sabato, maggio 30, 2009

le regole del gioco

Ho giocato a questo gioco molto tempo, e forse da molto prima di voi, sicuramente ho incontrato molti giocatori,e ho imparato a giocare, conosco le sue regole ma specialmente ho imparato a conoscerne tutti i trucchi e gli effetti speciali, e questi ultimi non riescono più a sorprendermi, non è colpa vostra, vi ha preceduto fra tanti, un giocatore molto più bravo e furbo di voi, un asso che sarà difficile eguagliare per quanto voi cerchiate di farlo.

Quindi per favore non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite, non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete perchè non siete credibili, non usate con me modi di fare che percepisco come scontati, vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente, io non sono pretenziosa ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.

10 commenti:

Carlo De Petris ha detto...

a qualcuno fischieranno le orecchie stamattina ...

la signora in rosso ha detto...

non ho capito..,. a che gioco giochiamo?

zefirina ha detto...

sempre ai soliti fischiano.... caro carlo

signora mia nemmeno io ho capito bene a che gioco giochiamo

Baol ha detto...

Succede quando si crede di poter imporre le regole del gioco e recitare una parte.

Un abbraccio :)

Giovanni Greco ha detto...

La vita in se stesso è un gioco.

Angelo ha detto...

Le regole del gioco sono parametri rassicuranti che sembrano garantire che oltre certi confini non si va, che ci si alzerà dal tavolo con una stretta di mano o si concluderà un rapporto restando buoni amici .

Questo vorrebbe escludere le tragedie ed il dolore, magari anche con dei proverbi o delle citazioni da film o canzoni che piacciono, che fanno sorridere, almeno finché non riguardano proprio noi.

Ma non è vero, i giochi sono sempre senza regole, e le uniche che esistono ce le imponiamo noi, sono le barriere che non riusciamo a superare per essere davvero liberi.

Fai bene a cercare, a pretendere la luce, a rifiutare le ombre e i mezzi toni. Come nel Cyrano di Guccini non accettare di muoverti tra nani:

e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco...
Eppure, per ritornare alla similitudine degli scacchi, una speranza esiste perché non è mai vero che si conosce tutto: magari là fuori, tra tante persone che passano e lanciano uno sguardo indifferente, c'è chi sa giocare meglio di te, chi può insegnarti una mossa nuova, chi ti può aprire uno spiraglio di cielo da cui vedere il mondo sotto una diversa angolazione...

Il Massimo ha detto...

Anche i siti web sono un gioco, peggio ancora Facebook. Sono giochi moderni che fanno parte della nostra vita.
Ciao

zefirina ha detto...

@baol hai ragione succede quando indossi un vestito che non è il tuo

@angelo, grazie di esistere, riesci sempre a farmi capire quello che volevo dire, lo so lo so che sembra una contraddizione, ma è che sono talmente contorta che alle volte non mi capisco nemmeno io

@massimo ma su faccialibro si sa a che gioco giochiamo, in teoria lì si dovrebbe essere più trasparenti

Baol ha detto...

Infatti credo sempre che sia meglio essere se stessi fino in fondo :)

Alberto ha detto...

Sì, ma è bello continuare a giocare sempre nuove partite. ;-)

"NON SMETTIAMO DI GIOCARE PERCHE' INVECCHIAMO, BENSI' INVECCHIAMO PERCHE' SMETTIAMO DI GIOCARE."
(proverbio inglese)

Un abbraccio giocoso :-)