sabato, novembre 28, 2009

dell'amicizia

ho cercato di riflettere su cosa significhi per me il sostantivo amicizia, e quali sono le persone che considero amiche e perchè, e pensando a tutte le persone che mi piace considerare tali e sono tante, allora si potrebbe supporre che per me il concetto di amicizia ha a che vedere con quello di fraternità, dove il punto di forza è una reciprocità di scambi dove ognuno può esprimere le proprie qualità e le proprie capacità mettendole al servizio dell'altro. Forse è per questo chemi sento di dire che ho molti amici, non sto qui a spiegarvi i vari gradi di amicizia che provo per ognuno, so che c'è qualcosa che mi lega in modo non sempre uguale all'uno o all'altro e so per certo che quando mi serve aiuto e lo chiedo, qualcuno pronto a darmi una mano lo trovo sempre.

queste invece le varie definizioni che ho trovato su vocabolari & co:


Reciproco affetto, costante ed operoso, tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei voleri e dei caratteri e da una prolungata consuetudine
(Devoto-Oli ).

Affetto vivo e reciproco tra due o più persone (Zingarelli)

Dal latino amicitia. Significa uno scambio d'affetto tra due o più persone, dove in genere c'è una reciproca stima e affinità tra queste persone: "amicizia profonda, pura, disinteressata, falsa, incostante". (Enciclopedia italiana Treccani)

Seneca nelle lettere a Lucilio 9.8.11 scrive: "Mi chiedi per quale scopo di fai un'amico? Per avere uno per cui poter morire, per av ere uno da seguire in esilio, alla cui morte io possa oppormi con tutte le mie forze"

L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce a metà (Bacone)

Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano (Alberto Moravia ne La provinciale, racconti)

Lo splendore dell'amicizia,non è la mano tesa né il sorriso gentile né la gioia della compagnia: è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi. (RalpH Wado Emerson)

Il vero amico si riconosce nell'avversa fortuna (Quinto Ennio)

All'amicizia è dedicata un'intera opera di Cicerone: a mio parere coloro che eliminano dalla vita l'amicizia, eliminano il sole nel mondo.



venerdì, novembre 27, 2009

unfriend

Doveva essere Facebook, o almeno così si ipotizzava, ma così non è stato. Quest’anno gli editori del New Oxford Dictionary regalano come da tradizione il massimo riconoscimento di parola dell’anno 2009 a un termine diverso dalle aspettative, anche se parente del famoso social network. La parola dell’anno decretata dagli autori del prestigioso dizionario è infatti Unfriend, ovvero rimuovere qualcuno come amico dal proprio profilo. Così come su Facebook e MySpace sono importanti i friend collegati al proprio account è anche sempre più diffusa la pratica di cancellare elegantemente il nome di un amico dalla propria lista. Secondo Christine Lindberg, lessicografa dell'Oxford's U.S. Dictionary Program, si tratta di un neologismo destinato ad essere longevo e in grado di fotografare alla perfezione le dinamiche sociali che si sono imposte nella realtà della rete 2.0.
(dal corriere della sera)


però che liberazione poter cliccare su ignora o su cancella, e senza che l'altro lo sappia, se ne potrà accorgere solo dopo un po', e poi l'amicizia va meritata mica si può dare a tutti

giovedì, novembre 26, 2009

cime tempestose

(Il viandante sul mare di nebbia, olio su tela 1818 di Friedrich Caspar David)

...... così non saprà mai quanto lo amo, e non perchè sia bello, Nelly, ma perchè lui è me più di me stessa. Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono le stesse;
.... se tutti gli altri perissero e lui restasse, anch' io continuerei ad esistere; e se tutti gli altri restassero e lui fosse annichilito, l'universo mi diverrebbe totalmente estraneo: non mi sembrerebbe di farne parte.

con alcune amiche abbiamo deciso di leggere o rileggere un libro al mese per poi commentarlo e scambiarci opinioni, tutto è nato dal fatto che comunque quando andiamo a mensa insieme, si finisce sempre a parlare o dell'ultimo libro letto o dell'ultimo film visto e così è nata questa idea, il primo libro scelto è stato Cime tempestose, per me era la terza o la quarta rilettura ho dovuto ricomprarmi il libro perchè il mio aveva le pagine che rischiavano di venir via, troppo sfogliato, ed era scritto veramente in caratteri piccoli, eh la non più giovane età si vede anche da questo, quello che ha maggiormente colpito tutte noi è l'assoluta attualità di certi meccanismi "malati" che a volte si innescano in alcune storie d'amore ma anche il fatto che una donna vissuta nell'800, incline alla solitudine e che per questo conduceva una vita ritirata fosse capace di esprimere passioni così forti e violente e così attuali.
Sembrerebbe difficile provare simpatia per uno dei personaggi eppure non sono riuscita a sottrarmi al fascino di Heatcliff, forse per via di quel suo essere dannato????

Vedo attorno a me grigi sepolcri

lunghe ombre occhi versano lacrime

che la memoria serba da anni svaniti,

poiché Tempo e Morte e Dolore mortale

feriscono di ferite insanabili-

che io ricordi una parte appena

del dolore visto e provato laggiù

né il cielo- puro e benedetto

ha mai dato pace al mio spirito…






mercoledì, novembre 25, 2009

adattamento


alla fine per fortuna l'istinto di sopravvivenza vince su tutto e essere adattabili per natura o per carattere aiuta, essere adattabili non significa accettare passivamente tutto quello che accade ma semplicemente mettere in atto delle stategie per superare determinati eventi.
Anche crescendo, diventando maturi, invecchiando si riflette, (non tutti), sul fatto che sfrondando, sfoltendo la propria vita di tanti orpelli non necessari, anche se fino a poco prima ci sembravano tali, si vive decisamente meglio, ora non che io sia diventata improvvisamente frugale da epicurea quale penso di essere, però ho scoperto che fare a meno di.... abituarsi all'idea del meno invece che del più non è affatto male.

e quindi sto facendo un po' di posto e che mi aspetto chi lo la sa e chissà forse riesco a metter via anche te

giornata contro la violenza sulle donne



Io volerò attraverso la bocca della candela, indenne falena
(Sylvia Plath)

martedì, novembre 24, 2009

24 novembre 1991



ciao freddy

lunedì, novembre 23, 2009

anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

Nazim Hikmet

sabato, novembre 21, 2009

giovedì, novembre 19, 2009

punti di vista

cosa volete che me ne importi oggi di tutto il resto quando oggi alle 17 probabilmente incontrerò lui!!!!



magari mi verrà incontro così

lunedì, novembre 16, 2009

Yabooks news


Ti piacerebbe acquistare i libri in una community in cui ritrovarti con gli amici per commentare le opere dei tuoi scrittori preferiti e ricevere buoni sconto di circa il 20% sui libri che acquisterai? Vuoi proporre il tuo libro secondo logiche che seguano la qualità e le preferenze dei lettori, invece che le rigide regole del business?
Quello che stai cercando si chiama Yabooks!

Yabooks sta realizzando un nuovo modello di mercato, unendo lettori e scrittori per generare valore aggiunto, per creare una comunità che produca cultura attraverso strumenti e competenze di cui è proprietaria, grazie al contributo e alla partecipazione dei lettori stessi, che costituiscono le fondamenta del progetto e nel contempo ne sono i diretti destinatari.

Se sei un tipo da virtual community da oggi puoi unirti a Yabooks, il social network di chi ha la passione per la lettura, la scrittura e i nuovi incontri.
La Yabooksmania è già scoppiata e aspetta anche te per creare insieme librerie virtuali, riviste letterarie digitali, ebooks; per scrivere recensioni, scoprire nuovi autori e partecipare alle più svariate aree di discussione attinenti al mondo del libro. Se sei uno scrittore esordiente, Yabooks ti aiuterà a pubblicare il tuo libro attraverso la sua casa editrice!

Queste sono alcune delle iniziative che aspettano di prendere il via grazie anche a te.

Iscriviti al gruppo e scopri la rivoluzione Yabooks


AGGIORNAMENTO:

Cos'è Yabooks? E' un social network basato sul libro letto e scritto;ma è anche uno strumento utile per esprimere lo scambio di idee ed emozioni che deriva dalla lettura e dalla scrittura; un modo semplice per pagare di meno i propri libri, per vincerne qualcun o con quiz o con le proprie migliori recensioni. E' anche una alternativa allo status quo editoriale per chi scrive e non riesce a pubblicare. Su Yabooks i lettori diventano editori e scelgono loro che cosa pubblicare. Yabooks collaborerà con le librerie reali, realizzando un nuovo modus per apromuovere non solo i libri e la lettura, ma anche le librerie stesse;Yabooks è anche il posto dove incontrarsi tra lettori appassionati e scrittori motivati, Yabooks realizza cosi una fortissima comunità con la quale comunicare ogni sorta di iniziative, idee, eventi e promozioni sui libri;Yabooks è uno strumento innovativo e geniale per acquistare in funzione dei desideri e suggerimenti di lettura. Yabooks infine è di PROPRIETA' dei propri utenti registrati.

venerdì, novembre 13, 2009

13 novembre


Adesso sono una pioggia spenta
Dopo che l’orma del tuo cammino
Si è fermata ai miei occhi
Che ciglio devastante il tuo!
Come mi penetri le ossa!
Se piangessi, tu verresti a riprendermi
Ma io ho bisogno del mio dolore
Per poterti capire

(Alda Merini)

giovedì, novembre 12, 2009

12 novembre 1993



questo era il cucciolo di casa, per me lo è sempre ma capisco che ad un sedicenne non si addice più l'appellativo di cucciolo, non glielo dite ma per me sarà sempre il piccolo di casa, cresce ogni giorno di più e come tutti gli adolescenti un giorno è dottor Jekyll e l'altro mister Hyde, è come la guerra del 15-18 prima o poi passa


mercoledì, novembre 11, 2009

l'estate di san martino

questo è San Martino, stile manga (la diocesi di Brescia ha commissionato tutta una serie di santi a questo studio)

puntuale come ogni anno torna la cosidetta estate di San Martino, due o tre gioni all'insegna delle temperature miti e del bel tempo, la leggenda narra che:

Era l'11 novembre: il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa; per questo il cavaliere era avvolto nel suo ampio mantello di guerriero. Ma ecco che lungo la strada c'è un povero vecchio coperto soltanto di pochi stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo.

Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. "Poveretto, - pensa - morirà per il gelo!" E pensa come fare per dargli un po' di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha. Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo.

E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto. Gli viene un'idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte. Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto.
"Dio ve ne renda merito!", balbetta il mendicante, e sparisce.

San Martino, contento di avere fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, che comincia a cadere più forte che mai, mentre un ventaccio rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena. Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma. Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l'aria si fa mite.

Il sole comincia a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello. Ecco l'estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare un bell'atto di carità ed anche per ricordarci che la carità verso i poveri è il dono più gradito a Dio. Ma la storia di San Martino non finisce qui. Durante la notte, infatti, Martino sognò Gesù che lo ringraziava mostrandogli la metà del mantello, quasi per fargli capire che il mendicante incontrato era proprio lui in persona.

Proverbi:

Per San Martino cadono le foglie, si spilla il vino
L'estate di San Martino dura 3 giorni e un pochino
Fino a San Martino sta meglio il grano al campo che al mulino
A San Martino ogni mosto si fa vino

Si dice poi che San Martino sia il protettore dei cornuti, questo perchè un tempo in quei giorni si svolgeva la fiera più importante degli animali con le corna e quindi le malelingue collegando le varie corna coniarono vari proverbi: per San Martino gira che ti rigira tutti i cornuti vanno alla fiera!

martedì, novembre 10, 2009

canzoncina narcisista


era una bionda molto carina

con il cervello poco gallina

non si poteva negarle niente

era sempre molto ridente

non si poteva farla fermare

aveva sempre un gran daffare


Ma era bella, bella davvero

aveva un cuore assai sincero


oggi splende il sole, l'umore migliora, e allora perchè no in un mondo di narcisi, ho deciso di iscrivermi al club per un giorno, in fondo anche avere un blog è un atto di narcisimo.

buona giornata a chi passa di qui





lunedì, novembre 09, 2009

9 novembre 1989

(scattata il 10/10/2009)

Ogni muro e' destinato a sparire


a roma venti di libertà per ricordare la caduta del muro di Berlino

venerdì, novembre 06, 2009

guardare e non vedere

con photoshop si fanno certi miracoli e allora una foto che era venuta così così può trasformarsi in un mi illumino di immenso, però non vedo tutta questa luce attorno a me piuttosto un grigio deprimente, ci sono dei rari momenti di risa ma fondamentalmente mi sento un po' come se la sua anima era su un treno espresso, che tornava verso il nulla. (cit.)

Cerco di guardare oltre ma non riesco a vedere niente di così luminoso, mi piacerebbe che gli occhi tornassero a sorridere come una volta ma i motivi per farlo sono sempre di meno, la fatica di vivere, di mettere un passo dopo l'altro sembra faticosa, i ricordi mi sovrastano e quelli futuri mi mettono ansia, quando decido di autocommiserarmi sono un asso: l'altro giorno mi ero fissata che era da troppo tempo che non mi abbracciava più nessuno, mentre il contrario, le richieste di abbracci e coccole, sono quasi pressanti:

sei la mamma, la figlia, l'amica....sei dolce.... generosa.... allegra... forte......

così mi vedono gli altri
io non mi vedo
o
vedo una me che a volte non riconosco






Il più delle volte metto bene a fuoco tutto quello che ho intorno
Il più delle volte riesco a stare con i piedi per terra, posso seguire il sentiero, posso capire i segnali, tengo la destra quando la strada si fa tortuosa riesco ad affrontare qualunque cosa mi capiti, non mi accorgo neanche che lei se n'è andata, il più delle volte. Il più delle volte è tutto ben chiaro, Il più delle volte non cambierei le cose anche se potessi, posso far quadrare tutto, posso tenermi vivo, posso affrontare la situazione fino in fondo riesco a sopravvivere, a sopportare ed anche a non pensare a lei. Il più delle volte.

Il più delle volte la mia mente è sincera Il più delle volte sono abbastanza forte da non odiare. Non mi costruisco illusioni fino a starci male non sono spaventato dalla confusione, non importa quanto grande riesco a sorridere in faccia all'umanità. Non ricordo neanche com'era il sapore delle sue labbra sulle mie. Il più delle volte. Il più delle volte lei non è neanche nella mia mente, non la riconoscerei se la vedessi, è così lontana. Il più delle volte non sono neanche sicuro se lei è mai stata con me o se sono mai stato con lei.

Il più delle volte sono contento a metà, Il più delle volte so esattamente dove sono stato, non mi prendo in giro, non corro a nascondermi, a nascondermi dai miei sentimenti, che sono sepolti dentro, non faccio compromessi e non fingo e non mi importa neanche se la vedrò mai di nuovo. Il più delle volte

giovedì, novembre 05, 2009

alda merini poetessa paziente

questo video l'ha fatto mio fratello per un suo corso all'università, fatalità poco prima che la Merini morisse, ve lo consiglio perchè è commovente e perchè sentirete la sua voce:

mercoledì, novembre 04, 2009

una parte del tutto


Emerson aveva capito tutto! "Nel momento in cui incontriamo qualcuno, ognuno diventa una parte del tutto" diceva. E' questo il mio problema. Sono un quarto di chi dovrei essere! Poi diceva "Le voci che noi udiamo in solitudine diventano fioche e non più udibili appena rientramo nel mondo". E' esattamente il mio problema: non riesco a sentirmi! Diceva anche: "E' facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine". Non ci riesco!

Amare qualcuno che non ti ricambia sarà emozionante sui libri ma nella vita è una gran rottura. Sai invece cosa è emozionante? Le notti torride appassionate ma starsene seduti sulla veranda di una che dorme e non ti sogna è una perdita di tempo e una gran tristezza.

I propositi per il nuovo anno equivalgono a confessare di aver sempre saputo che la colpa della nostra infelicità è nostra e non degli altri.

La sua anima era su un treno espresso che tornava verso il nulla.

Roma = piena di predatori sessuali che vivono con la madre

L'amore è così. Si era accumulato dentro e si è riversato su di lei arbitrariamente. Lo dico perchè mi rendo conto che mannaggia la amo la amo ma non mi è simpatica amo una donna che non mi è simpatica. Così è l'amore! Significa che l'amore centra poco con l'altra persona conta solo quello che hai dentro - ecco perchè gli uomini amano le automobili le montagna i gatti i loro addominali ecco perchè amiamo i figli di puttana e gli stronzi insensibili. Astrid non mi è per niente simpatica ma la amo.


frammenti di questo libro che mi hanno colpito maggiormente, ho fatto caso solo mentre li trascrivevo che l'autore usa pochissima punteggiatura, mentre ero presa dalla lettura nemmeno me ne ero accorta!!!!

lunedì, novembre 02, 2009

non sarebbe aspra sfortuna

(foto di francescobaldi)


Non sarebbe aspra sfortuna
ricordare quanto sono infelice
se potessi dimenticare
quanto sono stata felice
ma il ricordo di alberi in fiore
ogni anno rende infelice il novembre,
poi un giorno , io che non ho avuto quasi coraggio
come un bambino perderò la strada
e morirò di freddo


1894
Emily Dickinson