la sua vicenda è nota, se volete firmare un appello in suo favore o saperne di più potete farlo su questo sito ,

non ho mai scritto di lei anche se la sua vicenda mi ha colpito, ma ieri leggendo la lettera che le autorità colombiane hanno diffuso contro la volontà della famiglia mi hanno colpito certe sue frasi:
Non ho voglia di niente: Credo sia la cosa migliore che possa capitare, non aver voglia di niente, perchè qui in questa giungla, l'unica risposta a qualunque richiesta è "no". Dunque, è meglio non avere voglia di nulla ed essere almeno libera dai desideri. Sono ormai 3 anni che chiedo un dizionario enciclopedico per poter leggere qualcosa, per imparare qualcosa, per mantenere vita la curiosità intellettuale. Continuo a sperare che, almeno per compassione, me ne procurino uno, ma è meglio non pensarci.
....come ti dicevo, la vita qui non è vita, è un lugubre spreco di tempo.... Qui nulla è certo, nulla è duraturo, l'incertezza e la precarietà sono la sola costante.
Qui tutto ha due volti, la gioia segue ogni volta il dolore. La gioia è triste. L'amore cura e allo stesso tempo apre nuove ferite, è come vivere e morire di nuovo ogni volta.
parla poi dei suoi figli e di quanto li ami, di quanto sia fiera di loro e del suo paese
Non potrei credere che un giorno riuscirò ad abbandonare questo luogo se non conoscessi la storia della Francia e quello del suo popolo....Amo la francia di tutto cuore, giacchè ammiro la capacità di mobilitarsi di un popolo che , come diceva Camus, sa che vivere significa impegnarsi.
sono parole commoventi ma al tempo stesso terribili per chi le legge, specie per chi le legge al sicuro, al sicuro nella sua casa, per chi può abbracciare i suoi figli, per chi può ancora desiderare e credere che quei desideri verrano esauditi, per chi può sperare che la sua vita non sia un inutile spreco di tempo, per chi sa che vivere significa impegnarsi.