domenica, agosto 03, 2008

dimenticami



Vorrei chiederti
almeno una grazia
di andartene lontano
senza ricordarmi.



Al tempo dei tempi
quando le rive del Gange
erano così vicine
io ero piena di vecchia sapienza.



Poi mi hanno lasciata sola
come qualcosa
di cui non aver cura
e ne ho sofferto.



Sono sempre stata giovane
come una ragazza
ma la gente non mi ha tradotto
in nessuna lingua.



L'unica cosa che posso dire
è che non ho mai pianto
e da tempo ho smesso
di chiedermi il perchè
del mistero della vita.



Mi chiedo come mai la vita
si risveglia ogni mattina
quando io avrei giurato a tutti
che sarei morta ieri sera.

Alda Merini, 3 giugno 2008


12 commenti:

Franca ha detto...

Grandissima Alda...

S.B. ha detto...

Bellissima !

bruno ha detto...

Bella e melanconica.

intrigantipassioni ha detto...

... la conosco... trovo che gli ultimi due versi siano splendidi e pieni di significato, nonche' di vita...

lupus ha detto...

lacerante questo incipit ...

zefirina ha detto...

caro lupus lo so, mi ha particolarmente colpito

è molto bella in tutte le sue strofe, lei è una donna eccezionale ho molte delle sue raccolte

dawoR*** ha detto...

Un Sorriso :) dawoR***

zefirina ha detto...

grazie daw

Simona ha detto...

E' una donna eccezionale che ha sofferto tanto. Davvero una poesia bellissima. Ciao Zefirina, io sono in partenza. Buon agosto!!!!

riccardo gavioso ha detto...

toccanti i versi di Alda... inutile chiedersi "perchè" che non potremo mai neppure sfiorare, meglio stupirsi ogni mattina.

zefirina ha detto...

simona ciao a presto allora

riccardo hai ragione meglio stupirsi ogni mattina

daniela ha detto...

Meravigliosa. Alda Merini ha scritto solo versi di qualità.