domenica, maggio 17, 2009

alfabeto emotivo

(lorenzo matotti)



Siccome l'educazione delle emozioni ci porta a quell'empatia che è la capacità di leggere le emozioni degli altri, e siccome senza percezione delle esigenze e della disperazione altrui, non può esserci preoccupazione per gli altri, la radice dell'altruismo sta nell'empatia, che si raggiunge con quell'educazione emotiva che consente a ciascuno di conseguire quegli atteggiamenti morali dei quali i nostri tempi hanno grande bisogno: l'autocontrollo e la compassione.

Daniel Goleman

9 commenti:

Carlo De Petris ha detto...

se ne ha grande bisogno, ma si trovano in dosi insufficienti, specialmente la compassione; si ha tanta voglia di parlare e di mostrare, ma poca voglia di ascoltare ed osservare. :(

Alberto ha detto...

Non sono d'accordo: la radice dell'altruismo sta nel rispetto del prossimo e nell'amore per la vita; l'empatia è un passaggio più intimo.

Un abbraccio empatico :-)

la signora in rosso ha detto...

secondo me l'empatia nasce nel riconoscere nell'altro parte di noi...
Buona serata

zefirina ha detto...

secondo me aver un animo gentile e predisposto all'ascolto facilita l'entrare in empatia con il prossimo e non c'è bisogno di essere intimi (Alberto) e anche la compassione quel sentimento che spinge ad aiutare gli altri, in modo fattivo e non lacrimevole, è da coltivare,

signora hai proprio ragione

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Esprimo un'ulteriore opinione.
Per me l'empatia è assolutamente istintiva: quando qualcuno ride, e tu non sai perchè, ma in ogni caso finisci per andargli dietro.
Io ho sempre così interpretato il significato di empatia. Eppoi, non mi piace la parola altruismo: preferisco di gran lunga solidarietà.

Clelia ha detto...

Sempre un gran piacere leggerti. In questo periodo mi sei mancata!!!
Riuardo al post:
Bisognerebbe insegnarlo a scuola l'autocontrollo e la compassione. L'empatia è invece qualcosa di innato che nasce, secndo me solo in persone sensibili.

il quadro che hai messo è stupendo

Blindsight ha detto...

...oppure si "sente" l'altro come io sento, senza bisogno di altro se non tenere uniti tra loro il cuore e il cervello, ciao laura
p.s.: sto per portarti un sasso bellissimo, prossima settimana ;)

serenella ha detto...

L'empatia è qualcosa di istintivo, di immediato e di inspiegabile. La compassione,intesa nella sua accezione migliore,è un sentimento di partecipazione profonda nei confronti dei problemi altrui.E mi sta bene, allora, parlare di compartecipazione, di accoglienza....

zefirina ha detto...

secondo me la solidarietà non può prescindere dall'altruismo e i sinonimi per indicare un animo "gentile" e compassionevole si sprecano, secondo me l'empatia non è istintiva meglio per me non lo è ma è una qualità che ho coltivato nel tempo, istintiva è la simpatia!