giovedì, dicembre 11, 2008
martedì, dicembre 02, 2008
cronaca di un incontro annunciato

avevano bucato qualche incontro per via dei rispettivi impegni, poi lei viveva giù al nord e non sempre tornava nel paese natio, si erano conosciute tramite il blog, non si ricordavano nemmeno come l'una era arrivata in quello dell'altra, ma nel leggersi sentivano un'eco conosciuta, qualche terreno comune, un'affinità non usuale tra due perfette sconosciute. Finalmente in un lunedì piovoso erano riuscite a incontrarsi tra un aereo e un treno dell'una e una fuga dall'ufficio dell'altra, non avevano molto tempo a disposizione ma quello che bastava a dare una voce, (il volto l'avevano intuito dalle foto postate sul blog), un movimento alla persona immaginata attraverso agli scritti, e così si sono raccontate ulteriormente davanti ad una tazza di caffè, come due vecchie conoscenze, possiamo anche osare e definirle amiche, hanno convenuto che questo mondo virtuale non è poi così male quando si passa al reale, in certi casi, e si sono lasciate abbracciandosi e pensando che avranno voglia di incontrarsi ancora e di incrociare ancora parole ed emozioni, perchè così è la vita delle persone che hanno brama di conoscenza.
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zefirina
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12:20 PM
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domenica, novembre 11, 2007
take care of yourself
Sophie Calle
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5:51 PM
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Etichette: amore e altre catastrofi, donne sull'orlo di una crisi isterica, il bello delle donne
martedì, luglio 31, 2007
vorrei
http://it.youtube.com/watch?v=DAXIFF-iDiI
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zefirina
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11:00 PM
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Etichette: il bello delle donne, la magia della musica, non sono solo canzonette
giovedì, luglio 19, 2007
preoccupazione
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2:40 PM
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Etichette: catastrofi ambientali, il bello delle donne, poeti dei nostri giorni
mercoledì, giugno 27, 2007
ci sono letture
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3:44 PM
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Etichette: il bello delle donne, la forza segreta delle parole, libri necessari
mercoledì, giugno 20, 2007
pizzardoni de roma
le 17.30 di un pomeriggio afoso, di oggi precisamente, accosto lo scooter vicino al baretto di piazza del parlamento, striscie gialle e segnaletica di carico e scarico merci, scendo tolgo il casco e si avvicina uno dei vigili in servizio sulla piazza, gli sorrido e gli dico che sto aspettando un'amica, si allontana, dopo un po' arriva Claudia, ci eravamo date appuntamento per un saluto veloce all'uscita dall'ufficio e prima di tornare nelle rispettive magioni, andiamo verso il vigile e gli chiediamo sorridendo se possiamo lasciare un attimo lo scooter lì per prenderci un caffè, risposta in puro romanesco: " e come faccio a di' de no a du' donne, poi divento un fenomeno"
come mi piace essere donna
come mi piace esserlo a Roma
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7:17 PM
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Etichette: il bello delle donne, pizzardoni, roma caput mundi, sono pazzi questi romani
venerdì, giugno 15, 2007
pubblicità non occulta
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4:27 PM
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Etichette: donne amiche di sempre, il bello delle donne, io canto
lunedì, giugno 11, 2007
il matrimonio di tuya
pomeriggio, ve lo consiglio caldamente non solo perchè ha vinto l'Orso d'oro di Berlino, ma perchè ne vale veramente la pena, c'è questa figura di donna bellissima e forte che pur di non abbandonare nè suoi terreni nè il marito rimasto menomato continua a vivere in questo territorio desolato della Mongolia interna con i figli e le cento pecore da pascolare, ma dato che gestire tutto da sola è molto difficoltoso suo marito Bater le suggerisce di divorziare da lui e trovarsi un altro uomo che l'aiuti. Lei accetta a patto che l'evenutale marito si curi di lei, dei suoi figli, dei terreni e del suo exmarito, i pretendenti non mancano, ma nessuno vuole accettare Bater.
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3:21 PM
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Etichette: film and chips, film necessari, il bello delle donne, matrimoni e pregiudizi
sabato, giugno 09, 2007
21 cose che voglio in un amante
http://www.youtube.com/watch?v=z9u5MQqaG0o
these are 21 things that I want in a lover
do you derive joy from diving in
these are 21 things that I want in a lover
I'm in no hurry I could wait forever
are you uninhibited in bed? more than three times a week?
...are you curious and communicative?
trai gioia dal successo di qualcun altro?
queste sono 21 cose che voglio in un amante non strettamente necessarie ma le qualità che preferisco
trai gioia dall'immergerti (in una relazione) e dal vedere che amare qualcuno può davvero somigliare alla libertà?
queste sono 21 cose che voglio in un amante non strettamente necessarie ma le qualità che preferisco credo di poterlo descrivere dato che ho voce in capitolo queste sono 21 cose che scelgo di scegliere in un amante
non ho fretta, potrei aspettare in eterno non vado di corsa perché mi piace essere da sola non ci sono preoccupazioni né sicuramente pressione nel frattempo vivrò come se non ci fosse un domani
sei disinibito a letto?
...sei curioso e comunicativo?
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12:11 PM
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Etichette: amanti, chi ama brucia, il bello delle donne, vento di passioni
lunedì, maggio 28, 2007
i libri sono timidi

I libri mi consolavano quando ne avevo bisogno e da niente e nessuno poteva arrivarmi il lenimento del dolore. Era dentro una storia che placavo l'angoscia, la frustrazione, la vergogna, il senso di inadeguatezza....
Il fatto è che io certe prese di coscienza le ho sempre sviluppate dentro di me in silenzio e condivise con tanti - questo sì - attraverso la lettura più che nei dibattiti. Non dico sia meglio o peggio. Dico che per me è così.
Leggere e studiare erano un modo per incontrare me stessa, imparare a capire che ero e chi non ero. Fu scoprire il significato di parole astratte: bellezza, giustizia, dolore, vergogna, rabbia.
Molti anni più tardi, tenermi lontana dalla lettura corrispose ad un tempo di ottusa infelicità in cui ogni piccola vibrazione avrebbe potuto farmi precipitare in un buco nero. E' così - con l'anima corrucciata e amara ma ferma in un'atonia rassicurante - procedevo senza storie, senza libri, senza librerie.
Continuo a leggere dappertutto: a letto, in treno, nelle sale d'aspetto di medici, avvocati, laboratori d'analisi, stazioni, sulle panchine.
Mi è capitato di incontrare persone che non leggono mai, ma davvero mai. Mi sento disarmata, non so nemmeno immaginare una vita senza libro. Non do giudizi di valore, ma me ne stupisco come di un mistero buffo.
La lettura è un filo di Arianna che si dipana e, mentre ne tieni un capo, puoi entrare nei labirinti senza perderti, puoi incontrare minotauri e stanza su stanze, puoi negoziare con le ombre per usare un'espressione che Margaret Atwood riferisce alla scrittura.
Per tutta la prima giovinezza ho proceduto tra i libri con una navigazione a vista anche se gli studi e l'età mi rendavano, andando avanti, un poì più scaltrita nelle scelte. Restava, però, come bussola per dire un sì o un no, il piacere che mi dava quel libro, quell'autore.
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Etichette: il bello delle donne, libri necessari, scritture in movimento
venerdì, maggio 18, 2007
sono una donna fortunata
sono una donna fortunata perchè mi sono regalata un sogno
sono una donna fortunata perchè non c'è niente che ho bisogno
http://www.youtube.com/watch?v=sCe0tuqPKiU
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Etichette: il bello delle donne, le bionde sono sempre un'altra cosa
giovedì, maggio 03, 2007
il vero IO
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Etichette: dignità delle donne, donne amiche di sempre, il bello delle donne
sabato, aprile 07, 2007
silenzio
E' così stridulo
il suono del silenzio
e sa far male!
come la solitudine
e così il nulla
nell'insieme delle cose
non lascia tracce visive nell'io
è il tedio
l'assimilare lento dell'oblio
(Anna Achmatova)
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Etichette: il bello delle donne, poesia sembra che non ci sia
martedì, aprile 03, 2007
tacchi a spillo
stamattina ho capito che non sono una "signora", dovendo scegliere fra un paio di stivali con il tacco, nemmeno eccessivo, e un paio alla peter pan per intenderci, sapete cosa ho scelto???? quelli alla peter pan e così è quasi sempre, sono una patita delle scarpe, ne ho molte lo confesso, alcune dotate di un bel tacco, alcune con un bel tacco a spillo ma quando si tratta di scegliere cosa mettere ripiego sempre sul tacco basso o rasoterra, in fondo la mia scarpa ideale è la superga di tela, e per dirla tutta il mio abbigliamento ideale sono un paio di jeans anzi blue jeans, possibilmente non a vita bassa, una t-shirt e una felpa se la stagione non è mite. Che dire a mia discolpa, io mi sento a mio agio così e poi credetemi il sex appeal se c'è si vede anche così abbigliate!!!! (sperimentato di persona personalmente)
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7:18 PM
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Etichette: donne in cerca di guai, il bello delle donne, noi che ci vogliamo così bene, tacchi a spillo
mercoledì, marzo 28, 2007
trucchi e inganni
E' compito delle donne far sì che la famiglia non scenda di livello. Gli uomini non sono abbastanza forti. Sta alle donne badare che non escano dal seminato, che non lascino il solco degli avi. L'ho imparato da mia nonna, la quale mi insegnò che la mia sola presenza doveva essere un monito, che quando entravo in una stanza le mani degli uomini dovevano correre inconsciamente alla patta dei calzoni, per assicurarsi di averla abbottonata per bene. Avevo circa sette anni......
Le insegnavo alcuni stratagemmi che nella vita possono sempre tornare utili, per esempio come passare per stupide. Se non si è oche di natura, per apparirlo sono necessari inventiva ed esercizio. Un espediente che funziona a meraviglia è incrociare leggerissimamente gli occhi, in modo che si noti appena. Le mostravo anche alcune tecniche per far capire chi comanda: fissare la bocca dello stomaco di una persona, per esempio, di solito la mette in soggezione. E poi le spiegavo la cosa più importante: come rimanere seria anche quando avrebbe voluto ridere. Bisogna rilassare completamente il volto, a cominciare dalla bocca e proseguendo verso l'alto: rilassare, tutto qui. La rilassatezza esprime decoro, ed è buffo come il proprio stato d'animo ubbidisca in fretta alla faccia.
da La nonna vuota il sacco di Irene Dische
Dovreste leggerlo, è un libro che riesce a raccontare la tragedia degli ebrei con una leggerezza che può suonare assurda e anche se a prima vista potrebbe sembrare che la "nonna" sia sfacciatamente piena di pregiudizi e di preconcetti, non è così, e quel tipo di persona che ti fa solo sorridere, sempre che tu riesca a cogliere l'ironia nascosta nelle pieghe del racconto.
A voi gentili signore riesce quando entrate in una stanza di scatenare il controllo della cerniera???? e riuscite a non ridere quando non potete o dovete??? a me proprio no!! di solito è la mia faccia ad ubbidire al mio stato d'animo e non il contrario, ahimè, il che mi ha provocato e mi provoca guai in continuazione....... non ci sono più le nonne e le donne di una volta!!!!
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zefirina
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Etichette: il bello delle donne, illusioni e illusionisti, raccontami una storia, SHOAH
mercoledì, marzo 21, 2007
tran tran
come ogni mattina mi sveglio, alle 7, il suono della sveglia non mi sorprende quasi mai, ormai la carico più per abitudine che per altro, evidentemente il mio orologio interno si è stabilizzato su questo orario qui e anche quando potrei dormire un po' di più, comunque alle 7 apro gli occhi. Guardo fuori dalla portafinestra per provare ad indovinare che tempo fa, lascio sempre la persiana semiaperta perchè mi piace che la luce vi filtri attraverso: sia il pallido riverbero della luna, quando c'è, sia la prima luce del mattino; cerco di indovinare se ci sarà il sole o sarà una di quelle giornate uggiose che odio tanto perchè il mio umore ha questa tendenza a modellarsi sul tempo, tanto che si potrebbe anche definirmi metereopatica, d'umore instabile quando è brutto tempo, piove, di umore spumeggiante quando c'è il sole. Mi alzo senza troppi problemi, anni di collegio e di madre severa mi hanno abituato a non crogiolarmi nel letto, vado in bagno e poi in cucina a metter su caffè e latte, (per quanti di voi dovessero interagire per qualsiasi motivo con me e quindi trovarsi nello istesso luogo di prima mattina vi consiglierei di non rivolgermi la parola fino a quando non ho fatto colazione, potrei risultare scortese), quindi vado a svegliare i ragazzi, in teoria potrei poltrire un po' di più specie ora che sono grandi e potrebbero sia svegliarsi da soli che prepararsi la colazione, ma mi sembra un pensiero carino e un'attenzione affettuosa preparare loro la colazione e magari riuscire a farla insieme. Poi mi "custodisco" (mi fa tanto ridere questo verbo, lo usavano le vecchie signore, specie quelle di animo contadino, ti sei custodita??? ti chiedevano ed intendevano dire se ti eri lavata, pettinata, vestita), qualche volta mi trucco e allora eccomi lì davanti allo specchio mi vedo ma non mi guardo, per mia fortuna non sono una che ha bisogno sempre dello specchio per controllarsi, per controllare di essere perfettamente a posto, il sentirmi fuori posto o meno ahimè dipende solo dal mio stato di animo. Però ci sono dei giorni che mentre sono davanti allo specchio a darmi il rimmel sulle ciglia per qualche strano moto dell'anima improvvisamento "mi vedo", cerco di riconoscermi, vorrei capire, sapere se mi vedo come mi vedono gli altri, a volte mi prende un senso di straniamento perchè le due immagini non coincidono affatto, mi avvicino di più allo specchio cerco di sondare meglio gli occhi, dicono che gli occhi sono lo specchio dell'anima e cosa vedo??? vedo ancora quella ragazza che aveva un sacco di sogni nel cassetto, vedo una persona fiduciosa ma la cui fiducia vacilla perchè si sente tradita proprio dalle persone che ama di più, non da tutte per fortuna, vedo due occhi intelligenti e curiosi ma due occhi che sono stati ciechi malgrado i segnali, ma nei moti del cuore evidemente l'intelligenza non serve a niente, non aiuta molto, perlomeno non me. Vedo degli occhi a volte stanchi e malinconici altre volte allegri e maliziosi, allora anche la bocca si allarga in un sorriso mi dico ma si è vero domani è un altro giorno, infilo la giacca e via...
un altro giorno
un altro oggi
la mia vita è questa un giorno in salita, un giorno in discesa, piena di accadimenti sui quali si potrebbe scrivere un romanzo,
ma una vita piena mai vuota ....
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zefirina
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lunedì, marzo 19, 2007
donne vendicative
di solito non dò seguito a catene o a tutte le barzellette che mi mandano via mail amici/che ma questa è troppo forte non posso resistere mi ha fatto troppo ridere:
Una manager in carriera, temporaneante per lavoro a Parigi, riceve una lettera dal suo fidanzato che vive in un altro paese.
La lettera diceva quanto segue:
"Cara Claudia, non posso più continuare la nostra relazione. La distanza che ci separa è troppo grande. Devo ammettere che ti sono stato infedele 10 volte da quando te ne sei andata e penso che né tu né io meritiamo questo. Mi dispiace. Per favore restituiscimi le foto che ti ho mandato.
Con amore,
Roberto
La donna, molto ferita, chiese a tutte le sue colleghe di lavoro che le regalassero foto dei loro fidanzati, amici, zii, cugini, fratelli ecc.. Insieme alla foto di Roberto mise tutte quelle regalatele dalle amiche. C'erano 57 foto nella busta e una nota che diceva:
"Roberto, perdonami, non riesco a ricordarmi chi c... sei. Cerca la tua foto nel pacchetto e restituiscimi il resto."
vendetta tremenda vendetta!!!!!!
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zefirina
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3:22 PM
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giovedì, marzo 08, 2007
festa delle donne???
Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell'8 marzo come giornata di lotta internazionale.
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zefirina
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Etichette: emancipazione, il bello delle donne, la città delle donne
lunedì, febbraio 19, 2007
donne
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zefirina
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Etichette: donne, il bello delle donne, scrittrici contemporanee









