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mercoledì, dicembre 23, 2009

a natale

come sempre a Natale mi frulla per la testa questa canzone di Francesco De Gregori e non riesco a smettere di canticchiarla, anche per me i conti non tornano mai, e ultimamente sul viso ci ho quell'allegra tristezza che poi magari mi scappa un sorriso, anche qui la gente va veloce, presa dal vortice del dover fare i regali a tutti costi, la corsa al regalo più bello, a quello che fa sgranare gli occhi dalla sorpresa, noi da un po' di tempo abbiamo deciso di essere più parchi, siamo fortunati si può quasi dire che sia natale tutto l'anno per figli e nipoti e quindi è il caso di non dimenticare chi sta peggio di noi, un regalo in meno un po' di beneficenza in più, nonostante qualche presenza la cui mancanza (lo so che sembra un ossimoro ma rende bene l'idea) in questi giorni si fa più marcata noi ce la caviamo, la famiglia si allarga fino a comprendere gli amici più cari e così il calore si sente nonostante tutto.




e auguro un Buon Natale a voi tutti lettori e navigatori che approdate in questo spazio.

venerdì, dicembre 21, 2007

A Natale

A Natale serve riflettere, fermarsi un attimo, cercare il senso della vita di ogni giorno, trovarlo per non perderne i motivi.[...] Credo che il Natale sia una festa da sentire, più che da fare. da regalare, più che da consumare. Altrimenti ti resta poco, ed è un'occasione perduta. Tutti vorremmo un posto unico nel cuore di qualcuno, o di tanti. E c'è tanta ressa nel mondo per mettersi in mostra in qualche modo. Farsi da parte, a volte, sembra una sconfitta. Ma amare non deve essere inteso in modo esclusivo ed egoistico. E' così che ci si ritrova soli, disillusi, pur dentro una vita all'apparenza normale, senza problemi, uguale a quella degli altri, a quella che tutti considerano serena.
Farsi da parte, invece, può essere un regalo, anche se aspettare di farsi scegliere, per capire quanto contiamo davvero per qualcuno, può essere un rischio. Ma nei sentimenti non servono, alla lunga, tattiche e strategie. Perchè il cuore non ne ha bisogno se ha voglia di festeggiare, e non lo inganni se non ne ha. Quando stiamo male, ci ricordiamo di quanto cattiva è stata la vita con noi. Non siamo sereni e ci arrabbiamo con la sorte, con noi stessi, con Dio, se ne preghiamo uno. E' stupido prendere delle decisioni definitive in queste circostanze. La più profonda aspirazione di ciascuno è essere felici, i mezzi per riuscirci sono tanti ma spesso impropri e inefficaci. E' perdente cercare la felicità nelle cose (sempre nuove cose), negli altri, nelle isole nel mezzo di oceani lontani, nei viaggi transcontinentali.
La felicità è dentro di noi e non nelle cose fuori da noi.
Per esempio a Natale, portremmo pensare a qualcosa di cui sentiamo il bisogno e regalarlo - una carezza, un momento del nostro tempo, un sorriso - e poi vedere l'effetto che fa.
E' un auspicio per quando smonteremo l'albero e il presepe e avremo ancora voglia di un po' di felicità. Perchè vicino a noi ci sarà ancora una persona con cui mostrarci autentici, dando voce alle nostre emozioni.
Si può fare.
(da un articolo del 2002 di Roberto Cafiso, psicoterapeuta)