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sabato, agosto 25, 2007

parole profetiche



Lo so, bolle di sapone di questo tipo continueranno a volare in aria. Bolle di sapone della rivoluzione universale, delle dittature del proletariato. Ma da quando ho visto le magnifiche, iridiate, autentiche bolle di sapone guardo alle altre con espressione di scherno e superiorità.
E' tornato infatti il tempo in cui i bisogni culturali diventano giocattoli per bambini. E a rigor di logica ne consegue che i politici non devono più occuparsi di bisogni culturali. Semmai delle cannucce di paglia necessarie affinchè le bolle di sapone le facciano i bambini.
Non i politici.



Bolle di sapone, racconto tratto da Il Caffè dell'Undicesima Musa di Joseph Roth

domenica, luglio 01, 2007

giudizi universali

http://it.youtube.com/watch?v=250DI8gtw_0



Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane, ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate. Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Liberi com'eravamo ieri dei centimetri di libri sotto i piedi per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità, ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già. Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole. Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio. Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio. Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti. Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più... Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia, piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria. Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Libero com'ero stato ieri, ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi, adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà. Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti Leggera leggera si bagna la fiamma rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci seii