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martedì, settembre 28, 2010

riannodare fili

anche le amicizie come gli amori tendono a sfilacciarsi e allora riannodare i fili sembra difficile, non sempre si riesce a colmare quella distanza che si era creata, per quanto uno ci provi, qualcosa è andato perduto e non si riesce a ricostruire, specie se la frattura è stata creata da malintesi o incomprensioni che allora sembravano di poca importanza ma che il tempo ha ingigantito; non è la stessa cosa che reincontrare un vecchio amico che non si vedeva da molto solo perchè magari la vita vi aveva fatto prendere strade diverse: gli studi, il lavoro, la vita sentimentale, i figli ti avevano sottratto il tempo per continuare a coltivare un' amicizia magari nata sui banchi di scuola, con questo tipo di amici è più facile riprendere a parlarsi lì dove ci si era lasciati, complice anche la nostaglia di un'età che a ripensarci ora sembra dorata, nell'altro caso invece c'è sempre quella nota stonata che non ti fa godere appieno dell'amicizia ritrovata.

giovedì, settembre 16, 2010

sfide


stare insieme alle donne non era abbastanza eravamo diverse,
stare insieme alle donne gay non era abbastanza eravamo diverse,
stare insieme alle donne nere non era abbastanza eravamo diverse.
C'è voluto un bel po' di tempo prima che ci rendessimo conto che il nostro posto era proprio la casa della differenza.

(Andre Lorder)

mercoledì, marzo 31, 2010

confidenze da una conosciuta

(vettriano)

raccolgo le confidenze delle amiche, le guardo mentre il dolore sale in superficie e la disillusione si fa strada tra le pieghe del loro cuore, ancora una volta qualcuno si è fatto male, qualcuno ha tradito le promesse fatte, qualcuno ha amato e qualcun altro si è lasciato amare, aleggiano gli stessi interrogativi sul perchè e sul percome, e io ancora una volta non so quali siano le risposte, come un tempo non sapevo darle a me stessa, e non ci sono nemmeno parole da dire perchè sarebbero quelle di sempre trite e ritrite, usurate dal tempo e che suonano banali e scontate, le guardi queste donne intelligenti, emancipate, autonome e vedi nei loro occhi una malinconia e una tristezza infinita e non ti resta che abbracciarle, in silenzio.

La zia Daniela si innamorò come si innamorano sempre le donne intelligenti: come una stupida.
(Angeles Mastretta)

martedì, dicembre 02, 2008

cronaca di un incontro annunciato



avevano bucato qualche incontro per via dei rispettivi impegni, poi lei viveva giù al nord e non sempre tornava nel paese natio, si erano conosciute tramite il blog, non si ricordavano nemmeno come l'una era arrivata in quello dell'altra, ma nel leggersi sentivano un'eco conosciuta, qualche terreno comune, un'affinità non usuale tra due perfette sconosciute. Finalmente in un lunedì piovoso erano riuscite a incontrarsi tra un aereo e un treno dell'una e una fuga dall'ufficio dell'altra, non avevano molto tempo a disposizione ma quello che bastava a dare una voce, (il volto l'avevano intuito dalle foto postate sul blog), un movimento alla persona immaginata attraverso agli scritti, e così si sono raccontate ulteriormente davanti ad una tazza di caffè, come due vecchie conoscenze, possiamo anche osare e definirle amiche, hanno convenuto che questo mondo virtuale non è poi così male quando si passa al reale, in certi casi, e si sono lasciate abbracciandosi e pensando che avranno voglia di incontrarsi ancora e di incrociare ancora parole ed emozioni, perchè così è la vita delle persone che hanno brama di conoscenza.
a presto arte

martedì, novembre 11, 2008

altalena

Quando tutte le parole sai che non ti servon più quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che che nessuno se lo spiega perché sia successo a te


(foto di francesco baldi)

come sempre questa è una settimana di sentimenti contrastanti, due ricorrenze si succedono un giorno dopo l'altro da ben 12 anni, una bellissima e una tragica, e come sempre diventiamo tutti un po' nervosi, agitati, insofferenti, ci sentiamo quasi in colpa di festeggiare la prima e non scordiamo mai la seconda.

Io non l'ho scordato ma ho amato anche dopo di lui, Andrea non si ricorda di averlo amato e ha bisogno della continua conferma di essere stato amato da lui, Alessandro che invece se lo ricorda bene ancora ci sta male e a Valentina manca, anche se lei un padre ce l'ha ancora.

Quando vedo quelle coppie ben consolidate che per fortuna ancora riescono a camminare insieme e a condividere emozioni, mi ritrovo a invidiarli, io che non ho mai sofferto di invidia e provo un' acuta nostalgia per ciò che era e non potrà essere mai più: invecchiare vicino a chi ami, vedere i proprio figli crescere insieme, e tutte quelle piccole cose che avevamo sognato e non abbiamo avuto, quei piccoli ritagli per noi che sarebbero arrivati quando non ci saremmo dovuti più occupare dei ragazzi.

Cammino da sola, ogni tanto occasionali compagni di viaggio mi affiancano, poi i loro passi prendono altre strade e io continuo come sempre, a volte con qualche ferita in più a volte con qualche bel ricordo, ma pur sempre da sola, il paesaggio non è male, un viottolo in mezzo alla campagna, un bagnasciuga dove il mare porta sassi e conchiglie colorate, ogni tanto da qualche sentiero laterale sbuca qualche mia amica a tenermi compagnia, le mie impagabili, adorabili amiche, amiche di salvataggio, direbbe qualcuno, ma a volte mi sembra di cadere in un pozzo profondo e buio, e costa una gran fatica riemergere e andare avanti senza paura.

eccomi qua ...non era questa la vita che avevo sognato... ma ancora una volta è l'unica che ho

giovedì, ottobre 02, 2008

eravamo quattro amiche al bar


Da allora, credo di aver capito che Ray è uno di quegli uomini che si lasciano prendere interamente dal momento, dal presente e da chi gli capita sottomano. Quando era con me, era davvero con me. Ma quando non lo era, mi dimenticava. Tutto qui. La novità del momento prendeva il sopravvento. Ricordo di essermi imbattuta nel concetto di "permanenza dell'oggetto" in psicologia e di esserne rimasta così colpita da non dimenticarlo più. A quanto pare c'è uno stadio nella prima infanzia in cui il bambino dimostra interesse per un giocattolo fintanto che lo ha sotto gli occhi e riesce ad afferrarlo. Ma portateglielo via, nascondetelo, fatelo sparire, e il suo interesse finisce subito. Rimetteteglielo sotto gli occhi e l'interesse ritorna.

(Maggie)

Ho pensato spesso, da allora, che avrei dovuto combattere di più per noi due. Quante volte mi sono detta che non avrei dovuto essere così remissiva, che avrei dovuto ribellarmi alla sua certezza che fosse tutto finito. Ma come puoi costringere una persona ad amarti? Come puoi obbligarla a provare qualcosa che dice di non provare più?

(Claire)

da Se stasera siamo qui di Catherine Dunne

(non c'è che dire l'amicizia tra queste quattro donne, amiche sin dai tempi dell'università, i loro racconti che si collegano come nelle scatole cinesi, gli amori, i tradimenti, i figli, tutto è raccontatato con maestria coinvolgente, ti senti empaticamente vicina aloro, ti rivedi ora in una ora in un'altra ma...... c'è un ma..... il finale è deludente.. quasi da harmony... alla fine anche scontato! E non perchè non possa accadere una cosa simile, ma non so perchè l'epilogo mi ha deluso)

martedì, giugno 10, 2008

come acqua


mi sento così mutevole, un fiume in piena che ogni tanto si riposa in qualche ansa, ma non riesce a star fermo per troppo tempo deve arrivare a quel mare che ama tanto, ma c'è sempre qualche diga da agirare o da abbattere per proseguire e naufragare in quella distesa d'acqua.
Oggi è stata una bella giornata, gratificante e intensa, eppure proprio per questo, tornando a casa, mi è venuto un attacco di malinconia, il senso di dissociazione e straniamento sale pericolosamente, tutto quello che devo fare mi assale e il divario con quello che vorrei fare si allarga sempre di più, ho delle responsabilità a cui non posso sottrarmi, ma è faticoso. Avevo sognato una famiglia, dei figli, una vita con un uomo accanto con il quale condividere gioie e fatiche, il sogno è durato troppo poco,
mi ritrovo a gestire da tanto tempo tutto da sola, il delirio di onnipotenza è in agguato, wonderwoman indossa il suo costume e si prepara alla battaglia di tutti i giorni, ma le capita a volte di sentirsi stanca di indossare una maschera.

Valentina e Lorenzo sono lontani, i ragazzi si stanno preparando ad uscire per una megafesta di fine anno scolastico, ho deciso di andare a farmi coccolare da mia sorella per scelta, scelta di cuore, oggi non ce la faccio a restare a casa, meno male che ci sono le amiche.

martedì, gennaio 29, 2008

cous cous e caramel


ovvero riusciranno i nostri eroi a mangiare il cous cous misteriosamente scomparso????
difficile scrivere un commento al film senza raccontare il finale quindi mi limiterò a dirvi che sono rimasta delusa, sono uscita dal cinema come se avessi mangiato due chili di cous cous e mi fosse rimasto letteralmente sullo stomaco: i dialoghi troppo assordanti e frenetici, le inquadrature così strette che mettevano l'ansia, un racconto troppo prolisso, già viste storie di famiglia che si intrecciano, il padre che dopo una vita di duro lavoro cerca comunque di costruire ancora qualcosa per i figli, il figlio donnaiolo e quello bravo, la figlia amorevole, la ex moglie grassa e brutta ma brava cuoca, la nuova amica magra e bella con una figlia che ama l'amante di sua madre come se fosse un padre!
Molto meglio quest'altro film meno pubblicizzato ma veramente leggero, divertente:


In un salone di bellezza di Beirut, tra colpi di spazzola e cerette al caramello, si parla di sesso e maternità, con la libertà e l'intimità propria delle donne, anche qui si intrecciano storie, raccontate con leggerezza come spesso succede tra amiche, e il dialogo fra la mamma e la figlia che si deve sposare è veramente commovente.

venerdì, ottobre 19, 2007

dedicato a quelle che




dedicato a quelle che

mille su una ce la fanno, sempre e comunque
a quelle che camminano controvento da una vita
a quelle che donano il loro affetto senza chiedere niente
a quelle che cantano in silenzio per non disturbare
a quelle che urlano a squarciagola
a quelle che seguono il loro istinto e chissà dove mai le porterà
a quelle che la vita ancora le sorprende
a quelle che ancora sanno sorprendere
a quelle che hanno occhi profondi come gli abissi del mare
a quelle che hanno occhi splendenti come stelle in cielo
a quelle che camminano scalze sui loro cocci rotti
a quelle che portano il loro dolore a spasso
a quelle che non si fermano davanti a nulla
a quelle che il nulla le spaventa
a quelle che si innamorano sempre
a quelle che le cause perse sono il loro pane quotidiano
a quelle che si commuovono e piangono senza ritegno
a quelle che sono sempre un po' imprudenti
a quelle sempre molto divertenti
a quelle che hanno bisogno di abbracciarti
a quelle che non riescono a fare le diete
a quelle che non si rassegnano al cinismo
a quelle che suonala ancora Sam
a quelle che si sentono sempre fuori posto
a quelle che si sentono molto stanche
a quelle che si sentono molto sole
a quelle che non si risparmiano mai

dedicato alle amiche di sempre
e a quelle di ora
a quelle virtuali
a quelle reali

a tutte voi

venerdì, giugno 15, 2007

pubblicità non occulta


ha una bellissima voce, anche se io non amo particolarmente Dalida però lei merita.

giovedì, maggio 03, 2007

il vero IO


enatw non è una parolaccia ma la sigla di un'organizzazione che si occupa di donne



venerdì, aprile 06, 2007

uomini che non sanno dire ti amo


ci sono uomini che dicono di non poter nemmeno pronunciare le paroline magiche che tanto brami, due semplici parole "ti amo", ci sono uomini che dicono di non poter amare, o di non poterlo fare più, ci sono uomini a cui piace pensare di avere un "cuore in inverno", (quel film ha colpito l'immaginazione di così tante persone che viene citato spesso, o perlomeno a me è capitato di sentirlo citare), ci sono uomini che ti dicono di avere dei lati oscuri che non osano nemmeno confessarti, ci sono uomini che già dai primi incontri ti dicono che non ti devi fidare di loro, che sono bastardi dentro, così poi tu non puoi lamentarti, loro ti avevano avvertito, ci sono uomini che vogliono avere tutte le donne che incontrano e non sanno mai scegliere, ci sono uomini che pensano di dover essere risarciti dalla vita e guarda un po' è proprio a te che tocca risarcirli, ci sono uomini che hanno difficoltà a confrontarsi sull'argomento sentimenti, ci sono uomini che hanno patologie sentimentali ma non hanno nessuna intenzione di curarsi,
ci sono uomini che quando fanno l'amore con te sembra tutto vero, che tu ti dici che non è possibile che mentano anche in quel momento e invece....
e poi...
ci sono donne per cui questi uomini sono irresistibili, ci sono donne a cui scatta la sindrome dell' io ti salverò, ci sono donne che incontrano uomini così e se ne innamorano perdutamente, e poi ci sono donne che si mettono in discussione da una vita, che parlano da sempre con naturalezza dei loro sentimenti, ci sono donne che hanno deciso di volersi bene, che non hanno intenzione di calpestare la loro dignità, che hanno imparato o stanno imparando a sapere chi sono e quello che vogliono, e quello che vogliono è un uomo che le tratti con rispetto, tenerezza e perchè no amore.

conosco una marea di donne coraggiose e forti, malgrado loro stesse, che crescono da sole i figli, che qualche volta incontrano un compagno di viaggio, quasi sempre un breve piacevole viaggio, spesso lo perdono per strada, nemmeno più si voltano a guardare, vanno avanti con coraggio e fatica e dolore e rimpianto, ma vanno avanti perchè è così che si fa.

Quindi cara Simona, ricordati che non sei sola, le vedi tutte quelle amiche che arrivano dai viottoli che incrociano la tua strada, le vedi come ti sorridono e come sono allegre, saranno sempre lì quando ne avrai bisogno perchè noi donne l'abbiamo imparato fin da piccole cosa significa essere solidali, volere bene agli altri, fare gruppo per aiutarsi a vicenda.

"...Siamo così... così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate , ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose, nuove cose e ti diremo ancora un altro "si" ..."

martedì, febbraio 20, 2007

convivenze

da più di un mese ospito una mia amica e suo figlio, stanno rifacendo il bagno della loro casa e capite bene che in mancanza del suddetto, la casa non è vivibile, siamo diventate amiche sempre per via del quartiere, nel senso che lei ha un bar/tabaccheria nel mio rione, i figli hanno la stessa età, per l'esattezza 10 giorni di differenza, e si sono anche ritrovati insieme alle medie, quindi ci conosciamo da quasi 13 anni o poco meno, e avendo molte cose in comune ci siamo trovate da subito bene a godere della reciproca compagnia, ci è sembrato naturale a me ospitarla per il tempo necessario e a lei accettare. E funziona... funziona benissimo, a me che ormai sono in balia dei miei maschiacci da 5 anni, da quando Valentina è andata a vivere con Andrea e che vivo "sola" da 10, per sola si intende senza adulti conviventi meno che mai appartenenti al genere maschile, (le mie relazioni pericolose o amorose che dir si voglia, mi sono sempre ben premurata di vivermele fuori di casa, alcune decisamente molto fuori di casa) bè non dispiace questa convivenza, guardare insieme un film o chiacchierare prima di andare a letto del più o del meno, direte voi ma con i figli non lo potresti fare??? con Valentina mi riusciva, ma i maschiacci sono stati affascinati, conquistati, mangiati dalla chat con gli amici, da internet e x-box che non si riesce di schiodarli da qualsiasi video gli si accenda davanti, e ahimè non posso dire niente loro essendo stata in passato un'accanita frequentatrice di chat e tutt'ora come potete ben intuire il navigare affascini anche me.
Confesso che in un primo tempo avevamo paura che la convivenza potesse pesarci o creare qualche imbarazzo ma per fortuna non è così, ci facciamo compagnia, se una esce l'altra guarda i figli, ma poi alla fine ci capita di uscire assieme, di organizzare cene per amici comuni, per mettere insieme in comune amici e tutto questo senza invidie, gelosie o quant'altro.
Che le amazzoni ci avessero visto giusto?? oh sia ben chiaro non ho nessuna intenzione di tagliarmi un seno..però mi piace il fatto che ogni tanto, a primavera perchè si sa a primavera gli ormoni fremono, andassero nei paesi limitrofi a cercare uomini, oh ma solo per provvedere alla conservazione della stirpe!!! anche allora vigeva il detto: non lo fo' per amor mio, ma per far piacere a Dio.
Ripensandoci mi sa che mi stanno più simpatiche le api!

martedì, maggio 30, 2006

donne & motorini


io vado in giro in motorino, come tutte le mamme in molte faccende affaccendate e divise fra lavoro e figli, è l'unico mezzo disponibile per riuscire a far fronte a tutti gli impegni quotidiani, e lo uso in autunno, inverno, primavera e in estate, ed è specialmente in queste due ultime stagioni che si verificano fenomeni inspiegabili, (specie ora che non sono più una ragazzina, in un libro una volta ho letto la definizione donna di mezzà età, e sapendo l'età dell'autrice mi sono risentita, poi in effetti ripensandoci non ho intenzione di vivere fino a 99 anni), si sa che con la bella stagione le gonne svolazzano (non ci sono piumini che le te coprono) e se non svolazzano e porti una bella gonna lunga ma con gli spacchi, questi in motorino tendono a spaccarsi ancora di più, ora vorrei sapere quale prurito prende a molti esponenti del genere maschile alla vista di quel pezzettino di coscia che va dal ginocchio a metà gamba, tanto più che non ho lo stacco di gambe di Julia Roberts, si sono proprio curiosa di avere delucidazioni in merito;
altra osservazione: stamattina ho asciugato i capelli alla come venivano e secondo me venivano alla maga magò, secondo una mia amica invece sono alla mi sono appena alzata dal letto dopo una notte di passione (ma de che direbbero qui a roma), bè anche questo scatena delle reazioni degne di uno studio antropologico, sarà che come dicono tutte le riviste femminili in estate gli ormoni si svegliano???? sarà che anche l'occhio vuole la sua parte???? sarà che ci tocca passare veramente al burqua

giovedì, maggio 25, 2006

un articolo di Lella Costa

Amo da sempre, perdutamente, le Lezioni americane di Italo Calvino, quelle cinque qualità che secondo l'autore - mai abbastanza rimpianto - sarebbero state indispensabili per affrontare il nuovo millennio. Sono rapidità, molteciplità, leggerezza, esattezza e visibilità - e sono belle già così, soltanto a metterle in fila, a dirle. Ma mi piacciono ancora di più come definizioni delle donne di oggi, di quello che oggi le donne sono e rappresentano nel mondo. Rapidità - bè, è quasi banale: cosa c'è di più rapido di una donna che deve destreggiarsi tra le mille cose che si è inventata in aggiunta alle mille che è comunque costretta a fare? Quanto alla molteciplità, è noto che noi sappiamo svolgere contemporaneamente svariati compiti, mentre gli uomini riescono a fare una cosa sola alla volta, ma in compenso ce la fanno pesare moltissimo. Leggerezza, sì, tanta - vuol dire saper esser lievi ma non superficiali, serie ma non pesanti, capaci di sorridere in mezzo alle più furibonde tempeste sentimental-ormonali. Esattezza tanta, per forza, altrimenti non ce lo perdonerebbero, ci perderemmo o comunque sbaglieremmo la riga dell'eyeliner. E' la visibilità che non riusciamo ad avere, o comunque se la otteniamo è sempre quella sbagliata: o vittime o veline, senza sfumature, senza la molteplice esatta rapida leggera visibilissima realtà. Dobbiamo ancora imparare a farci vedere per come siamo veramente, a farci guardare senza stereotipi e senza paure - e in fretta, che i millenni volano.

da una rubrica su Anna

amiche


....il frusciante mondo delle amiche che si hanno, e che per forza quando si incontrano parlano molto, perchè tutto sommato siamo qui apposta, parlare, sapere che siamo tutti nella stessa provvisoria eternità e nell'eguale difficoltà di essere e aspettiamo l'amore, l'abbacinamento, qualche carezza, la dedizione dell'altro e la risata di una complicità...

ah le amiche... ringrazio la buona sorte per avermi fatto il dono dell'amicizia di molte donne, ancora ragazze nel cuore, le mie amiche che si sorbiscono le mie lamentazioni, che sono sempre pronte a coccolarmi, che sono e sono state un salvagente indispensabile per affrontare i "marosi" della vita. Mi piace questo mondo di donne, donne che si sentono fragili ma che quando serve scoprono di avere dentro delle risorse inimmaginabili, donne che si mettono sempre e comunque in discussione, donne che si sono reiventate una vita perchè quella che avevano no non andava proprio, donne che il prezzo da pagare è sempre troppo alto, ma non importa bisogna guardare avanti. Amiche di salvataggio, si, amiche di adolescenza che magari vedi saltuariamente ma che ti sono rimaste nel cuore e quando le rivedi riattacchi il filo del discorso proprio lì dove l'avevi lasciato tanto tempo fa, amiche di lavoro che chiamarle colleghe è troppo troppo riduttivo, ci hai lavorato gomito a gomito per ore, si sono subite le tue telefonate di amore, quelle ai figli, quelle che sarebbe meglio non sentire, amiche conosciute perchè i figli vanno a scuola insieme e si ti ci trovi bene, e anche i rispettivi figli, e così riempi i weekend da mamme single..... amiche di viaggi, con cui sai che un viaggio sarà sempre una scoperta,
le mie amiche con ognuna di loro un legame speciale, diverso così come sono diverse loro l'una dall'altra che magari se le riunisci assieme non tutte si trovano bene ma le vorresti sempre con te e le porti sempre nel cuore