sabato, marzo 24, 2007

mi faccio influenzare

sigh sono due giorni che sono a casa, anzi quasi tre sono persino scappata dall'ufficio perchè mi sentivo tutte le ossa rotte e il mal di gola , oggi mi sono alzata per forza non ce la faccio più a stare a letto, l'unica cosa buona è che in questi giorni passati a sonnecchiare e a rigirarmi nel letto, tra un sonno e l'altro mi sono divorata tre libri :

Dimmi ancora una parola di Iaia Caputo
Come si fa a ricordare una vita? Magari inventando il passato, oppure complici le bugie della memoria, provando a ricostruirlo attraverso due grandi passioni: gli uomini e le parole.

Non dire notte di Amos Oz
Sullo sfondo di una piccola cittadina nel deserto del Negev, Amos oz racconta la storia di un uomo e di una donna che riescono a trovare pace e comprensione reciproca. Un romanzo che indaga i limiti e le infinite risorse dell'amore e della tolleranza.

La cattedrale del mare di Idelfonso Falcones
Barcellona nel XIV secolo, la storia di Santa Maria deMar intrecciata a quella di Arnau, avventura e sentimento si uniscono all'avventura di una città, luci ed ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.

La nonna vuota il sacco di Irene Dische
è il racconto della vita di Elisabeth e Carl fatto da Elisabeth, una storia terribile, ma piena di vita, forza e coraggio, una storia ebraico-tedesca del XX secolo che fa ridere, sconvolgere, commuovere

2 commenti:

Ed ha detto...

Accidenti, tu i libri li divori!!
Invidio quelli che in tre giorni riescono a leggere quattro libri: non ci sono mai riuscito :-(

zefirina ha detto...

è una dote naturale di cui peraltro vado fiera e che mi permette così di divorarmi una marea di libri