martedì, febbraio 27, 2007

raccontami una favola




oggi mi va di raccontare una favola è precisamente quella della bella addormentata e del feroce salatino, si lo so lo so che si chiamava feroce saladino ma a me piace di più il feroce salatino, la bella addormentata (chissà perchè o guarda caso) era la mia favola preferita di quando ero piccola, tanto è vero che narra la leggenda familiare che per i mie 4 o 5 anni mentre dormivo poggiarono sul mio letto questa bella bambola con i capelli biondi tutti boccolosi, un viso di porcellana, una boccuccia rossa e un vestito di pizzo celeste di quelli con i cerchi rigidi e io svegliandomi dissi: ohhhhh (i bambini fanno e hanno sempre fatto ohhhhhhhhhhhh) Aurora!!! la bambola in questione non esiste più perchè i miei fratelli me l'hanno sventrata e il cane di allora l'ha finita!!!!! (poi una cresce traumatizzata); e il feroce saltino è stato così ribattezzato perchè era molto molto salace e pungente.
Allora questa favola direte voi: eccola qui, ma ve la racconto a modo mio.
C'era una volta una bella addormentata, non nel senso che soffriva di narcolessia, ma era così soprannominata perchè non era tanto sveglia, per la precisione aveva un quoziente di intelligenza degno del MENSA, ma per quanto riguardava gli affari di cuore era proprio una tontolona, un bel dì che girovagava nel bosco e parlava agli uccelli, (vi diffido dal sorridere e da fare qualsiasi battuttaccia a proposito), non so perchè ma le protagoniste delle favole parlano e cantano tutte agli uccelli, (antesignane di san Francesco), incontrò il lupo, che poi la mamma glielo aveva detto: "cappuccetto rosso non andare nel bosco che incontri il lupo cattivo" (oh però pure san Francesco parlava ai lupi), ma però (rafforzativo) sappiamo per certo che cappuccetto rosso nel bosco ci andava proprio con la speranza di incontrare il lupo cattivo sennò che gusto ci sarebbe stato, infatti a lei i lupi piacevano molto!!! (non è che mi sono confusa ma alla bella addormentata piaceva mascherarsi, giocare vari ruoli e quindi per girare nel bosco ogni tanto si vestiva di rosso ed ecco perchè la chiamavano anche cappuccetto rosso, e basta con le battuttacce che vi conosco). Mentre la tipa della favola, che diciamocelo soffriva di dissociazione acuta perchè non si era ancora decisa se essere bella e addormentata o essere un' amante dei lupi (in tutti i sensi stavolta), canticchiando se ne andava sola soletta per fratte, si imbattè in un tipo dall'aria truce che le disse di essere il feroce salatino, certo il fatto che fosse vestito con quei pantaloni un po' fuori moda e anche fuori luogo, che portasse l'elmo magari per nascondere la mancanza di capelli, ma in compenso avesse quella bella barba avrebbe dovuto metterla in guardia ma fu fuorviata dall'enorme scimitarra che brandiva (honny soit qui mal y pense) e... se ne innamorò perdutamente e aggiungerei follemente, ma si sa che eteree principesse e rudi barbari si sono sempre attratti, come dice il detto popolare gli opposti si attraggono, e poi lei era per l'integrazione razziale. Dicevo i due piccioncini (aridanghete con i volatili) passarono molte ore, giorni insieme, visitarono in lungo e in largo tutta la regione e anche qualche paese limitrofo ma non vissero mai felici e contenti, o meglio vissero felici e contenti ognuno a casa propria, ritrovandosi ogni tanto o meglio ogni volta che saltava loro lo sghiribizzo di ......riverdersi (che avete pensato sporcaccioni). Ma un brutto giorno , brutto per la bella addormentata, la favola finì perchè il feroce salatino che possedeva peraltro un harem di cui ovviamente la bella era all'oscuro, smarrì la strada che portava in quel bosco (e basta con queste risatine), anzi cambiò proprio strada inseguendo un'altra bella forse meno addormentata della prima o forse più bella, non si è mai saputo per certo. Alla nostra eroina non rimase che farsi una bella doccia fredda per svegliarsi definitivamente, seppellire nella buca più profonda anche il bel completino rosso, e darsi alla caccia... di chi e che cosa non è dato saperlo.
Larga la foglia stretta la via dite la vostra che ho detto la mia.
Colorin
Colorado
este cuento
se ha acabado
come si dice in questi casi?? ogni riferimento a persone o a fatti realmenti accaduti è puramente casuale, ma trattandosi di una favola forse non c'era nemmeno bisogno di specificarlo.

9 commenti:

EGREGIUS ha detto...

Davvero un blog molto carino...
ci sono finito per caso (avevo digitato SCRIVIMI UNA CANZONE/BLOGSPOT su google)..ma ne è valsa la pena!
Ripasserò presto.
Ciao
fr.

zefirina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
zefirina ha detto...

ciao grazie

Grazyana ha detto...

Chissà perchè ho l'impressione che di addormentate nel bosco ce ne stanno ancora un bel pò in giro.
Davvero carina la favola!!!!

artemisia ha detto...

... e per l'occasione ti regalo la filastrocca che sempre conclude le favole norvegesi:
Snipp, snapp, snute
så er eventyret ute.

:)

lasposina ha detto...

mamma, ora mi preoccupi, ma seriamente, eh.
ma non posso fare a meno di pensare meno male che sei la mia di mamma!

zefirina ha detto...

@arte forte.... potremmo lanciare un altro gioco come si chiudono le favole in altre lingue
@vale nun te preoccupa'
@grazyana parole sante

sonia ha detto...

Zefi, sono qui nel letto ancora non del tutto ripresa, ma sto veramente meglio. Con ciò, voglio dirti che mi piace stare sdraiata e leggermi post simili a questi, non immagini che goduria.

Ma ciò che mi ha fatto scompisciare sono le: tutte antesignane di san Francesco :D :D
Quanto è vero, non c'avevo mai pensato. :D

marco pavese ha detto...

A volte l'amore è davvero molesto , al punto da dare quasi fastidio . Forza Zefirina , ricorda sempre che il tempo è galantuomo