimi non riescono più a sorprendermi, non è colpa vostra, vi ha preceduto fra tanti, un giocatore molto più bravo e furbo di voi, un asso che sarà difficile eguagliare per quanto voi cerchiate di farlo.

Quindi per favore non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite, non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete perchè non siete credibili, non usate con me modi di fare che percepisco come scontati, vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente, io non sono pretenziosa ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.

mercoledì, maggio 27, 2009

la speranza è un'abitudine



un giorno dopo l'altro la vita se ne va e la speranza è ormai un'abitudine, cantava Tenco, e così che, da un po' di tempo vivo le mie giornate che sembrano sfuggirmi dalla dita, anche se ci sono oasi, bolle di felicità, dove il tempo si congela come in un fermo immagine,e se mi guardo indietro riesco a vedere che non è stata una vita vuota, perchè ci sono i ricordi a riempirla ma se guardo avanti non riesco a vedere nulla, vivere nel presente a volta è faticoso, a volte è come se fosse un'altra me che va al lavoro, si occupa della casa e dei figli, eppure le mie giornate sono piene anche di parole, dette, lette, scritte, di note musicali ascoltate, cantate a squarciagola, di amici presenti con il loro affetto e qualche sorpresa fa un timido capolino, eppure......

martedì, maggio 26, 2009

la prima volta


.................quando finalmente fu dentro, Adamo ed Eva provarono insieme l'emozione travolgente di tornare ad essere un corpo solo e seppero che fino a quando fossero rimasti così non si sarebbero più sentiti soli. Anche se non avessero più potuto parlare e le loro menti si fossero svuotate, avrebbero potuto stare insieme e comunicare senza bisogno di parole.

(da l'infinito nel palmo della mano di Gioconda Belli)

non si sarebbero più sentiti soli, forse è questo che mi sono commossa leggendo questo brano.....

museo di magritte

il 2 giugno di quest'anno è prevista l'apertura di questo museo dedicato a Magritte e qeusto è il video che hanno realizzato per pubblicizzare l'evento, è veramente suggestivo.


domenica, maggio 24, 2009

se son rose fioriranno

Sindrome di Sjongren

vi rimando al post di Silvano su questa malattia estramente invalidante, fate anche voi passaparola per favore, così che più persone vengano a conoscenza di questa malattia e le istituzione sanitarie possano essere sensibilizzate al riguardo

sabato, maggio 23, 2009

vecchie storie

buon weekend







Sai penso che
non sia stato inutile
stare insieme a te.

E al posto mio quindi
tu troverai qualcun'altro
uguale no non credo io.
Ma questa volta abbassi gli occhi e dici
noi resteremo sempre buoni amici,
ma quali buoni amici maledetti.
Io un amico lo perdono
mentre a te ti amo.
Può sembrarti anche banale
ma é un istinto naturale

Ed invece tu,
tu non mi lasci via d'uscita.
E te ne vai con la mia storia fra le dita

venerdì, maggio 22, 2009

odori

fa caldo per non accendere l'aria condizionata apro le due finestre ai due lati opposti della stanza, sembra di essere all'incrocio dei venti ma non importa, un piacevole venticello scompiglia i capelli e i fogli sulla scrivania ma porta con sè due profumi inebrianti, quello del caffè appena tostato dalla vicina torrefazione, la mitica tazza d'oro, dove fanno anche delle gustose granitè di caffè, che vi consiglio di assaggiare se vi capita di passare qui


e un altro profumo ancor più gustoso e che mi riporta indietro all'infanzia, l'odore del pane appena sfornato della panetteria di via dei pastini, piccolo forno a conduzione familiare che sforna anche una pizza, sia bianca che rossa, imperdibile

dalla finestra opposta invece si intuisce che i frati del convento di santa caterina a piazza della minerva mangeranno di sicuro un bel pollo arrosto



a parte i ricordi legati a questi cibi, quando ero piccola il pollo con le patate si mangiava la domenica, forse perchè era l'unico giorno in cui mia mamma non lavorava e aveva più tempo per cucinare, ora ditemi voi se questo non vi scatena una fame bestiale, e come si fa poi a rimanere a dieta!

giovedì, maggio 21, 2009

er manzo criminale


Ieri non avevo sonno colpa di una granita di caffè mangiata nel tardo pomeriggio, di leggere una volta tanto non ne avevo voglia e ho deciso di vedere la serie televisiva "Romanzo criminale", avevo letto il libro di De Cataldo e visto il film di Michele Placido ed ero curiosa di capire come mai la serie aveva scatenato l'ennesima polemica su quanto una tv che mette in scena certi racconti influisca o istighi un certo comportamento violento. E' vero c'è molta violenza in questa fiction ma altro non è che una fedele riproduzione di quel periodo storico, la serie non c'è che dire è fatta molto bene e si riconoscono i vari personaggi che si muovevano intorno alla banda, politici, preti, banchieri, mafiosi e camorristi, però io stamattina mi chiedevo ma io dove ero??? i giornali li leggo da sempre, fin dall'adolescenza, non ho mai vissuto fuori dalla realtà, eppure non riesco a ricordarmi o meglio o un vago ricordo dei misfatti commessi da questa banda, questo nome: banda della magliana mi suona nelle orecchie ma niente più, sicuramente ero più interessata ai fatti politici piuttosto che alla cronaca, e avevo cominciato a lavorare e stavo diventando una mamma, giovane, e abitavo in una zona più borghese, nesuno dei miei amici usava il gergo dialettale, qualche accento romanesco era riconoscibile, qualcuno aveva un soprannome ma era poca cosa.

Oggi mi ronzano nelle orecchie gli annamo, famo, dimo, anvedi, ma che stai addi, aho, a ma', a nfame, ma allora è vero che la tv ci influenza, ce tocca propprio da spegnerla!


martedì, maggio 19, 2009

gli internauti






















c'erano una volta gli esseri umani, persone mediamente dotate di intelligenza e di buoni sentimenti, e come in tutte le favole c'erano anche persone malvagie ma per fortuna poco furbe, la specie umana nel corso dei secoli si era evoluta ed era nata questa nuova stirpe di internauti: navigatori esperti e meno esperti, frequentatori di chat, luoghi perigliosi e oscuri per chi non sapeva distinguere tra il canto di sirene e tritoni ammaliatrici e il pacifico vivere di pesci semplicemente curiosi di scoprire questa nuova realtà, poi c'erano i socialnetwork che apparentemente avevano una connotazione più nobile: quelli di appassionati di libri che prendevano il nome dall'Anobium punctatum, quelli che servivano a ricontattare persone di cui si era persa traccia nel corso degli anni, e che forse sarebbe stato meglio lasciare lì dove erano perchè poi c'era il rischio di riesumare cadaveri, zoombie e quant'altro, questi net avevano dei nomi accattivanti tipo faccialibro o finestra vivente spaziale, per non tacer delle liste di lettere e di certi posti dove bisogna cinguettare in maniera però stringata.

In uno di questi posti si incontrarono nel loro navigare i nostri eroi, lei era una tipo tosta e fiera ma aveva un punto debole, come d'altronde tutti gli eroi e le eroine che si rispettino, il suo tallone d'Achille era la fascinazione che subiva quando si trovava di fronte a persone che sapevano usare bene l'arte della parola, scritta e parlata, e anche se l'immagine che girava di lui era quello di un uomo aggressivo e sanguigno, lei era convinta, a torto ma questo lo scoprì solo in seguito, che nascondesse un animo gentile, forse per via di quelle parole fluenti che regalava come fossero perle e diamanti, e che alla lunga si trasformarono in rospi e altre schifezze.
Si incontrarono un giorno per fatal combinazione e lei incuriosita dal personaggio non si tirò indietro sulla via della conoscenza, certo qualche piccolo segnale l'avrebbe dovuta mettere in guardia: il rintanarsi quando faceva buio negando ogni contatto, una certa supponenza nello scrivere e nel descrivere, ma dato che per lei non c'era nessun coinvolgimento emotivo, la faccenda non era così grave. Però, perchè c'è un però in questa storia, quando lui sparì da un giorno all'altro adducendo il motivo che si era immaginato tutt'altro, lei ci rimase per un attimo, ma solo per un attimo, male, per sua fortuna non aveva bisogno di gratificazioni o di conferme, a questo punto della sua vita poteva lasciar andar via le zavorre, i pesi morti, in questo caso gli uomini persi persino a sè stessi, quello che le rodeva di più era il fatto di essersi di nuovo fatta ammaliare da queste benedette parole, pensò che ci voleva proprio un antidoto e corse dalla fedele fattucchiera a farsene prepare uno.

Non perse però il buonumore e la speranza perchè sapeva che il mondo è pieno di uomini e donne, persone che sono degli eroi tutti i giorni, perchè è più difficile esser normali che spacciarsi per superoi.



domenica, maggio 17, 2009

alfabeto emotivo

(lorenzo matotti)



Siccome l'educazione delle emozioni ci porta a quell'empatia che è la capacità di leggere le emozioni degli altri, e siccome senza percezione delle esigenze e della disperazione altrui, non può esserci preoccupazione per gli altri, la radice dell'altruismo sta nell'empatia, che si raggiunge con quell'educazione emotiva che consente a ciascuno di conseguire quegli atteggiamenti morali dei quali i nostri tempi hanno grande bisogno: l'autocontrollo e la compassione.

Daniel Goleman

giovedì, maggio 14, 2009

cuori solitari








il fatto è che il futuro è imlicito nel presente, se solo lo si sapesse. I segnali ci sono già, ma non siamo capaci di leggerli.

.......non si sceglie di chi ci si innamora, lui sparirà e ricomparirà, oppure no, a seconda del caso, faremo accordi e li scioglieremo


Si erano calati lungo un sentiero che portava a una spiaggia e avevano visto le scogliere striate di alabastro rosa. Si tenevano per mano. Erano rimasti fermi nel vento e si erano baciati. Le altre persone si tenevano a distanza. Sembriamo quel che siamo, aveva pensato Stella. Amanti. La gente diffida degli amanti, per buone ragioni. Riconosce una condizione anomale e sta alla larga. Vede una temporanea follia. Vede persone interessate esclusivamente a se stesse, indifferenti al resto del mondo.
Lo so, persino nei momenti più belli. E non mi importa. So che finirà tutto in lacrime, è più che probabile, eppure non mi importa. Mi basta essere qui, ora. Aver vissuto queste settimane, questi mesi. Sentirmi così.


da Appunti per uno studio del cuore umano di Penelope Lively

mercoledì, maggio 13, 2009

anche gheddafi si merita una laurea

dal resoconto sommario del Senato n. 204 del 12/5/09

BONINO, PORETTI,PERDUCA - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e degli affari esteri - Premesso che:

sabato 2 maggio 2009 il professor Giovanni Lobrano, Preside della Facoltà di giurisprudenza della Università degli Studi di Sassari, comunicava ai componenti del Consiglio di facoltà "che l'ordine del giorno del Consiglio di Facoltà convocato venerdì 8 maggio 2009, alle ore 9, viene integrato come segue: 5-bis) Proposta per il conferimento di laurea honoris causa";

tra i designati dal Consiglio di facoltà per la laurea honoris causa risulta il colonnello Muhammar Gheddafi. Secondo quanto riportato in una breve notizia apparsa su "La Nuova Sardegna" il 9 maggio, il Consiglio ha votato a grandissima maggioranza la raccomandazione inoltrando la richiesta all'esame del Senato accademico. In caso di approvazione la parola definitiva spetterà al Ministero dell'istruzione, università e ricerca;

a seguito dell'approvazione da parte del Consiglio di facoltà, la proposta dovrà essere motivata, per questo è stato creato un comitato formato dal preside Lobrano e i docenti Chessa (diritto costituzionale) e Comenale Pinto (diritto della navigazione);

considerato inoltre che:

la Libia, sebbene abbia ratificato buona parte degli strumenti internazionali sui diritti umani, ogni qualvolta viene sottoposta ad esame di verifica dell'adeguamento del Comitato ONU sui diritti umani (Human Rights Committee), gli esperti delle Nazioni Unite ritengono che il Governo libico non abbia adottato le necessarie modifiche dei propri codici per conformarsi alle norme codificate nei Patti sui diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, né tantomeno abbia avviato modifiche nelle politiche che derivano da un regime monopartitico;

in Libia esiste e viene praticata sistematicamente la pena di morte e che secondo l'associazione "Nessuno tocchi Caino" sono praticate anche esecuzioni extra-giudiziarie;

la Libia non ha ratificato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951;

la Libia non ha ratificato lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale;

le maggiori organizzazioni non-governative dei diritti umani, da Amnesty International a Human Rights Watch, dalla Federazione internazionale delle leghe dei diritti umani a Medici senza frontiere per finire a Reporters Without Borders, hanno in più occasioni denunciato la sistematica violazione dei diritti di donne, bambini e migranti,

si chiede di sapere:

se il Ministro degli affari esteri sia stato informato della proposta del Consiglio di facoltà dell'Università degli Studi di Sassari e se intenda partecipare alla formulazione del parere;

se risulti che il comitato di valutazione formato dal preside Lobrano e i professori Chessa e Comenale Pinto si recherà in Libia per missioni di verifica del rispetto del principio di legalità da parte del Governo libico; e se in particolare intenda visitare i campi di migranti siti tanto nel deserto, come l'oasi di Kufra, che sulla costa;

quale sia l'orientamento del Ministro dell'istruzione, università e ricerca in merito al conferimento della laurea honoris causa;

in caso di orientamento positivo, in base a quali valutazioni di tipo giuridico, relative all'aderenza da parte del colonnello Gheddafi allo Stato di diritto internazionale, alla certezza del diritto a livello nazionale nonché alla promozione e protezione dei diritti umani universalmente riconosciuti, il Governo intenda confermare la proposta del Consiglio di facoltà dell'Università degli Studi di Sassari;

se il conferimento di una laurea honoris causa a un Capo di Stato al potere da 40 anni e non democraticamente eletto possa essere ritenuto in linea con gli insegnamenti dell'ordinamento italiano in materia di diritto costituzionale e diritto internazionale.

(4-01490)

martedì, maggio 12, 2009

non sogno mica la luna






partire da una certa irrequietezza e trasformarla in energia positiva non è semplice, specie quando nemmeno tu sai cosa vuoi, come dice sempre Valentina, a volte le figlie sono più sagge delle mamme, centrando il problema: " non so quello che voglio, ma so quello che non voglio".
Sento nell'aria l'estate che arriva e la respiro nel cielo azzurro, nelle giornate luminose che sembrano non finire mai, e allora certe spinte emotive, certe sensazioni assopite e tenute a bada durante il gelido inverno, tornano a farsi sentire, vuoi a causa di quei vestiti leggeri che svolazzano al minimo accenno di vento e ti accarezzano le gambe che hai finalmente liberato dalla schiavitù di calze e stivali, vuoi perchè invece di rinchiuderti fra quattro mura ti piacerebbe sentire il sole scaldare la pelle nuda, ecco che torna prepotentemente a far capolino quel friccicco nel cuore, cuore che sembra un vulcano che sta per esplodere e non sai dove incanalare tutta questa energia, potrebbe esser lava incandescente e invece trova solo un polveroso canalone di pietre e sassi, ti vengono in mente le promesse accennate e subito prontamente disattese, ti chiedi e chiedi ad amiche e amici come si fa a raggiungere la pace del cuore, quella dei sensi grazie non ci tengo, (come diceva sant'Agostino: Signore dammi castità e continenza, ma non ora,) e per fortuna non mancano soggetti pronti a placarla, ma io parlo di quegli impercettibili moti del cuore, di quella nostalgia per qualcuno da amare e che ti ami.

lunedì, maggio 11, 2009

restiamo umani


Un secondo barcone di sventurati è stato respinto e ricondotto in Libia. Quanti erano? Non è importante. 100,… 20… ,…1, non ha importanza. sono stati violati dei diritti e a violarli è stato il governo del nostro paese. Questi diritti violati costeranno a povera gente che sfuggiva a guerre massacri e fame in alcuni casi tortura e morte. Ho fatto una carellata veloce e più o meno tutti i dirigenti della sinistra , con toni più o meno diversi, hanno parlato, scritto, condannato.
Non Basta!!! A fronte di questa infamia c’è un’esigenza precisa, ineludibile, che la sinistra dia una risposta unica e compatta antirazzista . Non possono esserci distinguo e non può essere una campagna elettorale che spegne il nostro sdegno. Chiedo che questo appello venga raccolto e si concretizzi nel giro di poco tempo nella risposta della Sinistra italiana contro al razzismo, contro l’intolleranza e per ristabilire i diritti di asilo e di accoglienza.

PS. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla. E’una richiesta minima ma di enorme significato. Facciamoci sentire tutti insieme in un’unica manifestazione o in cento città contemporaneamente.

domenica, maggio 10, 2009

bastian contrario

ho deciso di cambiare colore ai capelli, mi ero stufata di sentirmi chiedere ogni volta se fossi una bionda tinta o meno, e di spiegare che il biondo cosidetto cenere mano a mano che si invecchia diventa un orrendo biondo topo se non l'aiuti artificialmente, e dopo anni di colpi di sole, di mechès, di colpi di luna, e di non so più quali trattamenti e dopo che ormai i capelli avevano un innaturale color paglia, ho deciso di diventare castana, il mio mitico parrucchiere, Nino, ha deciso che però tanto valeva "farlo strano" e così mi sono rimaste delle meches bionde davanti ma sono tutta scura dietro, la foto con il flash non rende bene l'idea ma vi assicuro che il contrasto è notevole


reazione di Alessandro : mmm..grunt..grunt... non stai male

reazione di Valentina: ma non era meglio se ti facevi tutta scura????

reazione di mia madre: quando mi ha vista davanti: oh bel contrasto, stai bene,
quando mi sono girata: ohhhh ma sei castano scuro, ma io ti ho fatto
bionda! (e le sono venute quasi le lacrime agli occhi)

reazione di Andrea : maaammmaaaaaaaa oddio....no...no....no..... (mentre il suo amico Dylan che mi conosce da una vita diceva: Patty stai veramente bene), vabbè mamma ma stasera cosa ci cucini....rane?????


io non sono pentita, tanto potrei avere anche i capelli viola, mi guardo poco allo specchio, mi trucco poco, giusto un po' di rimmel e qualche volta l'eye-liner, e basta con questo aspetto angelico, rassicurante, ora voglio proprio vedere l'effetton che fa!!!

che poi come dice una mia amica: l'importante è essere bionde dentro e figurarsi se non lo sono dopo tutta una vita da bionda.

sabato, maggio 09, 2009

ciao Peppino

E venne da noi un adolescente
dagli occhi trasparenti
e dalle labra carnose,
alla nostra giovinezza
consunta nel paese e nei bordelli.
Non disse una sola parola
nè fece gesto alcuno:
questo suo silenzio
e questa sua immobilità
hanno aperto una ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza.
Nessuno ci vendicherà:
la nostra pena non ha testimoni

Peppino Impastato


9 maggio 1978

venerdì, maggio 08, 2009

fuori dal coro

raccolgo l'invito di vincenzo e vi invito a leggere il blog di cipiri ma anche a seguire questo blog intitolato proprio al terremoto in Abruzzo, o potreste leggere questo post di Alessandro Tauro, senza dimenticare Anna , tutte voci fuori dal coro.

Non bisogna abbassare l'attenzione

isolamento

ho ereditato l'IPod da uno dei miei figli, lui ora ha la versione più trendy, quello touch, e dato che ultimamente vengo in ufficio a piedi, mi metto le mie brave cuffiette e ascolto la musica a palla, ehm sì ammetto che ho questo difetto: mi piace ascoltare la musica a tutto volume, e così ho capito perchè i ragazzi non riescono a farne a meno, (in verità un piccolo sospetto mi era venuto già da tempo), lo fanno per isolarsi dal mondo e dal rumore assordante che fa, un bel modo per isolarsi e volare ovunque tu voglia perchè la musica ti penetra direttamente nel cervello e ti porta lontano, o perlomeno a me fa questo effetto qui, certo poi c'è il pericolo che tu presa dall musica inizi a cantare a squarciagola non rendendotene conto e i passanti ti guardino come se fossi una pazza, ma questi sono gli incerti del mestiere di vivere la vita come ti pare.

Per inciso io usavo questo "muro" nei miei viaggio in treno Mp3 e cuffie, un libro da leggere e la barriera era alzata, spesso funzionava, poi a volte cera qualcuno che proprio non ce la faceva a reggere e ti chiedeva ma cosa stai leggendo???? che musica ascolti??? e se tu eri in vena... lo assecondavi e attaccavi bottone.

dialogo II la vendetta


Ale: mamma la vuoi far finita di metterti queste scollature?? una volta ti vestivi più da signora, in tailleur

Io: era per darmi un tono, per sembrare più adulta, e poi a me le scollature piacciono!

Ale: e poi non ti mettere le calze a rete, guarda che quando le levi fanno l'effetto rolle'

Io: ................................................


ogni giorno il suo affanno!

giovedì, maggio 07, 2009

dialoghi fra mamme e figli

Io: Ale, quando metterai la testa a posto e ti darai da fare????

Ale : mamma non ti preoccupare prima o poi succederà e poi scusa io lo faccio per te così ti spiano la via per la santità

Io: ma io non voglio diventare santa, voglio andare all'inferno

Ale:................... mamma per quello ci vai di sicuro per la musica che ascolti!

martedì, maggio 05, 2009

se una sera di primavera

se una sera di primavera ti lasci portare in un giardino incantato che alla luce della luna assume un aspetto diverso, senza le grida dei bambini che giocano e si rincorrono, e con qualche raro passante

e qualche papera che plana sull'acqua



come non subire la magia del luogo e il fascino di parole quasi dimenticate,
e.....

il mio armadio


il mio armadio potrebbe essere la metafora della mia vita: per quanto mi sforzi di tenerlo in ordine mi si incasina sempre, non è che io sia proprio disordinata, qualcuno lo definirebbe disordine creativo, e sotto sotto ad una parte di me (sicuramente a quella più folle) piace creare casino per poter poi rimettere tutto in ordine, ecco quando poi emergo dal caos sono completamente soddisfatta, come quando incastri quell'ultimo pezzettino di un puzzle gigantesco, prima erano tutti lì e non ci si raccapezzava niente e poi piano piano ecco che il disegno si completa, magari hai il collo indolenzito ma ce l'hai fatta. Così è anche la mia vita, a volte le giornate scorrono tranquille, tutto fila liscio, a volte me la incasino da sola, a volte me la incasinano gli altri, ogni tanto ne esco con le ossa rotta, ogni tanto con qualche piccolo livido che guarisce presto, di certo è piena zeppa e colorata come il mio armadio

lunedì, maggio 04, 2009

una risata vi seppellirà

potrebbe funzionare

domenica, maggio 03, 2009

io posso dire la mia sugli uomini

ho capito perchè mi è subito piaciuta questa canzone: gliel'ha scritta Ligabue, e lo sapete che ho un'adorazione adolescenziale per questo uomo, e poi se non lo sa lui come sono questi benedetti uomini!

e poi anche io posso dire la mia sugli uomini





Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò.
Ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

sabato, maggio 02, 2009

nuovi nati


come dice la presentazione: il progetto Yabooks è una rivoluzione digitale guidata dalla passione di chi ama leggere e scrivere libri, io ho seguito l'invito e mi sono iscritta e conto di riuscire a dare un contributo, non posso deludere chi mi ha trascinato in questa avventura e si fida di me pur conoscendomi solo tramite anobii , se siete curiosi e siete lettori accaniti o scrittori in erba andate a curiosare, lo so lo so è pubblicità nemmeno tanto occulta, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo, e comunque lo sapete che le sfide mi intrigano e questa lo è.