martedì, marzo 31, 2009

lunedì, marzo 30, 2009

in treno

come già scritto altre volte mi piace viaggiare in treno, puoi chiacchierare con compagni di viaggio piacevoli se sei fortunata, e con loro scambiare idee e il viaggio diventa meno pesante, o puoi chiuderti nel tuo mondo leggendo un libro e ascoltando musica o ti puoi appisolare senza alcun pensiero o puoi guardare fuori dal finestrino scorrere il paesaggio lasciando vagare i pensieri e magari sognando ad occhi aperti. Oppure puoi sentire il capotreno fare questo annuncio: "siamo lieti di annunciare ai signori passeggeri dell'eurostar 9313 che lo sciopero è stato revocato e quindi il treno arriverà a destino", le persone nello scompartimento hanno avuto un attimo di smarrimento, qualcuno scherzando ha chiesto che località fosse destino, il capotreno stizzito ha tenuto a precisare che la dizione esatta era destino e non destinazione, certo è che suonava come qualcosa di ineluttabile!


venerdì, marzo 27, 2009

srotolar pensieri


immobilizzarsi, stare ferma,

cercare il nulla,

addentrarsi in un luogo incerto,

non aver paura,

volare

lasciar scivolare via,

veder qualcuno alzare muri,

abbattere barriere,

voler vivere ancora passioni totali,

qualcuno che non vuole perderti,

qualcuno che non vuoi perdere,

un uomo per amica,

amiche di salvataggio,

annodare fili,

sbrogliar matasse,

giovani uomini alla porta,

piccoli uomini crescono,

mamme che invecchiano,

donne che diventano nonne,

adolescenti in subbuglio,

aspettando l'estate,

sognare il mare,

si viaggiare

cantando una canzone antica,

stregata dalla luna,

emozionarsi,

nutrirsi di parole,

sapore di sale,

annusare l'aria,

immaginando qualcuno,

ja sei namorar,

friday i'm in love

voler esser vergognosamente felice,

prender lezioni di felicità.


mercoledì, marzo 25, 2009

possibilità


Non era tanto un’insoddisfazione della propria vita, quanto una rappresentazione lusinghevole di come avrebbe potuto essere diversa, una febbre silenziosa in cui si svolgevano con eccessivo diletto vicende non vissute... Tornava a lei il senso della sua natura di fanciulla, anima e corpo, e avvolta in un destino che non era divenuto il suo conduceva con amici e nemici sconosciuti, con larve indistinte, colloqui in cui si effondeva tutto ciò che giaceva in lei di inespresso e infruttuoso, una tale profusione di inesauribili possibilità, di gioco e d’abbandono, che trascinava con sé e sommergeva la realtà... Non sapeva che era appunto la moltitudine di queste possibilità interiori che la preservava da desideri volgari. (La mela d’oro di Hugo von Hofmannsthal)

Credo che mai sia stata descritta con tanta finezza quella sensazione, che ognuno di noi talvolta avverte, di essere circondati dalle infinite vite che potevano essere e non sono state. Quelle occasioni non colte, quei baci non dati, quegli arditi viaggi che, una volta intrapresi, avrebbero modificato completamente la nostra esistenza, rimangono a danzare come farfalle attorno al fiore difficile di quest’unica vita, all’unico gambo che ha saputo spuntare con forza nella terra. Tuttavia ciò che è rimasto inaccaduto non deve diventare un rimpianto doloroso, un’infelicità che ci mode e ci assottiglia, ma anzi – come suggerisce Hofmannsthal – è un bene invisibile che ci allontana da una adesione troppo letterale e meschina alla nostra esistenza. Ognuno di noi è il risultato più prezioso tra le innumerevoli possibilità offerte, è ciò che via via faticosamente prende forma nel mezzo di un gassoso universo di ipotesi.

Marco Lodoli su diario

verità poco nascoste


questo era il titolo di una nota che ho scritto su faccialibro, l'ho mediata da un film non certo di grande levatura, forse anche pieno di luoghi comuni, ho poi letto che gli sceneggiatori sono gli stessi di sex and the city, ma un film da testa leggera, da vedere in quelle giornate in cui come si dice a roma te rode, ed è meglio non pensare, viste le reazione che ha scatenato e i battibecchi ironici riporto anche qui il decalogo per donne che da un piccolo segno ci costruiscono sopra un film il cui finale è scontato: da perdenti.

da La verità è che non gli piaci abbastanza:


1) Se non ti chiede di uscire, non gli piaci abbastanza. Perché altrimenti sta tranquilla che lo fa. Per cui se non ti chiede di uscire non abboccare a scuse come "non voglio rischiare di rovinare la nostra amicizia" o "sono davvero impegnato in questo periodo".
2) Se non ti chiama, non gli piaci abbastanza. Gli uomini sanno come funziona il telefono. Non giustificarlo con "ha un sacco di cose per la testa" o "non ama le conversazioni telefoniche".
3) Se non dice che state insieme, non gli piaci abbastanza. E non prendiamoci in giro con "è appena uscito da una relazione importante" o "è spaventato dalla parola fidanzata".
4) Se non fa sesso con te, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci non può fare a meno di toccarti.
5) Se fa sesso con un'altra, non gli piaci abbastanza. Non esistono scuse per il tradimento. Per cui non perdonarlo dicendo che "è colpa mia, ultimamente sono ingrassata" o "abbiamo esigenze sessuali diverse".
6) Se vuole vederti solo quando è ubriaco, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci davvero vorrà stare con te anche quando non ha i sensi annebbiati.
7) Se non vuole sposarti, non gli piaci abbastanza. L'amore vince la fobia dell'impegno, per cui non accettare i "non mi sento pronto".
8) Se ti lascia, non gli piaci abbastanza. Rassegnati, anche se dopo un po' vuole rimettersi con te e quando non state insieme dice che gli manchi tantissimo.
9) Se sparisce, non gli piaci abbastanza. Dopo esserti accertata che non è ricoverato in nessun ospedale della sua città, forse non vale nemmeno la pena di chiedere spiegazioni, tanto la spiegazione è sempre la stessa: non gli piaci abbastanza.
10) Se è sposato, non gli piaci abbastanza. Se non si è liberi non è vero amore, anche se sostiene che "mia moglie è una strega" o che "è solo questione di tempo".
11) Se è uno stronzo egoista, un dittatore o un vero e proprio mostro, non gli piaci abbastanza. Se ami qualcuno fai di tutto per renderlo felice.

domenica, marzo 22, 2009

quando finisce una storia


Ho sempre diffidato delle storie che finiscono ....Gli avvenimenti della nostra vita non sono mai unici, nè succedono in modo univoco, come noi vorremmo. Molteplici, irriducibili, si ripercuotono all'infinito nella coscienza, fluttuano dal nostro passato al nostro futuro, spandendosi come l'eco, o come i cerchi nell'acqua, e alternandosi tutte le volte.

(Marguerite Duras)

giovedì, marzo 19, 2009

primavera in anticipo

ho creduto fosse già arrivata la primavera, sentivo come una promessa nell'aria che si faceva sempre più tipieda e dolce, spirava una brezza leggera che sapeva di mare, allora ho smesso i vestiti invernali per quelli più leggeri, a fiori, che mi piacciono tanto perchè al minimo accenno di vento svolazzano intorno alle gambe quasi accarezzandole. Ho indossato il mio sorriso migliore e gli occhi sono tornati a splendere di quel verde brillante venato di pagliuzze dorate, una musica allegra sembrava fare da colonna sonora a questo tempo mite.
E' stato un attimo fuggente, una promessa non mantenuta, un'estate di san Martino, un vento gelido sembra aver sostituito la brezza marina, ora ho di nuovo freddo, una sensazione di gelo nelle ossa e nel cuore mi attanaglia, gli occhi sono tornati al loro verde bosco, un verde cupo che genera lampi, un velo di tristezza sembra appanarli, sono tornate le nuvole, è bastata una parola o meglio un silenzio a dissolvere tutto, a far tornare l'inverno.

Avevo io una lampada ad olio
tu la luce
chi ha venduto lo stoppino?

Jacques Prevert
Gli innamorati traditi

lunedì, marzo 16, 2009

gran torino

ieri pomeriggio sono andata a vedere questo bel film di clint eastwood, gran torino, di recensioni in giro ne troverete tante, io vi posso solo dire che mi è piaciuto molto, che l'ho trovato intenso e commovente e che ve ne consiglio la visione, dentro c'è molto: la paura del diverso, il razzismo dettato dal non sapere, la violenza che nasce dall'ignoranza o dalla rassegnazione, l'assenza di un padre perchè morto e l'assenza di un altro che non ha saputo istaurare un rapporto con i figli, la morte e la vita, l'amicizia fra un adulto che diventa un mentore ed un adolescente che diventa allievo, la solitudine dei vecchi e le famiglie allargate degli orientali, usi e costumi che sembrano astrusi finchè non vengono condivisi.


La signora di una certa età vicino a me a fine film ha sospirato e ha detto al suo accompagnatore: "pesante...pesante... però, non si possono vedere questi film la domenica pomeriggio e poi sai che ti dico mi piaceva di più quando faceva il cow-boy, tutto questo moralismo non mi piace"


e allora tu ti chiedi ma perchè certa gente prima di andare a vedere un film non si legge qualche recensione????? oppure perchè non si va a vedere vacanze di natale 3000 e tace!!!!

venerdì, marzo 13, 2009

diversamente giovani

mio padre la chiamava una giovinezza avanzata ma non ancora trascorsa, un mio amico dice che è una tragedia avere un cuore giovane in un un corpo che non lo è più tanto, per via di quei doloretti alle giunture, quelle rughette...etc...etc.
io non mi lamento affatto, non soffro di nostalgia per la mia gioventù, per certi versi me la godo più ora, penso di aver vissuto una vita piena molto piena, e quella che mi aspetta sono sicura che sarà altrettanto trafficata di persone, di luoghi, e probabilmente di accadimenti.

come dice il Liga (buon compleanno anche a lui, che è nato il mio stesso giorno) questa è la mia vita




martedì, marzo 10, 2009

la maschera e il volto


Mi importava poco che l'accordo fosse imposto, sapevo bene che il temporaneo si prolunga, che le cose esterne penetrano all'interno, e che la maschera, a lungo andare, diventa il volto.
(Marguerite Yourcenar da Memorie di Adriano)

da una poesia all'altra

questa gustosa iniziativa parte dalla francia come ci ricorda Marco nel suo blog, un passaparola poetico, regalate, scrivete una poesia, facciamo un passaparola io ne ripropongo una postata tanto tempo fa di Wislawa Zymborska

Ringraziamento

Devo molto a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
nè riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l'amore capisce,
perdono,
ciò che l'amore non perdonerebbe mai.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.
E' merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
"Non devo loro nulla" -
direbbe l'amore su questa questione aperta.

lunedì, marzo 09, 2009

ma che sarà?

esco di casa, mi chiudo la porta dietro e... ho lasciato le chiavi dentro e ovviamente non c'era nessuno;

parcheggio lo scooter e ...lascio le chiavi attaccatte al bauletto

dimentico i telefonini a casa

perdo le chiavi della macchina

e ieri giusto per festeggiare degnamente l'8 marzo ho avuto un incontro ravvicinato con Stolmen, che non è un aitante svedese, bensì il portapantaloni dell'ikea,



e ovviamente ha vinto lui e ora ho un occhio gonfio, lievemente rossastro che presumo riuscirà a diventare nero giusto in tempo per il mio compleanno, cosicchè posso anche evitare di truccarmi,

ma che sarà????

i giardini di marzo

la mia canzone preferita, forse perchè sono nata in questo mese, forse perchè è di Lucio Battisti, forse perchè anche il mio vestito preferito è nero coi fiori non ancora appassiti



sabato, marzo 07, 2009

zone selvagge

liberi di non crederci ma a volte quando si ascolta e non si sente capitano queste cose: la mia conoscenza dell'inglese è pressochè scarsa, è una lingua che non mi piace e ho studiato poco, e non ho avuto la curiosità di tradurre i testi se non di certe canzoni, questa poi l'avevo sentita cantata in italiano da patty pravo e ingenuamente avevo pensato che fosse una traduzione letterale, ho scoperto solo da poco che il significato è un altro.....ora non è che il saperlo allora mi avrebbe cambiato la vita, però mi è venuto da pensare che in altri casi l'ignoranza è davvero una brutta bestia che può dar luogo a fraintendi menti








Stavano facendo un musical su "A walk on the Wild Side" di Nelson Algren.
Quando hanno rinunciato al progetto ho preso la mia canzone e ho cambiato i
protagonisti del libro in gente che conoscevo delle industrie Warhol. Non
amo che le cose vengano sprecate"
Lou Reed

giovedì, marzo 05, 2009

mulini bianchi

l'idea di Famiglia che ognuno di noi ha dentro è diversa, mediata dalle esperienze personali, da come è stato nascere e vivere nella nostra famiglia d'origine e quando viene il momento di averne una nostra procediamo per contrapposizione o per corresponsione, ma la famiglia tradizionale non esiste più : quella dove ognuno ha un suo ruolo preciso, dove tutto è ordine e tutto è codificato, ora invece siamo costretti spesso a trovare il modo di ricevere e dare amore, rispetto e ascolto anche al di fuori di queste famiglie da mulino bianco, certo una famiglia unita potrebbe dare più garanzia di buone relazioni, certo in una famiglia divisa o allargata l'impresa di reggere responsabilità e affetti e legami sembrerebbe più ardua, i sensi di colpa verso l'uno o l'altro dei componenti sono sempre in agguato, è una vera sfida che però si può vincere, con una buona dosa di adatttabilità, pazienza e mediazione e non è detto che crescere in una famiglia così sia peggio o meglio che in una tradizionale, è solo un altro modo di essere famiglia.

lunedì, marzo 02, 2009

io


che quando il cielo è grigio mi si incupisce l'umore
che ho il cuore in subbuglio
che i pensieri sfrecciano a mille nella mia testa
che nella pratica sono un asso
ma nella teoria una frana
che ultimamente non capisco molto
ma forse non c'è niente da capire
che cerco di conoscere me stessa
ma spesso non mi riconosco
che quando c'è il sole canto
che sorrido molto
ma a volte piango
che mi piacerebbe essere un'altra me stessa
ma poi mi dico che non sono poi così male
che non sono una mamma da mulino bianco
spero solo di non essere una medea
che sono contradditoria
che sono poco saggia
che mi piacerebbe innamorarmi di nuovo
che forse sto per innamorarmi di nuovo
che ho una paura fottuta
che sono imprecisa
che ho nostalgia
che corro coi lupi
che parlo parlo parlo
che scrivo scrivo scrivo
che faccio molte domande
e ottengo poche risposte
che cerco abbracci
che sono un termosifone
ma vorrei esser un ghiacciolo
che sogno molto
ma desidero poco
che mi sento sola
che ho tanti amici
che dò confidenze agli sconosciuti
ma che non accetto caramelle
che mi piace giocare
che rischio sempre
che sono indipendente
e mi piacerebbe appoggiarmi a qualcuno
che faccio mille cose
ma anche ozio
che sono istintiva
che so adattarmi
che rispetto le regole
ma odio gli obblighi

tutto questo è molto di più sono io

domenica, marzo 01, 2009

indecisione


va letto simulando una voce concitata e decisamente alterata:

lui: quale è il tuo scopo?????

lei: mi trovo sulla piattaforma limbo centrale con l'anima e il cuore messi nella mia valigia in attesa che si presenti l'espresso Jerry (ma potete cambiare con qualsiasi nome maschile) dei miei stivali e che mi dicano che il mio biglietto è ancora valido e che posso rimontare sul treno...
solo che alla stazione l'altoparlante sembra un disco rotto e mi ripete che il mio treno è in ritardo perchè il conducente è in preda ad una botta di panico intenso nella città dell'indecisione....
vi consigliamo di prendere l'autobus

e adesso sai quale è il mio scopo......microcefalo.........

(dal film Sliding doors)