giovedì, aprile 30, 2009

aspettando l'estate

(foto di francesco baldi)


domani è il compleanno di Lorenzo

guardo fuori e finalmente vedo un cielo limpido e azzurro e qualche nuvola pannosa

sento aria di mare

metto gonne svolazzanti

sorrido mentre sogno ad occhi aperti

leggo un libro interessante

canto una canzone antica

chiacchero con un'amica al telefono

oggi un'altra lezione sui miti greci e sulla filosofia

navigo in acque perigliose

così è la mia vita

tirando le somme non è poi così male

martedì, aprile 28, 2009

un criminale onesto


Perchè gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare
(Nicolai Lilin, Educazione siberiana)


Sembrerebbe una contraddizione in termini, un paradosso, come si fa ad essere criminali e contemporaneamente onesti?? Ve lo svela Nicolai Lilin che racconta la sua vita "criminale" in una maniera tale che provi persino simpatia per lui, anche se descrive scene agghiaccianti e terrificanti, un'infanzia e un'adolescenza segnati da assassinii e violenze, sarà che avverti che non sono mai gratuite, sadiche, ma rispettano un codice, per noi impensabile, che per gli Urca è la loro filosofia di vita, anzi più che una filosofia una religione, con regole e atti di fede e parole tatuate sulla pelle, perchè nella loro tradizione il corpo umano viene trattato come un libro sui cui scrivere la propria autobiografia, la pelle deve parlare. Il libro poi è denso di storie una concatenata all'altra, di vecchi saggi che insegnano "l'educazione" ai giovani e tramandano il loro sapere.
Su tutto la dolcezza con la quale descrive i voluti da Dio, i ragazzi con handicap che vengono protetti e accuditi da tutta la comunità come un bene prezioso.

N.b. Il libro è stato scritto direttamente in italiano ed è scritto molto bene

questo è il sito ufficiale di nicolai lilin e qui potete leggere una sua intervista

lunedì, aprile 27, 2009

elogio della fuga

anche se come dice Montalban: "l'inutilità del viaggio in quanto fuga si scopre quando si evidenzia che viaggiamo insieme a noi stessi, ossia con l'essere da cui intendevamo fuggire", io trovo che fuggire ogni tanto faccia bene, specie se in giornate di sole ti trovi a passeggiare al Vondelpark e ti godi questa visuale

oppure in un'altra giornata di sole decidi di fare quelle cose bieche da tipico turista ma che in fondo sono divertenti e te ne vai in giro per questi canali


sul boat con tuo nipote

e allora sì che ti torna il sorriso.

lunedì, aprile 20, 2009

zona d'ombra


gira così in questi giorni, mi sento come in una zona d'ombra, ma non quella piacevole di un albero dalle grandi foglie, ma piuttosto in un cono da dove non sembrerebbe possibile intravedere nessun spiraglio di luce, gli uomini della mia vita, figli e non, mi hanno un po' delusa, sfinita, in comune hanno una sorta di vigliaccheria: chi ha paura di crescere, chi ha paura di lasciarsi andare, chi ha paura di assumersi responsabilità, certo il confronto con me è duro e forse anche perdente, non lo dico con supponenza, io faccio quello che c'è da fare e sembro una roccia, e dicono che sono una donna forte e coraggiosa, vado incontro alla vita sorridendo anche se mi verrebbe da piangere, ma l'autocommiserazione non fa per me, le mie lamentazioni durano una mezza giornata, l'umore è grigio ma per esempio oggi sono vestita di rosso, ora quindi scappo, è una mia modalità, una scelta di sopravvivenza, ogni tanto mi devo ritagliare uno spazio mio, devo approdare in un'oasi di pace, e quindi con la scusa che figlia e nipote hanno bisogno di me per motivi organizzativi, me ne vado ad Amsterdam a farmi coccolare da questi due qui ma anche dal genero.

20 aprile 1999

c'è chi l'ha raccontata molto meglio di quanto potrei fare io, ogni tanto si legge un'altra notizia che riporta indietro la memoria perchè poi la rabbia che colpisce sempre più spesso i ragazzi adolescenti non si placa e non conosce nè bandiere nè lingue nè paesi, è tristemente trasversale e universale, e spesso degenera in qeusti atti che poi definiamo folli, per paura di dover ammettere che anche noi siamo responbali in quanto incapaci di aiutare questi ragazzi ad incanalare qeusta rabbia in altro modo.
Michael Moore ci ha girato su un documentario "Bowling for Columbine" e Gus Van Sant ci ha fatto un film: Elephant, da vedere per ricordarci che i ragazzi non vanno lasciati soli ma sempre seguiti.

sabato, aprile 18, 2009

inverno ciao

Paola Turci secondo me è bravissima


Appello politico per una ricostruzione in Abruzzo senza infiltrazioni mafiose

LE RISPOSTE SONO UN DOVERE.
La prima emergenza in Abruzzo si è pressoché conclusa. Garantito il funzionamento delle tendopoli o comunque delle soluzioni abitative provvisorie, inizia la fase della ricostruzione.
Non vogliamo entrare in contenuti puramente tecnici ma riteniamo sia assolutamente necessario dare un contributo di indirizzo politico alla ricostruzione in Abruzzo. In alternativa alle new towns di Berlusconi chiediamo che siano messe in campo quelle competenze che possono sviluppare progetti condivisi che valorizzino il territorio e trovino soddisfazione in materiali e costruzioni ecocompatibili. Una nuova progettualità indirizzata ad un miglior rapporto con l’ambiente può elevare la qualità della vita specialmente là dove eventi luttuosi hanno segnato profondamente la vita delle persone.
Sicuramente in molti aspirano ad entrare nella cerchia di chi dal terremoto ci guadagnerà e proprio per questo la Sinistra, al di là di frazionamenti su altri temi, riteniamo debba essere vigile, propositiva e non tollerante nei confronti di chi, come già in altre calamità, ha approfittato per creare tandem affaristico-politici.
Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.
Il popolo della sinistra si appella ai propri politici per sentirsi rappresentato nella lotta contro le speculazioni edilizie in Abruzzo. Il lutto di questa terra, il dolore, i timori e la dignità delle persone colpite dal terremoto meritano nuove risposte dall’Italia nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto.
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi su questi indirizzi di ricostruzione che oggi riguarda l’Abruzzo, ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza.
Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog.

DA NESSUNO DI ESSI E’ ARRIVATO ALCUN COMMENTO.

Rinnoviamo l’invito ad esprimersi in quanto riteniamo queste risposte un DOVERE.
La rete non è una passerella dove è sufficiente la presenza per guadagnare consensi.

I dirigenti gia contattati precedentemente e che saranno nuovamente contattati tramite facebook sono:

Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS – Sinistra e Libertà)
Antonio Bruno – Vittorio Agnoletto - (Sinistra Europea)
Tirreno Bianco – (PdCI)
Ermete Realacci, Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )
Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà )
Unire la Sinistra, Katia Belillo, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca Robotti - (Unire la sinistra – Sinistra e Libertà )
Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo – ( PRC)
Cristina Morelli –(Verdi- Sinistra e Libertà )

Ovviamente la discussione è aperta a tutti

I blog che promuovono questa iniziativa e ai quali indirizzare commenti sono:

loris a sinistra
Luz come il pane a colazione
il Russo
pierprandi l'eco dell'Appennino
la Mente Persa
schiavi o liberi schiavi o liberi
Gap vengo da lontano ma so dove andare
aldo il monticiano via della Polveriera

Invitiamo gli altri blogger a diffondere questa iniziativa in rete al fine di garantire una discussione ampia.

venerdì, aprile 17, 2009

buchi neri


è questo che sento di avere al posto del cuore, ci sono giorni che va decisamente meglio, ci sono giorni come ieri e forse anche oggi che mi sento così, come se qualcuno mi stritolasse il cuore con le mani, e non riesco nemmeno a respirare, come quando ero incinta gli ultimi mesi e i bambini premevano sulla cassa toracica, (questo lo possono capire solo le gentili signore che hanno avuto figli, lo so), tutto questo per vari motivi primo fra tutti sto vivendo come un fallimento personale il fatto che i miei due maschi, prima il grande e ora anche il piccolo, abbiano scientificamente deciso di non studiare, verso la scuola e lo studio provano un'indifferenza che è agghiacciante, le ho provate tutte cambiare scuola, indirizzo, scuola privata e per il più grande persino un diplomificio, il risultato è stato abbandono della scuola per il primo e per il secondo si prospetta una seconda bocciatura. E io mi continuo a chiedere dove diamine ho sbagliato, sono giunta alla conclusione che il fatto di avere una madre troppo protettiva e nessun padre e nessuna figura maschile di supporto abbia influito sui loro comportamenti. Non so come facciano quelle decidono di avere un figlio pur non avendo un compagno, non si può crescere senza un padre, i padri servono, eccome, lo so bene anche io che guarda caso ho avuto un padre solo fino a 18 anni e poi più nulla, l'ho cancellato dalla mia vita anche se ogni mese mi tocca ricordarmi di lui.
Sono un po' stanca e ho la tentazione di mollare, di scappare, essere l'unica figura di riferimento: quella che dà affetto, protezione, sostentamento e che deve dettare le regole, è pesante, sta diventando sempre più pesante, è troppo tempo che lo faccio da sola, mi sta ammazzando!
p.s. oggi sono tragggica (con due g è più incisivo, alla romana) ma non preoccupatevi domani è un altro giorno e poi scappo sul serio martedì parto per amsterdam vado a farmi coccolare da figlia, nipote e genero.

giovedì, aprile 16, 2009

cappelli da sole


Ci sono giorni

Agri di delusioni,

Piovono gocce

Piene di tristezza,

Empiono il cuore

Livido e ferito.

La bambola lasciata

In un cantuccio

Dalla bimba capricciosa

Aspetta un nuovo gioco.

Sogna il giorno

Ormai lontano

Luminosa e raggiante

Essere la sua preferita.

(Marilia Porsio)

martedì, aprile 14, 2009

donne afghane

ancora un omidicio di una donna che si batteva per i diritti di altre donne, incurante delle minacce e della taglia che i talebani avevano messo su di lei, Sitara Achakzai è stata assassinata da un commando davanti a casa sua, l'attivista aveva vissuto per un periodo di tempo in Germania ma era tornata a Kandahar e faceva parte del consiglio provinciale,e solo a settembre era stata uccisa Malalai Kakar, ne avevo parlato in questo post, e l'elenco di donne assassinate per impedire loro di farsi sentire è lungo.

Non c'è pace per le donne in questi paesi così profondamente maschilisti, non c'è pace probabilmente nemmeno in questi nostri paesi apparentemente evoluti, è veramente triste!

domenica, aprile 12, 2009

if you want

oggi è festa, non mi andava di far niente, nè uscire nè vedere qualcuno, ho passato il pomeriggio a dormire, leggere e cantare...mi è entrata in testa questa canzone e ora vado a rivedermi per l'ennesima volta Harold e Maude

buona pasqua a tutti coloro che passano di qui per caso ma anche no

mi sembra di buon augurio postare questa canzone





tu puoi fare quel che vuoi
hai varie opportunità
e se riesci a trovare una nuova strada
puoi intraprenderla oggi stesso
puoi far avverare tutto
e puoi anche non far nulla
vedrai... è facile...
hai solo bisogno di saperlo

beh, se vuoi cantare ad alta voce, fallo
e se vuoi essere libero, puoi esserlo
perchè possono esserci un milione di cose
sai che ci sono

venerdì, aprile 10, 2009

io non ho paura




potreste anche andare a firmare l'appello qui

mercoledì, aprile 08, 2009

fronte del terremoto

finora non ho scritto niente sul terremoto, un senso del pudore mi tratteneva, quell'unico telegiornale che ho visto il giorno dopo l'accaduto mi ha lasciato a disagio, mi sembrava l'ennesimo sciacallaggio mediatico, parole parole parole per nascondere il fatto che nessuno pur sapendo ha fatto niente: è una zona sismica perchè gli edifici nuovi non sono stati costruiti a norma??? qualcuno aveva detto che ci sarebbero state scosse perchè è stato tacciato di essere uno iellatore, e poi la preoccupazione per gli amici che vivono lì, per fortuna Anna riesce in qualche modo a darci sue notizie e a urlare la verità, non quella mediata dai politici o dai media, ma quella delle persone vere, reali, che si sentono in questo momento fragili e indifese.
Anche questa volta facciamoci sentire, diamo voce a chi non riesce in questo momento a parlare.

martedì, aprile 07, 2009

stregata dalla luna

(foto di francesco baldi)


Rose: Loretta ma tu lo ami?
Loretta: No.
Rose: Bene, quando li ami ti fanno perdere la testa e poi loro ne approffitano. Ma ti piace almeno?
Loretta: Ma si è un uomo molto dolce.


Rose: Perchè gli uomini vanno a caccia di donne?
Professore: Emozioni
Rose: secondo me perchè hanno paura della morte
Professore: bè forse sì, vuole sapere perchè io dò la caccia alle donne? Perchè le trovo affascinanti.

Ronny a Loretta: l'amore non semplifica le cose, quello che trova distrugge, ti spezza il cuore, noi non siamo qui per cercare la perfezione, noi siamo qui per distruggere solo noi stessi e per spezzare i nostri cuori e per innamorarci delle persone sbagliate.
Ora tutto questo non conta niente, l'unica cosa che voglio è averti nel letto, non mi interessa se brucerò in eterno, non mi interessa se tu brucerai in eterno, il passato e il futuro sono quasi inesistenti, non riesco a vederli da qui, la sola cosa che vedo sei tu, qui con me.

lunedì, aprile 06, 2009

un'altra tragedia quasi dimenticata


In Sri Lanka è in corso da ben 37 anni una guerra razzista che ha causato più di 70mila vittime, secondo l'Onu, e l'esercito ha annunciato oggi la conquista dell'ultima fortezza di resistenza tamil, i civili sfollati vengono rinchiusi in "centri di contenimento" che assomigliano molto a dei campi di concentarmento, il silenzio che grava su questa ennesima strage di un popolo è agghiacciante, molti giornalisti dissidenti sono stati uccisi e i mezzi di informazione imbavagliati, un altro genocidio passa così sotto silenzio, il governo si trincera dietro ad una presunta guerra ai terroristi per smantellare la democrazia nel paese, e vengono bombardati ospedali e rifiugi, partendo dal presupposto che ogni tamil sia un terrorista.

La scrittrice indiana Arundhati Roy ne scrive sull'internazionale e ci esorta a rompere il silenzio, non possiamo stare a guardare.

venerdì, aprile 03, 2009

padri e figli

ho pensato ad Alessandro e Andrea, e anche se il loro padre una tiratina di orecchie gliela darebbe però forse avrebbe cantanto con loro questa canzone:






Papà, siediti e ascolta la mia canzone
E se te la senti canta anche tu
No, non c’è niente che ti voglio dire che non ti ho già detto prima
Ma, per usare parole tue, non puoi mai essere troppo sicuro

Vedi, nonostante non lo dimostri sempre
Sono contento che tu sia qui
Ho detto che sono contento che tu sia qui

Figliolo, è così strano sentire e vedere
Che qualcuno così diverso è un’anima affine alla mia
Può darsi che tu sia andato a destra dove io sarei andato a sinistra
Ma figlio mio, va bene. Avrò sempre il tuo appoggio.
Vedi, nonostante non lo dimostri sempre
Sono orgoglioso di te, figlio mio.

Giorni andati e in ognuno di quelli nuovi la voglia di essere come te

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,
un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Alain: Papà, le tue opinioni sulla vita.. dimmi come si sono formate.
Be’, vedi, non conoscevo mio padre come tu conosci me.
Dane: Figlio mio, la vita è troppo breve perché io e te non restiamo in contatto.
Questo è il motivo per cui ti voglio dire che ti voglio tanto bene
Anche se non lo dimostro sempre, tu lo sai
E voglio che tu lo sappia

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,
un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Sono qui e sarò, se posso, un padre ed un amico.

Ogni volta che ti guardo.

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,
un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Sai che un giorno sarò anch’io nei tuoi panni
Sì e so che te la caverai perché sei figlio mio
Hey, papà, dimmi cos’hai imparato
Così non mi metterò nei guai
Figlio mio, te ne renderai conto vivendo, farai i tuoi sbagli
Ma andrà bene così, si impara vivendo
Si impara vivendo.

giovedì, aprile 02, 2009

chi ha paura delle donne???


le donne devono metter una grande paura se alcuni uomini cercano in tutti i modi di sottometterle, di umiliarle, di trattarle persino peggio degli animali, di negar loro ogni diritto: penso alla ragazza romana che ha subito una violenza la notte di capodanno, che fosse ubriaca o meno, che all'inizio fosse conseziente o meno, quando ha detto basta, intendeva dire basta e il maschio avrebbe dovuto fermarsi e non l'ha fatto, penso alla ragazza torinese che per anni ha subito gli abusi, i soprusi, la violenza del padre e del fratello e che solo ora ha capito che quella non era la normalità, e penso ora alle donne afgane che "grazie" ad una legge del presidente Karzai possono essere stuprate dai mariti, perchè è di questo che si tratta quando il teste di una legge dice che non possono rifutarsi di avere rapporti sessuali con il marito, ma non possono nemmeno uscire di casa senza il consenso di un uomo, meno che mai trovarsi un lavoro, che possono essere date in sposa a 16 anni e che l'educazione dei figli è affidata esclusivamente al padre e/o al nonno.

Eppure questi uomini sono stati generati da donne, non riesco proprio a capacitarmi come è possibile che non se ne ricordino, o forse è prorpio per questo????

mercoledì, aprile 01, 2009

attese sospese


“ Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando”.

L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell’innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta


da Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes