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mercoledì, ottobre 21, 2009

rischiare

(Jack Vettriano)
abbandonarsi tra le braccia di qualcuno che non si conosce.... .
sentire da subito che non si resterà delusi...........
sentire tutto senza parlare.............
rischiare.............
passione che può esplodere libera.....
idee inconfessabili che fanno ribollire il sangue
e
che piano piano si materializzano..........

sabato, maggio 31, 2008

giochi senza frontiere

da fare quando proprio non sai che diamine scrivere


REGOLE: Rispondi alle 16 domande senza usare le parole, ma usando la prima immagine che Google Images ti propone digitando la risposta.

1) La mia età al prossimo compleanno:

2) Un posto che vorrei visitare:3) Il mio posto preferito:

4) Il mio oggetto preferito: 5) Il mio cibo preferito:

6) Il mio animale preferito:


7) Il mio colore preferito:
8) Il posto in cui sono nata:

9) Il posto in cui vivo:
10) Il nome di un animale domestico che ho avuto:


11) Il mio nickname sul blog

zefirina


12) Il mio vero nome:
13) Il nome della mia nonna materna: 14) Il nome della mia nonna paterna:
5) una mia brutta abitudine:

16) la mia vacanza preferita:

martedì, marzo 25, 2008

passerà


Affamatevi e tormentatevi
senza pensare che tutto questo non conclude.
Se non conclude, è segno che non deve concludere,
e che è vano dunque cercare una conclusione.
Bisogna vivere, cioè illudersi,
lasciar giocare in noi
il demoniaccio beffardo che si spassa
a rappresentarci di fuori, come realtà,
ciò che poco dopo egli stesso ci scopre
come una nostra illusione
deridendoci,
finchè non si sarà stancato,
e pensare che tutto questo
passerà......passerà

(Luigi Pirandello, I giovani e i vecchi)

martedì, gennaio 29, 2008

cous cous e caramel


ovvero riusciranno i nostri eroi a mangiare il cous cous misteriosamente scomparso????
difficile scrivere un commento al film senza raccontare il finale quindi mi limiterò a dirvi che sono rimasta delusa, sono uscita dal cinema come se avessi mangiato due chili di cous cous e mi fosse rimasto letteralmente sullo stomaco: i dialoghi troppo assordanti e frenetici, le inquadrature così strette che mettevano l'ansia, un racconto troppo prolisso, già viste storie di famiglia che si intrecciano, il padre che dopo una vita di duro lavoro cerca comunque di costruire ancora qualcosa per i figli, il figlio donnaiolo e quello bravo, la figlia amorevole, la ex moglie grassa e brutta ma brava cuoca, la nuova amica magra e bella con una figlia che ama l'amante di sua madre come se fosse un padre!
Molto meglio quest'altro film meno pubblicizzato ma veramente leggero, divertente:


In un salone di bellezza di Beirut, tra colpi di spazzola e cerette al caramello, si parla di sesso e maternità, con la libertà e l'intimità propria delle donne, anche qui si intrecciano storie, raccontate con leggerezza come spesso succede tra amiche, e il dialogo fra la mamma e la figlia che si deve sposare è veramente commovente.