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martedì, novembre 05, 2013

novembre

 
già di per se novembre non è un mese che ispira serenità, sarà perchè legato dall'inizio alla ricorrenza di Ognissanti e poi dei morti, e nel mio caso in effetti c'è una triste ricorrenza che mette sempre una certa agitazione in tutta la famiglia, a nulla vale che in questo mese ricorra sia il compleanno di mia mamma sia quello di mio figlio minore, che però è così fortunato  da avere il suo compleanno a ridosso dell'anniversario della morte di suo padre, esattamente il giorno prima di quella data funesta, scherzi diabolici del destino, e allora è difficile non sentirsi un po' borderline, da una parte la voglia di festeggiare giustamente i compleanni, dall'altra la voglia di starsene rintanati nella cuccia e tornare ad uscire quando l'umore si sarà stabilizzato.

venerdì, agosto 02, 2013

2 agosto 1980

ero tornata a Roma il giorno prima, la mia ditta, il mio primo lavoro era di Bologna, è tutt'ora di Bologna, per la precisione di Zola Predosa, molti colleghi prendevano il pullman per andare lì di fianco, per fortuna molto prima, ho preso spesso il treno prima e dopo quella data e sono passata tante volte in questa stazione, dopo quella data ogni volta non ho potuto fare a meno di pensare a quello che era succcesso, ogni volta una stretta al cuore, una di quelle date che  non riesci proprio a dimenticare

martedì, novembre 13, 2012

13 novembre 1996

La canzone è nata da una lettera inviata a Tiziano Ferro da una sua fan, rimasta vedova giovanissima,
non avevo capito all'inizio che parlava di una perdita, pensavo più ad una storia finita,  me l'ha fatto notare una mia amica, il video non è male, non importa come ricordiamo le persone amate che ci hanno lasciato: con una poesia o con una canzone o con un pensiero scritto da noi, l'importante è mantenere vivo il ricordo dentro di noi, così le sentiremo ancora vicine




Magari un giorno avremo un posto
anche nascosto oppur distante
dalle tante astanterie
in cui riposano gli amori ormai in disuso,
quelli non storici, di cui nessuno parlerà.

E rivela il tuo sorriso in una stella, se vorrai... per stasera andrebbe bene anche così.

E non servirà più a niente la felicità,
più a niente anche la fantasia
mi accontenterò del tempo andato...

Soffierà nel vento una lacrima
che tornerà da te...
per dirti ciao, ciao!
mio piccolo ricordo in cui
nascosi anni di felicità, ciao
e guardami affrontare questa vita
come fossi ancora qui.

Magari un giorno l'universo accoglierà la mia richiesta
e ci riporterà vicini
tra l'aldilà e il mio nido di città c'è molta differenza
anche se provo a non vederla.

E giro il mondo, e chiamerò il tuo nome per millenni
e ti rivelerai quando non lo vorrò più
e non adesso qui, su questo letto
in cui, tragico, mi accorgo
che il tuo odore sta svanendo lento.

Soffierà nel vento una lacrima
che tornerà da te...
per dirti ciao, ciao!
mio piccolo ricordo in cui
nascosi anni di felicità, ciao
e guarda con orgoglio chi sostiene
anche le guerre che non può.

E senza pace dentro al petto,
so che non posso fare tutto..
ma se tornassi farei tutto e basta.
E guardo fisso quella porta,
perchè se entrassi un'altra volta
vorrebbe dire che anche io son morto già

e tornerei da te, per dirti ciao, ciao!
mio piccolo miracolo
sceso dal cielo per amare me.

Ciao... e cadono i ricordi
e cade tutto l'universo e tu stai lì.
La vita come tu te la ricordi,
un giorno se ne andò con te.

mercoledì, maggio 02, 2012

1 maggio 2002


il primo maggio di 10 anni fa ho smesso di pensare alla festa dei lavoratori per pensare al compleanno di Lorenzo, ubi maior..., mio nipote ancora oggi mi riempe il cuore di commozione e tenerezza, pensare che è il figlio di mia figlia mi emoziona, quando posso coccolarmelo o stare con lui è una gioia, purtroppo sono andati a vivere ancora più lontano, da Amsterdam a Palo Alto, è già tanto se lo vedo due volte all'anno, a fine mese parto per la california e me li godrò: figlia, genero e nipote per un mese intero e poi probabilmente anche buona parte di luglio perchè Lori passerà le vacanze estive in Italia.
Ringrazio ogni giorno la tecnologia che mi permette di parlarci e vederli su skype, benedetti cellullari che hanno questi programmi grautuiti per telefonare se hai il wifi, mi mancano molto ma pazienza, il lavoro li ha portati lontano, ma di questi tempi bisogna andare dove il lavoro per fortuna c'è.

domenica, novembre 13, 2011

13 novembre 1996

Un signore così alto
sulla via pulsante delle stelle
se ne è andato col suo carico sereno,
che cosa ha smosso quella roccia?
Amore mio,
straziato è il giorno della separazione,
i nostri occhi segreti si spalancano.
Un'ora intera ci dicemmo addio,
splendore di perle
tralucevano le lacrime.
Andai verso un esilio amaro,
ora tu sei esiliato
nella dolce quiete.

sabato, novembre 13, 2010

13 novembre 1996

(campidoglio 26/01/1989)



La morte non è nulla
sono solo scivolato nella stanza accanto.
Io sono io e tu sei tu
Quello che eravamo l'uno per l'altro, lo siamo ancora
Chiamami con il solito nome
Parlami nel modo in cui eri solita parlarmi.
Non cambiare il tono della voce
non assumere espressioni forzate di solennità o dispiacere.
Ridi come eravamo soliti ridere
dei piccoli scherzi che ci divertivano.
Gioca.... sorridi..pensami.... prega per me.
Lascia che il mio nome sia la parola familiare
che è sempre stata.
Lascia che venga pronunciato con naturalezza
senza che in esso vi sia lo spettro di un'ombra.
La vita ha il significato che ha sempre avuto
è la stessa di prima.
Esiste una continuità ma spezzata.
Che cosa è la morte se non un incidente insignificante?
Dovrei essere dimenticato solo perchè non mi si vede?
Sto solo aspettandoti, è un intervallo
da qualche parte molto vicino, proprio girato l'angolo
va tutto bene.

lunedì, aprile 19, 2010

19 aprile 1943

Foto del rapporto di Jurgen Stroop inviatoa Heinrich Himmler nel maggio 1943 , la descrizione originale tedesca dice: "scovati con forza dalle loro buche"

Durante la Pasqua ebraica i nazisti invasero il ghetto incontrando un'accanita resistenza, i civili si erano rifugiati nei sotterranei dei palazzi, molti di loro morirono soffocati dagli incendi appiccati dai tedeschi per stanare gli insorti.

la storia qui

vi consiglio il libro di Marek Edelman : c'era l'amore nel ghetto, questa la mia recensione su anobii:

la parte più poetica del libro è il primo capitolo dove Edelman spiega il perchè bisogna ancora "vigilare affinchè la cultura coltivi la bontà e non l'odio".

I capitoli seguenti raccontano come in una specie di elenco delle molte persone che hanno lottato per la soppravvivenza di quanti erano intrappolati nel ghetto di Varsavia e per aprire gli occhi a quelli che fino all'ultimo non potevano credere di salire su un treno per Treblinka e che si illudevano di essere scelti per lavorare e quindi avrebbero avuto salva la vita.

E' agghiacciante leggere queste pagine, e allora come si fa a definire bello un libro così, sembra quasi una bestemmia, non so se il libro sia bello di certo è una testimonianza perchè la memoria non venga meno.


venerdì, novembre 13, 2009

13 novembre


Adesso sono una pioggia spenta
Dopo che l’orma del tuo cammino
Si è fermata ai miei occhi
Che ciglio devastante il tuo!
Come mi penetri le ossa!
Se piangessi, tu verresti a riprendermi
Ma io ho bisogno del mio dolore
Per poterti capire

(Alda Merini)

giovedì, ottobre 02, 2008

ricorrenze

Oggi è la "Festa dei Nonni" istituita addirittura con la legge n. 159 del 31 luglio 2005, le iniziative sono tante ma ovviamente non per me: Giovedì 2 ottobre in occasione della Festa dei Nonni gli over 60 accompagnati dai propri nipotini entreranno gratis in alcuni musei del Comune di Roma...
a parte il fatto che Lorenzo vive ad Amsterdam, i suoi nonni sono tutti under 60 e quindi non rientriamo nello stereotipo dell'immaginario nonnesco:

Filastrocca della nonna

Filastrocca della nonna
tiene i piedi sotto la gonna,
sta in poltrona tutto il giorno,
non va in giro, non va intorno.
Se c'è il sole, oppure piove,
lei sta in casa e non si muove.
Io che invece vado a scuola
non vorrei lasciarla sola
con il gatto e lo scaldino
senza neanche un nipotino,
ma la saluto dalla finestra
perché mi aspetta la maestra


oh my god! neanche la mia di nonna era così, lavorava al poligrafo di notte per essere libera il giorno, viaggiava in giro per il mondo quando poteva, non mancava un sabato dal parrucchiere e cucinava da urlo, è lei che mi ha trasmesso la passione culinaria, mia madre è anche lei una nonna atipica: non fa ciambelloni o troppe coccole, in compenso ha portato i nipoti, specie Valentina in giro per il mondo, gli ha insegnato per esempio a giocare a canasta a 5 anni e non permetteva loro di vincere solo per farli contenti, si è ammorbidita con Lorenzo però, sarà il ruolo di bisnonna.
E io... beh io lo sapete come sono, decisamente atipica anche io, bisognerebbe chiedere a Lori cosa ne pensa.


BE' NON MI FATE GLI AUGURI????