Visualizzazione post con etichetta alda merini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alda merini. Mostra tutti i post

venerdì, aprile 17, 2020

A tutte le donne







Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.


Alda Merini

sabato, aprile 14, 2012

baci


Beati coloro che si baceranno
sempre al di là delle labbra

varcando dei gemiti

il confine del piacere

per cibarsi dei sogni.

(Alda Merini)


(cent'anni dalla nascita di Robert Doisneau )
Inserisci link

martedì, ottobre 18, 2011

poesia


Le più belle poesie

si scrivono sopra le pietre

coi ginocchi piagati

e le menti aguzzate dal mistero.

Le più belle poesie si scrivono

davanti a un altare vuoto,

accerchiati da argenti

della divina follia.

Così, pazzo criminale qual sei

tu detti versi all’umanità,

i versi della riscossa

e le bibliche profezie

e sei fratello a Giona.

Ma nella Terra Promessa

dove germinano i pomi d’oro

e l’albero della conoscenza

Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.

Ma tu sì, maledici

ora per ora il tuo canto

perché sei sceso nel limbo,

dove aspiri l’assenzio

di una sopravvivenza negata.


Alda Merini

lunedì, novembre 01, 2010

anniversari


Sono una piccola ape furibonda.
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.

Alda Merini

(Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009)

giovedì, novembre 05, 2009

alda merini poetessa paziente

questo video l'ha fatto mio fratello per un suo corso all'università, fatalità poco prima che la Merini morisse, ve lo consiglio perchè è commovente e perchè sentirete la sua voce:

domenica, agosto 03, 2008

dimenticami



Vorrei chiederti
almeno una grazia
di andartene lontano
senza ricordarmi.



Al tempo dei tempi
quando le rive del Gange
erano così vicine
io ero piena di vecchia sapienza.



Poi mi hanno lasciata sola
come qualcosa
di cui non aver cura
e ne ho sofferto.



Sono sempre stata giovane
come una ragazza
ma la gente non mi ha tradotto
in nessuna lingua.



L'unica cosa che posso dire
è che non ho mai pianto
e da tempo ho smesso
di chiedermi il perchè
del mistero della vita.



Mi chiedo come mai la vita
si risveglia ogni mattina
quando io avrei giurato a tutti
che sarei morta ieri sera.

Alda Merini, 3 giugno 2008