domenica, gennaio 11, 2009

un massacro rimosso

ho visto ieri sera questo film ci sarebbero molti aggettivi per definirlo: straordinario, straziante, provocatorio, io vi dico solo che quando è finito il pubblico in sala, che era gremita, è rimasto ammutolito, qualcuno tirava su con il naso, nessuno è riuscito lì per lì a esprimere un commento.
E penso sia venuto in mente a quasi tutti l'agghiacciante pensiero che è lo stesso che sta succendo a Gaza, che ancora una volta stiamo assistendo ad un massacro in cui la popolazione inerme paga lo scotto di appartenere ad una diversa etnia, religione. Le immagini dei bambini tra le macerie del quartiere di Zeitun, a Gaza dopo i bombardamenti israeliani e quelle nel film del campo profughi di Sabra e Chatila dopo il massacro del 1982 sono tragicamente simili: «D'un tratto scorsi una manina, la mano di un bimbo o di una bimba, che spuntava dalle macerie. Guardai meglio e vidi dei riccioli, una testa ricciuta, coperta di polvere. Una mano e una testa... Mia figlia aveva circa la stessa età di quella ragazzina e i capelli ricci...», racconta il giornalista Ben-Yishai.

Il film è un film di animazione con una grafica accattivante che rende bene il colore della guerra, così come la colonna sonora che lo accompanga. Gli ultimi fotogrammi sono tratti da riprese dell'epoca.


Non saprei dire se è un film pacifista o più semplicemente un atto dovuto del regista che effettivamente partecipò in quei giorni alla guerra del Libano, pur rimanendo a suo dire gli israeliani degli attoniti spettatori, che hanno assistito a quella strage ma non hanno mosso un dito in difesa della popolazione inerme.


13 commenti:

Blindsight ha detto...

non esistono per me guerre dimenticate, semmai in troppi dimenticano che questo pianeta è in guerra da quando è arrivato l'"uomo" o bipede prepotente.
mi porti al cinema quando torno a roma? sono stata al festival di roma dopo 6 anni che nessuno mi aveva più portata in luogo dove sono praticamente cresciuta, e mi manca proprio la sala di un cinema normale, buona giornata, laura

Franca ha detto...

Ieri Sabra e Chatila, oggi Gaaza
Le stesse vittime, gli stessi carnefici.

"...16 settembre 1982 - Alle ore 18 inizia il massacro a Sabra e Chatila. L'allora Ministro della Difesa israeliano Sharon dà l'ordine di illuminare a giorno i due campi profughi e lascia mano libera ai suoi ed ai falangisti di compiere l'eccidio.
18 settembre 1982 - Si contano 3.000 morti tra i civili palestinesi e libanesi nella devastazione dei due campi profughi. Secondo la Carta di Norimberga, la IV Convenzione dell'Aia e la Convenzione di Ginevra del 12/8/1949, l'accaduto rientra nella definizione di "crimine di genocidio"..."

zefirina ha detto...

laura certo che ti porto al cinema ma domenica al circolo degli artisti ci sarai anche tu?????

Pietro ha detto...

Insomma, da vedere...

Felipegonzales ha detto...

Ti ho assegnato il Premio Dardos, sul mio blog. Ciao

Il Jester ha detto...

Bah! Parli di una guerra di etnia e religione. E posso persino esser d'accordo con te.
Ma ti chiedo di riflettere su una cosa: in quelle terre non esiste pace perché chi le abita non vuole la pace.
Fai presto a parlare di stragi. Ma ricordati delle stragi di ebrei innocenti tramite la vile arma del terrorismo: i bus pieni di gente inerme uccisa e straziata da bombe a tradimento; i razzi kassam lanciati contro Israele.
Un popolo deve pur difendersi dall'arroganza di un altro popolo. E purtroppo, il popolo arrogante non è Israele.

Blindsight ha detto...

quello ha fatto così.. quell'altro ha fatto colà.. e giù bombe! penso che finché si cercherà una ragione nella guerra questa finirà mai: bisognerebbe cominciare a perdonare, sennò...
zefi, mi sa che domenica non sto a roma, se vengo ti dico, sennò un'altra volta: grazie, almeno qualcuno che non ha tanti problemi a portare al cinema una cieca!

Baol ha detto...

:'(

marco ha detto...

Chi pensa come marxista non pensa. Chi pensa come musulmano non pensa. Chi pensa come cattolico non pensa : l'ideologia pensa per loro. Sarai schiavo finchè non penserai al di là delle ideologie , fino ad allora un'idea penserà al posto tuo.
A. De Mello

zefirina ha detto...

forse non riesco a spiegarmi bene, forse sono troppo semplicistica, dico solo che nessuno "combatte" per la pace, e quando ci sono di mezzo ideologie, credi religiosi e interessi economici, fa più comodo la guerra, dove non muoiono solo soldati ma ancor più spesso civili

è chiamatemi pure qualunquista

artemisia ha detto...

Chiunque abbia UN MINIMO di conoscenza della storia di questo nostro disgraziato pianeta sa che con la guerra non si è MAI creata la pace.
Non esistono MAI guerre giuste.
Non ci si "difende" dal terrorismo in altro modo che cercando di eliminarne le cause. Non certo uccidendo civili, o mandando a combattere i propri giovani. Così si semina soltanto odio, per secoli.
Nessun paese al mondo potrebbe fare quello che sta ora facendo Israele senza venire condannato.
Che ancora non si sia capito questo mi spaventa e mi lascia perplessa.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Un saluto al volo.

lasposina ha detto...

Sono completamente d'accordo con Arte, mi lascia completamente attonita il silenzio della comunitá internazionale che assiste immobile a quello che non puó essere che definito un genocidio, un massacro e se mi si risponde che i palestinesi pure mandano razzi, dico che tutto questo non giustifica l'assedio, l'uccisione di civili ( i numeri dicono sopratutto bambini, donne, anziani), il precedente embargo, etc.
Mi vergognerei se fossi quello che dice che i palestinesi sono un popolo arrogante, vorrei vedere te se ti strappassero la terra, come reagiresti. E gli israeliani che entrano a Gaza city con i tank cosa sono? Dei pacifisti? per quanto mi riguarda sono come i nazisti nei campi di concentramento, hanno trasformato Gaza in una prigione a cielo aperto e li massacreranno tutti.
Anche Marco ha ragione, mi fanno paura e sono pericolose anche le stesse ideologie.
Ah, dimenticavo, chiamatemi pure a me qualunquista...