la privacy ai tempi di facebook
non che sia la prima a parlarne, ci sono articoli e dissertazioni su questo argomento, ovviamente quando un fatto ti colpisce da vicino ci fai più caso, parlare poi di privacy riferita alla mia persona potrebbe sembrare una contraddizione in termini, ho un blog dove parlo di me, ho un account in quasi tutti i socialnetwork che si sono inventati, ho svariate mail, la prima aperta quando ho iniziato ad usare il web per il mio lavoro, in effetti è stato proprio a causa del mio lavoro che ho scoperto e iniziato ad utilizzare internet, nella vita per così dire reale sono abbastanza ciarliera e comunicativa, si potrebbe quindi pensare che non sia una persona così riservata o attenta alla propria privacy, potrei obiettare che racconto solo quello che a parer mio può essere raccontato, più che altro per trovare qualcun altro con cui confrontarmi che magari abbia avuto le mie stesse esperienze e/o vicissitudini, per capire come come queste si possano affrontare o come si possa sopravvivere a certi accadimenti, detto questo mi sono resa conto che talvolta anche alle persone più attente all'altrui privacy possa sfuggire un dettaglio non dico imbarazzante ma che l'altro non aveva intenzione di rendere noto, perlomeno non a tutti.
Faccio un esempio concreto: ieri sulla mia bacheca ho scritto che faccialibro mi consigliava o un'azienda agricola, gli european liberal democrats (con la foto di Emma Bonino), la dieta top del mese contro l'obesità, un metodo per eliminare le rughe (il meno costoso è photoshop, dico io), le scarpe su un sito e infine mi consiglia di trovare il mio splendido uomo over 45 più giusto per me, pare mi aspetti una felicità incommensurabile!!!! secondo voi quale consiglio è meglio seguire????? ovviamente le mie amiche si sono scatenate con le battute e una mi ha scritto: anni e anni di terapia saranno pur serviti a farti stare con i piedi per terra, io le ho risposto con la battuta di woody allen che gli do' 15 anni di tempo e poi vado a Lourdes, ora io non mi vergogno affatto di essere andata in terapia, cosa che faccio sporadicamente ancora oggi, una buona parte delle persone che conosco lo sa, però ammetto di aver avuto un sussulto quando ho letto la risposta, eppure vi assicuro che questa mia amica, che conosco da una vita è una persona decisamente riservata, anche attenta verso gli altri, eppure non le è venuto in mente che stava scrivendo un'informazione non dico riservata, ma un'informazione che io non avevo dato! Ora obietterete che scrivendo di ciò ho informato anche i miei appassionati lettori, in effetti dato che non è una cosa di cui verognarsi, non mi interessa che se ne venga a conoscenza, era solo per fare un esempio di informazioni per così dire "sensibili".
Mi accorgo che capita spesso, capita con le foto che sconsideratamente si postano senza chiedere all'altro se puoi farlo, con quel mettere sono stata qui con questa persona, etc.etc. lo facciamo in assoluta buonafede, salvo poi lamentarci che ci sentiamo tutti come nel grande fratello, ma siamo noi stessi che più o meno inconsapevolmente ci esponiamo, non credo al concetto di privacy o melgio non credo sia fattibile, dal primo momento che abbiamo navigato siamo stati tracciati, possediamo cellulari rintracciabili, abbiamo il gps in macchina, le carte di credito tracciano le nostre spese e dove le abbiamo fatte, le cosidette carte fedeltà tracciano le nostre preferenze, si potrebbe continuare e la lista sarebbe lunghissima.
Faccio un esempio concreto: ieri sulla mia bacheca ho scritto che faccialibro mi consigliava o un'azienda agricola, gli european liberal democrats (con la foto di Emma Bonino), la dieta top del mese contro l'obesità, un metodo per eliminare le rughe (il meno costoso è photoshop, dico io), le scarpe su un sito e infine mi consiglia di trovare il mio splendido uomo over 45 più giusto per me, pare mi aspetti una felicità incommensurabile!!!! secondo voi quale consiglio è meglio seguire????? ovviamente le mie amiche si sono scatenate con le battute e una mi ha scritto: anni e anni di terapia saranno pur serviti a farti stare con i piedi per terra, io le ho risposto con la battuta di woody allen che gli do' 15 anni di tempo e poi vado a Lourdes, ora io non mi vergogno affatto di essere andata in terapia, cosa che faccio sporadicamente ancora oggi, una buona parte delle persone che conosco lo sa, però ammetto di aver avuto un sussulto quando ho letto la risposta, eppure vi assicuro che questa mia amica, che conosco da una vita è una persona decisamente riservata, anche attenta verso gli altri, eppure non le è venuto in mente che stava scrivendo un'informazione non dico riservata, ma un'informazione che io non avevo dato! Ora obietterete che scrivendo di ciò ho informato anche i miei appassionati lettori, in effetti dato che non è una cosa di cui verognarsi, non mi interessa che se ne venga a conoscenza, era solo per fare un esempio di informazioni per così dire "sensibili".
Mi accorgo che capita spesso, capita con le foto che sconsideratamente si postano senza chiedere all'altro se puoi farlo, con quel mettere sono stata qui con questa persona, etc.etc. lo facciamo in assoluta buonafede, salvo poi lamentarci che ci sentiamo tutti come nel grande fratello, ma siamo noi stessi che più o meno inconsapevolmente ci esponiamo, non credo al concetto di privacy o melgio non credo sia fattibile, dal primo momento che abbiamo navigato siamo stati tracciati, possediamo cellulari rintracciabili, abbiamo il gps in macchina, le carte di credito tracciano le nostre spese e dove le abbiamo fatte, le cosidette carte fedeltà tracciano le nostre preferenze, si potrebbe continuare e la lista sarebbe lunghissima.

