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mercoledì, maggio 26, 2010

occhi aperti


in queste sere un po' insonni ho fatto un'overdose di serie televisive che normalmente non seguo dato che non guardo da tempo la tv, ma avendo scoperto che alcuni siti le ripropongono sul web mi sono appassionata a qualcuna di queste, tutto questo per dirvi che ho fatto caso ad un fenomeno stranissimo, magari è solo una mia "fissa" visto l'avanzare della mia età, a parte notare che bevono tutti come dannati e a qualsiasi ora del giorno e della notte, (si salvano solo alcuni polizieschi ma è logico perchè lo sanno tutti che "in servizio non si beve"), a parte una certa promiscuità sessuale data dal rimorchio facile (vorrei sapere come diamine fanno!!), a parte che se ci sono figli non si capisce mai chi se ne occupa...il tarlo che mi ticchetta nella testa è questo:

come diamine fanno tutte le donne che animano questi telefilm ad avere quei begli occhioni grandi perennemente spalancati ?????? sapete come quando l'oculista ti mette le gocce per guardare meglio il fondo dell'occhio, no dico normalmente ad una certa....(età) la palpebra cala naturalmente, e non è detto che a tutte la natura abbia donato dei grandi occhioni!!!!

ecco lo so che la risposta ad un simile quesito non cambierà le sorti dell'universo .... ma ogni tanto , anzi direi che in questo momento ho proprio bisogno di leggerezza!!!!

martedì, maggio 11, 2010

night and day



Sei solo. Impari a camminare da uomo solo, ad andare a zonzo, a tirar tardi, a vedere senza guardare e a guardare senza vedere. Impari la trasparenza, l'immobilità, l'inesistenza. Impari a essere un'ombra e a guardare gli uomini come se fossere pietre. Impari a restare seduto, a restare coricato, a restare in piedi.
..........................

L'indifferenza non ha inizio nè fine: è uno stato immutabile, un peso, un'inerzia che nulla potrebbe far vacillare. Forse ancora pervengono ai tuoi centri nervosi messaggi dal mondo esterno, però nessuno genere di risposta globale, tale da coinvolgere la totalità dell'organismo, sembra potersi elaborare. Permangono solo i riflessi elementari: quando il semaforo è rosso non attraversi ..(...omissis) L'indifferenza dissolve il linguaggio, imbroglia i segni. Sei paziente e non aspetti, sei libero e non scegli, sei disponibile e niente ti mobilita. Non chiedi niente, non esigi niente, non imponi niente. Senti senza mai ascoltare, vedi senza mai guardare.....

Non spezzerai il cerchio magico della tua solitudine. Sei solo e non conosci nessuno; non conosci nessuno e sei solo. Vedi gli altri accalcarsi, stringersi, proteggersi, abbracciarsi. Tu invece, lo sguardo vitreo, non sei che un fantasma trasparente, un cinereo lebbroso, una sagoma già restituita alla polvere, un posto occupato cui nessuno si avvicina. Ti sforzi di sperare in incontri imprevisti.

L'infelicità non ti è piombata addosso di colpo, non si è abbattuta su di te all'improvviso; si è piuttosto infiltrata, insinuata lentamente, quasi soavemente. Ha impregnato minuziosamente la tua vista, i tuoi gesti, le tue ore e la tua stanza, come una verità a lungo camuffata, come un'evidenza negata; tenace e paziente, tenue, accanita,.....

Hai smesso di parlare, e solo il silenzio ti ha risposto. Ma tutte quelle parole, lemigliaia milioni di parole che ti si sono bloccate in gola, le parole slegate, le urla di gioia, le parole amorose, le risa idiote, quand'è che le ritroverai?

da Un uomo che dorme di Georges Perec

mercoledì, gennaio 07, 2009

quello che

( fabbricante di nuvole di Meloniski da Villacidro)

ci fa andare avanti è una forza misteriosa, a volte sei così stanca che ti sembra che i piedi siano ancorati a terra, sono così pesanti che fai fatica a muoverti, è così che mi sono sentita ieri al parco mentre guardavo Lucky che correva impazzito, fa sempre così quando lo lascio sciolto, ero lì ferma e ad un tratto mi sono sentita così pesante ma così pesante come fossi Atlante con tutto il mondo sulle spalle e non riuscivo proprio a muovermi, è stata una sensazione terrificante...e poi è stato come se una mano invisibile mi spingesse avanti e sono riuscita a mettere un piede avanti all'altro e ho ripreso a camminare, e allora mi sono chiesta da dove provenisse questa spinta e ho pensato che sono i miei pensieri felici che mi fanno andare avanti nonostante qualche inciampo, ecco ne qualcuno:

Valentina con la sua vita altrove, che vedo camminare coraggiosamente in un luogo lontano e so che si sente libera di andare perchè ha sempre un posto dove tornare;

Alessandro e Andrea che spesso non mi fanno stare tranquilla, però a volte sono così teneri e mi fanno così ridere che non riesco a non perdonargli le molte marachelle;

e poi gli abbracci di Lorenzo quando mi vede

le telefonate della amiche, preoccupate per la mia testa pazzerella

e le soprese che quando meno te l'aspetti la vita ti fa

domenica, giugno 08, 2008

essere o non essere




Posted by Picasa

per la cronaca della giornata vi rimando da morgan

che è decisamente più bravo di me con le parole