la pietra paziente
(Leggere lolita a Teheran di Azar Nafisi)
leggendo questo passo oltre a pensare che quasi quasi mi metto a cercare questa pietra qui, mi è tornato in mente questo bel libro di Atiq Rahimi, Pietra di pazienza
Sono ingabbiata in questo angolo Piena di malinconia e di tristezza. Le mie ali sono chiuse e io non posso volare...
è in memoria di Nadia Anjuman Herawi, una giovanissima poetessa afgana, morta nel 2005 ad Herat, a soli 25 anni, per le percosse subite da parte del marito, che Rahimi ha scritto questo libro, e il libro ha il ritmo di una poesia, di una poesia di Prevert, ho pensato leggendo le prime pagine, forse suggestionata dal fatto che sapevo che l'autore l'ha scritto in francese, o forse per l'uso di periodi brevi e concisi, ma vi avverto non è una poesia romantica e gentile, bensì cruda e dura, all'inizio c'è questa donna che veglia il corpo del marito, che non reagisce a nessun suono o stimolo, gli parla, lo lava, prega per lui ma giorno dopo giorno esce fuori il risentimento e forse anche l'odio, non c'è proprio spazio per la compassione, non è facile essere uomini in Afghanistan, dice la protagonista del libro, ma è ancora più difficile essere donne.






