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martedì, marzo 09, 2010

(jack vettriano)


Per molto tempo crediamo di conoscere la natura dei nostri desideri, delle nostre inclinazioni e dei nostri stati d'animo. Ma poi arriva un attimo in cui un'esplosione assordante - perché il pianissimo del silenzio può equivalere talvolta al fortissimo di uno scoppio - ci avverte che viviamo in luoghi diversi da quelli in cui vorremmo vivere, che non ci occupiamo delle cose per cui abbiamo attitudine, che cerchiamo i favori o suscitiamo la collera di persone con cui non abbiamo nulla in comune, mentre ci manteniamo distanti, sordi e indifferenti nei confronti delle persone di cui sentiamo nostalgia e a cui siamo legati da un vincolo profondo. Chi non presta ascolto a un tale avvertimento rischia di vivere una vita goffa e dimezzata, senza mai essere veramente se stesso. Non è un sogno e neanche "un sogno a occhi aperti": è uno strano, rapinoso stato d'animo quello che ci rivela quali siano i nostri compiti, i nostri obblighi e il nostro destino, e che cosa, nella nostra vita, appartenga esclusivamente a noi; questi istanti ci mostrano cosa vi è di personale nella nostra esistenza, quello che entro i limiti angusti della condizione umana costituisce l'essenza specifica dell'individualità."
Sandor Màrai - Confessioni di un borghese

domenica, gennaio 03, 2010

Everybody Needs Somebody

stamattina ci vuole ritmo, e poi è vero che tutti abbiamo bisogno di qualcuno


lunedì, dicembre 07, 2009

piccoli sogni


Piccoli sogni
Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c'è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.

carlos varela

venerdì, settembre 25, 2009

l'amante perfetto

Ho bisogno d'un amante che,
ogni qual volta si levi,
produca finimondi di fuoco
da ogni parte del mondo!
Voglio un cuore come inferno
che soffochi il fuoco dell'inferno
sconvolga duecento mari
e non rifugga dall'onde!
Un Amante che avvolga i cieli
come lini attorno alla mano
e appenda, come lampadario,
il Cero dell'Eternità,entri in lotta
come un leone,
valente come Leviathan,
non lasci nulla che se stesso,
e con se stesso anche combatta,
e, strappati con la sua luce i
settecento veli del cuore,
dal suo trono eccelso scenda
il grido di richiamo sul mondo;
e, quando, dal settimo mare si volgerà
ai monti Qàf misteriosi
da quell'oceano lontano spanda
perle in seno alla polvere!

(Gialàl ad-Dìn- RUMI)

martedì, agosto 11, 2009

richiesta


Cerco un uomo che adori le stagioni,

che non tema l’inverno, e neppure

il primo vero. Che sappia vedermi,

come oggi, in questa luce che non so

afferrare, che mi tiene in una palla

di vetro, bagna d’ambra e scompiglia

i riflessi dei capelli sulle ciglia.

Ho trovato qualcuno che si sveglia

a mezzanotte per scalare una montagna,

senza freddo e senza esitazioni.

Oggi sa di che colore ho la pelle

anche se non è con me. Sa il giallo

del larice e il rosso dell’acero.

La ruggine del faggio e il verde cupo

degli abeti. Sa la vita e le sue vere

esigenze: quale pasta mi piace

mangiare la sera e mi dà forza,

e come sfilo la camicia la notte

per far finta di andare a dormire.

Paola Loreto

(La memoria del corpo)

giovedì, luglio 09, 2009

intolleranze e allergie

ho ritirato il test sulle mie intolleranze ed ho scoperto che sono alllergica:

alle persone egoiste proiettate verso la sola soddisfazione dei propri bisogni

alle persone prive di rispetto per le fondamentali libertà altrui

a quelli sempre pronti a giudicare gli altri

ai prepotenti

ai chi non sorride mai

a chi non si lascia andare, ma sta sempre sul chivalà e sembra aver ingoiato una scopa

a chi si lamenta sempre ma non fa niente per cambiare la situazione in cui si trova

a chi sporca le strade,

a chi non rispetta gli impegni presi

a chi è maleducato e si trincera dietro una falsa timidezza

a chi tradisce con leggerezza

a chi scrive o parla un italiano sgrammaticato

a chi cerca sempre di prevaricare gli altri

a chi ha paura delle diversità

a chi alza la voce

a chi alza le mani

e potrei continuare ma mi sono stufata



mercoledì, luglio 01, 2009

rassicurazioni


.......ansia, tristezza, folle bisogno di essere rassicurata. Sì, ecco quello che cerco invano, e che il paradiso soltanto potrebbe darmi: essere rassicurata.
Mi viene in mente Renan: "Du sein de Dieu où tu reposes". Fiduciosa e rassicurata, accolta sul seno di Dio. Eppure io amo la vita.
(5 giugno 1937)

Irène Némirovsky

sabato, giugno 20, 2009

sentire



l'erotismo è lo scambio di due fantasie
e
il contatto di due epidermidi


(Chamfort)

martedì, giugno 02, 2009

tra due stagioni


Ho vissuto la mia vita tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno.
Quando ero più giovane avevo l'abitudine di pensare che con l'arrivo dell'estate mi sarei innamorato di una persona magnifica, e allora avrei potuto iniziare a vivere veramente.
Ma quando finivo di fare tutto quello che ero costretto a fare, l'estate era già passata e tutto quello che rimaneva non era altro che il gelo dell'inverno.

E quella non era la vita che avevo sognato di vivere.

(da Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno di Leif GW Persson)

lunedì, febbraio 02, 2009

istantanee di un futuro


raccolgo l'invito di riccardo e passo alle speranze future, mi erano venuti in mente i ricordi perchè sto frequentando un seminario sulla Conoscenza, (dal mito alla formazione della coscienza), e la prima lezione spiegava l'importanza del racconto, dei ricordi che non significano necessariamene sterile nostalgia ma ci aiutano a comprendere quello che siamo diventati.

ecco le mie foto future:

una porta chiusa sulla mia vita lavorativa, senza rimpianto alcuno

un nuovo impegno nel volontariato, che però mi lasci il tempo di

rincorrer tutti i festival del cinema in giro per il mondo: sundance, berlino, venezia, cannes,
locarno, giffoni.....

di andare in barca tra le isole marchesi, le Tuamotu, le Gambier, le Società.......

e poi

due giovani uomini finalmente placati e con una loro famiglia

a casa di Valentina, in qualunque parte del mondo sia, a tener fra le braccia un altro nipote

io e Lorenzo in giro per il mondo (valentina permettendo)

un uomo che amo e che mi ama con cui fare qualche tratto di strada insieme

una casa in campagna, tra le colline umbre, dove rifiugiarsi e accogliere gli amici,

una vecchia signora su una sedia a dondolo che guarda l'orizzonte e sorride perchè la sua vita è stata piena, perchè è così che funziona ci sono giorni pieni di sole e allegria e ce ne sono alcuni bui e così pieni di dolore che non riesci a respirare, ma i ricordi belli superano sempre di gran lunga quelli brutti

perchè la vita le ha dato una famiglia incasinata e casinista ma proprio per questo viva, le ha dato dei buoni amici su cui contare, le ha dato amori di cui ricordarsi e non smette mai di farle sorprese.

venerdì, novembre 21, 2008

uomini veri 5


non so se leggete il titolo che dice: ce lo vede uno così a piangere tra le braccia di sua suocera????, ecco diciamo che non avrei niente in contrario a diventare sua suocera, se poi proprio vuole piangermi fra le braccia ...che dire lo acconterò...si sa che da cosa nasce cosa....
oh con questo non cambierei il mio attuale genero che non sfigura affatto al confronto, Valentina non la prendere quindi come un'istigazione a delinquere!

mercoledì, novembre 05, 2008

venerdì, ottobre 17, 2008

forse sognare


"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano soltanto di notte"
(Edgard Allan Poe)

martedì, luglio 08, 2008

AAA cercasi


ha ragione la Aspesi bisogna porsi mete ambiziose, lei sulla posta del cuore consiglia questa:




voglio innamorarmi alla follia di un uomo fantastico e che mi ami moltissimo!



non so voi ma io la vedo di difficile attuazione!

martedì, maggio 06, 2008

volevo solo questo


c'è stato un tempo che pensando al futuro
ho sognato questo
c'è stato tempo che lo sono stata
così vergognosamente felice
ora
penso di rado al futuro
e non mi capita
spesso
di sentirmi vergognosamente felice
solo per un attimo fuggente
ma non ho smesso di sognare
che questo possa accadere di nuovo

lunedì, febbraio 18, 2008

sogni


Gli anni passano nei sogni
e nei bisogni rovesciati,

che non ci siamo dati.


(Poesie per fare l'amore di Giorgio Manacorda)

lunedì, gennaio 07, 2008

sfortunata al gioco

avevo comprato questo biglietto per sognare, ma
non ho vinto e quindi:

non farò il giro del mondo su questa barca a vela



non mi comprerò questo fantastico diamante e tantomeno questa auto qui



lo so ho dei gusti tremendamente consumistici, ma che ci volete fare, almeno nei sogni fatemi essere egoista.

sabato, agosto 25, 2007

parole profetiche



Lo so, bolle di sapone di questo tipo continueranno a volare in aria. Bolle di sapone della rivoluzione universale, delle dittature del proletariato. Ma da quando ho visto le magnifiche, iridiate, autentiche bolle di sapone guardo alle altre con espressione di scherno e superiorità.
E' tornato infatti il tempo in cui i bisogni culturali diventano giocattoli per bambini. E a rigor di logica ne consegue che i politici non devono più occuparsi di bisogni culturali. Semmai delle cannucce di paglia necessarie affinchè le bolle di sapone le facciano i bambini.
Non i politici.



Bolle di sapone, racconto tratto da Il Caffè dell'Undicesima Musa di Joseph Roth

giovedì, agosto 02, 2007

brad & george


scusate ma come potevo resistere a non comprare anche questa rivista stamattina, mi è caduto letteralmente l'occhio mentre ero all'edicola ad acquistare il giornale, (non il giornale ma repubblica).
Questi sono matti ad una le viene uno scompenso di prima mattina!

martedì, luglio 17, 2007

due di due



da Due. Abbiamo un'abitudine alla notte (1992) Lella Costa
Lui: "Gli uomini preferiscono le bionde... ma le donne preferiscono gli stronzi."

Lei: "Per forza, ci sono solo quelli in giro."
Lui: "L'offerta si adegua alla domanda."