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lunedì, giugno 14, 2010

assenze previste


Quando ci innamoriamo di qualcuno, ciò che dovremmo subito chiarire con noi stessi è che comunque vadano a finire le cose saremo capaci di fare a meno di questa persona. Perchè esiste un prima, capisci? Esiste sempre un prima. E il prima può essere breve o lungo, ma esiste, ed è il tempo in cui questa persona non c'era e noi vivevamo lo stesso, anche senza di lei. Certo, non c'era consapevolezza, non sapevamo che questa persona un giorno ci sarebbe stata, ma di quell'assenza che precede sempre un incontro , noi dovremmo fare tesoro.

Ti spiego di Romana Petri

lunedì, maggio 17, 2010

porta

Da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire. Rigorosamente divise. Dalla porta d'ingresso non si può uscire, e da quella di uscita non si può entrare. Tutti seguono questa regola. Possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via. C'è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. Qualcuno è morto. Fatto sta che non è rimasto nessuno. Tranne me, unico superstite. La loro assenza è sempre con me. Le loro parole, i loro respiri, i motivi canticchiati a bassa voce, aleggiano come polvere negli angoli di casa mia."



da DanceDanceDance
di Haruki Murakami

martedì, febbraio 06, 2007

assenze improvvise

quando girovagando tra blog e siti personali mi rendo conto che l'anima di quelle pagine è rintanata in qualche luogo sconosciuto e non ci rende più partecipe delle sue emozioni, mi viene un moto di malinconia, a volte scopri poi che non ha proprio più intenzione di continuare a scrivere per stanchezza forse, perchè ha trovato altri interessi o perchè non gli/le interessa più. Ma oltre ad immalinconirmi mi preoccupo: immagino scenari apocalittici, drammi a tinte fosche, o che siano stati travolti da un insolito destino, eh sì la mia immaginazione è fervida e il mio noto disagio nel gestire i distacchi, le mancanze, le assenze viene fuori in tutta la sua complessità. Invidio profondamente, ed è l'unico caso di invidia, le persone che riescono a gestire questi sentimenti e quelle che non ce l'hanno affatto, che non sentono la famosa nostalgia, a me invece mancano un po' questi compagni di viaggio, è stato così per emina una delle prime che ho scoperto in rete e ho amato, è stato così per morgan che il suo blog l'ha addirittura eliminato, è stato così per il mio amico fabrizio travolto da altri impegni, e fabio e pib? di sonia per fortuna sappiamo che è impegnata in esame e che presto tornerà a deliziarci con i suoi racconti.
Che dire??? Tornate a navigare con noi in queste chiare e dolci acque, tornate a scambiare con noi emozioni, parole, racconti... non è male avere amici virtuali che potrebbero diventare reali, fa nascere la speranza, come ho già detto, che ci sia un altro modo di vivere e sentire la vita, ci sia un altro mondo possibile, che non siamo nè soli nè alieni.