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martedì, maggio 28, 2013

musei vaticani

come fai a dirti romano se almeno una volta nella vita non sei mai andato a farti un giro nei musei vaticani? oddio secondo me come fai a dirti romano se non hai mai visto nemmeno uno degli splendidi  musei che abbiamo, per non parlare delle chiese, dei monumenti, io posso dire di conoscerli quasi tutti, mio padre non era romano e quindi sin da piccoli ci ha portato sempre in giro a scoprire curiosità, angoli nascosti, chicche che non tutti conoscono, e ovviamente non è la mia prima volta ai musei vaticani, stavolta però ho seguito una visita guidata ed è stata una bella esperienza,ma la sensazione più stupefacente è stata quella di godermi le stanze di Raffaello, la cappella Sistina come se fosse la prima volta: stessa meraviglia, stessa commozione quasi sull'orlo di una crisi da sindrome  di Stendhal.
 
 

mercoledì, agosto 25, 2010

agosto romano

ieri giravo per una Roma ancora deserta specie in quegli angoli sconosciuti alle orde di turisti, quei vicoletti intorno al mio rione che è quasi un paesello dove più o meno si conoscono tutti e mi godevo l'assoluta (ma anche assolata) quiete di questo fine agosto, e la sera mentre andavo verso testaccio con lo scooter e il traffico sul lungotevere era minimo, e il tramonto arrivava piano piano, mi son detta che in certi momenti questa città è proprio bella.

venerdì, febbraio 12, 2010

prove di nevicata

piazza dell'esquilino e la basilica di santa Maria Maggiore



la mia Multipla

ci ha provato per un po' di ore ma già si è sciolta, ma tutti in strada a far foto, i ragazzi in piazza a giocare e i grandi a sorridere

martedì, agosto 18, 2009

sepoffà

In una parola non gli andava giù quel "si può fare" che il Walter aveva inventato per lanciare la rincorsa al Cavaliere. Impressione in realtà distorta della romanizzazione dello slogan. In effetti a Roma , quandi dici sepoffà, puoi dire molte cose: tutto dipende da come intoni l'espressione. Può essere squillante, decisa, accompagnata da una stretta di mano e l'accordo è fatto, ma è una versione inusuale e piuttosto rara. Può essere meditabonda , distaccata e liberatoria, come a dire che in fondo non si ha nulla in contrario e non c'è niente da perdere: tanto vale provare, se poi va male facciamo finta di aver scherzato. Può essere infine una maniera spiccia e distratta per liquidare qualcuno: dici sepoffà, pensi "tanto nun se fà" e te ne vai contento di non aver detto in faccia un no ad un amico.

(da Ci saranno altre voci di Giovanni Ricciardi)

martedì, maggio 05, 2009

se una sera di primavera

se una sera di primavera ti lasci portare in un giardino incantato che alla luce della luna assume un aspetto diverso, senza le grida dei bambini che giocano e si rincorrono, e con qualche raro passante

e qualche papera che plana sull'acqua



come non subire la magia del luogo e il fascino di parole quasi dimenticate,
e.....