lunedì, febbraio 23, 2009

cuore di drago


Perché il fantastico è vero, naturalmente. Non è reale, ma è vero. I bambini lo sanno. Anche i grandi lo sanno, ed è proprio per questo che molti di loro hanno paura del fantastico. Sanno che la sua verità è una sfida, e persino una minaccia, a tutto ciò che è falso, tutto ciò che è fasullo, inutile e volgare nella vita che si sono lasciati costringere a vivere. Hanno paura dei draghi perché hanno paura della libertà.

Coloro che rifiutano di ascoltare i draghi sono probabilmente condannati a passare la loro vita nella rappresentazione degli incubi dei politici. Ci piace pensare di vivere nella luce del sole, ma il mondo per metà è sempre nelle tenebre, e la fantasia, come la poesia, parla il linguaggio della notte.

Il drago… una creatura del male che si erge strisciando , minacciosa e inspiegabile, dall'inconscio stesso dell'artista, è vivo, tremendamente vivo. Spaventa i bambini, l'artista, e tutti noi. Ci spaventa perché è parte di noi, e l'artista ci costringe ad ammetterlo. …abbiamo incontrato il nemico, ed egli è noi.

Non troverò un archetipo vivente nella mia libreria o nell'apparecchio televisivo. Lo troverò soltanto in me stessa: in quel nucleo di individualità che si trova nel cuore della comunità oscura. Soltanto l'individuo può alzarsi e avvicinarsi alle finestre della sua casa e guardare fuori, nelle tenebre. A volte ci vuole un coraggio considerevole per farlo. Quando si aprono le tende, non si sa cosa ci può essere fuori nella notte.

Ursula K. Le Guin

8 commenti:

Alberto ha detto...

Purtroppo ho dei blocchi. Provo a pensare e ancora a pensare ma questi draghi proprio non mi vengono fuori. Vengono fuori altre cose.

riccardo gavioso ha detto...

vedo tanti draghi in giro... e purtroppo nessun San Giorgio ;)

un abbraccio :)

Franca ha detto...

La mia razionalità ad oltranza mi impedisce di pensare al fantastico...

Sbaglio o mi stai trascurando...

intrigantipassioni ha detto...

... sono irrazionale... e quindi ti seguo in pieno...

... fatti dare un abbraccio... "gemella"... ogni tanto ritorno...

:-)

zefirina ha detto...

a me piace fantasticare e quindi mi piace credere che esistano fate, folletti e perchè no draghi, sognare non costa nulla, e poi come dice qualcuno più saggio oltre ad essere figure mitologiche sono anche archetipi

zefirina ha detto...

riccardo guarda bene che qualche sangiorgio in giro c'è
;-)

marco ha detto...

uh la Le Guin ... ho letto per ben 3 volte "La mano sinistra delle tenebre" ...
però Zef .. secondo me il drago non è da considerare una entità malvagia .. molte civiltà lo hanno sempre visto come portatore di positività e simbolo di saggezza..
ciau

zefirina ha detto...

ma infatti io lo considero un simbolo positivo, ucciderei solo alcuni draghi