domenica, maggio 19, 2013

bloganniversario

era il lontano 2006 quando per la prima volta mi avventurai in questo mondo per me nuovo, prima la mia produzione di post probabilmente era più prolifica ora lo è un po' meno, ci sono altre cose che spesso mi distraggono, ma nonostante tutto è un bel esercizio di scrittura e anche di terapia, in questi anni ho incontrato molti spiriti a me affini, alcuni ho avuto la fortuna di incontrarli di "persona personalmente", con altri si è instaurata un'amicizia non solo virtuale  e uan frequentazione se non assidua comunque costante, nemmeno facebook dove comunque ho ritrovato molti blogger è riuscito a far scomparire questo mondo, come qualcuno temeva, lì c'è un altro modo di rapportarsi forse più istantaneo ma per certi versi meno "intimo". Se il blog ancora vive è anche grazie a chi passa di qua e lascia un commento, ma anche grazie a chi legge e commenti non ne lascia, è comunque bello far parte di questa comunità.

grazie di esistere



venerdì, maggio 17, 2013

ricordami di dimenticare






...quel che ci fa vivere forse più dei ricordi è la nostra capacità di oblio. Se ricordassimo tutto, mille volte il dolore ci impedirebbe di andare avanti.
...penso che dimenticare sia un'arte. Una delle arti più utili e peggio praticate che si conoscano. E anche un'arte che, come tante altre, tutta l'umanità pratica senza rendersene conto. Dimentichiamo, nel bene o nel male dimentichiamo, a cominciare dalla morte, dimentichiamo mille cose per poter vivere. E, anche se non lo ammettiamo, forse più si dimentica meglio si vive. Non faremo niente se la consapevolezza della nostre morte ci accompagnasse sotto la doccia......Per restare in vita riusciamo a dimenticare gli indimenticabili, i migliori, i più buoni, quelli che ci hanno fatto più felici. E se siamo capaci di dimenticare la morte, che cosa non riusciremo a dimenticare? Per questo dimentichiamo il dolore e quelli che ce l'hanno provocato.
.... Dimenticare è un'arte, a volte maligna e penalizzante, ma sempre generosa. Invece ricordiamo. Non nel momento appropriato, perchè nessun momento è adatto al dolore. Ricordiamo e non esiste una cattiva memoria che ci aiuti a fugare la paura quando questa attraversa la nostra esistenza

da Il mondo illuminato (Angeles Mastretta)

giovedì, maggio 16, 2013

voglia di tenerezza

ci sono momenti come questi in cui mi capita di rimpiangere la vita di coppia o perlomeno mi manca un compagno che mi permetta di fare affidamento su di lui, che mi sostenga nei momenti di smarrimento, che mi dica: non ti preoccupare ci sono qui io, andrà tutto bene, ci penso io. In questi momenti non bastano le amiche, la famiglia e nemmeno le "gratificazioni", sembra tutto di una pesantezza tale che non sai se lasciarti trasportare dalla corrente o farti tirare giù dalla stessa, il tempo grigio non aiuta, magari con il sole riusciresti a vedere almeno un cielo più azzurro e a consolarti, magari potresti scappare al mare, sederti su una sdraio e lasciar vagare lo sguardo verso l'orizzonte, sforzandoti di svuotare la testa. Nemmeno gli amati libri aiutano un granchè: ti sembra che alimentino speranze che invece andrebbero azzerate, allora ti butti sui gialli come se il pulp aiutasse a controbilanciare la malinconia, eppure pensi che tu non sei così: una  che si arrende alla tristezza, una che è inetta  di fronte alle difficoltà, forse sono solo un po' stanca!


venerdì, maggio 10, 2013

i momenti dell'amore





Nei trasporti d'amore, nella conversazione coll'amata, nei favori che ne ricevi, anche negli ultimi, tu vai piuttosto in cerca della felicità di quello che provarla, il tuo cuore agitato, sente sempre una gran mancanza, un non so che di meno di quello che sperava, un desiderio di qualche cosa, anzi di molto di più. I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia dove tu piangi e non sai di che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale. In quel riposo la tua anima meno agitata, è quasi piena, e quasi gusta la felicità. . Così anche nell'amore, ch'è lo stato dell'anima il più ricco di piaceri e d'illusioni, la miglior parte, la più dritta strada al piacere, e a un'ombra di felicità, è il dolore. (27 Giugno 1820).
(G. Leopardi, Zibaldone di pensieri)

giovedì, maggio 09, 2013

un piccolo grande uomo



9 maggio 1978-9 maggio 2013


Peppino Impastato non lo dimentico

giovedì, maggio 02, 2013

CAPTCHA



mi spiace ma sono costretta a mettere per un po' i captcha, continuano ad arrivarmi commenti spam, ho dovuto cancellare due vecchissimi post non potendo cancellare 280 commenti spam, personalmente li odio i captcha, ma non so come fare se avete altri suggerimenti sono ben accetti.


lunedì, aprile 29, 2013

lettrici

(Renoir)


sono una lettrice ossessiva compulsiva che va a periodi, a volte leggo 10 libri in una settimana, poi niente più per un mese, anche se prima di andare a letto non importa a che ora devo sempre leggere qualche riga per addormentarmi, come se la mia testa volesse un segnale conclusivo della giornata ma riconoscesse solo questo. Stranamente ora che avrei più tempo per leggere non riesco a mettermi su una poltrona e rilassarmi per farlo, come se prima me lo meritassi perchè lavoravo ed ora invece il puro ozio mi sia negato, un pensiero stupido perchè comunque non è che io poi stia proprio con le mani in mano. Tra parentesi inizio a capire le "casalinghe disperate", io non avrei mai potuto farlo, sia perchè ho avuto una madre lavoratrice, sia perchè i lavori di casa non è che mi gustino poi così tanto, ovviamente ora mi tocca occuparmene di più, sarebbe una spreco di soldi delegarli a qualcuno altro, anche se un aiuto una volta a settimana ce l'ho, non è il caso che io mandi in giro i figli con le camicie stirate da me....sono totalmente negata! comunque il lavoro delle casalinghe è totalmente bistrattato e sottavalutato ed è una fonte continua di stress che non da' la minima soddisfazione, provare per credere!

Tornando ai libri sto facendo una considerazione: o io sono una lettrice con la puzza sotto il naso, o devo avere letto troppi libri in vita mia, leggo da quando...ho iniziato a leggere, nel senso che leggo da quando sono riuscita a decifrare la scrittura, non ho mai voluto che qualcuno leggesse per me a voce altra, mi distrae il suono della voce, ho sempre preferito, anche da piccola, leggere da sola, in santa pace, il mio modo di evadere o di rintanarmi con me stessa, tutto questo per dire che ahimè molti dei libri di scrittori contemporanei, pur tanto acclamati, mi fanno letteralmente...schifo! li trovo banali, scontati, a volte persino scritti mali, o al contrario troppo leccati e confezionati appositamente per intortare l'incauto lettore. Le recensioni poi sono delle vere proprie mazzette pagate a colleghi compiacenti che non si vergognano di vendersi l'anima probabilmente per pagarsi il mutuo, anche su questi socialnetwork letterari tipo anobii continuo a leggere recensioni osannanti, possibile che tutti i libri piacciano a tutti??? io non ci credo, e comunque perchè criticare chi invece si dissocia dal coro? io non voglio mica convincere nessuno, scrivo la mia opinione e gli altri sono liberi di fidarsi o meno, di solito chi ha più o meno i miei gusti, ci si ritrova.

mercoledì, aprile 24, 2013

resistenza






tocca ancora resistere, ce la faremo??????
un altro 25 aprile e a volte sembra come se dovessimo ancora essere liberati

dai cattivi governanti

dalla politica incoerente
dall'ignoranza
dalle costrizioni mentali
dalla maleducazione

dall'ipocrisia
dai saccenti
...........

e voi da che cosa volete essere liberati????


Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire lesatta
gradazione del colore? A diventare
così grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.


(Patrizia Cavalli)

martedì, aprile 16, 2013

san francisco I

nonostante la nebbia che ti avvolge all'improvviso San Francisco è proprio una bella città da girare e da scoprire, te la puoi vivere a piedi se sei un gran camminatore altrimenti un giro in cable car è consigliabile lo prendi vicino all' 899 di  Market Stret e scendi vicino alla fabbrica del cioccolato di Ghirardelli, ti fai una bella passeggiata lungo i moli dove al Pier (molo) 39 trovi le simpatiche foche



e poco più  in là può scapparti di comprare qualche maglietta o gadget all'Hard Rock Cafè, e tornando indietro verso il PIER 41 ti imbatterai in un negozio fantastico pieno di aquiloni e tutto ciò che il vento può far svolazzare, il San Francisco Kite store, stanchi della camminata perchè non fermarsi a mangiare la zuppa di granchi dentro il famoso pane di Boudin?

se non volete riprendere il tram si può arrivare a piedi fino al quartiere italiano e scegliere se prendersi un caffè o mangiare da Cinecittà, ovviamente non lo pubblicizzo solo perchè la proprietaria è una mia amica, romana de roma, che vive da anni a San Francisco, oppure se non trovate Romina

proseguite verso il caffè Trieste dove potrete sorseggiare un autentico caffè italiano e metter sul jubox qualche  aria italiana
infine addentratevi nella chinatown, con i tipici negozietti turistici dove potrete anche acquistare i famosi biscotti della fortuna, non si sa mai, magari ci trovate un  buon consiglio
per scendere  infine verso Market street, via molto commerciale:
Non vi basterà un giorno...il seguito al prossimo post


lunedì, aprile 08, 2013

Holy festival

In India è una delle feste più attese dell'anno, l'Holi Festival è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone, conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell'amore e del divertimento, in tutto il Paese adulti e bambini aspettano questa ricorrenza che autorizza a schizzare e colorare gli altri per le strade i festeggiamenti prevedono canti, balli e lancio di polvere colorata per le vie delle città e dei villaggi. Le persone con i volti dipinti si trasformano in veri e propri arcobaleni e si buttano reciprocamente addosso secchi di vernice o polvere colorata. La tradizione vuole l'accensione di un falò che celebra la vittoria del bene sul male. Il termine Holi, infatti, significa “brucia” e lo spirito del male viene simbolicamente bruciato in un falò.
A Stanford ogni anno l'Asha for education,un'organizzazione che si occupa di cultura indiana e sostiene varie iniziative a favore della comunità indiana, organizza ogni anno questa festa, ovviamente non potevo non andarci, é stata veramente una bella esperienza





lunedì, aprile 01, 2013

Sfuso orario

Sono esattamente dove voglio essere, dall'altra parte del mondo, dall'altra parte di famiglia, da sei anni ormai ho imparato (abbiamo) imparato a convivere con il cuore diviso a metà, con assenze, mancanze, nostalgie e con tutte le applicazioni informatiche che ci permettono di rimanere in contatto, prima quando vivevano ad Amsterdam era un po' più semplice, anche vedersi di persona personalmente se la nostalgia raggiungeva picchi insostenibili, ora che vivono qui è decisamente più complicato e costoso.

Ieri Lorenzo, mio nipote, mi diceva che aveva nostalgia di Roma, sai nonna mi prende quando vedo i miei amici andare a casa dei nonni, io non posso farlo, per quanto sia lui che i genitori abbiano un bel gruppo di amici, Lori anche non italiani, la famiglia: zii e cugini gli mancano, e allora ti monta la rabbia perché sai che in Italia non torneranno, non hanno prospettive di lavoro, forse riusciranno a tornare in Olanda ed é già meglio, eppure il pensiero che dei ragazzi così preparati, preparati dalla nostra università debbano andare in giro per il mondo perché venga riconosciuto il loro valore, ti sembra profondamente ingiusto.

martedì, marzo 26, 2013

pasqua con chi vuoi


torno a trovare gli americani....

domenica, marzo 24, 2013

24 marzo 1944

Senza parole

venerdì, marzo 22, 2013

radicchi


mai visti questo tipo di radicchi a roma!!! questi li ho trovati e comprati a Mirano, durante il mio breve girovagare tra Trentino e Veneto

lunedì, marzo 18, 2013

passione rugby




la mia passione per il rugby è nata tanti anni fa, quando ancora eravamo pochi "eletti" a seguirlo, onestamente questa mia passione si limita al torneo delle 6 nazioni, però si inizia con poco o  no?, prima le squadre giocavano al Flaminio, uno stadio più piccolo e intimo, dove gli spettattori erano molto molto più composti, mentre all'Olimpico pensano, quasi tutti, di guardare una partita di calcio e il tifo è molto più rumoroso e scomposto, ogni tanto bisogna ricordare ai tifosi di abbassare i toni, però quello che c'è di bello che comunque è un tifo gioioso, i tifosi sono mischiati e tutti festeggiano quando c'è una bella azione, niente a che vedere con il calcio!
Questa è la partita Italia vs Irlanda, che abbiamo vinto!