giovedì, dicembre 31, 2009

buon anno

(flaming june di Lord Frederic Leighton)


Concediti un po' di tempo
per sognare,
poichè ciò avvicina
il tuo carro ad una stella.

Concediti un po' di tempo
per amare ed essere amato,
poichè questo
è il privilegio degli dei.

Concediti un po' di tempo
per guardarti intorno,
poichè il giorno è troppo breve
per essere confinato.

Concediti un po' di tempo
per ridere,
poichè quella è
la musica dell'anima.

(Antica preghiera inglese)


questo il mio augurio per voi, per l'anno nuovo, niente buoni propositi eclatanti, solo un piccolo pensiero per vivere giorno per giorno la vita svegliandovi con un sorriso.

mercoledì, dicembre 23, 2009

a natale

come sempre a Natale mi frulla per la testa questa canzone di Francesco De Gregori e non riesco a smettere di canticchiarla, anche per me i conti non tornano mai, e ultimamente sul viso ci ho quell'allegra tristezza che poi magari mi scappa un sorriso, anche qui la gente va veloce, presa dal vortice del dover fare i regali a tutti costi, la corsa al regalo più bello, a quello che fa sgranare gli occhi dalla sorpresa, noi da un po' di tempo abbiamo deciso di essere più parchi, siamo fortunati si può quasi dire che sia natale tutto l'anno per figli e nipoti e quindi è il caso di non dimenticare chi sta peggio di noi, un regalo in meno un po' di beneficenza in più, nonostante qualche presenza la cui mancanza (lo so che sembra un ossimoro ma rende bene l'idea) in questi giorni si fa più marcata noi ce la caviamo, la famiglia si allarga fino a comprendere gli amici più cari e così il calore si sente nonostante tutto.




e auguro un Buon Natale a voi tutti lettori e navigatori che approdate in questo spazio.

lunedì, dicembre 21, 2009

questioni di cuore

l'unica posta del cuore che leggo sempre è quella di Natalia Aspesi sul Venerdì, perchè e graffiante, ironica ma con garbo, quasi mai compiacente tanto meno compiaciuta, le scrivono persone di tutti i generi, e intendo riferirmi non solo alla classica distinzione genere maschile o femminile, ma proprio di tutti i generi, di tutte le età, e di tutte le estrazioni sociali, spesso le si rivolgono come ad una vecchia zia (mi perdoni per l'uso dell'aggettivo vecchia non riferito all'età), mi vengono in mente quelle figure di zie simpatiche, che hanno vissuto, viaggiato ed hanno sempre la battuta pronta e una risposta a quasi tutte le domande.

Questa settimana ha publicato 3 lettere illuminanti??? significative???? esilaranti???? dipende sicuramente dallo stato d'animo di chi le legge:

la prima è di una ragazza di 20 anni alla quale la psicoterapia non deve aver insegnato proprio nulla, che lei dice di aver fatto, perchè ancora oggi va dietro all'uomo sbagliato, nel momento sbagliato ma soprattutto per un amore sbagliato, la Aspesi le consiglia di smetterla di sentirsi un'eroina dell'amore e di non esagerare nel masochismo amoroso, gli amori passano ma l'impegno con sè stessi per crearsi un futuro resta.

La seconda lettera è di una 45enne romana divorziata con figlio adolescente che si chiede come mai non riesca a trovare "solo" un compagno di viaggio, con cui fare delle cose insieme senza legarselo per sempre e non vede occasioni di incontro frequentando solo famiglie con figlie e amiche single di ritorno e non, a meno di mettere in atto corteggiamenti al limite della provocazione, soavemente la nostra le risponde che evidentemente gli uomini si fanno sempre più misteriosi e noi probabilmente non siamo in grado di capirli. Le donne che chiedono amicizia, compagnia, parità, una relazione matura e di reciproco scambio e sostegno per cibduvudere interessi, piaceri e difficoltà ...non trovano nessun uomo disposto a forniglieli.


terz'ultima lettera di un cerebroleso, ma secondo me era una provocazione: quella di un giovanotto di quasi trent'anni che afferma che tutte le donne sono stupide e guarda caso non ha una ragazza e lei gli risponde mirabolmente che una cosa è vera: si è persa nelle donne, non in tutte, la vocazione di infermiera per sostenere uomini insicuri e confusi.


se fossi stata io a dover rispondere a queste 3 lettere avrei consigliato alla ragazza di cambiare terapia e terapeuta, e di smetterla di frignare che ha 20 anni hai tutta la vita davanti e in molti sono sopravvissuti a tali delusioni, avrei pregato la 45enne di mettersi in coda, per favore, che qui tutte le over 40, più o meno la pensano come lei, ma uomini così ben disposti in giro ce ne sono pochi e fra quei pochi molti ahimè sono già occupati e al 30enne avrei detto di prendere in considerazione un robot, che di certo le donne dotate di cervello uno come lui non lo guardano nemmeno!!!!

acida...acidò...acida come di più non si può...mi ci vorrebbe il prozac!

venerdì, dicembre 18, 2009

dedicato a tutti quelli che

dedicato a tutti quelli che
sono allo sbando
dedicato a tutti quelli che
non hanno avuto ancora niente
e sono ai margini da sempre
dedicato a tutti quelli che
stanno aspettando
dedicato a tutti quelli che
rimangono dei sognatori
per questo sempre più da soli


se bastasse una canzone di Eros Ramazzotti

(così la mia amica Laura non mi sgrida che i non vedenti non possono che video ho postato)

vi ho messo il video con pavarotti perchè il video ufficiale ha l'incorporamento disattivato

lunedì, dicembre 14, 2009

silenzio


quando parli a prescindere da chi o cosa, la cosa più importante è sapere quando stare zitti.
Non dire mai nulla che non sia meglio del silenzio. (cit.)

per questo è un po' di tempo che non scrivo niente sul blog, forse è tempo di silenzi.

lunedì, dicembre 07, 2009

piccoli sogni


Piccoli sogni
Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c'è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.

carlos varela

domenica, dicembre 06, 2009

aggiungi un posto a tavola

sono tornata al Sistina per la quarta volta a vedere questa splendida commedia musicale ancora oggi per certi versi attualissima: si parla persino del celibato dei preti e si mettono in berlina le alte gerarchie del clero e i politici che ci fanno comunella, era pieno anche di ragazzini che sembravano divertirsi moltissimo, nonostante le musiche potessero sembrare vecchiotte, la prima rappresentazione è stata nel 1974, è Gianluca Guidi non ha per niente fatto rimpiangere suo padre, apparentemente la stessa voce e lo stesso modo di cantare, ma riascoltando le vecchie messe in scene non è proprio così.

Una vera festa per lo spirito, una gioia per occhi e orecchie, un pomeriggio di puro divertimento

venerdì, dicembre 04, 2009

il rospo attratto dalle fragole

ieri ho visto questa bellissima mostra al chiostro del bramante dedicata a Boldini e agli artisti italiani che vissero a Parigi nella seconda metà dell'800, un'età "d'oro" dove trionfa il modello borghese laico e liberale, è la Bella Epoque



"il rospo attratto dalle fragole" così Degas aveva soprannominato Giovanni Boldini, e lui il rospo attratto dalle belle fragoline veniva da loro ricambiato e amato, perchè lui le amava molto e le ritraeva sempre flessuose, elganti, longilinee, nel dipingerle esaltava le loro caratteristiche migliori, come non amarlo?







il percorso espositivo presenta opere anche di Zandomenighi, De Nittis, Mancini

giovedì, dicembre 03, 2009

the interrogative mood

Padgett Powell, The Interrogative mood


Are you happy? Do we need galoshes? Are bluebirds perfect? Do you know the distinctions, empirical or theoretical, between moss and lichen? Is it clear to you why I am asking you all these questions? Should I go away? Leave you alone? Should I bother but myself with the interrogative mood?

altre domande in italiano

Le vostre emozioni sono pure? Le scarpe ipertecniche vi disturbano? Nell’economia personale, siete liberisti o socialisti? Siete perplessi sul cosa fare quando l’elastico della biancheria intima si è smollato male e il resto è intatto? Vi chiedete se gli altri sono felici? è dura essere voi? Puoi intravedere quanto sarai orribile da vecchia? Trovate divertente la frase “filosofia di Kant, borsa di Vuitton”? Quanto è vecchio il corpo umanio più vecchio che avete visto nudo? Cosa preparereste se Einstein venisse a cena da voi? Siete più soggetti a fragilità psicologica al mattino o di sera? Se si potesse diventare più alti non chirurgicamente lo fareste? Vi è chiaro perché sto chiedendo queste vose? Ve ne state andando? Vorreste? Vi dispiace?

se non si spiccia ad uscire la traduzione in italiano mi sa che me lo compro intanto in lingua originale e poi me le traduco piano piano, direte voi a che serve un libro di domande senza risposte??? ma come dice il saggio Clint: Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte a volte lo sono!!!!

martedì, dicembre 01, 2009

pensieri amorosi


Ti mando anche questo pensiero sull'amore, che mi piace molto, mi scrisse
un blogger
commentando anni fa un post e pensando ad un'amica il cui amore sta finendo ho pensato di riproporvelo:

"L'amore è come l'acqua che scorre: sempre nuovo, sempre in movimento, non lo si può fissare e non lo si ritrova mai nello stesso luogo. È possibile soltanto seguirne le tracce percorrendo i luoghi che ha attraversato e che per un momento ha abitato. Incontrate un uomo o una donna, e nei pochi minuti durante i quali restate in sua presenza, il suo sguardo, la sua espressione e il suo sorriso riempiono il vostro cuore d'amore.
Una settimana, o anche soltanto il giorno dopo, incontrate di nuovo quell'uomo o quella donna, e siete stupiti di non ricevere e di non provare più niente. Il fatto è che l'amore, che avevate intravisto allora, ha viaggiato e non c'è più. L'amore è una quintessenza troppo sottile perché possa essere fissata. Siete voi che dovete partire alla sua ricerca."
Sono rari gli uomini e le donne che sanno amare. Ecco perché, anche quando pensano di avere trovato ciò che essi definiscono "il grande amore" sono infelici. Infatti, l'amore non consiste nel concentrare tutta la propria attenzione su un uomo o su una donna; limitandosi così, ci si impoverisce. Per amare veramente dovete essere capaci di includere nel vostro amore per un essere, l'amore per l'Universo intero, per tutte le creature, per tutta la Creazione, dalle pietre sino alle stelle; solo così riverserete dei tesori nell'anima dell'essere amato.
Dire ad uno uomo o ad una donna " Io non amo che te " non è così vantaggioso per quell'essere; al contrario, è il modo più sicuro per impoverirlo, poiché non potrete offrirgli nulla con il vostro amore, se il vostro cuore non sarà già pieno d'amore per altre creature."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

in guardia

oggi è la giornata mondiale contro l'aids, la ricorrenza è stata scelta in quanto il primo caso di AIDS è stato diagnosticato il 1º dicembre 1981, ancora oggi la mortalità causata da questa infezione non è diminuita mentre il calo di attenzione sì! Non lasciamoci fregare e non abbassiamo la guardia qui
il link dell'organizzazione ufficiale del world aids day