lunedì, luglio 26, 2010

tempesta di sabbia

qualche volta il destino assomiglia ad una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perchè quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendentemente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole nè luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.
.......
E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, e anche il sangue di altri.
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo, Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato. Sì questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

(da Kafka sulla spiaggi di Murakami Haruki)

9 commenti:

Alberto ha detto...

Le prove della vita servono a temprarti. Dicono. Ma se una la tempra non ce l'ha l'acquista con le prove?

Dual ha detto...

Ti auguro un buon inizio settimana :)
Gio'. Ho provato ad aggiungerti a skype ma non funziona..

Alberto ha detto...

Ooops, volevo dire "uno".

zefirina ha detto...

non ti preoccupare alberto anche "una" rendeva l'idea, se la tempra non ce l'hai...sono dolori!!!!

dual su skipe sono zephyrinae (roma)

il monticiano ha detto...

Una metafora certo, ma credo che il significato sia molto chiaro.

Clelia ha detto...

Ogniuno di noi ha le sue tempeste ed e' inevitabile si cambia... sopravvivere e' la parola d'ordine e l'imperativo e' cambiare, mutare, trasfigurare in nuove forme...

il mio ultimo post assomiglia ai temi di Kafka

ps. ti ho detto che ho conosciuto un suo nipote a Londra? e' il capo ufficio di una mia amica

silvano ha detto...

Ma quante sono le tempeste? E perchè d alcuni mai e ad altri sempre?

zefirina ha detto...

clelia che forza, e lui lo zio l'ha conosciuto????

@silvano a volte me lo chiedo anche io e allora divento fatalista e penso che ognugno di noi ha il proprio karma e allora faccio un lungo respiro e mi dico: stai carma!!!! (alla romana) :-)

@aldo già

Marina Salomone ha detto...

bellissimo brano!!!!e mi permetto di dire a Silvano che , anche se ciò non consola, le tempeste ce le abbiamo tutti... anche se ci sembra che alcuni non le abbiano: ce le hanno, eccome se ce le hanno!!!