mercoledì, luglio 28, 2010

the moody blues




Notti di raso bianco non arrivano mai alla fine
lettere scritte non significa che siano spedite

La bellezza si è sempre perduta in questi occhi
Quale sia realmente la verità non sono più in grado di dirlo.

Perchè ti amo
si, ti amo
ti amo

Guardo la gente che cammina mano nella mano
proprio quello che sto per fare
loro non lo possono capire
qualcuno tenta di attribuirmi intenzioni che non posso condividere.
Semplicemente, quello che tu vuoi essere alla fine lo sarai.

e qui la cover dei nomadi



lunedì, luglio 26, 2010

tempesta di sabbia

qualche volta il destino assomiglia ad una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perchè quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendentemente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole nè luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.
.......
E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, e anche il sangue di altri.
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo, Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato. Sì questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

(da Kafka sulla spiaggi di Murakami Haruki)

giovedì, luglio 22, 2010

sbagliando si impara


i vecchi detti popolari evidentemente hanno un fondamento di verità se a Parigi si inventano un festival dell'errore che ha lo scopo di avvicinare i giovani alla scienza , e secondo lo psicologo Giovanni Biondi: "lo sbaglio è una risorsa. E il chiedere scusa un modo per rinsaldare un legame." e "l'ammissione di uno sbaglio non è mai dimostrazione di fragilità, al contrario denota sicurezza di sè", se ne deduce che io sono fortissima perchè non ho nessun problema ad ammettere di aver sbagliato e non mi vergogno se del caso di chiedere scusa e mai pensato che la zuccherosa frase di Lover story avesse un fondamento: amare significa non dover mai dire mi dispiace.

martedì, luglio 20, 2010

ricordi


(foto di francesco baldi)

Qualche candela più consumata va spegnendosi piano piano. Tra poco questo alito di luce cesserà insieme alla mia capacità di tenere gli occhi aperti. Allora mi rannicchierò davanti alla finestra spalancata sulla notte senza luna, e cercherò di scacciare i fantasmi della vecchia esistenza soppiantandoli con le ipotesi su ciò che sarò, confido nel tempo, che sa lenire le ferite e cancellarle, ma il tempo non ha questo potere sui ricordi. Contro i ricordi dovrò agire da sola, guerriero dalla lancia spuntata che prova ad andare avanti a testa alta.

(da La libraia di Orvieto di Valentina Pattavina)

venerdì, luglio 16, 2010

nuntereggaepiù

non mi ricordo se l'ho già postata, ma ultimamente la canticchio spesso



certo è agghiacciante pensare che è stata scritta 30 anni fa

mercoledì, luglio 14, 2010

uomini che uccidono le donne

la violenza sulle donne è aumentata del 300% negli ultimi 9 anni dice una statistica dell'Eurispes eil 31,9% di donne italiane ha subito una violenza almeno una volta nella vita, e dato ancor più sconfortante quella cosidetta domestica è in aumento, in questi giorni continuo a leggere cronache di morti annunciate: fidanzati e mariti gelosi che già in passato avevano manifestato episodi di violenza o di stalking hanno "finalmente" messo in atto le loro follie omicidie, qualcuno banalizza adducendo il caldo di questi giorni come scusa, ma non ci sono scuse è semplicemente colpa di come molti (e non voglio generalizzare) percepiscono noi donne, come una minaccia alla loro precario predominio e allora l'unico modo per ribadire una loro presunta forza, e non voglio usare la parola virilità, è metterci a tacere, con ogni mezzo possibile.

"La violenza sulle donne è uno scandalo per i diritti umani. In molte società questo problema si scontra con la mancanza di interesse, il silenzio e l'apatia dei governi." dice Amnesty, e Michela Marzano su repubblica fa una bella disamina del fenomeno. Secondo un rapporto del Panos Institute la violenza sulle donne è la prima causa di morte, più del cancro e più della guerra perchè poi la violenza sulle donne non conosce confini.

Non possiamo stare a guardare, bisogna cambiare il modo che molti uomini hanno di percepire noi donne, e ricordiamoci che siamo noi ad aver generato questi uomini, cerchiamo di educarli per bene!

martedì, luglio 13, 2010

infanzia

L'infanzia non va dalla nascita a una certa età, quell'età in cui
il bambino è cresciuto e mette da parte le cose infantili.
L'infanzia è il regno in cui nessuno muore.


(Edna St. Vincent Millay)

domenica, luglio 11, 2010

ma più ???

fra l'11 e il 15 luglio del 1995 le milizie del generale Mladic massacrarono oltre 8.000 musulmani, 40.00 mila persone furono deportate e centinaia di donne violate, il cosidetto stupro etnico, eppure la popolazione ogni sera si addormentava con la speranza che l'indomani qualcuno li avrebbe salvati, non potevano credere all'indifferenza del mondo, che invece ancora una volta si palesò in tutta la sua crudeltà, un silenzio innaturale lacerato qua e là da pochissime voci, peraltro inascoltate, calò su quanto stava accadendo in quella regione, e i caschi blu del colonello olandese De Hann voltarono la testa da un'altra parte, lavandosene pilatescamente le mani.

Ho paura che le commemorazioni, l'indignazione postuma e le belle parole voleranno via e presto leggeremo di qualche altra strage, di qualche altra pulizia etnica, dell'ennesima guerra combattuta sulle pelle di innocenti persone.

io non dimentico

sabato, luglio 10, 2010

sogni di rock'n'roll

qualche volta ti può sembrare ancora vero che il rock salvi il mondo, specie a chi come noi ci balla sopra, leggero nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione. Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

giovedì, luglio 08, 2010

la fase felice

Erano ancora nella fase più felice dell'amore. Erano pieni di illusioni coraggiose nei riguardi l'uno dell'altra, illusioni tremende, per le quali la comunione con l'io pareva su un piano in cui nessun'altra relazione umana importava. Pareva ad entrambi di esserci arrivati con un'innocenza straordinaria, come se una serie di puri casi li avesse spinti ad unirsi, tanti casi che alla fine erano costretti a concludere di essere fatti l'uno per l'altra. Erano arrivati con le mani pulite, o almeno così pareva, senza alcuna concessione a una mera curiosità o un mero gusto clandestino.

....credo che l'amore sia l'unica cosa che c'è o che dovrebber esserci

(Tenera è la notte, Francis Scott Fitzgerald)

martedì, luglio 06, 2010

tenera è la notte


Si scrive di cicatrici guarite, un parallelo comodo della patologia della pelle, ma non esiste una cosa simile nella vita di un individuo. Vi sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma sempre ferite. I segni della sofferenza sono confrontabili piuttosto con la perdita di un dito o della vista di un occhio. Possiamo non perderli neanche per un minuto all'anno, ma se li perdessimo non ci sarebbe niente da fare.

(tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald)

lunedì, luglio 05, 2010

le parole che non ti ho detto


Caro Jonathan, un tempo tu e Fortunata, la gabbianella, mi avete fatto sognare e avete incarnato il mio sogno di libertà ma si sa le cose belle sono destinate a finire e ora mi avete proprio rotto quelli che non potreste avermi rotto dato che non ne sono munita ma vi assicura che me li avete fatti crescere, potenza della natura.....chissà!!! eh sì perchè da quando siete emigrati in città e ancor di più da quando siete appollaiati sulla gru (non il volatile ma quella meccanica) che lambisce il mio palazzo e sovrasta la strada non se ne può più nè dei vostri versi striduli che fanno accaponare la pelle specie se una è ancora nel dormiveglia e magari sta sognando un incontro ravvicinato del primo tipo con un qualsiasi brad pitt o george clooney, tanto a quest'ultimo si sa piacciono le italiane, nè dei vostri escrementi (e mi sono tenuta non usato parole più consone) che seminate dappertutto, e passi per la macchina anche se mi rovinate la vernice ma sullo scooter!!!!! non è molto carino da parte vostra defecare sul mio sellino..mica posso sempre girare con una pezzetta in mano, non lo faccio nemmeno a casa...non sono quel tipo di donna lì!!!!!
Ecco vorrei invitarvi a tornare nei luoghi più consoni alla vostra originaria indole che mi dicono sia il mare e talvolta i laghi, ecco cari Larus, così siete classificati, accompagnati dalle parole di un grande romano vi ci mando...con tutto il cuore....