giovedì, gennaio 29, 2009

fermo immagine




una piccola bambina che al risveglio trova sul letto una bambola di biscuit con i boccoli biondi e un vestito azzurro di pizzo, la chiama Aurora
una bambina in braccio al suo papà con la divisa da stewart sullo sfondo di un aereoporto
un grembiule bianco macchiato di ciliege per colpa di tre bulli
una bambina in un letto di ospedale, caldo fuori e caldo insopportabile sulle gambe, sua nonna che gioca a carte con lei per far passare il tempo e scordare il dolore
una ragazza che bussa timidamente ed entra in una classe di soli maschi
una partita di pallavolo vinta per la prima volta e 12 rose rosse dall'allenatore
un foglio bianco, il panico, le lacrime e il più bravo della classe che le scrive il tema di italiano alla maturità
una spiaggia dell'elba due ragazzi e un sacco a pelo
una ragazza che tiene in braccio una bambina appena nata e non riesce a capacitarsi che sia sua figlia
una cena una sera di fine estate un giovane uomo che ti guarda con uno sguardo speciale, non ti lascerà più fino alla .....
un giovedì di gennaio una giornata di sole un cappotto rosso e una pioggia di riso
una sala parto un neonato suo padre lo chiama per nome amore a prima vista
un altro neonato che ti guarda sorridendo con due occhi chiari ma che ride a crepapelle solo quando vede i fratelli
una stanza con le pareti di marmo un uomo con la faccia impietrita un lenzuolo bianco
il primo giorno di scuola di tuo figlio e sei la sola ad accompagnarlo
un amico ritrovato un divano le note di dark side of the moon
una giovane mamma un neonato biondo ti sembra incredibile sia il figlio di tua figlia
una sera d'agosto una piccola isola della grecia un uomo che ti abbraccia la luna che vi guarda
una porta sfondata, un divano e una corsa inutile in ospedale
due ragazzi e i loro amici, una festa con la musica, un abito bianco le tue amiche che si commuovono
un muretto di amsterdam tu e la tua quasi sorella vi scambiate un sorriso ed un pensiero: questa è libertà
una stanza asettica tua madre intubata e pensi che non ce la puoi fare


una vista sul canale, i tuoi figli che giocano a carte, tuo nipote vicino a te ed è subito casa

....si potrebbe continuare

mercoledì, gennaio 28, 2009

una canzone per te



da una ricerca approfondita di un buon amico ho scoperto oltre a patricia di perez prado e patrizia di finardi c'è questa mitica canzone di tony tammaro!!

come resistere???

martedì, gennaio 27, 2009

lo strano caso della moltiplicazione dei panni e della sottrazione dei calzini

in casa siamo rimasti in 3, due maschi in pieno fermento ormonale e io, vi risparmio i particolari dei miei eventuali picchi o cali ormonali, i maschi sono in quella fase della vita durante la quale si lavano a più non posso, spandendo profumo manco fossimo in boudoir francese, questo implica un cambio di jeans, magliette e intimo notevole, non faccio in tempo a svuotare la cesta dei panni sporchi che si riempie di nuovo, mi sembra di non far altro nella vita che stendere e ritirare panni, ma quello che veramente rimane un mistero è dove vadano a finire i calzini, me li ritrovo sempre spaiati, che sia la lavatrice che si ribella per il superlavoro e se li mangia?????

lunedì, gennaio 26, 2009

durante il viaggio

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me

non dico che fosse come la mia ombra


mi stava accanto anche nel buio

non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi

quando si dorme si perdono le mani e i piedi

io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno


durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me

non dico che fosse fame o sete o desiderio

del fresco nell'afa o del caldo nel gelo

era qualcosa che non può giungere a sazietà

non era gioia o tristezza non

era legata alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi

era in me e fuori di me

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me

e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
(Nazim Hikmet)

sabato, gennaio 24, 2009

certe donne


Le vogliono bene e sono pronti a mostrarsi solidali, ma lei non ne vuole sapere e ci ride su, riesce a dire le cose più ciniche in modo spensierato e seducente. Racconta la propria vita sotto forma di aneddoti e, sebbene quasi tutti tendano a dimostrare che le speranze sono destinate a essere spazzate via, i sogni a essere ridicolizzati, le aspettative ad andare deluse, e la vita a cambiare in modo strampalato e inspiegabile, la gente si sente sempre più allegra dopo averla ascoltata. Dicono tutti che è un sollievo incontrare una persona che non si prende troppo sul serio, che è serena e garbata, non ha nessuna pretesa e non cede al vittimismo: vivace e premurosa, una lieta spettatrice della vita.

da Le lune di giove di Alice Munro

venerdì, gennaio 23, 2009

vorrei che fossi qui




Allora, pensi di saper distinguere
il paradiso dall'inferno?
I cieli azzurri dal dolore?
Sai distinguere un campo verde
da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?
E ti hanno portata a barattare
i tuoi eroi fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi?
Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra
con il ruolo di protagonista
in una battaglia?
Come vorrei, come vorrei che fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Corriamo sullo stesso vecchio terreno
E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che fossi qui

mercoledì, gennaio 21, 2009

va dove ti porta il cuore

(foto di andrea baldi)




da oggi fino a domenica sarò qui dai miei olandesini, per staccare la spina e farmi coccolare.

lunedì, gennaio 19, 2009

la pace non va più di moda


la mia bandiera della pace si è rovinata a forza di lavarla e il vento ha fatto il resto, per cui non l'ho più esposta, ne ho cercata un'altra nei negozietti intorno a casa e in uno di questi mi sono sentita dire: "non ne abbiamo più, sa non vanno più di moda!"
Anche voi avete avuto questa impressione??? che la pace non vada più di moda!

domenica, gennaio 18, 2009

mandami un angelo



Ascolta questa voce che viene dal profondo
E' il richiamo del tuo cuore
Chiudi gli occhi e troverai
il varco tra le tenebre



Cerca le rose lungo la strada
Ma stai attento alle spine

venerdì, gennaio 16, 2009

in cammino


non ho fatto molti buoni propositi per l'anno nuovo, il che mi mette al riparo da eventuali frustrazioni dovute all'impossibilità o all'incapacità di metterli poi in atto, però ho deciso di venire in ufficio a piedi, un po' perchè con tutte queste buche girare per Roma con lo scooter non è piacevole, un po' perchè questa città è diventa così piovosa così piovosa che mi sembra di vivere al Nord e il binomio sanpietrino e pioggia è oltremodo periglioso.
Così la mattina esco di casa e mi incammino, il bello di abitare in un quartiere come il mio, al rione Monti, è che sembra di essere in un paese perchè finisci per conoscere quasi tutti quelli che ci vivono e quindi la mattina è tutto un salutarsi e scambiare quattro chiacchiere, infatti mi tocca di uscire presto che altrimenti arriverei in ufficio tardi.
E poi mi godo il paesaggio, certo è un paesaggio cittadino ma non è male buttare un occhio al colosseo, uno ai fori romani costeggiando piazza venezia per finire a bersi un caffè al pantheon prima di entrare in ufficio.

martedì, gennaio 13, 2009

riccioli d'oro e il fantasma formaggino













era una sera per niente buia e tempestosa, anzi era mite come solo possono essere le sere di maggio: riccioli d'oro e il fantasma formaggino si incontrarono a prendere un aperitivo in una piazza di roma, restarono seduti per ore a raccontarsi pezzetti della loro vita, come fossero vecchi amici finchè i camerieri fecero notare loro che era ora di chiudere, s'era fatta una certa, si salutarono amabilmente certi di rivedersi, e così fu per le sere a venire, cenarono sotto le stelle in riva al mare, (e fu lì che alla povera riccioli d'oro sottrassero la borsa), passeggiarono per le vie di roma, e via dicendo. Il fantasma aveva un lavoro misterioso che lo portava a girovagare per il mondo, di quale lavoro si trattasse non è dato saperlo anche se da qualche frase buttata qua e là sembrava un lavoro assai periglioso, ma riccioli d'oro abituata a non far domande per non udir menzogne, più di tanto non chiedeva, perchè leggendo i giornali sapeva sempre più o meno, più meno che più, dove il fantasma si trovava ad operare, e poi benedetto internet c'era sempre modo di parlarsi e altrettanto benedetto telefonino c'erano gli sms a rassicurare sull'incolumità del fantasma.
Certo le partenze erano sempre affrettate e i rientri improvvisi, ma si sa la vita di certi fantasmi non è semplice, c'erano anche delle presenze non ben definite nella sua vita, non in quella di riccioli d'oro ovviamente, lì le presenze erano ben tangibili, ma soprattutto confessate, bensì in quella del fantasma, ma di questo riccioli d'oro non si meravigliava perchè un fantasma già di per sè è indenfinito e incorporeo.
Un bel giorno però il fantasma formaggino si volatilizzò così all'improvviso: ci vediamo domani sera le disse e poi sparì...per sempre.... riccioli d'oro per un po' (per un po' poco, onestamente) continuò a leggere i giornali, poi incontrò tre e dico tre simpatici orsacchiotti e si distrasse definitivamente.
Finchè un bel giorno le arrivò un sms del fantasma che trovandosi a svolazzare nella città eterna aveva improvvisamente sentito l'urgenza di rivederla per darle una spiegazione a cui lei non era minimamente intessata, perchè nel frattempo aveva tagliato tutti i riccioli e con questo rito magico, aveva tagliato via anche molti rami secchi: fantasmi & Co. e quindi si gustò un bel panino avendo spalmato il formaggino!!!

(perchè se tu me provochi io me te magno)

le altre favole al rovescio sono qui:

domenica, gennaio 11, 2009

un massacro rimosso

ho visto ieri sera questo film ci sarebbero molti aggettivi per definirlo: straordinario, straziante, provocatorio, io vi dico solo che quando è finito il pubblico in sala, che era gremita, è rimasto ammutolito, qualcuno tirava su con il naso, nessuno è riuscito lì per lì a esprimere un commento.
E penso sia venuto in mente a quasi tutti l'agghiacciante pensiero che è lo stesso che sta succendo a Gaza, che ancora una volta stiamo assistendo ad un massacro in cui la popolazione inerme paga lo scotto di appartenere ad una diversa etnia, religione. Le immagini dei bambini tra le macerie del quartiere di Zeitun, a Gaza dopo i bombardamenti israeliani e quelle nel film del campo profughi di Sabra e Chatila dopo il massacro del 1982 sono tragicamente simili: «D'un tratto scorsi una manina, la mano di un bimbo o di una bimba, che spuntava dalle macerie. Guardai meglio e vidi dei riccioli, una testa ricciuta, coperta di polvere. Una mano e una testa... Mia figlia aveva circa la stessa età di quella ragazzina e i capelli ricci...», racconta il giornalista Ben-Yishai.

Il film è un film di animazione con una grafica accattivante che rende bene il colore della guerra, così come la colonna sonora che lo accompanga. Gli ultimi fotogrammi sono tratti da riprese dell'epoca.


Non saprei dire se è un film pacifista o più semplicemente un atto dovuto del regista che effettivamente partecipò in quei giorni alla guerra del Libano, pur rimanendo a suo dire gli israeliani degli attoniti spettatori, che hanno assistito a quella strage ma non hanno mosso un dito in difesa della popolazione inerme.


venerdì, gennaio 09, 2009

consigli

( foto di francesco baldi)

Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga



(dal finale del film the big kahuna)

giovedì, gennaio 08, 2009

cominciando a volare


anche il libro è arrivato quasi volando, un piccolo libro di racconti, racconti in cui è facile calarsi, immedesimarsi , alcuni hanno un retrogusto un po' amaro che però non guasta, altri hanno il sapore di storie vissute ma tutti proprio tutti si leggono e si gustano d'un fiato, so che Sara con tre dei suoi racconti ha vinti concorsi nazionali, e posso dire che sono meritatissimi, quindi cara Sara spero di rileggerti presto.

mercoledì, gennaio 07, 2009

anno nuovo, premio nuovo, grazie ad andrea di
diego garcia che a quanto pare reputa il mio blog creativo, e così come da regolamento scrivo questo post, citando il nome di chi ti ha assegnato il premio e il link del suo blog e premiare un minimo di 7 blog (o anche più) se credi siano meritevoli, come sempre poi l'imbarazzo è in agguato e mi perdonerete se non proseguo la catena, tutti quelli che seguo e che ho linkato, li trovo interessanti e stavolta non ho cuore di sceglierne solo 7 e quindi consideratevi tutti premiati!

quello che

( fabbricante di nuvole di Meloniski da Villacidro)

ci fa andare avanti è una forza misteriosa, a volte sei così stanca che ti sembra che i piedi siano ancorati a terra, sono così pesanti che fai fatica a muoverti, è così che mi sono sentita ieri al parco mentre guardavo Lucky che correva impazzito, fa sempre così quando lo lascio sciolto, ero lì ferma e ad un tratto mi sono sentita così pesante ma così pesante come fossi Atlante con tutto il mondo sulle spalle e non riuscivo proprio a muovermi, è stata una sensazione terrificante...e poi è stato come se una mano invisibile mi spingesse avanti e sono riuscita a mettere un piede avanti all'altro e ho ripreso a camminare, e allora mi sono chiesta da dove provenisse questa spinta e ho pensato che sono i miei pensieri felici che mi fanno andare avanti nonostante qualche inciampo, ecco ne qualcuno:

Valentina con la sua vita altrove, che vedo camminare coraggiosamente in un luogo lontano e so che si sente libera di andare perchè ha sempre un posto dove tornare;

Alessandro e Andrea che spesso non mi fanno stare tranquilla, però a volte sono così teneri e mi fanno così ridere che non riesco a non perdonargli le molte marachelle;

e poi gli abbracci di Lorenzo quando mi vede

le telefonate della amiche, preoccupate per la mia testa pazzerella

e le soprese che quando meno te l'aspetti la vita ti fa

sabato, gennaio 03, 2009

un'assassina

(Talantbek-Chekirov-The-Mirror)


consistency is terrific:
bella cosa la coerenza
shark-mouth
bocca da squalo
grubby interior with an
marcia dentro ma con un
almost perfect body,
corpo quasi perfetto
long blazing hair -
lunghi capelli fiammeggianti-
it confuses me
fa confondere me
and others
e gli altri

she runs from man to man
corre da un uomo all'altro
offering endearments
offrendo tenerezze

she speaks of love
parla d'amore

then breaks each man
poi piega ogni uomo
to her will
alla sua volontà

shark-mouthed
bocca da squalo
grubby interior
marcia dentro

we see it too late
ce ne accorgiamo troppo tardi;
after the cock gets swallowed
una volta che s'è presa il cazzo
the heart follows
il cuore gli va a ruota

her long blazing hair
lunghi capelli fiammeggianti
her almost perfect body
corpo quasi perfetto

walks down the street
cammina per la strada
as the same sun
ed è lo stesso sole
falls upon flowers
che cade anche sui fiori.

da L'amore è un cane che viene dall'inferno di Charles Bukowski