Visualizzazione post con etichetta routine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta routine. Mostra tutti i post

mercoledì, marzo 21, 2007

tran tran

come ogni mattina mi sveglio, alle 7, il suono della sveglia non mi sorprende quasi mai, ormai la carico più per abitudine che per altro, evidentemente il mio orologio interno si è stabilizzato su questo orario qui e anche quando potrei dormire un po' di più, comunque alle 7 apro gli occhi. Guardo fuori dalla portafinestra per provare ad indovinare che tempo fa, lascio sempre la persiana semiaperta perchè mi piace che la luce vi filtri attraverso: sia il pallido riverbero della luna, quando c'è, sia la prima luce del mattino; cerco di indovinare se ci sarà il sole o sarà una di quelle giornate uggiose che odio tanto perchè il mio umore ha questa tendenza a modellarsi sul tempo, tanto che si potrebbe anche definirmi metereopatica, d'umore instabile quando è brutto tempo, piove, di umore spumeggiante quando c'è il sole. Mi alzo senza troppi problemi, anni di collegio e di madre severa mi hanno abituato a non crogiolarmi nel letto, vado in bagno e poi in cucina a metter su caffè e latte, (per quanti di voi dovessero interagire per qualsiasi motivo con me e quindi trovarsi nello istesso luogo di prima mattina vi consiglierei di non rivolgermi la parola fino a quando non ho fatto colazione, potrei risultare scortese), quindi vado a svegliare i ragazzi, in teoria potrei poltrire un po' di più specie ora che sono grandi e potrebbero sia svegliarsi da soli che prepararsi la colazione, ma mi sembra un pensiero carino e un'attenzione affettuosa preparare loro la colazione e magari riuscire a farla insieme. Poi mi "custodisco" (mi fa tanto ridere questo verbo, lo usavano le vecchie signore, specie quelle di animo contadino, ti sei custodita??? ti chiedevano ed intendevano dire se ti eri lavata, pettinata, vestita), qualche volta mi trucco e allora eccomi lì davanti allo specchio mi vedo ma non mi guardo, per mia fortuna non sono una che ha bisogno sempre dello specchio per controllarsi, per controllare di essere perfettamente a posto, il sentirmi fuori posto o meno ahimè dipende solo dal mio stato di animo. Però ci sono dei giorni che mentre sono davanti allo specchio a darmi il rimmel sulle ciglia per qualche strano moto dell'anima improvvisamento "mi vedo", cerco di riconoscermi, vorrei capire, sapere se mi vedo come mi vedono gli altri, a volte mi prende un senso di straniamento perchè le due immagini non coincidono affatto, mi avvicino di più allo specchio cerco di sondare meglio gli occhi, dicono che gli occhi sono lo specchio dell'anima e cosa vedo??? vedo ancora quella ragazza che aveva un sacco di sogni nel cassetto, vedo una persona fiduciosa ma la cui fiducia vacilla perchè si sente tradita proprio dalle persone che ama di più, non da tutte per fortuna, vedo due occhi intelligenti e curiosi ma due occhi che sono stati ciechi malgrado i segnali, ma nei moti del cuore evidemente l'intelligenza non serve a niente, non aiuta molto, perlomeno non me. Vedo degli occhi a volte stanchi e malinconici altre volte allegri e maliziosi, allora anche la bocca si allarga in un sorriso mi dico ma si è vero domani è un altro giorno, infilo la giacca e via...
un altro giorno
un altro oggi
la mia vita è questa un giorno in salita, un giorno in discesa, piena di accadimenti sui quali si potrebbe scrivere un romanzo,
ma una vita piena mai vuota ....