lunedì, luglio 23, 2012

a volte tornano


a volte tornano ma non per quello che credi tu, tornano perchè tu sai ascoltare e hai sempre una dritta o un buon consiglio, (non come le comari di bocca di rosa), tornano perchè si lasciano sempre una porta aperta e tu quella porta non gliela sbatti mai in faccia, come dice Baricco: perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte, e tu quei pretesti li riconosci ma non li distruggi, li lasci lì a germogliare, perchè ci deve essere in te una sorta di compiacimento (cretino) o gratificazione che ti fa pensare che se ti cercano è perchè ti considerano una persona speciale, che sarà pur vero ma perchè poi stanno con un'altra???? oppure tornano perchè tu sei disponibile a perdonare certe indelicatezze, alle microdelusioni ci hai fatto il callo e certi sfizi te li vuoi ancora levare, hai imparato a ragionare in un certo modo e riesci in qualche occasione a separare i sentimenti dal resto, ma questo non ti puoi gratificare per sempre, mica devi mettere delle tacche o raggiungere un qualche primato del Guiness.
Eppure sei lì paziente, sorridente ad ascoltare, consolare, raccontare, a chiederti perchè, senza avere il coraggio di chiedere a loro una risposta, perchè sai che risposta non c'è o forse chi lo sa perduta nel vento sarà e che forse non c'è niente da capire.

E ti dicono che sei una buona amica, a te che non hai mai creduto all'amicizia fra un uomo e una donna, o meglio hai smesso di crederci ai tempi del liceo, quando appunto ti sei innamorata del tuo migliore amico, a te che uno dei film preferiti è Harry ti presento Sally...., a te che di amici maschi ne hai veramente pochi ma di certo non sono quelli con cui hai avuto relazioni più intime.

ti chiedi pure come mai quando finalmente hai raggiunto di nuovo un certo equilibrio, questo si riveli così effimero.

(chissà che nome ha la sindrome ad associare pensieri a canzoni, mi succede spesso quando sento parlare o scrivo qualcosa che contemporaneamente mi venga in mente il testo di una canzone)

7 commenti:

il monticiano ha detto...

Letto questo tuo post serio ma col finale simpatico mi chiedo come si può definire la sindrome di chi, in questo caso uno come me, osa pensare che se avesse avuto minimo vent'anni di meno chissà...

Adriano Maini ha detto...

Sarà una cosa generalizzata, associare pensieri a canzoni? Capita anche a me, persona quanto mai comune...

Gianna ha detto...

Non tutti gli uomini sanno ciò che vogliono...

zefirina ha detto...

Aldo ahimè sembra non esserci mai un tempo giusto ;-)
Adriano ah meno male che non sono l'unica a soffrirne

Gianna infatti, ma voglio essere buona diciamo che non molto persone sanno quello che vogliono

Cri ha detto...

La sindrome dell'associazionismo ce l'ho anch'io, e ci ho pure tutto il resto (compresa la constatazione dell'effimero equilibrio, ahimè). Ah, "una buona amica"!, quanto mi fa rodere il fegato, e venir voglia di cavare occhi.
Quando leggo post come questi mi consolo. L'amarezza in questo periodo mi ha svuotato il cervello lasciandomelo come tabula rasa da cui emergono solo baggianate di saggezza popolare. Adesso perciò mi viene "mal comune mezzo gaudio".

(Ad ogni modo Harry ti presento Sally è uno dei film cult della mia esistenza... Ci sarà una relazione col resto?)

Adriana Riccomagno ha detto...

Bellissimo post!

Tintarella di... Luna ha detto...

uuuh quando tornano per convenienza li odio proprio!