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venerdì, aprile 17, 2020

il viaggio




Un mattino partiamo, il cervello in fiamme,
il cuore gonfio di rancori e desideri amari,
e andiamo, al ritmo delle onde, cullando
il nostro infinito sull’infinito dei mari:

Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!
I loro desideri hanno la forma delle nuvole,
e, come un coscritto sogna il cannone,
sognano voluttà vaste, ignote, mutevoli
di cui lo spirito umano non conosce il nome!


Charles Baudelaire

mercoledì, luglio 02, 2014

son tornata



sono tornata, è stato un mese di stacco dalla vita quotidiana e dalla romanità, ogni tanto allontanarsi pure dagli amici e dalla famiglia è salutare, il fatto poi di decidere di non sforzarsi di capire la lingua, i fondamentali dell'inglese li so persino io, e di non rispondere ma assumere bensì una faccia inespressiva o tuttalpiù da pesce lesso, trincerandosi dietro un "I don't undestand" o addirittura dietro un "mi spiace, non vi capisco", è stato liberatorio e ha permesso, a me che di solito sono molto socievole, di estraniarmi per un po'.


domenica, settembre 29, 2013

si viaggiare






sono stata di nuovo via, stavolta per andare a trovare il fratello che vive in Germania ad Aachen, Acquisgrana, un bel viaggetto in macchina, solo 1800 km andata e ritorno con tappa intermedia, sono passata dalla calura romana al freschetto tedesco, ho mangiato indiano, cinese, tedesco, ho litigato con quei cuscini tremendi che si appallotolano perchè di piume, non riesco proprio a sopportarli, ho trovato gente cortese e non, purtroppo quando mi parlano in tedesco ho sempre paura che mi stiano per aggredire, non la trovo eccezionalmente musicale come lingua, sono tornata stanca morta con le gambe che mi tremano per aver guidato così tanto in nemmeno 5 gg, tutto per far contenta la mamma che di certo non poteva viaggiare e/o guidare da sola, ora non voglio vedere una macchina almeno per una settimana.

lunedì, settembre 09, 2013

london calling

sono stata una settimana nella mia città preferita, dopo Roma, ho raggiunto Valentina che era lì per lavoro, ho camminato, camminato, camminato per le vie della città, ho rivisto i posti che mi erano piaciuti tanti anni fa e ne ho scoperti di nuovi, Londra sembra un cantiere molti lavori in corso, ma è pur sempre affascinante, sono stata graziata da giornate di sole e nemmeno un goccio di pioggi, ho persino reincontrato un amico che a Roma non riesco mai a vedere, anche lui era lì per lavoro, ho staccato la mente per una settimana e ora sono di nuovo qui, e proprio vero che non basta fuggire, poi i problemi ti si ripresentano puntuali, però almeno ho fatto incetta di bei momenti che si trasformeranno in bei ricordi.


giovedì, maggio 24, 2012

latitanze


il 30 parto e vado a godermi per un mese questi tre, che vivono a Palo Alto, e che non vedo da natale, farò soprattutto la nonna-sitter ma non è che mi spiaccia, il posto è tranquillo e pieno di verde, ho una piscina a disposizione, San Francisco è a meno di un'ora di treno, e si può sempre girovagare nei dintorni che non sono male, lascio qui gli altri due figli che già sono in agitazione ma non è che gli farà male imparare a gestirsi la casa da soli, mica sono piccoli.

Non vi libererete di me però che ho molti strumenti tecnologici a disposizione

sabato, aprile 21, 2012

la nave dei libri


salpo per Barcellona con questa minicrociera letteraria, quest'anno ci saranno scrittori di noir: Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Maurizio de Giovanni, Roberto Riccardi, molti gli incontri e le iniziative, il 23 si approda a Barcellona per la festa dei libri e delle rose che cade nel giorno di San Jordi (San Giorgio), dall XV secolo i catalani festeggiano la giornata di San Giorgio regalando rose in onore del santo che -dopo aver sconfitto il drago- colse una rosa dal cespuglio nato dal sangue del mostro per regalarla alla principessa Sabra, da lui liberata, poi alla festa delle rose si è aggiunto un l'elemento letterario, dato che il  23 aprile  ricorrono gli anniversari della scomparsa di Cervantes e Shakespeare, due grandissimi autori della letteratura mondiale, nel 1995 l’UNESCO  ha stabilito che il 23 aprile sia celebrata la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore.

In  questo giorno Barcellona e le sue ramblas Barcellona, vengono riempite di bancarelle che vendono rose e libri: per tradizione, gli uomini regalano una rosa alle donne che ricambiano regalando loro un libro,quest’anno l’invito è di regalare un libro di Saramago,il grande scrittore portoghese premio Nobel che si è spento nel 2010.

venerdì, marzo 23, 2012

a zonzo


ho accompagnato la mamma a Trento e poi a Mestre, il solito giro marzolino in occasione di un triste anniversario e ne abbiamo approffittato per andare a trovare parenti e amici, sono partita leggera sono tornata pesante: le persone a cui vuoi bene invecchiano, qualcuna affrontando malattie pesanti e vista la lontananza ti viene il magone perchè non sei nemmeno sicura di rivederle e poi ho scoperto che guidare a lungo in autostrada mi fa venire in mente pensieri poco allegri, prima mi faceva questo effetto qui! l'unica cosa positiva è che ho fatto contenta la mamma e ho passato un po' di tempo con lei che è meglio non trascurarle 'ste mamme che poi quando non ce l'hai più le rimpiangi.

mmmmmmmm oggi pensieri cupi, sarà la stanchezza, domani per fortuna è un altro giorno

mercoledì, novembre 02, 2011

aachen



e anche questa è andata ...si ritorna da Aachen , che poi sarebbe Acquisgrana dove vive uno dei miei fratelli, qualche altra foto da aggiungere all'album dei ricordi, e poi il rientro nella solita routine....ma sarà poi così vero?????

martedì, ottobre 25, 2011

eravamo 4 amiche a pisa

in gita a Pisa poteva mancare la becera foto che tutti i turisti fanno???? certamente no e quindi anche io mi sono adeguata!!! il viaggio è stato molto proficuo ma non per la mia borsa perchè ho fatto incetta di alcuni libri e non contenta sono passata dalla mitica bottega di Paul de Bondt per comprare la sua cioccolata.
Durante il viaggio organizzato da leggere tutti due scrittori che viaggiavano con noi hanno presentato i loro libri: a quello di Bruno Gambacorta che parla di cibo non ho saputo resistere e me lo sono comprato (prima spesa) si intitola Eat parade, che è anche una trasmissione che fanno su rai2, non guardando mai la tv mi era sfuggita, in giro per la fiera esponevano molti piccoli editori con titoli interessanti e ahimè ho dato fondo al portafogli anche se poi gli sconti non erano così allettanti, il mio libraio preferito mi tratta decisamente meglio! Mi è piaciuto così tanto viaggiare con questo gruppo che quasi quasi andrò anche a Barcellona con loro per la crociera dei libri che culmina il giorno di San Giorgio, che cade il 23 aprile, dove le ramblas sono piene di banchetti di rose e di libri dato che la tradizione vuole che gli uomini regalino rose alle donne e le donne ricambiano il dono con un libro.
Ovviamente non è mancato un tour di Pisa con capatina al Palazzo Blu dove è in corso una mostra su Picasso.


lista dei libri comprati:
Eat Parade di Bruno Gambacorta
Bugiardi e innamorati di Richard Yates
Chiedi e ti sarà tolto di Sam Lipsyte
L'inconfondibile tristezza della torta di limone di Aimee Bender
Istituzioni à la Carte di Saulle Panizza ed Elettra Stradella
Il sesso tra una risata e l'altra di Claudio Marmugi
L'analfabeta di Agota Kristof

lista della cioccolata comprata:
cioccolata al gelsomino
cioccolata allo zenzero
cioccolata al peperoncino Habanero candito
cioccolata con scorzette di limone
cioccolata bianca con pistacchi
cioccolata con scorzette di arance
scorzette di arance ricoperte con cioccolata fondente
crema al cioccolato fondente e nocciola
cioccolato grezzo fondente al peperoncino (per la cioccolata calda)

sabato, ottobre 22, 2011

book festival


sarò qui per il weekend si parte con un pullman di appassionati lettori e durante il viaggio una scrittrice presenterà il suo libro, poi giornata libera per girare per fiera e città, sicuramente andremo a vedere anche la mostra di Picasso e faremo una capatina dal mitico Paul de Bondt

martedì, ottobre 04, 2011

viaggi






ho ancora gli occhi pieni di tutte le immagine immagazzinate durante questo breve assaggio della Tunisia e molte di loro sono contradditorie: case pulitissime e strade sporchissime, non ho visto nè un cestino nè un cassonetto, in compenso una marea di immondizia bruciata e non in mezzo ai campi, persino nel deserto non c'era pericolo di perdere la pista perchè bastava controllare se ci fossero bottiglie di platica a segnarne il percorso, ho visto una marea di bambini e molti uomini che sembrava non avessero niente da fare, molti uomini seduti ad aspettare chissà cosa e in compenso molte donne sempre in movimento, donne con la testa coperta ma con il volto scoperto ma anche ragazze in jeans e top, ho visto turisti sbruffoni e irrispettosi e turisti ecoconsapevoli e veramente amanti dei luoghi e del paese, ho visto le persone del luogo sempre attente a cercare di capirti anche se parlavi italiano o un francese stentato, ho visto uomini ammiccanti ma mai molesti e mi sono goduta dei paesaggi straordinari. Ho guidato il fuoristrada sulle dune e persino il quad, ho dormito sotto le tende berbere e in alberghi a 5 stelle che costavano due lire, come spesso mi è accaduto girando nel vecchio continente e in africa ho constatato che sti romani so' arrivati dappertutto!

Credo che a natale ci tornerò.

venerdì, settembre 23, 2011

tunisia portami via

oggi parto per questo posto qui, una settimana on the road in giro per il deserto e non, in viaggio io e mio fratello (uno dei miei fratelli) soli soletti, vi racconterò al mio ritorno.

mercoledì, aprile 27, 2011

in partenza


domani mattina all'alba si va qui perchè quel giovanotto il 1 maggio compie 9 anni e così evito pure tutta la folla per la beatificazione di papa Wojtyła, d'altra parte chi non ha mai cantato questa canzone qui




o se più colti questa

sabato, dicembre 04, 2010

vado via

(foto di andrea baldi)

vado via perchè finalmente mi godrò le ferie....a vita
vado via perchè ad Amsterdam c'è la neve
vado via perchè devo aiutare Valentina & family a traslocare da Amsterdam-Roma-San Francisco
vado via perchè finalmente mi posso rilassare
vado via perchè non ne posso più di questi politicanti

vado via perchè sono felice

torno perchè fra un po' arriva il Natale
torno perchè ho un altro pezzo di famiglia qui
torno perchè le mie amiche non vanno via
torno perchè mi piace la mia città nonostante tutti i suoi difetti o forse proprio per quello
torno perchè il 14 si vota la mozione di sfiducia e io ho spero che sia approvata

torno perchè sono felice

lunedì, luglio 05, 2010

le parole che non ti ho detto


Caro Jonathan, un tempo tu e Fortunata, la gabbianella, mi avete fatto sognare e avete incarnato il mio sogno di libertà ma si sa le cose belle sono destinate a finire e ora mi avete proprio rotto quelli che non potreste avermi rotto dato che non ne sono munita ma vi assicura che me li avete fatti crescere, potenza della natura.....chissà!!! eh sì perchè da quando siete emigrati in città e ancor di più da quando siete appollaiati sulla gru (non il volatile ma quella meccanica) che lambisce il mio palazzo e sovrasta la strada non se ne può più nè dei vostri versi striduli che fanno accaponare la pelle specie se una è ancora nel dormiveglia e magari sta sognando un incontro ravvicinato del primo tipo con un qualsiasi brad pitt o george clooney, tanto a quest'ultimo si sa piacciono le italiane, nè dei vostri escrementi (e mi sono tenuta non usato parole più consone) che seminate dappertutto, e passi per la macchina anche se mi rovinate la vernice ma sullo scooter!!!!! non è molto carino da parte vostra defecare sul mio sellino..mica posso sempre girare con una pezzetta in mano, non lo faccio nemmeno a casa...non sono quel tipo di donna lì!!!!!
Ecco vorrei invitarvi a tornare nei luoghi più consoni alla vostra originaria indole che mi dicono sia il mare e talvolta i laghi, ecco cari Larus, così siete classificati, accompagnati dalle parole di un grande romano vi ci mando...con tutto il cuore....




lunedì, giugno 21, 2010

ancora del viaggiare


perchè la letteratura deve essere un viaggio da cui non si ritorna gli stessi di quando si è partiti



ho letto tre libri di questo scrittore, Bjorn Larsson, che non ama l'etichetta di scrittore svedese, per la verità non ama nessun tipo di etichetta e lo si intuisce leggendo il suo "Bisogno di libertà", un libro autobiografico, il racconto di un viaggiatore che per molto tempo ha fatto del mare e di una barca a vela la sua casa.
Sono tre libri assai diversi tra loro: gusterete "la vera storia del pirata John Long Silver" se vi piacciono le storie di pirati e di mare, se avete amato Salgari, Stevenson e Defoe; vi piacerà "Il porto dei destini incrociati" se amate i venditori ambulanti di sogni e il protagonista Marcel marinaio con la pelle bianca e gli occhi a mandorla che ha un sorriso che ammalia e fa letteramente smuovere e muovere quattro persone a cui bene o male cambierà la vita, è uno di quelli, nel libro ci sono vite che si intrecciano, storie che vengono raccontate per non dimenticare chi è passato nella nostra vita, perchè "la vita sono le tracce che lasciamo mentre siamo vivi", ci sono i sogni e i bisogni, ci sono giorni, sull'Atlantico, senza una nuvola all'orizzonte, in cui il mare e il cielo erano dello stesso azzurro profondo.

giovedì, aprile 29, 2010

il viaggio


Un mattino partiamo, il cervello in fiamme,
il cuore gonfio di rancori e desideri amari,
e andiamo, al ritmo delle onde, cullando
il nostro infinito sull’infinito dei mari:


Ma i veri viaggiatori partono per partire;

cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,

e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!

I loro desideri hanno la forma delle nuvole,

e, come un coscritto sogna il cannone,
sognano voluttà vaste, ignote, mutevoli
di cui lo spirito umano non conosce il nome!

Baudelaire

(A Maxime du Camp)

mercoledì, aprile 07, 2010

il senso della ricerca


Il senso della ricerca sta
nel cammino fatto e non nella meta;
il fine del viaggiare
è il viaggiare stesso e non l'arrivare.

Tiziano Terzani

venerdì, marzo 19, 2010

del viaggiare

(amsterdam)

Pico Iyer

Viaggiamo, inizialmente, per perderci.
E viaggiamo, poi, per ritrovarci.
Viaggiamo per aprirci il cuore e gli occhi,
e per imparare più cose sul mondo
di quante possano accogliere i nostri giornali.
E viaggiamo per portare quel poco di cui siamo capaci,
nella nostra ignoranza e sapienza,
in varie parti del globo,
le cui ricchezze sono variamente disperse.
E viaggiamo, in sostanza,
per tornare ad essere giovani e sciocchi,
per rallentare il tempo ed esserne catturati,
e per innamorarci ancora una volta.

giovedì, gennaio 14, 2010

prigione


Vivere una sola volta
in una sola città
in un solo paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione

Amare un solo amico
un solo padre
una sola madre
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione

Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
conoscere una sola logica
è prigione

Avere un solo corpo
una sola conoscenza
una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.

(Njock Ngana, poeta bassaa, Camerun)