martedì, maggio 11, 2010

night and day



Sei solo. Impari a camminare da uomo solo, ad andare a zonzo, a tirar tardi, a vedere senza guardare e a guardare senza vedere. Impari la trasparenza, l'immobilità, l'inesistenza. Impari a essere un'ombra e a guardare gli uomini come se fossere pietre. Impari a restare seduto, a restare coricato, a restare in piedi.
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L'indifferenza non ha inizio nè fine: è uno stato immutabile, un peso, un'inerzia che nulla potrebbe far vacillare. Forse ancora pervengono ai tuoi centri nervosi messaggi dal mondo esterno, però nessuno genere di risposta globale, tale da coinvolgere la totalità dell'organismo, sembra potersi elaborare. Permangono solo i riflessi elementari: quando il semaforo è rosso non attraversi ..(...omissis) L'indifferenza dissolve il linguaggio, imbroglia i segni. Sei paziente e non aspetti, sei libero e non scegli, sei disponibile e niente ti mobilita. Non chiedi niente, non esigi niente, non imponi niente. Senti senza mai ascoltare, vedi senza mai guardare.....

Non spezzerai il cerchio magico della tua solitudine. Sei solo e non conosci nessuno; non conosci nessuno e sei solo. Vedi gli altri accalcarsi, stringersi, proteggersi, abbracciarsi. Tu invece, lo sguardo vitreo, non sei che un fantasma trasparente, un cinereo lebbroso, una sagoma già restituita alla polvere, un posto occupato cui nessuno si avvicina. Ti sforzi di sperare in incontri imprevisti.

L'infelicità non ti è piombata addosso di colpo, non si è abbattuta su di te all'improvviso; si è piuttosto infiltrata, insinuata lentamente, quasi soavemente. Ha impregnato minuziosamente la tua vista, i tuoi gesti, le tue ore e la tua stanza, come una verità a lungo camuffata, come un'evidenza negata; tenace e paziente, tenue, accanita,.....

Hai smesso di parlare, e solo il silenzio ti ha risposto. Ma tutte quelle parole, lemigliaia milioni di parole che ti si sono bloccate in gola, le parole slegate, le urla di gioia, le parole amorose, le risa idiote, quand'è che le ritroverai?

da Un uomo che dorme di Georges Perec

8 commenti:

Michele ha detto...

parole veramente ok!
profonde!
ciao
Michele pianetatempolibero

serenella ha detto...

Riflessioni profonde. E' da leggere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Spezza il fiato da quanto fa male questo passo. Senti il dolore di queste persone. Bel passo hai estratto da quel libro.

Alberto ha detto...

In pratica è mancanza di sentimenti e di passioni, in pratica è mancanza di vita.

zefirina ha detto...

a volte ci si sente così

adamus ha detto...

Ciao Zefi..è tutto realmente vero,manca solo la rivoltella!
Dai..su con la vita,sorridi e vai avanti! Un abbraccio coccoloso..ma senza ferro da stiro nei paraggi.

stella ha detto...

La vita è una sfida e una conqista contemporaneamente!

Anonimo ha detto...

B SOIR ZEFI

la vie est belle mais l indifference vers l etre humain est reelle, comme on dit chez nous chacun sa merdeet moi qui suit altruiste je fais quoi???

tino de luik