Visualizzazione post con etichetta parole parole parole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parole parole parole. Mostra tutti i post

domenica, maggio 31, 2009

parole


AS PALAVRAS

São como um cristal,
as palavras.
Algumas, um punhal,
um incêndio.
Outras,
orvalho apenas.
Secretas vêm, cheias de memória.
Inseguras navegam:
barcos ou beijos,
as águas estremecem.


Desamparadas, inocentes,
leves.
Tecidas são de luz
e são a noite.
E mesmo pálidas
verdes paraísos lembram ainda.

Quem as escuta? Quem
as recolhe, assim,
cruéis, desfeitas,
nas suas conchas puras?



LE PAROLE

Sono come un cristallo,
le parole.
Alcune, un pugnale,
un incendio.
Altre,
rugiada appena.

Segrete vengono, piene di memoria.
Insicure navigano:
barche o baci,
agitano le acque.

Abbandonate, innocenti,
leggere.
Tessute sono di luce
e sono la notte.
E persino pallide
ricordano ancora verdi paradisi.

Chi le ascolta? Chi
le raccoglie, così,
crudeli, disfatte,
nei loro gusci puri?

NAS PALAVRAS

Respiro a terra nas palavras,
no dorso das palavras
respiro
a pedra fresca da cal;

respiro um veio de água
que se perde
entre as espáduas
ou as nádegas;

respiro um sol recente
e raso
nas palavras,
com lentidão de animal.


NELLE PAROLE

Respiro la terra nelle parole,
nel dorso delle parole
respiro
la pietra fresca della calce;

respiro una vena d'acqua
che si perde
tra le spalle
o le natiche;

respiro un sole recente
e raso
nelle parole,
con lentezza d'animale.

lunedì, ottobre 13, 2008

parole


Le parole: scrigni che raccolgono una realtà isolata e la trasformano in un momento da antologia; maghi che mutano la faccia della realtà, la impreziosiscono al punto dal renderla memorabile e le offrono un posto nella bibloteca dei ricordi. Ogni esistenza è tale grazie al rapporto osmotico fra parola e evento, in cui la prima riveste il secondo con l'abito di gala.
(Estasi culinarie di Muriel Barbery)

lunedì, giugno 30, 2008

le parole mentono


....e avevano fatto l'amore, il modo in cui l'aveva amata con il suo corpo, quelle non potevano essere menzogne.

Nessuna avventuara erotica rimane un fatto isolato, che accade una sola volta e non lascia traccia. L'erotismo esiste solo nella memoria: rievocato, reimmaginato, rivissuto in un incessante presente. Questo aveva scoperto.....

.....................

Era in grado, anche solo ascoltando la colonna sonora, di capire cosa stesse accadendo. Ti dà l'ingannevole sensazione di poter capire cosa aspettarsi dalla vita. Ma nella vita di tutti i giorni non c'è musica, non si hanno indizi a disposizione. Quasi tutto accade in silenzio. Si vive proiettati nel futuro e nei ricordi. Non si rivive mai la stessa esperienza, la si rievoca, e in maniera imperfetta. La vita non è mai semplice come la trama di un film, c'è troppo da ricordare.

"E tutto ciò che si dimentica è come se non fosse mai accaduto, Invece di piangere, si preferisce ridere"

(da La figlia dello straniero di Joyce Carol Oates)

domenica, maggio 11, 2008

una parola



Una palabra no dice nada
y al mismo tiempo lo esconde todo
igual que el viento que esconde el agua
como las flores que esconde el lodo.

Una mirada no dice nada
y al mismo tiempo lo dice todo
como la lluvia sobre tu cara
o el viejo mapa de algun tesoro.

Una verdad no dice nada
y al mismo tiempo lo esconde todo
como una hoguera que no se apaga
como una piedra que nace polvo.

Si un dia me faltas no sere nada
y al mismo tiempo lo sere todo
porque en tus ojos estan mis alas
y esta la orilla donde me ahogo,
porque en tus ojos estan mis alas
y esta la orilla donde me ahogo.

carlos varela

Una parola non dice nulla
e allo stesso tempo nasconde tutto,
come il vento nasconde l'acqua,
come i fiori che nascondono il fango.

Uno sguardo non dice nulla
e allo stesso tempo dice tutto,
come la pioggia sopra il tuo viso
o la vecchia mappa di qualche tesoro.

Come la pioggia sopra il tuo viso
o la vecchia mappa di qualche tesoro

Una verità non dice nulla
e allo stesso tempo nasconde tutto,
come un falò che non si spegne,
come la pietra che nasce polvere.

Se un giorno mi mancassi, non sarei nulla
e allo stesso tempo sarei tutto,
perché nei tuoi occhi ci sono le mie ali
e c'è la riva dove mi affogo.

Perché nei tuoi occhi ci sono le mie ali
e c'è la riva dove mi affogo.

martedì, marzo 04, 2008

le parole per dirlo

con i ragazzi un giorno abbiamo intavolato una discussione nata da una battuta di Jacopo che per definire Alessandro aveva detto che era un diversamente studioso, sull'onda della mitica battuta della mia amica Agi che aveva definito le gentili peripatetiche che lavorano nel nostro quartiere diversamente perbene, la questione era questa: mi chiedevano perchè non si può più definire una persona che non ci vede cieco ma ora si chiama non vedente, una priva dell'udito non è più sordo ma non udente, e un disabile viene definito diversamente abile, abbiamo convenuto che non sono le parole ad avere un significato dispregiativo ma l'uso che se ne fa: cecato, sordo, handicappato vengono comunemente usati come epiteti ma erano semplicemente aggettivi che specificavano una mancanza: cieco=privo della vista, sordo=privo, in tutto o in parte del senso dell'udito.


Ad uno che ti taglia la strada sicuramente potrebbe venirti voglia di urlargli: a cecatooooo!!! non ti verrebbe mai in mente di urlargli: a non vedeeeenteeeee!!!


Allora invece di usare altre parole non bisognerebbe invece insegnare fin da piccoli ai nostri figli il loro uso corretto, perchè poi le parole possono ferire, fare male, le parole resistono alla cancellazione,le più vecchie e cocciute formano una spessa crosta di rabbia chiacchierina, e invece se usate con cura e non a sproposito possono rassicurare, confortare, insegnare.

domenica, dicembre 30, 2007

the best




(queste foto sono state scattate da Andrea al roseto comunale di Roma)






mi è venuto in mente quale parola per me ha una musicalità e un significato che mi piacciono molto, già mentre pronunci la prima lettera ti esplode in bocca (p: quattordicesima lettera dell'afabeto rappresenta la consonante esplosiva bilabiale sorda) e poi le due s (sibilanti sonore) scivolano dolcemente verso la n...
La definizione del Devoto-Oli è questa: momento o motivo della vita affettiva caratterizzato da uno stato di violenta e persistente emozione, spec. in quanto riconducibile a un ambito erotico-sentimentale o in contrasto con le esigenze della razionalità e dell'obiettività

se provate a ripeterla più volte sentirete il suo suono pieno, travolgente:

passione



Notti selvagge - Notti selvagge!
fossi io con te
notti selvagge sarebbero
la nostra passione.
Inutili - i venti -
a un cuore ormai in porto
non serve la bussola
non serva la mappa.
Remare nell'Eden
Il mare!

Potessi almeno ormeggiare
stanotte
in te.

(1861 Emily Dickinson)

sabato, dicembre 29, 2007

la parola più bella del mondo

saudade: nostalgia

















Oppholdsvaer
: la luce del giorno dopo la pioggia


Yakamoz: riflesso di luna sull'acqua


un rivista tedesca ha indetto un concorso per decidere quale fosse la parola più bella del mondo, tenendo conto del significato e della musicalità: ha vinto la parola turca yakamoz, a me piacevano molto anche la brasiliana saudade e la norvegese oppholdsvaer più per il loro significato che per l'accento anche se ho sentito la dolcezza di quella brasiliana mentre non so affatto come suona la norvegese.

mercoledì, dicembre 19, 2007

parlare d'amore

mi contestano a volte che parlo spesso di amore, di sentimenti e di relazioni, rispondo che è questo che muove il mondo secondo me, e come potete vedere non la penso così solo io, e così oggi due poesie una dopo l'altra

Difendo il parlare d’amore
sebbene non sia il momento adatto
e sembri assurdo.
Altro sogno, una specie di zagara
che riempie d’acqua tutti i distributori
e che l’acqua segue il suo legittimo corso.


Abogo porhablar de amora
unque no proceday parezca absurdo.
Otro sueño, una suerte de azaharque llene de agua
todo los surtidoresy
que el agua cobre su legítimo sentido.

Carmen Yáñez

lunedì, dicembre 17, 2007

la parola, le parole

la parola le parole
quelle esposte
quelle forti, sensibili
le parole vive del poeta
a riscaldare l’intimo e possibile amare
le parole
sempre le parole mentre il vino
scende giù per la gola
il fumo mi lascia estasiato
le parole
le parole mature
dinanzi al tuo sguardo curioso e tranquillo
le parole
sono tanti gli istanti
in cui liberano le parole proibite
i nomi antichi non rivelati e ancora
negati
le parole maledette nella lingua degli innocenti
dei proscritti
dei pazienti
dei caustici
degli amanti che ardono di fame
in loro le parole si amano
o odianogli uomini
i mangiatori di parole
ci sono parole in questa rottura
parole
e i capelli ribelli e i tuoi capelli di alghe
a onde vengono a dormire tra le mie mani
e dico: onda del mare
vento forte che affusola
e le parole sempre le parole
nel mio petto a voler accogliere
le parole
le parole pulite pulite
nella mia bocca che ti desidera
le parole dolci
e quelle salate
quelle temperate
e le tiepide le calde
le fredde forse malate
le parole esposte
le parole forti a incidere
a ostinarsi
la parola
libertà
e
i poeti costantemente
insistentemente
a seminare.

Ivo Machado

(da: «cinque canti con lorca ed altre poesie»)

Traduzione: Carmen Mitidieri

lunedì, luglio 23, 2007

fraintendimenti

La comunicazione scritta concede ampio spazio al fraintendimento. Basta spostare l'enfasi di quanto si legge da un termine all'altro per modificare un messaggio. La stessa parola del resto può avere più di un significato: rifiuto può indicare l'atto di dire no a qualcosa che si ritiene sbagliato, ma può essere anche un avanzo, un sinonimo di spazzatura.
Amsterdam di Ian McEwan

mercoledì, luglio 18, 2007

parlami d'amore

http://it.youtube.com/watch?v=QQnHXBCV10A

domenica, luglio 01, 2007

giudizi universali

http://it.youtube.com/watch?v=250DI8gtw_0



Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane, ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate. Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Liberi com'eravamo ieri dei centimetri di libri sotto i piedi per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità, ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già. Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole. Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio. Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio. Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti. Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più... Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia, piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria. Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Libero com'ero stato ieri, ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi, adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà. Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti Leggera leggera si bagna la fiamma rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci seii

lunedì, giugno 18, 2007

le parole sono importanti

http://www.youtube.com/watch?v=jK2_afjukgk

mercoledì, maggio 23, 2007

mi fido di te

http://www.youtube.com/watch?v=VzI1XKJLHvE


(ogni volta che sento questa canzone mi viene il magone)

sono istintivamente e irrimediabilmente portata a fidarmi delle persone, capita a volte che questa fiducia venga tradita, mi spiace ma non ne faccio un dramma, io non sopporto che mi vengano propinate false verità e per questo anche se a fatica, perchè di natura sono molto ma molto curiosa, ho imparato a non far troppe domande, non far domande non udrai menzogne diceva sempre mio padre, detto da lui che era ed è un grande affabulatore/mistificatore/manipolatore è un dogma a cui credere senza contestare. Però mi chiedo io e con me altre milioni di persone come me e lo chiedo anche a voi a mo' di sondaggio, mi volete spiegare che bisogno c'è di mentire oppure secondo voi a volte c'è bisogno di mentire. Non cominciate a menarmela con le cosidette pietose bugie perchè non è di questo che sto scrivendo e poi ma quali pietose e pietose le bugie sono bugie e basta.
Non sarebbe meglio allora tacere di ciò che non si può dire, come già citato anche da pib ???

mercoledì, maggio 16, 2007

parole

Le parole resistono alla cancellazione
le più vecchie e cocciute formano
una spessa crosta di rabbia chiacchierina

lunedì, maggio 07, 2007

spider man


ho visto ieri sera questo film, i patti fra me e i miei figli sono: io accompagno voi a vedere un film che piace a voi, poi voi accompagnate me a vederne uno che piace a me, e quindi ieri mi è toccato di andare a vedere con Andrea, Spider man III, premesso che gli altri due Spider man non mi erano dispiaciuti, diciamo anche che mi sono sorbita tutti i film usciti tratti da fumetti, ieri sera invece a metà proiezione ho pensato: mio dio fa' che finisca presto perchè non ce la faccio più!!!!! mi sono così annoiata ma così annoiata che... non lo so nemmeno io, aggiungeteci che il tipo vicino a me russava proprio, che non so come facesse perchè invece la ragazza seduta accanto a lui in compenso non ha fatto altro che parlare ...commentare... ridacchiare..... IO ODIO profondamente, visceralmente quelli che parlano al cinema, anche se il film mi fa schifo!!! ma che ci venite a fare al cinema se dovete raccontarvi i cavoli vostri, o fare battute fuori luogo!!!!!!