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domenica, settembre 29, 2013

si viaggiare






sono stata di nuovo via, stavolta per andare a trovare il fratello che vive in Germania ad Aachen, Acquisgrana, un bel viaggetto in macchina, solo 1800 km andata e ritorno con tappa intermedia, sono passata dalla calura romana al freschetto tedesco, ho mangiato indiano, cinese, tedesco, ho litigato con quei cuscini tremendi che si appallotolano perchè di piume, non riesco proprio a sopportarli, ho trovato gente cortese e non, purtroppo quando mi parlano in tedesco ho sempre paura che mi stiano per aggredire, non la trovo eccezionalmente musicale come lingua, sono tornata stanca morta con le gambe che mi tremano per aver guidato così tanto in nemmeno 5 gg, tutto per far contenta la mamma che di certo non poteva viaggiare e/o guidare da sola, ora non voglio vedere una macchina almeno per una settimana.

giovedì, novembre 04, 2010

compleanno

la foto non è recentissima ma è una delle poche che abbiamo insieme, alla mia mamma non piace essere fotografata, oggi è il suo compleanno compie 76, due anni fa ho veramente avuto paura di perderla, le auguro lunga vita perchè non potrei sopportarne la mancanza nonostante a volte i nostri rapporti non siano idilliaci, complice la mia ansia di non essere mai alla sua altezza, retaggio di insicurezze probabilmente mai risolte, per me lei è sempre stata una super, lei c'è ..sempre.




Supplica a mia madre

E' difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame

d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,

l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…


Pier Paolo Pasolini

venerdì, luglio 04, 2008

dissonanze


ci sono giorni che a guardarli bene sono pesanti, sembrano scorrere come gli altri ma ti rendi conto che non sai bene come siano passate le ore, sei come in trance e ti muovi come un automa, fai quello che c'è da fare ma non sai nemmeno tu come l'hai fatto, arrivi a casa la sera e ti butti sul letto e ti addormenti di botto: i figli sono presenze indistinte e meno male che sono "grandi" o perlomeno non sono così piccoli da aver un maledetto bisogno immediato di te, la casa langue, se venisse l'ufficio di igiene ti denuncerebbe per omesse pulizie, il cane continua nonostante tutto a farti le feste, è un cane l'unico a potersi ancora fregiare dell'aggettivo fedele. Quando in sella allo scooter o alla guida della macchina fai la nuova strada che ti porta dove devi andare, a volte pensi che anche le "macchine" hanno un'anima, ti sembra che arrivino lì per motu proprio, altrimenti non si spiega come hai fatto a giungere a destinazione e per giunta sana e salva, quando ti senti il cervello in pappa per i troppi pensieri che sfrecciano come impazziti.
Guardi tua madre e le parti si sono rovesciate: sei tu che la devi aiutare, sostenere, rinfrancare ma veramente avresti bisogno di ritrovarla come era: apparentemente una roccia, instancabile, indomabile e combattiva, così l'hai sempre vista e percepita. Ti sembra che non potrai farcela e per fortuna che non sei sola, in questi casi i fratelli si mobilitano e poi il cerchio magico delle tue amiche e l'orecchio attento di qualche amico ti sono di conforto, eppure non puoi impedirti di pensare che vorresti fosse solo un sogno o meglio un incubo dal quale ti sveglierai presto.
e scriverne ti aiuta a non aver paura
terapia alternativa questo sembra essere il blog per me

mercoledì, marzo 12, 2008

umorismo involontario

avrete capito che a casa mia si scherza con i fanti ma non si lascian stare nemmeno i santi, ho accompagnato stamattina mia madre in ospedale per la riabilitazione cardiaca: reparto di cure intensive

io: che libro ti sei portata da leggere?
mamma: morti in lista d'attesa
io: di buon augurio eh?

siamo scoppiate a ridere

lunedì, aprile 30, 2007

la grande abbuffata

il 27 aprile è stato il compleanno di Alessandro, come già sapete, quello che non sapete è che domani invece è il compleanno di Lorenzo, il mio nipotino, ebbene in questi giorni ho cucinato:

10 torte rustiche
20 involtini di carne in bianco e al sugo
1 fiamminga di brocoletti e salsiccie
1 mega caesar salad
1 megafrittata di patate alla spagnola
1 arrosto smorto (così si chama)
risotto agli scampi per 10 ps.
risotto alle erbe per le restanti 10 ps che non gradivano il pesce
una insalatiera gigante di insalata di riso
1 sacher
due torte al cioccolato
1 pastiera napoletana
5 rotoli di nutella

è che ho sempre l'ansia che non basti da mangiare...

chissà perchè ho la nausea

p.s. chi vuole le ricette non ha che da chiedere