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giovedì, maggio 16, 2013

voglia di tenerezza

ci sono momenti come questi in cui mi capita di rimpiangere la vita di coppia o perlomeno mi manca un compagno che mi permetta di fare affidamento su di lui, che mi sostenga nei momenti di smarrimento, che mi dica: non ti preoccupare ci sono qui io, andrà tutto bene, ci penso io. In questi momenti non bastano le amiche, la famiglia e nemmeno le "gratificazioni", sembra tutto di una pesantezza tale che non sai se lasciarti trasportare dalla corrente o farti tirare giù dalla stessa, il tempo grigio non aiuta, magari con il sole riusciresti a vedere almeno un cielo più azzurro e a consolarti, magari potresti scappare al mare, sederti su una sdraio e lasciar vagare lo sguardo verso l'orizzonte, sforzandoti di svuotare la testa. Nemmeno gli amati libri aiutano un granchè: ti sembra che alimentino speranze che invece andrebbero azzerate, allora ti butti sui gialli come se il pulp aiutasse a controbilanciare la malinconia, eppure pensi che tu non sei così: una  che si arrende alla tristezza, una che è inetta  di fronte alle difficoltà, forse sono solo un po' stanca!


venerdì, gennaio 18, 2013

bugie

mi stupisco continuamente e ancora di come siano molte le persone che usualmente dicono bugie, alcune innocenti altre veramente pesanti, nel primo caso viene considerato un peccato veniale e lo si tratta con leggerezza, nel secondo caso ci si indigna quasi sempre, c'è chi poi si trincera dietro un falso atteggiamento buonista affermando che non è solito dire bugie ma casomai fare omissioni, lasciando comunque spazio al frainteindimento. Ci sono poi persone che sistematicamente mistificano la realtà e cercano di convincerti che loro sono comunque nel giusto, devo dire che non ne posso veramente più, non ne posso più di veder sovvertire regole del vivere civile, quelle che ti permettono di convivere con gli altri, non ne posso più di veder limitare piccole e grandi libertà personali, non ne posso più di sentir sbandierare concetti di libertà assurdi che invece sono solo modi per attuare una prevaricazione nei confronti dell'altro, non ne posso più di quelli che coltivano il proprio orticello, di quelli che non vedono oltre il loro orizzonte, per fortuna ogni tanto qualche persona generosa capita di incontrarla ancora, a me è successo ad un mercatino notturno, la mia postazione era decisamente in ombra, non avevo pensato a portarmi anche delle piccole luci, la mia dirimpettaia che era più esperta e quindi fornita, è venuta verso di me e mi ha detto: "ho visto che non c'è una buona illumazione, rischi che non vedano le tue collane, ti presto qualche lampada io, perchè non sono del parere che anche se ci facciamo concorrenza una non si debba aiutare vicendevolmente", io sono rimasta senza parole, mi sono proprio commossa!


mercoledì, gennaio 09, 2013

ognuno a suo modo

 (Chiesa di Santa Maria del Pino - Coazze)



sono un po' stufa di questo modo di dire che giustifica certi atteggiamenti specie nelle relazioni familiari, amicali e/o sentimentali, tu pensi di avere dei genitori un po' anafettivi, e ancora fai i conti con questo sentire, ti dicono che non è così che a modo loro ti vogliono bene, sei stata con uomo che non ti ha mai detto "ti amo" perchè riteneva che queste due fossero parole banali, delle quali troppo spesso si abusa, si giustificava affermando che però con i fatti avresti dovuto capire che ti amava, ti accorgi che un'amica storica è diventata un po' acida e mediti di mandarla a quel paese, in fondo anche l' amicizia come l'amore finisce, ti dicono maddai porta pazienza a modo suo è comunque un'amica per te, i tuoi figli maschi ti trattano come se fossi una nata nell'era mesozoica, ti dicono di non prendertela è solo il loro modo di far.

A modo suo è il mantra che ti dovresti ripetere, e io invece sono qui a chiedermi ma quando è che mi ameranno, vorrano bene a modo mio????

giovedì, novembre 22, 2012

io non capisco la gente

io non capisco quelli che

ti parcheggiano attaccati alla targa che manco se tu fossi il mago Houdini riusciresti ad uscire dal tuo parcheggio, che invece era rispettoso delle altrui distanze;

non raccolgono gli escrementi dei propri cani, tueri consapevole fin da quando l'hai preso che questo compito ti toccava, tu che ti reputi una persona civile perchè non lo fai, quando io giro persino con una bottiglietta quando il mio fedele amico la fa un po' sciolta????

di prima mattina sono già incaz.... sia che splenda il sole tanto più se è una giornata grigia, rilassati amico come dice Charlie Chaplin un giorno senza sorriso è un giorno perso;

parcheggiano lo scooter sul marciapiede quando l'apposito parcheggio a meno di mezzo metro è praticamente libero;

si comportano con tale supponenza o prepotenza da voler sembra padroni del mondo, rilassatevi Dio esiste (per chi ci crede) ma non sei tu!

aprono gli sportelli della macchina e non guardano mai e sottolineo mai se sta arrivando un malcapitato scooterista;

ti chiedono scusa dicendoti: non l'ho fatto apposta (ma di questo ne abbiamo già parlato);

ti portano a cena e poi ti raccontano o delle loro ex o di quanto amano un'altra che però non se li fila affatto e tu pensi che d'ora in avanti ti farai dare una parcella pari a quella che paghi tu al tuo terapeuta (ma forse anche questo argomento l'abbiamo sviscerato);

si potrebbe continuare, però talvolta non capisco nemmeno me...mi chiedo perchè non faccio come il cavaliere nero e.....


 



   

lunedì, luglio 23, 2012

a volte tornano


a volte tornano ma non per quello che credi tu, tornano perchè tu sai ascoltare e hai sempre una dritta o un buon consiglio, (non come le comari di bocca di rosa), tornano perchè si lasciano sempre una porta aperta e tu quella porta non gliela sbatti mai in faccia, come dice Baricco: perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte, e tu quei pretesti li riconosci ma non li distruggi, li lasci lì a germogliare, perchè ci deve essere in te una sorta di compiacimento (cretino) o gratificazione che ti fa pensare che se ti cercano è perchè ti considerano una persona speciale, che sarà pur vero ma perchè poi stanno con un'altra???? oppure tornano perchè tu sei disponibile a perdonare certe indelicatezze, alle microdelusioni ci hai fatto il callo e certi sfizi te li vuoi ancora levare, hai imparato a ragionare in un certo modo e riesci in qualche occasione a separare i sentimenti dal resto, ma questo non ti puoi gratificare per sempre, mica devi mettere delle tacche o raggiungere un qualche primato del Guiness.
Eppure sei lì paziente, sorridente ad ascoltare, consolare, raccontare, a chiederti perchè, senza avere il coraggio di chiedere a loro una risposta, perchè sai che risposta non c'è o forse chi lo sa perduta nel vento sarà e che forse non c'è niente da capire.

E ti dicono che sei una buona amica, a te che non hai mai creduto all'amicizia fra un uomo e una donna, o meglio hai smesso di crederci ai tempi del liceo, quando appunto ti sei innamorata del tuo migliore amico, a te che uno dei film preferiti è Harry ti presento Sally...., a te che di amici maschi ne hai veramente pochi ma di certo non sono quelli con cui hai avuto relazioni più intime.

ti chiedi pure come mai quando finalmente hai raggiunto di nuovo un certo equilibrio, questo si riveli così effimero.

(chissà che nome ha la sindrome ad associare pensieri a canzoni, mi succede spesso quando sento parlare o scrivo qualcosa che contemporaneamente mi venga in mente il testo di una canzone)

mercoledì, maggio 09, 2012

il lamento di patty


qualcuno che mi conosce bene mi ha detto che sto diventando un po' lamentosa, spesso più sarcastica che lamentosa riguardo all'altra metà del cielo, ma cari, tanto cari, signori uomini non è tutta colpa mia, è così che vi disegnate:

cara non ti innamorare di me, sono un po' bastardo
caro non ti preoccupare ti uso solo per uno scopo

cara ho dei lati oscuri che non vorresti vedere
caro Bukowski è morto, Darth Fenner pure e nemmeno io mi sento tanto bene

cara tu sola mi capisci e mi puoi salvare
caro non mi chiamo mica Florence Nightingale

cara ho un cuore in inverno
caro a me piace il sole

cara per me la fedeltà non è un valore, però a te ti amo
caro non ti preoccupare io non ti amo e quindi non ti sono fedele

cara io non ti merito
caro infatti ti lascio

cara devi scusarmi ma sono un po' confuso e non so che fare
caro vai a sconfonderti da un'altra parte e poi ne riparliamo

cara sono infelicemente sposato
caro sono felicemente single

e potrei continuare.....




martedì, aprile 17, 2012

scelte

anche tu hai preferito sentire la mia mancanza, perchè avermi forse ti costava fatica.

(Margaret Mazzantini - Non ti muovere)

martedì, aprile 10, 2012

fili sottili

nel bene e nel male a me riesce proprio difficile recidere certi fili, non aiuta nemmeno il fatto che anche chi è dall'altra parte del filo non lo faccia, mi sa che sono proprio il tipo da "questioni sospese", solo che a volte queste infinite sospensioni, assenze, mancanze pesano, il tempo non ha aiutato affatto e non ha guarito totalmente, le piccole grandi ferite ogni tanto tornano a sanguinare, evidentemente non hanno cicatrizzato bene, fuori c'è il sole ma l'aria è ancora gelida dopo averci illuso di una precoce primavera, ecco io mi sento così: sorrido ma dentro sento un pericoloso gelo.


Siamo legati da infiniti fili sottili, facili da recidere a uno a uno, ma che essendo intrecciati tra loro formano corde indistruttibili.
(I. Allende).

Il filo di tutto quello che le tiene collegate anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano.
Perché dici il filo?
Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.
Lui pensa a quello che succede ogni volta che decidono di non sentirsi più e il filo che li collega sembra sul punto di spezzarsi: al senso di vuoto che gli cresce attorno e gli preme sui timpani e gli risucchia l’aria dai polmoni e gli impedisce di star fermo in un punto.
Però non è affatto scontato che ci sia il filo.
Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi, scoprono che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo.
E allora perché pensavano di essere legati?
Perché erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti e luoghi condivisi e gesti stratificati. E’ una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segue.
Che triste.
Si. La maggior parte dei legami sono di questo genere, come fai a sapere invece che il filo c’è? Quando provi a romperlo, ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.
E di che cosa è fatto questo filo?
Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi anche solo immaginati. Assonanza e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, no? E differenze.

da Pura vita (Andrea De Carlo)





lunedì, febbraio 20, 2012

è l'amore che conta



di errori ne ho fatti
ne porto i lividi
ma non ci penso più
ho preso ed ho perso
ma guardo avanti sai
dove cammini tu
di me ti diranno che sono una pazza
ma è il prezzo di essere stata sincera
è l’amore che conta
non solo i numeri, e neanche i limiti
è una strada contorta
e non è logica, e non è comoda

imparerò a cantare anche questa canzone e allora mi è tornato in mente un post che ho scritto tanto tempo fa, sono passati tre anni ma ahimè apparentemente non è cambiato niente altro che la mia età, fra meno di un mese saranno 55, un bel traguardo che stavolta mi mette un po' di ansia, non certo riguardo ad eventuali rughe ma semplicemente al passare del tempo e al fatto che appunto non vado di certo incontro alla gioventù, i miei figli sono tutti maggiorenni, sono persino nonna da un bel pezzo, che altro dire?

però c'è un però, mi rendo conto che le mie relazioni amorose sono un vero disastro, anche se quando mi lamento di un certo deserto affettivo le mie amiche mi rispondono seccamente: e ci credo...con tutti i cactus che incontri! ma questi cactus li incontro? ci vado a sbattere sbadatamente o me li vado a cercare inconsciamente???? è un quesito la cui risposta è veramente ardua.

e allora mi piacerebbe ribadire alcuni concetti già espressi qui :

se siete confusi: andate a sconfondervi da un'altra parte, ho esaurito la mia pazienza;
se siete in coppia:, a me non piacciono i triangoli tantomeno quelli amorosi, mi piace l'esclusività e poi con tutti gli uomini single che ci sono in giro perchè mai dovrei dar retta a voi?
se siete narcisisti: non sono brava ad adularvi, munitevi di un bello specchio e rimiratevici;
se siete vampiri: ho la tessera di donatrice di sangue, e quello è l'unico prelievo che sono disposta a farmi fare;
se siete depressi: fatevi curare, non ho l'animo di una crocerossina e non mi chiamo Florence;
se siete commedianti: l'oscar non ve lo concedo, sono sicura che il film del quale siete protagonisti non è un film che a me possa piacere;

se invece siete come me: curiosi, appassionati, allegri, onesti, indomiti allora benvenuti nella mia vita come amici, amanti e.... altrimenti astenersi perditempo.

oddio mi sono resa conto che sembra quasi un annuncio equivoco, naaaaaaaaaaaaaaaaaaa

venerdì, gennaio 08, 2010

il linguaggio delle relazioni

(collana Polis, Stripes Edizioni a cura di Barbara Mapelli e Massimo Michele Greco)

Può il potere della parola - scritta, parlata, ascoltata, omessa - cambiare il modo in cui uomini e donne entrano in relazione tra di loro? Si possono superare gli stereotipi e gli insegnamenti appresi e incorporati, su come è una donna, come è un uomo e come uomo e donna possono vivere insieme? Si può immaginare una relazione tra uomo e donna che accetti il conflitto, il fraintendimento, la reciproca vulnerabilità, senza che tutto ciò comporti violenza, incomunicabilità e rinuncia?
Il testo, frutto del lavoro comune di donne e uomini del gruppo Sui Generi, esplora questi interrogativi attraverso scritture, narrazioni di sé e riflessioni. Parole che sono la trama sulla quale essi hanno costruito i loro incontri e che dovrebbero entrare nel progetto (ideale?) di un nuovo linguaggio delle relazioni tra donne e uomini, nuove pratiche, esperienze, vissuti e politiche. Anche se i diversi contributi sono opera di singoli e singole, pensiamo che siano l'esito di un impegno collettivo, emotivo, intellettuale e fisico insieme. Questo libro rappresenta anche un esperimento: verificare quanto può essere tradotto all'esterno di quel territorio, di quel luogo fisico e simbolico che è stato in questi anni un riferimento, Anghiari ed in particolare il Castello dei Sorci e la Libera Università dell'Autobiografia che fin dall'inizio ospita il gruppo.

non è facile commentare questo libro, me l'ha regalato uno dei miei fratelli che ne è anche il curatore, sa che mi affascina tutto quello che parla e racconta di linguaggio, di relazioni personali, e del modo di viverle e gestirle, perchè per me è vero che le parole sono importanti, come diceva in un suo film Nanni Moretti. Confesso che la lettura non è stata scorrevole, a volte il linguaggio usato poteva apparire criptico, quasi un linguaggio segreto fra adpeti, di certo chi è digiuno di cammini simili, di letture adiacenti e forse anche di percorsi psicologici , troverà difficoltà nel leggere questi racconti, ma se non si arrenderà ci troverà tanti spunti per riconsiderare l'uso del linguaggio nelle relazioni.

venerdì, giugno 05, 2009

sabato, maggio 30, 2009

le regole del gioco

Ho giocato a questo gioco molto tempo, e forse da molto prima di voi, sicuramente ho incontrato molti giocatori,e ho imparato a giocare, conosco le sue regole ma specialmente ho imparato a conoscerne tutti i trucchi e gli effetti speciali, e questi ultimi non riescono più a sorprendermi, non è colpa vostra, vi ha preceduto fra tanti, un giocatore molto più bravo e furbo di voi, un asso che sarà difficile eguagliare per quanto voi cerchiate di farlo.

Quindi per favore non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite, non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete perchè non siete credibili, non usate con me modi di fare che percepisco come scontati, vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente, io non sono pretenziosa ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.

martedì, settembre 09, 2008

il tempo di una bugia



lettera aperta e un po' polemica ai signori maschi, giovani e meno giovani, che incrociano di questi tempi il mio cammino:


vorrei ricordare loro che nonostante il mio aspetto giovanile, aggettivo che aborro e gradirei non venisse associato alla mia persona, io ho 51 anni il che significa che sono nata in un'epoca in cui le femministe ancora combattevano qualche battaglia, il movimento hippy non era del tutto tramontato e Paura di volare era un betseller, e una 18enne come me, cresciuta in una famiglia tradizionale ed educata in una scuola cattolica, non poteva proprio fare a meno di leggerlo;

so per certo che il mio quoziente intellettivo è alto, anche se apparentemente le mie capacità logico matematiche sembrano mediocri, più semplicemente non mi va di applicarmi, e a quanto pare invece la mia intelligenza emotiva è superiore alla media;

sono 12 anni che non vivo più in coppia, come dicevano due simpatiche blogger: single..per scelta altrui, nel mio caso si potrebbe definirlo un accidente della vita, non mi sono mai rifatta una vita, (me lo chiedono sempre ma ti sei rifatta una vita??? e che è un intervento estetico???), ho avuto la fortuna di incontrare un nuovo amore ma è finito da un pezzo, da allora ho conosciuto altri uomini, alcuni deludenti altri no, niente di coinvolgente però, ma non è che posso farmi piacere un uomo a tutti costi per paura di rimanere sola, non mi spiace essere single (ora si, ora no), mi piace la possibilità di fare nuovi incontri ma possibilità non corrisponde ad obbligo;

quindi non offendete la mia intelligenza nè tantomeno la mia sensibilità vendendovi per quello che non siete, o facendo promesse che non potete o non volete mantenere, diffido delle vostre dichiarazioni roboanti, grondanti amore eterno, non ce ne è bisogno, veramente, non credo al colpo di fulmine, posso credere ad un desiderio nato improvvisamente, posso cedere alla curiosità ma per favore l'amore è un'altra cosa, io lo so bene perchè sono stata così fortunata da viverlo;

vorrei provare a spiegarvi come sono:

non mi impressionano beni al sole o lavori prestigiosi, può sembrare che una fluidità di linguaggio mi affascini ma se poi non c'è sostanza l'incanto svanisce presto, non sopporto più i narcisisti, quelli che si riflettono nell'amore degli altri o quei vampiri che si nutrono di questo amore perchè incapaci di provarlo, primo o poi molte di noi ci siamo imbattute in questi tipi che si rivelano presto anche dei serial killer, diamo loro retta, a volte, perchè non vogliamo arrenderci all'evidenza, speriamo di esserci sbagliate, o perchè abbiamo la sindrome della crocerossina, io questi panni li ho smessi da tempo, ho imparato che non è così che funziona un rapporto, vero, onesto, appagante;

per quanto riguarda gli incontri ravvicinati di qualsiasi tipo, lo so che voi maschietti siete creature semplici quasi animali, (in senso buono) e allora non diventate contorti, se è vero che per noi donne l'erotismo è un universo misterioso, (per voi non per noi), un puzzle le cui tessere non sempre sono così facili da sistemare è pur vero che spesso anche noi siamo meno complicate di quanto appaiamo, e capita anche a noi di vivere un incontro come passeggero e non ricamarci su; quindi se volete eclissarvi per paura di venire incastrati in chissà quale storia, liberi di farlo, ma vorrei ricordarvi che esiste un galateo anche riguardo gli incontri puramente erotici, non mi va di preoccuparmi inutilmente o scervellarmi sulla vostra sopravvivenza o esistenza in vita;

assolutamente monogama e fedele in situazioni che lo richiedono, e farfallina in quelle che non lo richiedono, qualcuno dice casanova in gonnella, (avete notato gentili signore che non esiste il corrispettivo femminile??? Circe era un'ammaliatrice, ma la chiamavano strega, Messalina era una mangiatrice di uomini ma la definivano una "diversamente perbene", Lucrezia è passata alla storia come un'avvelenatrice e le altre era cortigiane), non pretendo l'esclusiva perchè non mi sento di prometterla se non ad un uomo amato;

non mi innamoro facilmente ma mi disamoro all'istante se qualcuno avanza pretese che non mi aggradano;

con l'età non ho più voglia di adottare tattiche o fare giochetti, l'esperienza mi ha insegnato che tu puoi essere il regista della tua vita, ma non di quella degli altri, e spesso il film che viene fuori non è quello che pensavi di aver girato;

mi sentirei di dire: astenersi perditempo, e ai maschietti che si sentiranno piccati per questa mia lettera, se lo sarete mi sa che avete la coda di paglia, chi mi conosce sa che non sono nè una virago convinta che tutti gli uomini siano dei bastardi, nè un'inacidita repressa, semplicemente non cerco nessun principe azzurro, (come diceva una mia amica: gli si azzoppasse il cavallo), non cerco proprio, vado per la mia strada e se incontro un compagno di viaggio gradevole perchè no ci faccio un pezzo di cammino insieme: chilometri??? miglia??? non è dato saperlo;

è anche questo il bello della vita.