impressioni
(da Ci saranno altre voci di Giovanni Ricciardi)
Positiva,Affettuosa,Tollerante,Rocambolesca,Inventiva,Zefirina,Intuitiva,Allegra
pensato da
zefirina
alle
9:23 PM
4
commenti
Etichette: amori e altre catastrofi, gialli al sole, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
11:26 AM
2
commenti
Etichette: libri necessari, narratrici in divenire, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
4:40 PM
3
commenti
Etichette: adolescenti, gli effetti secondari dei sogni, libri necessari, ragazze interrotte, scritture in movimento
arrivo tardi a parlar di questo libro, me l'aveva prestato Valentina i primi di settembre ma ne avevo così tanti impilati sul comodino che l'ho letto solo ora e ve lo consiglio davvero, un libro che sembra un film e dal quale sicuramente ne faranno un film, le voci narranti sono due: la portinaia Madam Reneè Michel: ho cinquantaquattro anni. Da ventidue sono la portinaia al numero / di rue de Grenelle...sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l'alito di un mammut. Non ho studiato, sono sempre stata povere, discreta e insignificante....; e Paloma: io ho dodici anni, abito al numero 7 di rue de Grenelle in un appartamento da ricchi.....Si dà il caso che io sia molto intelligente. Di un'intelligenza addirittura eccezionale. Già rispetto ai ragazzi della mia età c'è un abisso. Vari personaggi che entrano ed escono dalla scena fanno da contrappasso a queste due voci: Manuela, la domestica portoghese di casa de Broglie che invece di rientrare nello stereotipo della gretta donna delle pulizie è una vera aristocratica che "sebbene circondata dalla volgarità, non ne viene sfiorata", la sorella di Palomba, Colombe maniaca della pulizia e dall'ordine che studia filosofia alla Sorbona e che secondo la sorella: è talmente caotica interiormente, talmente vuota e ingrombra allo stesso tempo, che tenta di metter ordine dentro di sè sistemando e pulendo l'interno...di casa sua.
Accanto a loro ruota un mondo aristocratico, snob, irritante del palazzo: i Pallières al sesto piano, i Josse al quinto (la famiglia di Paloma), gli Arthens al quarto, i Siant-Nice e i Badoise al terzo, i Meurisse e i Rosen al secondo e i de Broglie al primo, a scompigliare tutto arriva monsieur Kakuro Ozu, ricco, certo, ma attento alle persone che gli stanno accanto, l'unico a comprendere l'eleganza del riccio: Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.
E così, grazie a lui, le due narrazioni si avvicinano e diventano parallele e la portinaia e la bambina scoprirrano le loro affinità.
pensato da
zefirina
alle
8:36 AM
14
commenti
Etichette: donne e misteri, libri necessari, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
5:25 PM
2
commenti
Etichette: ingannevole è la lettura sopra ogni cosa, risvolti di copertina, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
10:15 PM
0
commenti
Etichette: la magia della scrittura, libri necessari, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
6:09 PM
10
commenti
Etichette: la magia della scrittura, libri necessari, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
3:50 PM
5
commenti
Etichette: così è la vita, dubbi amletici, scritture in movimento

pensato da
zefirina
alle
10:52 AM
7
commenti
Etichette: il bello delle donne, libri necessari, scritture in movimento
stasera cercherò di andare qui
pensato da
zefirina
alle
2:03 PM
10
commenti
Etichette: festival necessari, scritture in movimento
difficile scegliere i 5 libri prefertiti, come scrive ed ora sono questi ma potrebbero essercene degli altri:
pensato da
zefirina
alle
12:35 PM
15
commenti
Etichette: libri necessari, scritture in movimento
pensato da
zefirina
alle
12:00 PM
2
commenti
Etichette: poesia sembra che non ci sia, poeti dei nostri giorni, scritture in movimento
sigh sono due giorni che sono a casa, anzi quasi tre sono persino scappata dall'ufficio perchè mi sentivo tutte le ossa rotte e il mal di gola , oggi mi sono alzata per forza non ce la faccio più a stare a letto, l'unica cosa buona è che in questi giorni passati a sonnecchiare e a rigirarmi nel letto, tra un sonno e l'altro mi sono divorata tre libri :
Dimmi ancora una parola di Iaia Caputo
Come si fa a ricordare una vita? Magari inventando il passato, oppure complici le bugie della memoria, provando a ricostruirlo attraverso due grandi passioni: gli uomini e le parole.
Non dire notte di Amos Oz
Sullo sfondo di una piccola cittadina nel deserto del Negev, Amos oz racconta la storia di un uomo e di una donna che riescono a trovare pace e comprensione reciproca. Un romanzo che indaga i limiti e le infinite risorse dell'amore e della tolleranza.
La cattedrale del mare di Idelfonso Falcones
Barcellona nel XIV secolo, la storia di Santa Maria deMar intrecciata a quella di Arnau, avventura e sentimento si uniscono all'avventura di una città, luci ed ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.
La nonna vuota il sacco di Irene Dische
è il racconto della vita di Elisabeth e Carl fatto da Elisabeth, una storia terribile, ma piena di vita, forza e coraggio, una storia ebraico-tedesca del XX secolo che fa ridere, sconvolgere, commuovere
pensato da
zefirina
alle
1:31 PM
2
commenti
Etichette: la magia della scrittura, libri necessari, scritture in movimento
seguendo il filo di un post di astralla e di alcuni commenti ad una poesia di henry , e tanto per non smentire il fatto che tra blogger ci si influenza perchè un pensiero tira l'altro, volevo scrivere alcune considerazioni personali sul tema dello scrivere e sul rendere pubblico il privato, tema quanto mai attuale dopo le esternazioni di Veronica Lario e di suo marito, (spero noterete che non mi piace nemmeno nominarlo, un po' come voldermort, voisapetechi), e sul perchè si tiene un blog, o meglio perchè io parlo di me su un blog accessibile a tutti. Ho già detto che per me è stato anche terapeutico, non volevo smettere di scrivere, prima erano racconti del quotidiano e lettere d'amore scritte ad una persona, che per l'appunto era il soggetto amoroso, poi quando questa quotidianità si è interrotta per la fine della storia, per superare la tentazione di continuare a scrivere a qualcuno a cui non interessavano più i miei racconti e le mie lettere, quando per dirla brutalmente iniziavano a prudermi le mani, ho deciso che forse sarebbe stato meglio sfogarmi su questo mezzo, dove l'unico rischio è che non ti leggano, perchè poi è questo il timore di tutti noi, di non essere letti, di non essere visibili, di essere dimenticati, e invece qui nel mondo dei blogger ognuno lascia una traccia di sè nel proprio blog e in quello degli altri, ci si può confrontare, si formano nuove amicizie virtuali e no, ci si sente meno soli e meno alieni quando si scopre qualcuno/a con la tua stessa sensibilità ed emozionabilità.
Cosa voglio comunicare? con un pizzico di sano narcisismo voglio tirare fuori tutto il mondo di emozioni, pensieri, cose che ho dentro di me, e lo voglio condividere con gli altri, dove gli altri sono sia gli amici a cui ho comunicato questo mio nuovo gioco, così mi piace considerarlo, ma anche dei perfetti sconosciuti, il cui giudizio non è falsato dalla conoscenza di me e da un eventuale legame affettivo e affettuoso, e sì voglio sentirmi gratificata, voglio che venga riconosciuta la mia sensibilità, la mia intelligenza, e che venga apprezzato il mio modo di essere donna,ma anche semplicemente persona.
Voglio prendermi una rivincita verso quel professore di liceo che emetteva sempre dei giudizi negativi sui miei temi e mi metteva sempre insufficiente, voglio provare a me stessa che mettendoci un po' di attenzione e molta passione so anche scrivere e comunicare.
pensato da
zefirina
alle
3:10 PM
10
commenti
Etichette: bloggando bloggando, di blog in blog, la magia della scrittura, scritture in movimento