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martedì, marzo 10, 2009

da una poesia all'altra

questa gustosa iniziativa parte dalla francia come ci ricorda Marco nel suo blog, un passaparola poetico, regalate, scrivete una poesia, facciamo un passaparola io ne ripropongo una postata tanto tempo fa di Wislawa Zymborska

Ringraziamento

Devo molto a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
nè riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l'amore capisce,
perdono,
ciò che l'amore non perdonerebbe mai.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.
E' merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
"Non devo loro nulla" -
direbbe l'amore su questa questione aperta.

mercoledì, ottobre 15, 2008

ipse dixit

Non sono un tipo rabbioso.
E' che tutti fraintendono il mio senso dell'umorismo.



ma anche


venerdì, febbraio 01, 2008

sempre di amore si parla

girovagando per google mi sono imbattuta in questa frase postata sul caffè letterario di wikipedia il 13 marzo 2005, è stata la data del 13 marzo a incuriosirmi perchè come sapete o se non lo sapete ve lo dico: è il mio giorno di nascita e guardate un po' cosa è uscito fuori:

"Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare" -
(Albert Camus)

mercoledì, novembre 07, 2007

improvvisamente


Sei venuta insperata al mio desiderio,
hai stupito e scosso l'immaginazione
dentro il mio animo.
Tremo, e nel profondo il mio cuore
è sconvolto dall'assillo,
il respiro soffocato dalle onde dell'amore.
Salvami tu da questo naufragio in terraferma,
ti prego, salvami
e accoglimi
dentro al tuo porto.
Macedonio

mercoledì, ottobre 24, 2007

due di due


L'amore ha due volti: uno bianco e l'altro nero; due corpi: uno liscio, l'altro villoso.
Ha due mani, due piedi, due code: due insomma di ogni membro e l'uno è l'esatto opposto dell'altro. Eppure essi sono così strettamente connessi che non è possibile separarli.
(Virginia Wolf)

sabato, giugno 02, 2007

strani movimenti del cuore

http://www.youtube.com/watch?v=UIhV8teBq2U






alberto & angie avete visto giusto questa canzone è dedicata ad una persona, ma non è una dichiarazione d'amore, perchè.....
allora curiosoni eccovi accontentati
dedico questa canzone all'uomo del the(caffè, me) delle 17 per dirgli anche che a volte basta una canzone, farsi un bel regalo, incontrare una persona che ti piace, sorridere per "svecchiare" il proprio cuore ... e che lui non è così "vecchio dentro" come vuole credere, perchè la curiosità non si addice agli anziani, loro hanno già visto tutto e tu no.

giovedì, maggio 03, 2007

forme di psicosi

Innamorarsi, diceva il grande psicanalista Cesare Musatti, è in fondo una forma di psicosi, nella quale si perde il contatto con la realtà e tutto viene trasformato secondo i propri pensieri e desideri.

Ma l'amore non può vivere di soli sogni, bisogna anche saper piantare radici profonde nel mondo reale nel quale si sceglie di vivere insieme e ha bisogno che queste radici vengano coltivate e innaffiate ogni giorno.

venerdì, marzo 02, 2007

i tuoi larghi occhi chiari

E se tu tornerai t'amerò come sempre ti amai,
come un bel sogno inutile che si scorda al mattino.
Ma i tuoi larghi occhi, i tuoi larghi occhi chiari
anche se non verrai non li scorderò mai.

martedì, febbraio 27, 2007

raccontami una favola




oggi mi va di raccontare una favola è precisamente quella della bella addormentata e del feroce salatino, si lo so lo so che si chiamava feroce saladino ma a me piace di più il feroce salatino, la bella addormentata (chissà perchè o guarda caso) era la mia favola preferita di quando ero piccola, tanto è vero che narra la leggenda familiare che per i mie 4 o 5 anni mentre dormivo poggiarono sul mio letto questa bella bambola con i capelli biondi tutti boccolosi, un viso di porcellana, una boccuccia rossa e un vestito di pizzo celeste di quelli con i cerchi rigidi e io svegliandomi dissi: ohhhhh (i bambini fanno e hanno sempre fatto ohhhhhhhhhhhh) Aurora!!! la bambola in questione non esiste più perchè i miei fratelli me l'hanno sventrata e il cane di allora l'ha finita!!!!! (poi una cresce traumatizzata); e il feroce saltino è stato così ribattezzato perchè era molto molto salace e pungente.
Allora questa favola direte voi: eccola qui, ma ve la racconto a modo mio.
C'era una volta una bella addormentata, non nel senso che soffriva di narcolessia, ma era così soprannominata perchè non era tanto sveglia, per la precisione aveva un quoziente di intelligenza degno del MENSA, ma per quanto riguardava gli affari di cuore era proprio una tontolona, un bel dì che girovagava nel bosco e parlava agli uccelli, (vi diffido dal sorridere e da fare qualsiasi battuttaccia a proposito), non so perchè ma le protagoniste delle favole parlano e cantano tutte agli uccelli, (antesignane di san Francesco), incontrò il lupo, che poi la mamma glielo aveva detto: "cappuccetto rosso non andare nel bosco che incontri il lupo cattivo" (oh però pure san Francesco parlava ai lupi), ma però (rafforzativo) sappiamo per certo che cappuccetto rosso nel bosco ci andava proprio con la speranza di incontrare il lupo cattivo sennò che gusto ci sarebbe stato, infatti a lei i lupi piacevano molto!!! (non è che mi sono confusa ma alla bella addormentata piaceva mascherarsi, giocare vari ruoli e quindi per girare nel bosco ogni tanto si vestiva di rosso ed ecco perchè la chiamavano anche cappuccetto rosso, e basta con le battuttacce che vi conosco). Mentre la tipa della favola, che diciamocelo soffriva di dissociazione acuta perchè non si era ancora decisa se essere bella e addormentata o essere un' amante dei lupi (in tutti i sensi stavolta), canticchiando se ne andava sola soletta per fratte, si imbattè in un tipo dall'aria truce che le disse di essere il feroce salatino, certo il fatto che fosse vestito con quei pantaloni un po' fuori moda e anche fuori luogo, che portasse l'elmo magari per nascondere la mancanza di capelli, ma in compenso avesse quella bella barba avrebbe dovuto metterla in guardia ma fu fuorviata dall'enorme scimitarra che brandiva (honny soit qui mal y pense) e... se ne innamorò perdutamente e aggiungerei follemente, ma si sa che eteree principesse e rudi barbari si sono sempre attratti, come dice il detto popolare gli opposti si attraggono, e poi lei era per l'integrazione razziale. Dicevo i due piccioncini (aridanghete con i volatili) passarono molte ore, giorni insieme, visitarono in lungo e in largo tutta la regione e anche qualche paese limitrofo ma non vissero mai felici e contenti, o meglio vissero felici e contenti ognuno a casa propria, ritrovandosi ogni tanto o meglio ogni volta che saltava loro lo sghiribizzo di ......riverdersi (che avete pensato sporcaccioni). Ma un brutto giorno , brutto per la bella addormentata, la favola finì perchè il feroce salatino che possedeva peraltro un harem di cui ovviamente la bella era all'oscuro, smarrì la strada che portava in quel bosco (e basta con queste risatine), anzi cambiò proprio strada inseguendo un'altra bella forse meno addormentata della prima o forse più bella, non si è mai saputo per certo. Alla nostra eroina non rimase che farsi una bella doccia fredda per svegliarsi definitivamente, seppellire nella buca più profonda anche il bel completino rosso, e darsi alla caccia... di chi e che cosa non è dato saperlo.
Larga la foglia stretta la via dite la vostra che ho detto la mia.
Colorin
Colorado
este cuento
se ha acabado
come si dice in questi casi?? ogni riferimento a persone o a fatti realmenti accaduti è puramente casuale, ma trattandosi di una favola forse non c'era nemmeno bisogno di specificarlo.

martedì, febbraio 06, 2007

frammenti di discorsi amorosi

... perchè l'amore, a quanto ho sentito dire, a volte vola e a volte cammina; per uno va in fretta, per l'altro va piano; gli uni li scalda appena, altri li incendia; alcuni li ferisce, altri li uccide; in un momento si scatena la corsa dei suoi desideri e nello stesso istante l'ha terminata e conclusa; al mattino suol mettere l'assedio a una fortezza, e la stessa notte gli si arresa, perchè non c'è forza che gli si opponga (cervantes)

Di due che si amano, e i corpi
Profumano l'uno dell'altro.
Che pensano uguali pensieri
E non hanno bisogno di parole
Che non bisogno di significato
(t.s.eliot)

L'amore deve essere libero, è la legge naturale: niente catene nè firme, nè benedizioni.
(Fernando Rey in Tristana di Luis Bunuel, 1970)

Innamorarsi, diceva il grande psicanalista Cesare Musatti, è in fondo una forma di psicosi, nella quale si perde il contatto con la realtà e tutto viene trasformato secondo i propri pensieri e desideri.


La Cura di Franco Battiato da L'Imboscata - PolyGram 1996

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.S
upererò le correnti gravitazionali,lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia
,perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

mercoledì, maggio 24, 2006

attaccabottoni


sottotitolo
habla con ella

con me parlano tutti, o meglio attaccanobottoni tutti/e, nelle file, per strada, in libreria, in treno poi si scatenano, anche se nel corso dei miei viaggi avevo elaborato una tecnica, rivelatasi peraltro fallace, tiravo fuori il mio bel libro (da treno, si esistono libri da treno, certo dipende dalla lunghezze del viaggio il mio di solito era di 4 ore e mezza, quindi parliamo di quei bei tomi da più di 400 pg) e mi mettevo le cuffie dell' MP3, non c'era niente da fare, qualcuno che attaccava bottone mi capitava sempre, ora non che io sia Sharone Stone, anche se sono bionda con gli occhi verdi e modestamente eguaglio il suo QI, unito a una buona dose della cosidetta intelligenza emotiva (modestina è il mio secondo nome), penso di avere una di quelle facce rassicuranti, che ispirano fiducia e un atteggiamento accogliente, in più sono sempre curiosa di sentire le storie che le persone hanno da raccontare.
Alle volte tutto questo mi si ritorce contro perchè mi tocca sorbirmi anche storie poco interessanti, ma tant'è!!! Questo mio pregio (???) per i miei figli invece è considerato un difetto, si innervosiscono sempre quando mi vedono parlare e ascoltare qualcuno, il colmo l'ha raggiunto mio figlio piccolo che a Pasqua durante la messa, quando il prete ha pronunciato le parole di rito: "scambiatevi un segno di pace" e io mi sono girata verso quello accanto tendendo la mano con un sorriso e poi verso quelli davanti, mi ha detto in puro accento romanesco: " a ma' certo che tu devi proprio socializzare con tutti"
incredibile ma vero!!!!!

martedì, maggio 23, 2006

canzoni suicidio


secondo mio figlio Alex ci sono delle "canzoni suicidio", quelle che senti in momenti particolarmente tristi e ti smuovono un mare di lacrime, che poi sei tu che decidi di farti del male e metti su 'ste canzoni magari proprio per riuscire a sciogliere quel nodo in gola e sfogarti con un bel pianto liberatorio, stilo una mia classifica personale:

quando finisce un amore di Cocciante (mi ricorda l'adolescenza, la mia ovviamente)
quelle che le donne non dicono di Fiorella Mannoia
desperado degli Eagles
sabato pomeriggio di Baglioni
io vivrò senza te di Battisti
ghost dal film omonimo
i dubbi dell'amore di Fiorella Mannoia
pezzi di vetro di De Gregori
canzone dell'amore perduto di De Andrè

si potrebbe continuare