martedì, giugno 29, 2010

amicizia




Non avere amici, dal mio punto di vista, è un sintomo molto più preoccupante del non avere un fidanzato; perchè stare con un amico (non con un branco) richiede reciproca conoscenza, stima, affidabilità....; mentre nei rapporti di amore si intrecciano più facilmente le collusioni tra le parti irrisolte di sé.


A qualcuno piace uguale di Simona Argentieri

(anche se l'argomento in gran parte trattato è il tema dell'omosessualità e dei pregiudizi che circondano questa inclinazione sessuale, è di rapporti e relazioni fra le persone che si parla in questo libro, dello "stare in coppia" come risorsa, come esercizio di conoscenza, come fonte di intimità, non sottovalutando le difficoltà profonde di qualunque relazione stabile, insistendo sul problema di riconoscere e tollerare la diversità dell'altro di qualunque genere esso sia.

La psicoanalisi non può rinunciare a interrogarsi sulla qualità dei rapporti che riusciamo a costruire... È anche vero che chi è felice ha sempre ragione: ma questo l'ha scritto Tolstoj, non Freud)

venerdì, giugno 25, 2010

quando la luce della ragione si spegne


Ahimè, su questo paese il cielo si è oscurato. Dio ha allontanato il proprio volto da questa terra, un fiotto di sangue e di lacrime scorre per le strade di tutte le sue città.
Ahimè, questa terra è stata contaminata, e nessuno sa quando potrà di nuovo essere purificata: con quale penitenza, con quale scotto per la felicità degli uomini si potrà espiare uno scandalo così enorme? Con il sangue e le lacrime, da tutte le strade di tutte le città prorompe il luridume. Tutto quello che era bello è infangato, tutto quello che era vero è azzittito dalla menzogna.
La lurida menzogna assume il potere in questo paese. Rumoreggia nelle sale delle riunioni, dai microfoni, dalle colonne dei giornali, dagli schermi dei cinema. Spalanca le fauci, e dalla sua gola esce un fetore di putrefazione e pestilenza: e sospinge all'esilio da questo paese molti uomini, ma se li costringe, invece, a rimanere, allora questo paese diventa per loro una prigione, un carcere dove non è possibile respirare.
Ahimè, i cavalieri dell'Apocalisse sono per strada, si sono insediati qui e hanno organizzato un mostruoso esercito. Partendo da qui, vogliono conquistare il mondo: questa è la loro meta. Vogliono dominare le terre come i mari. Ovunque la loro mostrosuità dev'essere onorata e adorata. La loro bruttezza dev'essere ammirata come la nuova bellezza. Come oggi si ride di essa, domani ci si dovrà prostrare davanti a lei. Sono decisi ad aggreddire il mondo con la loro guerra, per poterlo poi umiliare e corrompere - come già oggi umiliano e corrompono il paese che dominano: la nostra patria, da cui Dio furente ha distolto il proprio volto, su cui il cielo si è oscurato. La nostte regna nella nostra patria. Malvagi attraversano le sue regioni con grandi automobili, con aerei o in treni speciali. Esaltati, vanno e vengono. Su tutti i mercati cianciano i loro imbrogli. In ogni luogo dove costoro o i loro vili attendenti compaiono, la luce della ragione si spegne, si fa tenebra.

da Mephisto di Klaus Mann

giovedì, giugno 24, 2010

alla luce del sole




sarò qui

e poi anche qui




come posso non essere me stesso

dice qualcuno a me caro e quindi come posso non condividere questo

martedì, giugno 22, 2010

mucche


a roma è in corso la cowparade così mi è presa fissa di andare in giro a scovarle, pare però (bella assonanza) che le mucche camminino per la città e non stiano mai dove dovrebbero essere per cui mi tocca inseguirle, per fortuna sono motorizzata!!!

lunedì, giugno 21, 2010

ancora del viaggiare


perchè la letteratura deve essere un viaggio da cui non si ritorna gli stessi di quando si è partiti



ho letto tre libri di questo scrittore, Bjorn Larsson, che non ama l'etichetta di scrittore svedese, per la verità non ama nessun tipo di etichetta e lo si intuisce leggendo il suo "Bisogno di libertà", un libro autobiografico, il racconto di un viaggiatore che per molto tempo ha fatto del mare e di una barca a vela la sua casa.
Sono tre libri assai diversi tra loro: gusterete "la vera storia del pirata John Long Silver" se vi piacciono le storie di pirati e di mare, se avete amato Salgari, Stevenson e Defoe; vi piacerà "Il porto dei destini incrociati" se amate i venditori ambulanti di sogni e il protagonista Marcel marinaio con la pelle bianca e gli occhi a mandorla che ha un sorriso che ammalia e fa letteramente smuovere e muovere quattro persone a cui bene o male cambierà la vita, è uno di quelli, nel libro ci sono vite che si intrecciano, storie che vengono raccontate per non dimenticare chi è passato nella nostra vita, perchè "la vita sono le tracce che lasciamo mentre siamo vivi", ci sono i sogni e i bisogni, ci sono giorni, sull'Atlantico, senza una nuvola all'orizzonte, in cui il mare e il cielo erano dello stesso azzurro profondo.

domenica, giugno 20, 2010

poco sexy e poca city



ho accompagnato un'amica a vedere questo film e solo perchè avevamo i biglietti omaggio, io che non ho mai visto mai nemmeno un natale a ....canicattì, un film veramente becero, le protagoniste sempre più della serie "nun me vojo arrende'", e sempre meno credibili: vorrei sapere quale persona, in questo caso quale donna fuori di testa andrebbe mai in un paese mediorientale abbigliata come le protagoniste del film e quale decerebrata indosserebbe dei tacchi a spillo per una gita nel deserto e per giunta a dorso di cammello!!! i maschi che vagano per il film sono una parodia di un'indiana jones dei trucidi e gli sceicchi stereotipati sembrano assomigliare a quelli delle gag di Totò, due ore sprecate...cosa non si fa per le amiche!!!!

ecco l'unica cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è stata questa performance di Liza Minelli

venerdì, giugno 18, 2010

ricordi dei ricordi

vi consiglio vivamente di andare a vedere questo bellissimo film che ha anche vinto l'oscar come miglior film straniero e devo dire che secondo me lo merita tutto, è una crime-story tratta da un libro omonimo e il cui scrittore ha cooperato alla scenaggiatura, ogni personaggio ha una sua caratteristica che ben si complementa con quella degli altri, le loro vite si intrecciano nell'arco di 25 anni, la fine che potrebbe sembrare banale e scontata è invece consolatoria, il tutto si svolge in un' Argentina post peronista che sembra fare solo da sfondo mentre invece si insinua nel racconto e rende l'idea di come doveva essere la vita di alcune persone che non voleva piegarsi a quella realtà politica e sociale, molti finivamo per diventare dei disattati in un senso o in un altro.
Bravissimi anche gli attori.

Si può vivere una vita vuota??? ahimè qualcuno dei protagonisti della storia l'ha vissuta salvo poi riscattarla alla fine del racconto.

il trailer e il riassunto qui


"Il tipo può cambiare di tutto, di faccia, di casa, di famiglia, fidanzata, di religione, di Dio, però c'è una cosa che non può cambiare Benjamin........, non può cambiare passione............"

giovedì, giugno 17, 2010

questione di sguardi

avete mai fatto quel gioco che due persone si guardano fisso negli occhi e si fa a gara a chi non abbassa lo sguardo, io mi ci diverto persino quando sono per strada, se qualcuno mi fissa io non abbasso lo sguardo ma anzi contraccambio e.... distolgono sempre gli occhi!!! quanto mi diverto!!!!!

lo so lo so è un posto frivolo ma avevo bisogno di alleggerire


lunedì, giugno 14, 2010

assenze previste


Quando ci innamoriamo di qualcuno, ciò che dovremmo subito chiarire con noi stessi è che comunque vadano a finire le cose saremo capaci di fare a meno di questa persona. Perchè esiste un prima, capisci? Esiste sempre un prima. E il prima può essere breve o lungo, ma esiste, ed è il tempo in cui questa persona non c'era e noi vivevamo lo stesso, anche senza di lei. Certo, non c'era consapevolezza, non sapevamo che questa persona un giorno ci sarebbe stata, ma di quell'assenza che precede sempre un incontro , noi dovremmo fare tesoro.

Ti spiego di Romana Petri

venerdì, giugno 11, 2010

mercoledì, giugno 09, 2010

e so' problemi

Andare in motorino a Roma sviluppa le capacità motorie dei tuoi.. occhi....anche se rischi di diventare strabico e sì perchè per evitare incontri ravvicinati del terzo tipo con l'asfalto devi:
con un occhio fissare il manto stradale perlopiù composto da simpatici sanpietrini (che non sono i seguaci di san pietro, ma dei piccoli tozzetti quadrati o meglio cubici incassati su un fondo di sabbia) che spesso non si rivelano poi così simpatici, specie se il fondo è bagnato, diventato viscidi e scivolosi, per non parlare di quelli che non sono più allineati (e lo so lo so di questi tempi è duro essere allineati, ma almeno i sanpietrini potrebbero rimanere tali, che gli costa), e il rischio di incagliartici con una ruota è sempre in agguato;
con l'altro occhio devi tentare di capire se il simpatico (quanta simpatia gira per Roma voi nemmeno ve lo immaginate) automobilista abbia intenzione di farti il pelo (no grazie per la ceretta vado dalla mia estetista preferita) o non sia intenzionato a sbatterti (non in senso biblico) per terra!!!
con il terzo occhio (ti si sviluppa ti si sviluppa!!!) devi avere un occhio di riguardo (scusate il gioco di parole) per quei poveri pedoni che si arrischiano a trovarsi sulla tua strada.
Ci vuole fortuna, coraggio e follia oltre ad un'attenzione costante, provate un po' voi a fare il giro di piazza venezia, tanto per fare un esempio, che già non mi ricordo mai nelle rotonde a chi e a che cosa bisogna dare la precedenza, poi ti trovi che un autobus ti viene da sinistra, una macchina da destra ma vuole andare dalla parte opposta e ovviamente ha finito le frecce perchè le ha tirate tutte agli indiani (tipico modo di apostofare: aho macchè te so' finite le frecce!! le hai tirate tutte aj indiani!!!), per non parlare degli altri centauri magari un tantino più agguerriti di te che ti sfrecciano di qua e di là.... arrivi dove devi arrivare.. già stanca, gli occhi ti escono dalle orbite, il collo è talmente teso che ci potresti suonare la Regensonate di Brahms, che poi è musica da camera mica musica da strada!!!!!

per non parlar di quando inizia la stagione calda, quando i vestiti si fanno più leggere e le gonne svolazzano e talvolta si alzano a scoprir più che le gambe, allora so' problemi..... per gli altri, i "maschi" subiscono delle trasformazioni immediate nonchè inevitabili, vedi compassati gentiluomini, adolescenti imberbi ai quali l'occhio diventa porcino e una leggera bavetta gli si forma all'angolo della bocca, nei casi più gravi si sfiorano incidenti, nei casi più lievi vieni apostrofata con gentili ma allusivi complimenti.

lunedì, giugno 07, 2010

luna di rame


e sopra il bosco quando si fa sera
si alza una luna di rame
perchè mai così poca musica
perchè mai un tale silenzio?

Osip Mandelshtam

sabato, giugno 05, 2010

sofferenza


"La morte non è qualcosa di opposto ma di intrinseco alla vita".
Che questo fosse vero era fuori di dubbio. Nel momento stesso in cui viviamo, cresciamo in noi la morte. Ma questa era solo una parte della verità che dobbiamo imparare. Era stata la morte di Naoko a insegnarmelo. Per quanto uno possa raggiungere la verità, niente può lenire la sofferenza di perdere una persona amata. Non c'è verità, sincerità, forza, dolcezza che ci possa guarire da una sofferenza del genere. L'unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che questo insegnamento non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all'improvviso.

da Norwegian wood di Murakami Haruki

giovedì, giugno 03, 2010

il tuo cuore lo porto con me


Il tuo cuore lo porto con me
lo porto nel mio cuore
non me ne divido mai
dove vado io, io lo porto con me
e vieni anche tu, mia amata.

Qualsiasi cosa fatta da me
la fai anche tu, mia cara,
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo perché il mio mondo
più bello, più vero sei tu.

Questo è il nostro segreto profondo,
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita
che cresce più alto di quanto l’anima spera
e la mente nasconde,
questa è la meraviglia che le stelle separa.

Il tuo cuore lo porto con me, il tuo cuore esiste nel mio.


Edward Estlin Cummings