martedì, maggio 19, 2009

gli internauti






















c'erano una volta gli esseri umani, persone mediamente dotate di intelligenza e di buoni sentimenti, e come in tutte le favole c'erano anche persone malvagie ma per fortuna poco furbe, la specie umana nel corso dei secoli si era evoluta ed era nata questa nuova stirpe di internauti: navigatori esperti e meno esperti, frequentatori di chat, luoghi perigliosi e oscuri per chi non sapeva distinguere tra il canto di sirene e tritoni ammaliatrici e il pacifico vivere di pesci semplicemente curiosi di scoprire questa nuova realtà, poi c'erano i socialnetwork che apparentemente avevano una connotazione più nobile: quelli di appassionati di libri che prendevano il nome dall'Anobium punctatum, quelli che servivano a ricontattare persone di cui si era persa traccia nel corso degli anni, e che forse sarebbe stato meglio lasciare lì dove erano perchè poi c'era il rischio di riesumare cadaveri, zoombie e quant'altro, questi net avevano dei nomi accattivanti tipo faccialibro o finestra vivente spaziale, per non tacer delle liste di lettere e di certi posti dove bisogna cinguettare in maniera però stringata.

In uno di questi posti si incontrarono nel loro navigare i nostri eroi, lei era una tipo tosta e fiera ma aveva un punto debole, come d'altronde tutti gli eroi e le eroine che si rispettino, il suo tallone d'Achille era la fascinazione che subiva quando si trovava di fronte a persone che sapevano usare bene l'arte della parola, scritta e parlata, e anche se l'immagine che girava di lui era quello di un uomo aggressivo e sanguigno, lei era convinta, a torto ma questo lo scoprì solo in seguito, che nascondesse un animo gentile, forse per via di quelle parole fluenti che regalava come fossero perle e diamanti, e che alla lunga si trasformarono in rospi e altre schifezze.
Si incontrarono un giorno per fatal combinazione e lei incuriosita dal personaggio non si tirò indietro sulla via della conoscenza, certo qualche piccolo segnale l'avrebbe dovuta mettere in guardia: il rintanarsi quando faceva buio negando ogni contatto, una certa supponenza nello scrivere e nel descrivere, ma dato che per lei non c'era nessun coinvolgimento emotivo, la faccenda non era così grave. Però, perchè c'è un però in questa storia, quando lui sparì da un giorno all'altro adducendo il motivo che si era immaginato tutt'altro, lei ci rimase per un attimo, ma solo per un attimo, male, per sua fortuna non aveva bisogno di gratificazioni o di conferme, a questo punto della sua vita poteva lasciar andar via le zavorre, i pesi morti, in questo caso gli uomini persi persino a sè stessi, quello che le rodeva di più era il fatto di essersi di nuovo fatta ammaliare da queste benedette parole, pensò che ci voleva proprio un antidoto e corse dalla fedele fattucchiera a farsene prepare uno.

Non perse però il buonumore e la speranza perchè sapeva che il mondo è pieno di uomini e donne, persone che sono degli eroi tutti i giorni, perchè è più difficile esser normali che spacciarsi per superoi.



12 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Mi sa tanto che questo post ha un suo specifico destinatario, a cui, per confermare il tuo stile che ti ammiriamo in tanti, non le mandi a dire :-d

la signora in rosso ha detto...

mi hai messo addosso una curiosità!
In ogni caso un post che dice pane al pane...internauta avvisato, internauta mezzo salvato..

lasposina ha detto...

no la zefi, non la manda a dire mai...é di famiglia! cacchio se fossi l'internauta in questione mi fischierebbero le orecchie a bestia...

zefirina ha detto...

@vincenzo proprio perchè le parole mi affascinano ho imparato ad usarle anche io, e me ne girano così tante nella testa che le devo assolutamente tirare fuori altrimenti esplodo, il mio blog è anche questo una specia di terapia, alla quale poi ci ho preso gusto

@signora internauti puoi tranquillamente usare il plurale

@valentina che razza di madre che ti è capitata, non ti invidio ;-)

silvano ha detto...

Teribbbile, meglio amica che nemica la Zefirina.

lasposina ha detto...

ma dai scherzavo, ma se mi invidiano tutti! cmq basta parlare di tu sai chi.dimentichiamoci l'internauta in questione e andiamo avanti, no?

artemisia ha detto...

Nessun internauta ti affonderà mai.

Le parole affascinano anche me, e a questo punto non imparerò mai, dopo tanti naufragi (parlo del mondo reale, che in quello virtuale i parolai sfigati si riconoscono forse anche meglio)

Baol ha detto...

Un'eroina che non si dà mai per spacciata...

un bacio

Il Massimo ha detto...

Per fortuna che io no so usare benissimo le parole e soprattutto, spesso mi dicono pure di stare più attento nel mio modo naturale e rurale di esprimermi.
Ciao

zefirina ha detto...

@arte ci provano ma sono dura a morire!!!!
@baol cammino nel sole....cantando
@massimo se parli chiaro non vai comunque male

Ed ha detto...

Sì, ma l'antidoto non ce lo dici qual è? ;-)

zefirina ha detto...

@ed se l'avessi trovato non incapperei in questi tipi qua, sono un'eroina un po' sbadata