giovedì, febbraio 26, 2009

raccontami di te


"Ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto interiore, la cui continuità il cui senso è la nostra vita. Si potrebbe dire che ognuno di noi costruisce e vive un racconto, e che questo racconto è noi stessi, la nostra identità.Per essere noi stessi, dobbiamo avere noi stessi, possedere se necessario ripossedere, la storia del nostro vissuto. Dobbiamo ripetere noi stessi, nel senso etimologico del termine, rievocare il dramma interiore, il racconto di noi stessi. L'uomo ha bisogno di questo racconto, di un racconto interiore continuo, per conservare la sua identità, il suo sé".
(O. Sacks, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello)

cosa

Mi piace raccontarti sempre quello che mi succede, le mie parole diventano nelle tue mani forme nuove colorate, note profonde mai ascoltate di una musica sempre più dolce o il suono di una sirena perduta e lontana


lunedì, febbraio 23, 2009

cuore di drago


Perché il fantastico è vero, naturalmente. Non è reale, ma è vero. I bambini lo sanno. Anche i grandi lo sanno, ed è proprio per questo che molti di loro hanno paura del fantastico. Sanno che la sua verità è una sfida, e persino una minaccia, a tutto ciò che è falso, tutto ciò che è fasullo, inutile e volgare nella vita che si sono lasciati costringere a vivere. Hanno paura dei draghi perché hanno paura della libertà.

Coloro che rifiutano di ascoltare i draghi sono probabilmente condannati a passare la loro vita nella rappresentazione degli incubi dei politici. Ci piace pensare di vivere nella luce del sole, ma il mondo per metà è sempre nelle tenebre, e la fantasia, come la poesia, parla il linguaggio della notte.

Il drago… una creatura del male che si erge strisciando , minacciosa e inspiegabile, dall'inconscio stesso dell'artista, è vivo, tremendamente vivo. Spaventa i bambini, l'artista, e tutti noi. Ci spaventa perché è parte di noi, e l'artista ci costringe ad ammetterlo. …abbiamo incontrato il nemico, ed egli è noi.

Non troverò un archetipo vivente nella mia libreria o nell'apparecchio televisivo. Lo troverò soltanto in me stessa: in quel nucleo di individualità che si trova nel cuore della comunità oscura. Soltanto l'individuo può alzarsi e avvicinarsi alle finestre della sua casa e guardare fuori, nelle tenebre. A volte ci vuole un coraggio considerevole per farlo. Quando si aprono le tende, non si sa cosa ci può essere fuori nella notte.

Ursula K. Le Guin

sabato, febbraio 21, 2009

maschere


Tutto ciò che è profondo ama la maschera. Dammi, ti prego, una maschera ancora, una seconda maschera.

(Nietzsche)

noi saremo qui dal 21 al 25 febbraio.

venerdì, febbraio 20, 2009

vita da strega


Impulso irresistibile della strega a essere se stessa, indipendentemente dagli altri, con fini propri da raggiungere, risorse proprie cui attingere e pozzi profondi dai quali trarre materiale, portandolo fino alla superficie. (A. e B. Ulanov)

Ma conosco pure un'altra vita ancora. Conosco e la voglio e la divoro truculentamente. E' una vita di violenza magica. E' misteriosa e ammaliante. In lei i serpenti si allacciano mentre le stelle tremano. Gocce d'acqua stillano nell'oscurità fosforescente della grotta. In questo buio i fiori si avviluppano in giardino fiabesco e umido. E io sono la strega di questo baccanale muto. Mi sento vinta dalla mia stessa corruttibilità. E vedo che sono intrinsecamente cattiva. E' solo per pura bontà che sono buona. Vinta da me stessa. Che mi guido verso i cammini della salamandra, genio che governa il fuoco e lì vive. E mi do in offerta ai morti. Faccio incantesimi nel solstizio, spettro di drago esorcizzato. (Clarice Lispector)



giovedì, febbraio 19, 2009

Havana Moon


Havana Moon
Inserito originariamente da Vampire Black Cat

cuba libre


L'angelico Johannes Eckart, Meister Eckhart, che fu considerato quasi eretico nel XIV secolo per le ragioni sbagliate, aveva capito tutto. L'unico motivo per cui soffriamo, disse, è che siamo attaccati alle cose e alle persone. La soluzione è smettere di amare. Niente attaccamento, niente dolore. Così semplice. Così inconfondibilmente tedesco. Gelassenheit. Che concetto! Tutti dovremmo tendere a questo, predicava. La condizione del distacco.
Forse un tedesco riesce a distaccarsi nella fitta nebbia autunnale di Colonia, o nel cuore di un cupo inverno nordico, quando il sole non splende più di sei ore al giorno, sempre ammesso che splenda. Ma un cubano può mai distaccarsi? Mi spiace, Meister Eckhart, deve essere colpa del sole, quella dannata luce solare ti ressta dentro per sempre. E' impressa nelle tue cellule.
L'amore fa soffrire. Non cessa mai di far soffrire.
Diamo pure la colpa al sole, alla luce del sole. Una scusa vale l'altra. Con tutta quella luce, i cubani fanno fatica a distaccarsi. Anche se hanno vissuto un solo giorno nell'isola prima di essere portati via, hanno la luce del sole nel sangue per sempre. Amiamo troppo profondamente.

(devo aver vissuto a cuba in un'altra vita, ecco perchè l'ho amata subito e ci tornerei volentieri )

Certi capitoli non si possono numerare.
Impossibile.
Sono sicuro che avete capitoli di questo tipo nella vostra vita.
Non sono messi al sicuro in uno scrigno dell'oblio, ammesso che ce l'abbiate.
No.
Proprio il contrario.
I ricordi sono lì.
E voi vorreste poterli scacciare.
Vorreste che non esistessero.
Brutti come l'inferno.
L'inferno stesso.
La vera essenza del dolore.
Non si può assegnare un numero a questi capitoli.
Nemmeno lo zero.
Non si possono scrivere come tutti gli altri.
No.
Se doveste scriverli, potreste iniziare solo alle 2.30 del mattino, dopo una giornata orribile.
Solo quando tutti i vostri nervi sono sul punto di esplodere.
Solo in una giornata in cui avete pensato varie volte che sarebbe meglio morire.
Solo in una giornata in cui avete parlato ad alta voce al Principe delle Tenebre nel vostro scantinato, dicendogli di andare all'inferno e di lasciarvi in pace.
Solo dopo una giornata in cui siete stati così lucidi sulla vostra situazione da star male solo a guardarvi le mani.
Solo dopo una giornata in cui la vostra capacità di negare era minima.


(da aspettando la neva all'Avana di Carlos Eire)

martedì, febbraio 17, 2009

17 febbraio 1600


Ho lottato, è molto: credetti poter vincere (ma alle membra venne negata la forza dell'animo), e la sorte e la natura repressero lo studio e gli sforzi.
E' già qualcosa l'essersi cimentati; giacchè vincere vedo che è nelle mani del fato. Per quel che mi riguarda ho fatto il possibile, che nessuna delle generazioni venture mi negherà; quel che un vincitore poteva metterci di suo: non aver temuto la morte, non aver ceduto con fermo viso a nessun simile, aver preferito una morte animosa a un'imbelle vita

lunedì, febbraio 16, 2009

non denaro ma poesia



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini

domenica, febbraio 15, 2009

rugby che passione

Italia vs Irlanda c'ero nel 2006 ci sarò oggi

sabato, febbraio 14, 2009

san valentino



questa è la mia Valentina, quella che preferisco l'unica che festeggio, buon onomastico piciola

venerdì, febbraio 13, 2009

quesiti

ieri notte, verso l'una e un quarto sono tornata a casa dal cinema, e lui era lì mollemente adagiato sul mio letto che mi aspettava, ha aperto gli occhi un po' insonnoliti, occhi in cui si leggeva la gioia nel rivedermi, si è stiracchiato e si è offerto alle mie carezze e alla mie coccole senza emettere alcun suono, ma con un piccolo impercettibile movimento della.......
coda



ora mi sapreste dire quale altro essere vivente svegliato ad un'ora così tarda si farebbe fare i grattini sotto il collo solo perchè capisce che la tal cosa rilassa anche voi??? E quale altro essere vi guarderebbe con quegli occhioni dolci e vi si accoccolerebbe vicino anche se è tardi e voi tenete la luce accesa per leggere un pochino?????

(il modus scrivendi lo devo agli innumerevoli post di anna che all'inizio pensi stia per raccontarti un qualcosa di intimamente erotico e poi invece scopri che avevi frainteso)

giovedì, febbraio 12, 2009

alleggeriamo


per fortuna oggi c'è il sole, il vento ha spazzato via, per ora, le nuvole e il cielo è di un bel colore azzurro ma...fa un freddo boia e allora io mi chiedo come mi possa essere venuto in mente di mettermi un vestito frou frou ma soprattutto come mi possa essere venuto in mente andarci in scooter, così ora mi duolgono le giunture.... e ancora sono infreddolita, dovrei forse ricordarmi che ho una certa età.


Questo succede a chi si sente il cuore giovane in un fisico di mezz'età!

mercoledì, febbraio 11, 2009

buon compleanno


oggi avresti compiuto 57 anni, ne hai festeggiati solo 44,penso sempre che mentre io io invecchio tu rimani sempre giovane, non abbiamo potuto fare tanta strada insieme e questo spesso mi intristisce, nemmeno i tuoi figli ti hanno goduto per molto, la vivono come un'ingiustizia immensa, una ferita che non si rimargina mai, anche per chi non ti era figlia e alla quale i fratelli invidiano il tempo trascorso con te, per uno strano scherzo del destino ci hai vissuto insieme più che con loro. Ci sentiamo in credito con la vita e ci sembra che lei non ci ripaghi mai abbastanza, i conti non tornano, i vuoti non si colmano, andiamo avanti ..ogni tanto inciampiano, ogni tanto stiamo ancora male, spesso sorridiamo perchè per fortuna per quanto spezzata siamo una famiglia, mi viene in mente quella sera di febbraio ad amsterdam, a casa di Valentina, i miei figli, Lorenzo e mio genero intorno al tavolo a giocare, a scherzare ..e mi sono detta questa è casa, perchè è proprio vero casa è dove c'è il tuo cuore e il mio era lì con loro....mancavi solo tu.

lunedì, febbraio 09, 2009

di distacco in distacco

Il tema del "distacco" è un gran bel tema che incide profondamente nei processi di crescita dei giovani che si incontrano e si abbandonano con drammi talvolta da "fine del mondo", dimentichi che la loro vita ha preso inizio proprio da un distacco, il distacco dalla madre. Può essere che l´amore, quello fisico intendo, sia la reiterazione sconfitta di ricomporre quel corpo a corpo, quell´essere nel corpo dell´altro come memoria di un´antica beatitudine che non ritorna: la nostalgia di quello che Freud chiama «sentimento oceanico».

Ma la vita avanza e cresce a colpi di distacco. Distacco dal mondo genitoriale, dal mondo dei figli che si sono generati, dagli amori che abbiamo frainteso, quasi che la vita volesse allenarci a quell´ultimo distacco che è quello spasmodico amore di noi da cui, con la morte, ci congediamo. Questa è la nostra sorte di "individui", dove il senso della divisione, della separazione, del distacco è già nella parola, per cui l´uomo, come ci ricorda Platone, è «simbolo» di un uomo, è «parte» che cerca l´altra parte per ricomporre l´antica unità. Con Platone penso che tutte le tensioni amorose siano il tentativo sconfitto di ricomporre questa unità originaria che ci è concessa per brevi istanti, sconvolgenti nel loro spasmo, affinché l´individuo possa consolare la sua radicale solitudine, che è poi la sorte che gli è stata assegnata per la sua individuazione.
«Diventa ciò che sei» diceva Nietzsche.
(Umberto Galimberti)

sabato, febbraio 07, 2009

essere donne in congo


in Congo essere donne significa essere sicuramente destinate a subire uno stupro, perchè qui la donna è considerata un campo di battaglia e lo stupro un'arma di guerra, un metodo sicuro per distruggere comunità intere, la violenza è l'arma di tutte le milizie che operano sul territorio, dall'esercito regolare e ai ribelli, la violenza viene consumata davanti a mariti e figli, la violenza è spesso sistematica e ripetuta, i corpi violati sono migliaia, e spesso rimangono martoriati: donne rimaste senza vagina, retto, vescica, senza più apparato genitale. Gli stupri aumentano come fossero contagiosi: stuprare un'anziana porta ricchezza, forzare una vergine rende immortali, nelle credenze popolari.
Non stiamo in silenzio a guardare, diamo voce anche a queste donne.

mercoledì, febbraio 04, 2009

sms

Invia un SMS al 48584 e dona un euro o visita il sito parent project

Anche quest'anno, un bambino maschio su 3500 nascerà affetto da distrofia muscolare di Duchenne, una grave malattia - attualmente incurabile - che rende sempre piú deboli i muscoli di chi ne è colpito fino a debilitarlo completamente.

ho un motivetto in testa

non so perchè o meglio lo so benissimo ma da un po' di tempo ho questo motivetto in testa..... non vi ricorda qualcuno?????


martedì, febbraio 03, 2009

detti popolari


Quando vien la Candelora
da l'inverno sémo fóra,
ma se piove o tira vénto,
ne l'inverno semo drénto.


non mi pare ci siano dubbi in proposito, l'inverno non è finito

lunedì, febbraio 02, 2009

istantanee di un futuro


raccolgo l'invito di riccardo e passo alle speranze future, mi erano venuti in mente i ricordi perchè sto frequentando un seminario sulla Conoscenza, (dal mito alla formazione della coscienza), e la prima lezione spiegava l'importanza del racconto, dei ricordi che non significano necessariamene sterile nostalgia ma ci aiutano a comprendere quello che siamo diventati.

ecco le mie foto future:

una porta chiusa sulla mia vita lavorativa, senza rimpianto alcuno

un nuovo impegno nel volontariato, che però mi lasci il tempo di

rincorrer tutti i festival del cinema in giro per il mondo: sundance, berlino, venezia, cannes,
locarno, giffoni.....

di andare in barca tra le isole marchesi, le Tuamotu, le Gambier, le Società.......

e poi

due giovani uomini finalmente placati e con una loro famiglia

a casa di Valentina, in qualunque parte del mondo sia, a tener fra le braccia un altro nipote

io e Lorenzo in giro per il mondo (valentina permettendo)

un uomo che amo e che mi ama con cui fare qualche tratto di strada insieme

una casa in campagna, tra le colline umbre, dove rifiugiarsi e accogliere gli amici,

una vecchia signora su una sedia a dondolo che guarda l'orizzonte e sorride perchè la sua vita è stata piena, perchè è così che funziona ci sono giorni pieni di sole e allegria e ce ne sono alcuni bui e così pieni di dolore che non riesci a respirare, ma i ricordi belli superano sempre di gran lunga quelli brutti

perchè la vita le ha dato una famiglia incasinata e casinista ma proprio per questo viva, le ha dato dei buoni amici su cui contare, le ha dato amori di cui ricordarsi e non smette mai di farle sorprese.