lunedì, luglio 23, 2007

fraintendimenti

La comunicazione scritta concede ampio spazio al fraintendimento. Basta spostare l'enfasi di quanto si legge da un termine all'altro per modificare un messaggio. La stessa parola del resto può avere più di un significato: rifiuto può indicare l'atto di dire no a qualcosa che si ritiene sbagliato, ma può essere anche un avanzo, un sinonimo di spazzatura.
Amsterdam di Ian McEwan

10 commenti:

il massimo dei micheli ha detto...

non parliamo poi della comunicazione via email... il cui problema risiede secondo me nella velocità con cui viene prodotta e consumata. Forse non è paragonabile con i rapporti epistolari di un tempo: sono sicuro che per scrivere una lettera, spedirla, aspettare la risposta, leggerla... insomma forse si scriveva in modo più riflessivo e ponderato, e forse anche più garbato.
Ho un vecchio (anni 50) libro molto carino a casa, comprato su una bancarella tanti anni fa, si chiama "Il segretario galante" e contiene una collezione di lettere per ogni occasione. Sarà mica necessario scrivere una nuova versione tipo "L'email garbata"?

Alberto ha detto...

Molto giusto!
Quoto il commento di MASSIMO DEI MICHELI in toto.

Anzi, non è che mi venderesti "il segretario galante"? :-D

Un abbraccio irruente :-)

Cilions ha detto...

Ben detto... ma a volte è il suo bello...
a volte mi diverto a scrivere sul blog lasciando spazio un po' all'interpretazione...

Luna ha detto...

era bellissimo aspettare le lettere, quelle vere intendo. sbirciare la cassetta della posta ogni volta che tornavo a casa. eh si, sono daccordo che poi ciò che si scriveva era sicuramente più ponderato. però in quest'era di e-mail, riesco a sentire accanto anche chi è lontano. una volta non era possibile. qualche volta ci sono dei fraintendimenti, è vero. ma ci vuole un minuto per chiarirli con un'altra mail...

Morgan ha detto...

Ecco perché ci sono pochissimi filosofi seri, tantissimi giocano troppo con le parole.
E non entro neppure nel discorso politica, quelli le parole manco le conoscono o fanno finta di non conoscerle.

zefirina ha detto...

mi spiace per voi, ma per me una lettera è una lettera, è solo il mezzo che è più "istantaneo", ho continuato a scrivere "lettere di carta" e mail contemporaneamente e tutto quello che scrivevo era il più possibile ponderato, proprio per cercare di evitare il più possibile di essere fraintesa, ovvio che la comunicazione verbale è più riconoscibile, è più immediata, ma quella scritta è più mediata. Mi piacciono tutte e due e "abuso" di entrambe, come ben sa chi mi conosce

il massimo dei micheli ha detto...

@zefirina
non mi sembra un dato indifferente il fatto che un tempo gli scambi epistolari avvenivano su base mensile o settimanale, mentre invece oggi riceviamo e spediamo diverse email al giorno. Scrivere oggi "costa meno" in termini personali...
Eppoi... Esprimi nel tuo post di risposta un certo ottimismo, ingenuo per me, nel pensare che i fraintendimenti si possono/devono evitare, quando l'esperienza ci insegna che i fraintendimenti, essendo ubiquitari, bisogna più che altro saperli gestire...
la situazione peggiora quando a questo ottimismo si aggiunge il presupposto che la telepatia esista, che "tanto mi capiscono", attitudine che nasconde invece un certo egocentrismo di fondo, nel non immedesimarsi onestamente nel/nella destinario/a, ma nell'immaginare il nostro interlocutore/la nostra interlocutrice a immagine e somiglianza del nostro narcisismo.

zefirina ha detto...

yogurtino a colazione???
se scrivo a qualcuno che mi conosce bene e con il quale o la quale mi intendo perchè lo/a ho la supponenza di credere che non ci saranno equivoci, quando poi la conoscenza scema è ovvio che i fraintendimenti avanzano...

il massimo dei micheli ha detto...

la conoscenza scema...
hi hi hi ... mi fa ridere... hi hi hi... non so perchè!
ma quale yoghurt... il solito tono perentorio ed apodittico ma innocuo nelle intenzioni (infatti non pensavo mica a te quando scrivevo "narcisismo", babe...).

zefirina ha detto...

ho avuto dei grandi maestri in quanto a narcisimo, mi sa che mi hanno attaccato il virus, o sarà mania di protagonismo????