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giovedì, novembre 07, 2013

ricomincio da te


ricomincio da te che mi hai incontrato non più giovane ma non per questo mi percepisci invisibile,
ricomincio da te che nonostante le rughe, le forme più tonde di quanto sia richiesto dal pensare comune, ti sei innamorato del mio modo di essere e di pensare,
ricomincio da te che sei attento ad ogni impercettibile cambiamento d'umore e invece di sottolinearlo a mio discapito, ti inventi qualcosa per farmi tornare il sorriso,
ricomincio da te che mi accetti per quella che sono e non per quella che vorresti io fossi,
ricomincio da te che sei talmente generoso da mettere il bene altrui davanti al tuo,
ricomincio da te che non sei affatto narcisista ma vedi il bello anche dove sembra non esserci,
ricomincio da te che basta stare insieme anche in silenzio, solo vicini per godere della reciproca compagnia,
ricomincio da te che non ti atteggi a ragazzino, perchè non serve, il cuore è giovane ma la testa è quella di un  uomo adulto,
ricomincio da te che mi abbracci come nessuno mai,
ricomincio da te che mi lasci i miei spazi e mi fai entrare nei tuoi,
ricomincio da te che te ne vai ma torni sempre,
ricomincio da te che non fai promesse avventate ma sei sempre disponibile,
ricomincio da te che mi ami quanto ti amo io,
ricomincio da te che.......
peccato 
non sei te
non esisti
non sei reale
quindi forse è meglio
ricominciare da me!



mercoledì, febbraio 27, 2013

maree

(Hokusai - la grande onda)


potrei scrivere sull'esito del voto, ma non ho niente da dire o meglio me ne passano in  testa di pensieri ma lascio le parole a chi è più bravo di me ad esternare, sono solo contenta di non lavorare più lì, il mio voto è stato borderline, diciamo che mi è andata bene solo alla regione, gli altri due voti forse sono andati per così dire sprecati, così è la vita.......

potrei parlare della difficile situazione economica del paese, ma anche in questo caso lascio l'analisi a chi ci capisce meglio di me, di certo nonostante non mi possa lamentare perchè ho una pensione sopra la media, (e perchè sono in pensione), diciamo che mentre prima il mio unico stipendio riusciva a mantenere più che bene la mia numerosa famiglia, ora ci stiamo ridimensionando, e per fortuna la figlia vive e lavora all'estero......

potrei annoiarvi con la mia vita sentimentale ma appunto è talmente una noia, un deserto..con tutti i cactus che incontro (dice sempre la mia amica) che è inutile sprecarci parole da progamma televisivo di bassa lega (almeno per me che mi picco di non guardare mai la tv)

potrei parlarvi dei figli, maschi, del rapporto ondivago e faticoso che ho con loro, di quanto sono preoccupata e a volte avvilita, di quante volte chiedo a me stessa dove ho sbagliato per poi rispondermi che è inutile e sterile accollarmi tutte le responsabilità quando  gli stimoli che ricevono dall'esterno sono nulli e gli esempi ahimè beceri, essere l'unico genitore poi non aiuta affatto....

posso solo dire che mi sento come sballottata dalle onde e che nonostante si dica di me che ho una tempra forte...sono un po' stanca, passerà anche questo tsunami, bisogna solo vedere cosa lascerà indietro



giovedì, novembre 08, 2012

settimana di passione





è quando sta male qualcuno che ti è molto vicino che ti ricordi che tutto può cambiare da un momento all'altro, che se vai più a funerali che battesimi anche tu stai invecchiando e non sono le rughe che te lo fanno capire, a quelle nemmeno ci fai caso, sono i piccoli acciacchi, le dimenticanze, la distrazione che già era una tua dote e adesso sta diventando un difetto, l'ipersensibilità che se da piccola ti dicevano che avevi le lacrime in tasca adesso riesci a commouoverti persino guardando un episodio di Fringe, il fatto che qualche volta ti senta invisibile, che ti senta sempre più stanca anche se invece poi giri sempre come una trottola e ti chiamano ancora wonderwoman, il fatto che a volte tu preferisca star sola, in solitudine, tu che sei così piena di amici, tu che basta uscire di casa e hai già sorriso e salutato una decina di persone perchè in questo quartiere ti conoscono tutti dai negozianti alle signorine diversamente perbene, che ormai fanno parte del folklore del quartiere e nessuno le guarda più con sufficienza, o forse tutte queste riflessioni, questa sottile malinconia deriva dal fatto che questa è la "settimana santa" che precede due ricorrenze una bella e una brutta: il compleanno di tuo figlio piccolo, ormai grande, e il giorno dopo la morte di tuo marito, che ti fa pensare che effettivamente novembre sia il mese dei morti.

lunedì, agosto 20, 2012

non ci sono più le donne di una volta


non sono sicura di amarti, anzi sono sicura di non amarti, ti dirò di più non ti amo affatto, però ogni tanto mi vieni in mente, qualche volta ti penso e sorrido, ti conosco così bene che so già il sorriso che farai , o come alzerai il sopracciglio alla mia ennesima battuta scherzosa, ti conosco così bene che riesco persino a farti arrossire di imbarazzo, ti conosco così bene che so che farai tre passi avanti e cinque indietro, praticamente un gambero, sfuggo al tuo controllo nel senso che non sai come inquadarmi e questo ti disorienta, non puoi credere che ragioni in certi termini, non puoi credere che io sia così libera, libera in tutti i sensi e quindi non puoi tenermi a bada, ho così tante energie che non riesci a starmi dietro, non sei l'unico, ci sono riusciti in pochi, sono un fiume in piena, e non sai arginarmi, sono un vulcano di idee e rischi di vernir travolto, non sto mai ferma e quando lo faccio, stare ferma, sono così concentrata in quello che faccio, che tutto il resto sparisce e mi isolo e allora non riesci a penetrare nel mio guscio.....

a volte mi manchi, ma non sono sicura che sia proprio tu a mancarmi, ti penso ma non so se penso proprio a te, però è così....


giovedì, giugno 07, 2012

bu-cati

dopo quello dei calzini spaiati c'è un altro strano fenomeno da prendere in considerazione, non so se capita anche a voi di trovare dei buchi inspiegabili nelle magliette, sempre piccoli e sempre nello stesso punto che siano le mie o quelle dei ragazzi, in un primo momento avevo pensato fosse colpa delle cinture, ma io non ne porto, poi delle cerniere dei pantaloni, ma succede anche a quelle che porto con le gonne, e poi perchè le magliette si bucano e le camicie no????

e non succede solo in Italia ma anche qui a Palo Alto e capitava anche ad Amsterdam, che sia un fenomeno globale?????

sabato, maggio 19, 2012

blogghiversario


nel lontano 19 maggio 1996 ho aperto questo blog dietro suggerimento di un amico che mi vedeva un po' depressa per via di una relazione finita, ero impegnata anche nei preparativi del matrimonio di Valentina che poi si sarebbe trasferita con tutta la famiglia ad Amserdam, un altro distacco da superare, il lavoro era stressante per via dell'inizio della nuova legislatura, mi serviva alleggerire la tensione e svuotare un po' la testa, non ho mai tenuto il classico diario quando ero ragazza, mi sembrava stupido scrivere qualcosa che nemmeno io avrei riletto, ho questo strano pudore che non mi piace rileggermi, invece lo scrivere per qualcun altro mi stuzzicava, forse perchè invece sono stata sempre una prolifica amica di penna, ho tenuto compagnia con le mie lettere a tutti gli amici che partivano militare, ho sempre messo nero su bianco i miei pensieri d'amore, e quindi eccomi qua. I motivi per cui mantengo in vita il blog sono in parte cambiati, qualcuno scritto allora qui è ancora valido, ma l'aver incontrato e aver dialogato con tante persone che sento a me affini, aver trovato alcune belle amicizie che non sono solo virtuali mi piace ancora molto, certo non sono più così prolifica, da quando sono andata in pensione ho meno tempo, è assurdo ma è così, un po' perchè avendo tutto il tempo che voglio a disposizione, ne perdo tantissimo perchè rimando spesso quello che dovrei fare, quello che devo fare ha questra strana tendenza a diventare quello che dovrei....., un po' perchè mi dedico a fare quello che prima non avevo tempo di fare: scuola di cucina, lezioni di canto, lezioni di pianoforte, qualche viaggetto, passeggiate senza metà, etc.etc. , ma il blog mi aiuta ancora come una sorta di psicoterapia, quando vi leggo o quando commentate mi confronto con voi e questo dialogo anche se discontinuo, almeno da parte mia, contribuisce a tenere sveglia la mente e perchè no a riempirmi la vita, ahimè io sono una ingorda e non mi basta quello che già ho.

grazie a tutti voi miei magnifici lettori


martedì, aprile 10, 2012

fili sottili

nel bene e nel male a me riesce proprio difficile recidere certi fili, non aiuta nemmeno il fatto che anche chi è dall'altra parte del filo non lo faccia, mi sa che sono proprio il tipo da "questioni sospese", solo che a volte queste infinite sospensioni, assenze, mancanze pesano, il tempo non ha aiutato affatto e non ha guarito totalmente, le piccole grandi ferite ogni tanto tornano a sanguinare, evidentemente non hanno cicatrizzato bene, fuori c'è il sole ma l'aria è ancora gelida dopo averci illuso di una precoce primavera, ecco io mi sento così: sorrido ma dentro sento un pericoloso gelo.


Siamo legati da infiniti fili sottili, facili da recidere a uno a uno, ma che essendo intrecciati tra loro formano corde indistruttibili.
(I. Allende).

Il filo di tutto quello che le tiene collegate anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano.
Perché dici il filo?
Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.
Lui pensa a quello che succede ogni volta che decidono di non sentirsi più e il filo che li collega sembra sul punto di spezzarsi: al senso di vuoto che gli cresce attorno e gli preme sui timpani e gli risucchia l’aria dai polmoni e gli impedisce di star fermo in un punto.
Però non è affatto scontato che ci sia il filo.
Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi, scoprono che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo.
E allora perché pensavano di essere legati?
Perché erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti e luoghi condivisi e gesti stratificati. E’ una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segue.
Che triste.
Si. La maggior parte dei legami sono di questo genere, come fai a sapere invece che il filo c’è? Quando provi a romperlo, ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.
E di che cosa è fatto questo filo?
Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi anche solo immaginati. Assonanza e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, no? E differenze.

da Pura vita (Andrea De Carlo)





venerdì, marzo 23, 2012

a zonzo


ho accompagnato la mamma a Trento e poi a Mestre, il solito giro marzolino in occasione di un triste anniversario e ne abbiamo approffittato per andare a trovare parenti e amici, sono partita leggera sono tornata pesante: le persone a cui vuoi bene invecchiano, qualcuna affrontando malattie pesanti e vista la lontananza ti viene il magone perchè non sei nemmeno sicura di rivederle e poi ho scoperto che guidare a lungo in autostrada mi fa venire in mente pensieri poco allegri, prima mi faceva questo effetto qui! l'unica cosa positiva è che ho fatto contenta la mamma e ho passato un po' di tempo con lei che è meglio non trascurarle 'ste mamme che poi quando non ce l'hai più le rimpiangi.

mmmmmmmm oggi pensieri cupi, sarà la stanchezza, domani per fortuna è un altro giorno

lunedì, marzo 12, 2012

invecchiare


domani compirò i miei primi 55 anni, ho organizzato una piccola festa con gli amici più cari e la famiglia, ahimè una parte mancherà perchè vive in America, in questo momento anche Alessandro, il mio secondo figlio, è dalla sorella a fare il babysitter a Lorenzo, mi è sempre piaciuto festeggiare i compleanni, mi piacciono le feste e figuratevi se mi lascio sfuggire un'occasione per invitare gli amici a far baldoria, però devo dire che questa volta mi è preso quasi un coccolone, sarà che ho una bronchite che non passa, (mi impedisce anche di dedicarmi al mio nuovo hobby del canto), sarà che sono 55 e sono al di là del mezzo del cammin della mia vita, non credo di poter/voler campare fino a 110 anni, e non sono le rughe o i piccoli acciacchi o quant'altro, è la consapevolezza del tempo che passa e di avere davanti la vecchiaia e non la gioventù a mettermi stavolta l'ansia, c'è ancora così tanto da scoprire, vedere, vivere e invece sembra che il tempo non basti mai.


comunque mi sono regalata questi due nuovi tattoo:





una bellissima canzone di Eugenio Finardi che un po' mi rispecchia:

domenica, febbraio 12, 2012

pensieri sparsi

ho deciso di copiare Alberto e fare un post ogni domenica, quando me lo ricordo, con i pensieri sparsi annotati durante la settimana, potremmo anche lanciare una moda tra noi affezionati lettori e postare ogni domenica il "blob della domenica" come lo chiama Alberto

ovviamente i pensieri mica sono tutti miei, però non posso citarvi la fonte perchè di alcuni mi sono scordata di appuntarmela

è bello quando un nuovo ricordo ne scalza un altro nel dimenticatoio

ho passato così tanto tempo ad evitare le relazioni che ora le relazioni evitano me

questa storia della metà della mela è una cazzata fuorviante

ti amo, due parole che possono provocare una catastrofe sia a pronunciarle che a non pronunciarle

ci si può ritrovare ma non là dove ci si era lasciati (Brecht)

non c'è mai un perchè

proponimento: deliberazione che costituisce un impegno morale preso con sè stesso

parla a monosillabi mi fa sentire una logopedista

ahimè questo è un mondo dove una donna buona, generosa ed appassionata non può amare in santa pace

lunedì, gennaio 09, 2012

buoni spropositi


ogni volta che arriva un anno nuovo si fanno buoni propositi che scoloriscono quasi sempre entro fine mese, perchè poi l'anno è nuovo ma i propositi suonano vecchi e stanti e allora parafrasando una canzone che sto imparando a cantare ne metto giù qualcuno anche io:

forse una nuova dieta comincerò
forse di un altro uomo mi innamorerò
forse sarà amore o forse no
di certo più non soffrirò
forse il mio cuore seguirò
forse il cervello non userò
forse qualcuno alla mia porta busserà
forse a braccia aperte mi troverà
forse le mie rughe conterò
sicuramente non le cancellerò.
Forse una casa al mare mi comprerò
forse in campagna mi ritirerò
forse un viaggio organizzerò
forse lontano me andrò
forse da mia figlia volerò
così la sua mancanza non sentirò.
forse col sole in faccia io vivrò
così il freddo non sentirò
forse la notte mi perderò
però il giorno mi divertirò

forse buoni propositi non ne farò
e tanti altri ne attuerò

il blog non abbondonerò
ad aggionarlo continuerò

lunedì, ottobre 18, 2010

a volte è meglio essere single

a volte persino certe serie tv, apparentemente becere, contengono dei piccoli spunti di riflessioni, stavo guardando l'altra sera questa infinita saga familiare brothers and sisters che mi affascina per i suoi intrecci che ogni tanto mi ricordano i miei, in questa puntata la matriarca e madre di tutti questi figli che è rimasta vedova dall'inizio della serie e ha 63 anni, decide dietro consiglio di un'amica apparentemente ringiovanita di rivolgersi ad un chirurgo estetico, cosa per lei in altri tempi impensabile, ovviamente essendo una donna intelligente poi non ne fa niente ma quando il fratello più o meno suo coetaneo le chiede il perchè le sia venuto in mente di ricorrere ad un chirurgo, lei accorata gli dice: "Ho incontrato William quando ero giovane, un conto è avere oggi un compagno che mi conosce da quando sono giovane, con il quale sono cresciuta insieme, qualcuno che mi guarda e vede in me ancora la ragazza di una volta, che guarda le pieghe del mio collo, le rughe e le borse con una sorta di affetto, perchè abbiamo trascorso la vita insieme."
Il fratello le risponde saggiamente : "Io credo che tu ti senta sola e risistemare il tuo viso sicuramente non cambierà le cose"

Hanno ragione tutti e due, forse vedersi "meglio" aiuta l'autostima e di certo incontrare qualcuno quando non si è più giovani e avere la forza e la voglia di raccontargli il perchè di tutti quei segni visibili e invisibili che hai addosso non è probabilmente la cosa più utile o divertente da fare. Devi poi avere la fortuna di incontrare qualcuno che non si fermi alle apparenze, che sia disposto a perdornarti certi lati del carattere che si sono induriti, certe insofferenze maturate con il tempo perchè poi anche tu non sei ben disposta ad accettare quelli altrui.

Stare soli non è un granchè se non l'hai scelto tu, invecchiare non è bello nonostante cerchino di farci credere il contrario, però stare in compagnia di sè stessi a volte serve e invecchiare con dignità accettando il passare del tempo è prerogativa di pochi!



A volte mi sento talmenta sola che la solitudine mi viene a far compagnia (cit.).

lunedì, maggio 03, 2010

la pillola del desiderio

la pillola questo mese compie 50 anni, osannata e criticata, in Italia dovettero addirittura abolire un articolo del codice penale il 553 con una sentenza della Corte Costituzionale, articolo che puniva chiunque incitasse o propagandasse pratiche contro la procreazione, e sbandierata come strumento di rivoluzione sessuale negli anni '60; oggi c'è chi dice che il fatto che si sia pensato ad una pillola anticoncezionale rivolta solo al mondo femminile sia stata una falsa concessione al libero arbitrio delle donne.

Io personalmente l'ho assunta da quando avevo 16 anni, per via di alcuni problemi legati al ciclo, ero un mito fra i compagni di scuola, perchè per non dimenticarla l'avevo in bella vista sul comodino... l'ho sempre vissuta come una liberazione: liberazione dai dolori che altrimenti mi spossavano ogni mese, liberazione dal pensiero di gravidanze indesiderate, non ho mai avuto effetti collaterali e seppure ci sono stati non ci ho mai fatto caso, talmente era grande il beneficio, la tranquillità che mi dava. Per questo non ho nemmeno mai letto le controindicazioni del bugiardino e ho seguito poco le polemiche che negli anni si sono succedute: fa venire il cancro al seno, o al contrario lo cura, incide sui tumori al collo dell'utero, o invece lo preserva dai suddetti.
L'ho presa quasi continuativamente fino ai miei primi 50 anni, ed eccomi qua, continuo a prendere un altro tipo di ormoni per altri disturbi legati alla menopausa, ecco perchè non riesco proprio a comprendere chi la demonizza, per me è stato e per un certo verso lo è ancora un gesto quotidiano, come lavarsi i denti o la faccia.

p.s. e le pillole degli anni settanta erano delle bombe in confronto a quelle in commercio ora.

martedì, marzo 09, 2010

(jack vettriano)


Per molto tempo crediamo di conoscere la natura dei nostri desideri, delle nostre inclinazioni e dei nostri stati d'animo. Ma poi arriva un attimo in cui un'esplosione assordante - perché il pianissimo del silenzio può equivalere talvolta al fortissimo di uno scoppio - ci avverte che viviamo in luoghi diversi da quelli in cui vorremmo vivere, che non ci occupiamo delle cose per cui abbiamo attitudine, che cerchiamo i favori o suscitiamo la collera di persone con cui non abbiamo nulla in comune, mentre ci manteniamo distanti, sordi e indifferenti nei confronti delle persone di cui sentiamo nostalgia e a cui siamo legati da un vincolo profondo. Chi non presta ascolto a un tale avvertimento rischia di vivere una vita goffa e dimezzata, senza mai essere veramente se stesso. Non è un sogno e neanche "un sogno a occhi aperti": è uno strano, rapinoso stato d'animo quello che ci rivela quali siano i nostri compiti, i nostri obblighi e il nostro destino, e che cosa, nella nostra vita, appartenga esclusivamente a noi; questi istanti ci mostrano cosa vi è di personale nella nostra esistenza, quello che entro i limiti angusti della condizione umana costituisce l'essenza specifica dell'individualità."
Sandor Màrai - Confessioni di un borghese

lunedì, marzo 02, 2009

io


che quando il cielo è grigio mi si incupisce l'umore
che ho il cuore in subbuglio
che i pensieri sfrecciano a mille nella mia testa
che nella pratica sono un asso
ma nella teoria una frana
che ultimamente non capisco molto
ma forse non c'è niente da capire
che cerco di conoscere me stessa
ma spesso non mi riconosco
che quando c'è il sole canto
che sorrido molto
ma a volte piango
che mi piacerebbe essere un'altra me stessa
ma poi mi dico che non sono poi così male
che non sono una mamma da mulino bianco
spero solo di non essere una medea
che sono contradditoria
che sono poco saggia
che mi piacerebbe innamorarmi di nuovo
che forse sto per innamorarmi di nuovo
che ho una paura fottuta
che sono imprecisa
che ho nostalgia
che corro coi lupi
che parlo parlo parlo
che scrivo scrivo scrivo
che faccio molte domande
e ottengo poche risposte
che cerco abbracci
che sono un termosifone
ma vorrei esser un ghiacciolo
che sogno molto
ma desidero poco
che mi sento sola
che ho tanti amici
che dò confidenze agli sconosciuti
ma che non accetto caramelle
che mi piace giocare
che rischio sempre
che sono indipendente
e mi piacerebbe appoggiarmi a qualcuno
che faccio mille cose
ma anche ozio
che sono istintiva
che so adattarmi
che rispetto le regole
ma odio gli obblighi

tutto questo è molto di più sono io

sabato, giugno 21, 2008

una stanza dopo l'altra


un amico mi aveva parlato di come pensando alla sua vita gli è sembrato di averla attraversata aprendo e chiudendo porte, così quasi senza accorgersene, questo paragone è rimasto lì a galleggiare nella mia testa come quando una parola detta l'hai sentita ma non recepita, ripensandoci il paragone mi piace: una stanza dopo l'altra non è male come racconto di una vita, e allora mi sono trovata ad aprire le porte che io ho attraversato, ho sbirciato dentro le stanze e ci ho visto una bambina sempre allegra, ho visto le teste chine sue e dei suoi fratelli intenti a giocare a monopoli o ai lego, ci ho visto un'adolescente un po' impacciata entrare in una classe tutta maschile e la stessa adolescente mesi dopo perfettamente integrata nella squadra di pallavolo della classe, aprendo un'altra stanza ho visto una una giovane mamma che continuava a guardare stupita la sua bambina perchè non riusciva a capacitarsi che fosse proprio sua, ho visto una sera a cena un giovane uomo conquistare il cuore di quella ragazza, ho visto un neonato paffuttello voltarsi a guardare suo padre appena nato ed è stato amore a prima vista, ne ho visto un altro che somigliava tutto alla sua mamma, finalmente.
Ho riaperto quella stanza fredda nel sottosuolo del policlinico una donna sola e il suo uomo sotto un lenzuolo, e il freddo ghiacciava il cuore, la sensazione acuta che niente sarebbe stato più lo stesso. Una stanza dopo l'altra ecco un'altra giovane mamma con in braccio un neonato, il figlio di sua figlia, la sensazione che la vita avesse finalmente restituito qualcosa, ho aperto quella stanza che dà sul mare, un mare di isola dove c'è un altro uomo, un novello Ulisse che ha trovato pace per un po' dalla sua Calipso o Circe, non è dato saperlo.
Apro stanze piene di amiche sorridenti che mi abbracciano, sfoglio fotografie istantanee di ricordi mai svaniti, entro in ogni stanza con passo leggero: in ognuna ho lasciato un po' di me ma non sto andando in pezzi, i ricordi mi tengono insieme.
Ora non sono nè particolarmente triste nè particolarmente felice, sono in una bolla di sapone che galleggia nell'aria, tutto mi arriva un po' ovattato, il mio sistema di autodifesa per non crollare, so che prima o poi la bolla si romperà
ci penserò domani
domani è un altro giorno
e francamente me ne infischio

domenica, febbraio 17, 2008

due peccati capitali


"Mi pento di tutte le diete, dei piatti deliziosi rifiutati per vanità, così come mi pento di tutte le occasioni di fare l'amore lasciate andare per occuparmi di faccende in sospeso o per virtù puritana" (Isabelle Allende, Afrodita)

una new entry ha lanciato questo test sul dimmi come mangi e ti dirò come sei a letto...
come potevo resistere io che prima di tutto adoro tutti i tipi di test, nei quali ottengo sempre punteggi superlativi, responsi appaganti, e credibilissimi, un po' come per gli oroscopi, sembra sempre che mi sano stati cuciti addosso, oddio anche quando leggo l'enciclopedia medica mi sembra di avere tutti i sintomi di tutte le malattie elencate.
Inoltre s ono una golosona e adoro sia cucinare che gustare il cibo, l'ho già scritto una volta, per me il cibo è accoglienza, è prendermi cura delle persone che amo, e coccolare e perchè no stupire, mi piace vedere la reazione delle persone che mangiano quello che ho cucinato, un po' come lo sciogliersi piano piano dei commensali al pranzo di Babette.

bene il mio risultato è .....giudicate voi (è come per gli oroscopi non è vero ma se mi fa comodo mi piace crederci)

DAL TUO RAPPORTO CON IL CIBO SI DIREBBE PROPRIO CHE A LETTO SEI...

UN TIPINO CURIOSO, STIMOLANTE, TENDENTE AL PERVERSO MA MOLTO ECCITANTE

Sei un tipo pieno di fantasia, il tuo immaginario è variegato, non ami le consuetudini e sei attratto/a dalle novità. Dal tuo modo di essere a tavola, si direbbe che a letto sei un’amante molto stimolante, sensuale, eccitante; non banale e sempre alla ricerca di nuove vie e nuove pratiche per aumentare piacere.Il voler sperimentare non è indice di perversione nel senso negativo del termine, anzi è voglia di allargare i propri orizzonti! Se fatte con stile molte pratiche 'alternative' possono risultare molto eccitanti, dipende da come si crea il contesto; coltiva questo tuo essere così fantasioso/a senza fartene un’ossessione, in amore tutto è lecito se lo proponi nel modo giusto ad un partner consenziente. Se per timidezzanon riesci a sfogare questo tuo IO così curioso e ti limiti ad idealizzare le fantasie, ti imbruttisci; al contrario, se metterai in pratica le tue intuizioni e quello che ti eccita diventerai il sogno erotico di molta gente, tanti uomini e tante donne vorrebbero un partner audace, che propone nuove situazioni, nuove cose. Tu sei il tipo preciso!

Ami i sapori e gli accostamenti ardimentosi, questo si riflette in una sessualità vogliosa, sempre innovativa, se sai agire con stile, sei assolutamente da provare!

Il rischio di inseguire sempre le novità è che alla fine non ti limiti a provare cose diverse con la stessa persona ma vorresti provare anche persone diverse ma la fedeltà non dipende dal cibo... Fai esperienze, vivi la tua sessualità come più ti va, sempre facendo attenzione alla soddisfazione dell’altro, non proporre mai nulla con forza, ma nell’intimità, confessarequalche fantasia risulterà stimolante anche per chi hai accanto.. basta avere equilibrio e stile, il famoso savoir faire...
Sei una donna molto eccitante e stimolante, uno di quei miti erotici da mille euna notte, non andrai mai d’accordo con un partner bigotto, abitudinario o inibito, meglio così! Goditela, confessa e fai confessare le fantasie nell’intimità, sarà eccitante per entrambi soddisfarsi a vicenda; sia che cambi partner sia che ti affezioni ad uno in particolare avrai e darai sempre delle prestazioni memorabili, non farti rovinare dalla timidezza, ogni uomo vorrebbe una donna come te!


IL TUO PROFILO ASCENDENTE,ovvero la sfumatura più nascosta del tuo carattere, E':

UN TIPO RAFFINATO, SENSUALE E LUSSURIOSO



P.S.:
Da Chez VRS hai speso 121 Euro chi paga?

ehm perverso. ..a me non sembra, bisognerebbe chiedere ai miei partner... ho scoperto un lato del mio carattere che non conoscevo!!!!!

lunedì, novembre 26, 2007

mi gira la testa


Il termine dissociazione, traduzione inglese da parte di William James dell'originale termine "desagregation" proposto da Pierre Janet nel 1889 (Lapassade, 1996), è stato per decenni utilizzato solo relativamente alla frammentazione dell'esperienza propria delle psicosi. In origine si riferiva, invece, alla concezione della mente umana come naturalmente frammentata, tale per cui il naturale senso di individualità proprio dell'uomo sarebbe l'esito di un'attività sintetica della mente (Lapassade, 1996). link


per quanto mi piaccia più questa definizione da wikipedia: La dissociazione in chimica è la scissione parziale di una molecola o di uno ione in parti più semplici. Può avvenire per effetto dell'azione di un solvente (dissociazione elettrolitica) o di un trattamento termico (dissociazione termica).


Ora io talvolta mi sento così: dissociata, cercherò di descrivervi esattamente come mi capita, sperando che non corriate subito a chiamare un medico. Per esempio qualcuno mi ha fatto arrabbiare o meglio inquietare, (mio padre diceva sempre che solo i cani si arrabbiano le persone si inquietano, si alterano), allora qualcuno mi ha fatto inc..... io cerco di stare calma, ma ci sarebbe lì in un angolino quell'altra me a cui piacerebbe fare una strage.... oppure spaccare tutto quello che le capita a tiro, io la vedo mentre fa tutte queste cose o per meglio dire immagina di farle mentre la me in carne e ossa (onestamente più in carne che ossa) cerca di darsi una calmata, però mi chiedo quale delle due è più vera???

quella che vedendo un vecchietto con il bastone le verrebbe l'impulso di fargli la famosa schianghetta o quella che si trattiene perchè è un pensiero criminale????

quella che alle volte pensa che messalina era una gran furbacchiona e aveva capito come ci si diverte o quella a cui hanno raccontato innumerevoli volte la storia di santa Maria Goretti e che le brave ragazze vanno in paradiso???


lo so lo so son fuori di testa,

lunedì, agosto 06, 2007

girobloggando

sono ancora al lavoro solo per finire di mettere a posto le ultime cose, e fare mera presenza, da mercoledì in vacanza e quindi avendo esaurito la mole di lavoro che c'era da fare, mi sono messa a girovagare per blog amici e non, così mi sono resa conto che se veramente volessi stare appresso a tutti quelli che mi incuriosiscono o che mi piacciono ... passerei le ore a leggere e navigare e non mi resterebbe tempo per lavorare, perchè poi c'è sempre un link che ti rimanda ad un altro che ti pare ancora più interessante e poi c'è quella tipa lì che sembra stia parlando proprio a te e poi quel tipo che scrive così bene che accidenti a lui ti piacerebbe a te saper scrivere così, per non parlar poi delle ricerche che mi vengono in mente, degli amici di mail e per fortuna che la chat non mi ha ripnotizzata del tutto, mi sono googlizzata.... intenizzata, automatizzata, non riesco a fare più niente se non su internet (qualcosina riesco ancora...ehehehe non vi allarmate), in effetti ho ricaricato i cellullari di tutta la famiglia, ho prenotato il pullman per la calabria per i trogloditi, ho scaricato la cartina per arrivare a palizzi (ci sono già stata ma mica mi ricordo bene la strada), ho fatto la spesa alla coop, ho controllato il conto in banca, il saldo della postpay....
ho scaricato qualche mp3 shhhhhhhhhhhhhhhhhhh
qualche immagine shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
ora però mi son stufata
chiudo in anticipo
e vado a vivere la mia vita reale

sabato, febbraio 24, 2007

il gioco di proust

Il "QUESTIONARIO DI PROUST"
1.Cio' che non mi piace di me.
2.Cosa mi fa piacere un uomo.
3.Cosa mi fa piacere una donna.
4.Cosa ci vuole per diventarmi amico.
5.La volta che sono stato piu' felice.
6.La volta che sono stato piu' infelice.
7.In chi mi trasformerei se avessi la bacchetta magica.
8.Cosa ero solito sognare che avrei fatto da grande.
9.Quante volte mi sono innamorato.
10.Lo sbaglio che non rifarei.
11.La persona che piu' ammiro.
12.Chi ringrazio Dio di non essere.
13.Il rosso o il nero?
14.Il capriccio che non mi sono mai tolto.
15.L'ultima volta che mi sono arrabbiato.
16.Chi vorrei fosse il mio angelo custode.
17.Quando mi sono sentito orgoglioso di esser nato nel mio Paese.
18.Quando mi sono vergognato di esser nato nel mio Paese.
19.Cosa arriverei a fare in nome dell'amore.
20.Come vorrei morire.
21.La mia qualita' nascosta.
22.Il difetto che temo non correggero' mai.
23.La cosa di cui piu' mi vergogno.
24.La cosa che mi fa piu' paura.
25.In un amore cerco..
26.Il mio sogno ricorrente.
27.Il mio incubo peggiore.
28.Mi fa sempre ridere..
29.La domanda che farei a Dio se avessi l'occasione di parlargli a quattr'occhi.
30.E' bello..
31.E' brutto..
32.Mi fa veramente schifo..
33.La qualita' che vorrei avere.
34.Le mie manie
35.La tua stagione preferita?
36.Preferisci il cane o il gatto? 37.Qual è il peccato capitale che rischi di più?
38.Cosa pensi piaccia di te agli altri?
39.Come ti immagini il futuro?
40.Qual è la pazzia più grossa che hai fatto?