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mercoledì, marzo 12, 2008

ma mi faccia il piacere





sempreverde e attuale Toto'

venerdì, ottobre 12, 2007

quando è troppo è troppo

e mo' basta!
su epolis, giornaletto distribuito gratis nei bar, di oggi leggo il seguente trafiletto:

Tutti in fila

Tranne i parlamentari
I dipendenti della Camera hanno priorità di accesso in ogni ora e in qualsiasi luogo.
Bar, ristoranti, cinema e altro.
Altro che Casta. Già.

trafiletto ovviamente non firmato, ora vorrei precisare allo scrivente che chi lavora in parlamento in quanto dipendente non è un parlamentare, tali vengono definiti deputati e senatori. Non mi risulta che nessuno di noi, dipendenti, abbia questo privilegio di saltare le file, può essere che qualcuno si faccia vanto di lavorare in parlamento e qualche ingenuo si faccia impressionare da questo, concendo qualche beneficio.
Le file, alla mensa interna e all'ufficio postale interno, le possono saltare i deputati se è in corso una seduta, ma di questo non si lamenta nessuno per ovvi motivi.
Basta con questa Casta, ma perchè non si parla mai di altre caste peraltro altrettanto potenti:
medici, avvocati, notai, giornalisti
facciamoci tutti noi fortunati un esame di coscienza
e chi è senza peccato provi un po' a scagliare la prima pietra
a roma si dice : er più pulito cià la rogna!

mercoledì, luglio 25, 2007

sono partito democratico

l'ho rubato a morgan
http://it.youtube.com/watch?v=ewKqNHdVozM

shhhhh non dite che ve l'ho detto io

siamo arrivati a questo, leggete attentamente e potrete scoprire che il gruppo di forza italia firma gli atti all'insaputa dei suoi accoliti:

PRESIDENTE. L'onorevole Cossiga ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/2852/22.
GIUSEPPE COSSIGA. Signor Presidente, gli ordini del giorno, com'è noto, fanno parte di un mondo parlamentare che o non esiste più o non dovrebbe esistere. Conservano un significato quando - come nel caso illustrato dall'onorevole Leo - si tenta di concordare con il Governo un intervento in relazione ad un problema che non è di natura legislativa, ma procedurale o regolamentare. Hanno assai minore significato quando - come nell'ordine del giorno a mia firma n. 9/2852/22 - si chiede al Governo di fare ciò che probabilmente non vuole fare o, addirittura, nemmeno glielo si chiede, perché nel testo al nostro esame - che è piuttosto diverso da quello stampato che ho davanti agli occhi - l'impegno consiste nel valutare l'opportunità; se avessimo aggiunto «se lo ritenga necessario» avremmo dato forse più senso al non senso dell'ordine del giorno in discussione!
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI CASTAGNETTI (ore 11,20)
GIUSEPPE COSSIGA. Con riferimento all'ordine del giorno n. 9/2852/22, signor Presidente, esiste un altro problema, che faccio notare anche agli uffici: gli ordini del giorno, di solito, sono presentati da un deputato; l'ordine del giorno n. 9/2852/22 sicuramente non l'ho presentato io, perché, se l'avessi presentato io, non avrei certo detto: «La Camera, premesso che: (...) relativamente a diverse missioni...», forse avrei scritto «alcune missioni». Inoltre, sicuramente, non avrei parlato di «barbarie ingiustificata», perché ciò si oppone all'esistenza di qualche «barbarie giustificata» che non credo esista. Infine, mai e poi mai avrei detto «valutare l'opportunità di destinare (...) risorse (...) finalizzate all'aumento dei mezzi». Infatti, se il problema dell'insufficiente finanziamento e, soprattutto, dell'insufficiente appoggio al Governo in relazione alla dotazione di mezzi e di attrezzature ai nostri militari in missione è un problema reale, non è questo il modo di affrontarlo.Ciò che ho detto non vuole presentarsi come denuncia, non vuole presentarsi come inizio di un'azione; tuttavia, per semplificare il lavoro e per rispetto degli uffici e del mio gruppo, l'ordine del giorno n. 9/2852/22 va inteso come ritirato.Aggiungo inoltre che va ritirata anche la mia firma dall'ordine del giorno Gregorio Fontana n. 9/2852/25; difficilmente, infatti, avrei firmato un ordine del giorno in cui si auspica l'ingresso nell'Unione europea di tutti gli Stati dell'ex Jugoslavia, Dio ce ne scampi!

giovedì, luglio 19, 2007

chicche di dibattiti alla camera

Si discutevano alcune mozioni presentate a riguardo di : Iniziative in favore di centri di studio, ricerca e cura della poliomielite
il Presidente di turno era Bertinotti:

VALDO SPINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUCIANO CIOCCHETTI. Avevo chiesto di parlare!
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Ciocchetti!
VALDO SPINI. Signor Presidente, sarebbe dovere del Governo farci capire meglio, perché, in 30 secondi, sulla mozione Fogliardi ed altri n. 1-00207 prima ha espresso parere contrario e poi si è rimesso all'Assemblea. Vorrei difendere le prerogative dell'Assemblea; il Governo in situazioni del genere dovrebbe essere più convincente e prepararsi meglio per l'espressione dei pareri.
EMERENZIO BARBIERI. Il Governo è in stato confusionale!
........................
PRESIDENTE. Mi scusi, prego l'Assemblea di prestare attenzione. L'argomento mi sembra importante e meritevole di attenzione; si sta svolgendo una dichiarazione di voto e, pertanto, chiedo che l'Assemblea consenta di ascoltare la dichiarazione medesima.Deputato Ciocchetti, la prego di proseguire.
LUCIANO CIOCCHETTI. La ringrazio, signor Presidente. Se il sottosegretario potesse ascoltare...
PRESIDENTE. Lei capirà bene che sta ascoltando anche altre sollecitazioni e, pertanto, la prego di proseguire.
LUCIANO CIOCCHETTI. Capisco che sta ascoltando sollecitazioni importanti; infatti, cambia parere in rapporto a quello che i singoli deputati - chiaramente della maggioranza - gli offrono, come se questa...
PRESIDENTE. Adesso però la invito a proseguire ed a non protestare. Immagino che una discreta professionalità consenta, al contempo, di ascoltare con un orecchio un interlocutore e con un orecchio l'altro. La prego, prosegua.
LUCIANO CIOCCHETTI. Abbiamo un sottosegretario bionico!

giovedì, luglio 05, 2007

giochi di potere

ed questo post l'ho scritto pensando a te, che sei così attento su certe questioni e per tutti quanto sono curiosi di sapere cosa succede in parlamento, (ehi ovviamente non dite che ve l'ho detto io);
ieri in aula al senato si discuteva delle dimissioni di Vernetti, peraltro accettate, il candidato che segue immediatamente l'ultimo degli eletti è Luigi Bobba che però è già senatore eletto in Puglia, leggetevi il dibattito (ps. cliccate su documento completo in alto a sx) che ne è seguito,
non ci sono parole

giovedì, aprile 19, 2007

colti per voi

CALDEROLI (LNP). Intervengo sull'ordine dei lavori. Mi scusi, ma il Presidente non può intimidire il teste! Ciascuno è libero di votare a favore. Infatti, in prima battuta hanno votato a favore della questione pregiudiziale, ritirando la mano solo dietro suo richiamo. (Applausi dal Gruppo LNP).
PRESIDENTE.(MARINI) Senatore Calderoli, le pare - anche guardandomi questa mattina che sono di buon umore - che sono in grado di intimorire qualcuno? Assolutamente no. La sua impressione è sbagliata. Comunque, starò più attento anche alle espressioni.
............................................
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1411
MANZIONE (Ulivo). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANZIONE (Ulivo). Signor Presidente, la mia postazione ha un problema tecnico. Dà da sola l'appoggio sul numero legale, quando lei lo richiede, e vota da sola.
Perlomeno, vorrei rivendicare il diritto di votare scegliendo il colore. Se fosse possibile provvedere la ringrazio fin d'ora.
PRESIDENTE. Fate ubbidire il dispositivo elettronico alla richiesta del senatore Manzione.
.....................

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1411
CASTELLI (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTELLI (LNP). Signor Presidente, volevo pregarla di guardare in alto verso la parte destra dell'Aula. Alcune luci brillano in modo strano e non vorrei che ciò inficiasse il risultato del voto.
PRESIDENTE. La ringrazio per la segnalazione. I senatori segretari sono impegnati a verificare.
...................................
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1411

(Il senatore Polledri si avvicina al banco del senatore Garraffa. Gli assistenti parlamentari si interpongono).
PRESIDENTE. Senatore Polledri, che succede? (Proteste dai banchi della LNP).
Onorevoli colleghi, provvediamo noi. State calmi. Vi prego di rivolgervi al Presidente, e in particolare ai senatori segretari, per ogni segnalazione relativa alle schede.
CASTELLI (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTELLI (LNP). Signor Presidente, mi offro quale testimone: il senatore Garraffa -e non è la prima volta che accade in questa legislatura, anzi è uso farlo spesso - ha insultato pesantemente un mio collega, il senatore Polledri. Credo che in qualche modo lei debba prendere delle misure nei confronti di questo senatore maleducato, come minimo, della cui intelligenza lasciamo tutti giudicare. Non credo sia tollerabile che questo signore si rivolga in tali termini ad un collega. (Applausi dal Gruppo LNP. Il senatore Garraffa chiede di poter intervenire).
PRESIDENTE. Per fatto personale dopo, senatore Garraffa, a conclusione di seduta. (Commenti dal Gruppo Ulivo).
GARRAFFA (Ulivo). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa intende intervenire, senatore Garraffa?
GARRAFFA (Ulivo). Per che cosa? Ha dato la parola al senatore Castelli, la deve dare anche a me.
PRESIDENTE. Prego.
GARRAFFA (Ulivo). Per una questione di chiarezza.
Il senatore Castelli ha giustamente fatto rilevare che il sistema elettronico non funziona bene. Io ho detto dal banco: «chiamiamo un elettricista», dopodiché quel signore lì che ha fatto il Robin Hood dell'operazione ha detto «cretino».