martedì, luglio 14, 2009

silenzio

lunedì, luglio 13, 2009

piccoli annunci

Vincent van Gogh 1890, Il buon samaritano



CHIUNQUE sappia dove sia finita

la compassione (immaginazione del cuore)


- si faccia avanti! Si faccia avanti!


Lo canti a voce spiegata


e danzi come un folle


gioiendo sotto l'esile betulla,


sempre pronta al pianto



......

Wislawa Szymborska

giovedì, luglio 09, 2009

intolleranze e allergie

ho ritirato il test sulle mie intolleranze ed ho scoperto che sono alllergica:

alle persone egoiste proiettate verso la sola soddisfazione dei propri bisogni

alle persone prive di rispetto per le fondamentali libertà altrui

a quelli sempre pronti a giudicare gli altri

ai prepotenti

ai chi non sorride mai

a chi non si lascia andare, ma sta sempre sul chivalà e sembra aver ingoiato una scopa

a chi si lamenta sempre ma non fa niente per cambiare la situazione in cui si trova

a chi sporca le strade,

a chi non rispetta gli impegni presi

a chi è maleducato e si trincera dietro una falsa timidezza

a chi tradisce con leggerezza

a chi scrive o parla un italiano sgrammaticato

a chi cerca sempre di prevaricare gli altri

a chi ha paura delle diversità

a chi alza la voce

a chi alza le mani

e potrei continuare ma mi sono stufata



mercoledì, luglio 08, 2009

enigma incandescente

la foto autoreferenziale, magari anche un po' "infernale", ci sta tutta perchè il caldo si fa sentire e nonostante la finestra aperta, stasera sembra non tirare nemmeno un alito di vento, la definizione enigma incandescente non è mia ma di Banana Yoshimoto, che ovviamente non l'ha coniato per me, ma mi si addice, ma per la protagonista o forse sarebbe meglio dire la coprotagonista del suo libro Chie-chan e io, è nel finale del libro:
"Nel mio petto ogni giorno c'è qualcosa che brilla, rosso e fulgente, come una fiamma che brucia, e anche se qualcuno che passa mi guarda dall'esterno non la vedrà nè io farò nulla perchè la possa vedere. Io sono fatta di un enigma incandescente. Nascondo un mistero enorme, molto più grande del mistero dell'universo.
In realtà tutte le persone sono fatte così, ma il fatto è che io ne sono già consapevole.
E tutto questo scintillio, come di una pietra preziosa gigantesca, appartiene soltanto a me. "
In teoria non si svelano i finali dei libri ma dato che questo non è un giallo spero di esser perdonata, ho segnato con dei post-it molte frasi di questo piccolo libro, che poi trascriverò in uno dei miei quaderni, perchè le sento così mie, le ho pensate ma non sempre le ho espresse in questo modo così lineare e intenso e mi sono ritrovata a pensare di nuovo al perchè mi piacciano così tanto i libri: per il loro potere taumaturgico delle loro parole, per la possibilità di vedere scritte nero su bianco quelle emozioni che spesso non riesco ad esprimere, per la sensazione di trovarmi in un guscio protettivo, come in un grembo materno, che provo sempre isolandomi nella lettura, per la consapevolezza che non sarò mai sola se avrò un libro a farmi compagnia.

martedì, luglio 07, 2009

boomerang


l'on. Jean Leonard Toaudi e l'onorevole Anna Paola Concia, insieme per una campagna di sensibilizzazione contro il razzismo, mi piace questo manifesto e ve lo rigiro.

venerdì, luglio 03, 2009

spalle larghe

un tempo navigavo spesso tra queste pagine, prima che nascessero i blogger c'erano le persone come lei, non so che fine abbia fatto ma ogni tanto mi manca, emina,
leggendo il post di Anna mi è tornata in mente questa sua "poesia":






Oggi ho spalle larghe,
le solite che indosso ogni giorno
per cercare di capire, comprendere, giustificare tutti e tutto.
Oggi ho spalle larghe e cuore di burro,
quello che cucio e ricucio
pronta a fare spazio a coloro che lo chiedono,
Oggi ho spalle larghe e notti insonni,
quelle nelle quali cerco di trovare il giusto posto agli umani egoismi,
Oggi ho spalle larghe e occhi gonfi,
quelli che rimangono dopo aver trovato tutti e perso me stessa,
Oggi ho spalle larghe e sogni sospesi,
quelli che non so più se inseguire o fare fuggire,
Oggi ho spalle larghe e rabbia,
quella che vorrei urlare ma che rimane muta dentro me,
Oggi ho spalle larghe e voglia di essere diversa.
Oggi ho spalle larghe e pensieri di fumo,
Oggi ho spalle larghe e bisogno di ricordi,
Oggi ho spalle larghe e voglia di essere fragile.
Oggi ho spalle larghe...
...e voglia di riderci su!!!

giovedì, luglio 02, 2009

non si sa mai


dato che come dice lupo alberto la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, mi sono comprata questa collana con i rispettivi orecchini, male che vada posso sempre cucinarmi du' penne all'arrabbiata!

mercoledì, luglio 01, 2009

rassicurazioni


.......ansia, tristezza, folle bisogno di essere rassicurata. Sì, ecco quello che cerco invano, e che il paradiso soltanto potrebbe darmi: essere rassicurata.
Mi viene in mente Renan: "Du sein de Dieu où tu reposes". Fiduciosa e rassicurata, accolta sul seno di Dio. Eppure io amo la vita.
(5 giugno 1937)

Irène Némirovsky

venerdì, giugno 26, 2009

chiedimi se sono felice


stasera arrivano questi due, dormono da me, e rimangono un mese e più qui in Italia e allora tutto si colora e non c'è tempo per incupirsi.

giovedì, giugno 25, 2009

che ne sarà di loro

"non è mai bello quando un ragazzo perde l'anno, però certamente penso che il ritorno alla scuola del rigore, dell'impegno e della serietà sia una buona notizia per il paese" così il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini ha commentato i dati sulle bocciature: "la scuola buonista del '68 è stata archiviata"




nel '68 avevo 11 anni, due anni dopo ho iniziato il liceo, andavo un anno avanti, non mi ricordo una scuola "buonista", anzi frequentavo una severissima scuola cattolica, ero una studentessa normale, le materie che mi appassionavano le studiavo e le approfondivo, le altre le memorizzavo quel tanto che bastava per prendere la sufficienza, ogni tanto inciampavo in qualche versione di greco e latino ma compensavo abbondantemente con l'orale, sono stata rimandata solo una volta, in secondo liceo in italiano (da non crederci) e in filosofia, materia che odiavo visceralmente.
Valentina ha seguito le mie orme i suoi 13 anni di scuola sono stati pieni di alti e bassi, mea culpa è andata anche lei un anno prima a scuola, poi all'università è sbocciata: tutti trenta e lode e la laurea con il massimo voto, nonostante nel frattempo avesse avuto un bambino. I maschi non mi stanno dando le stesse "soddisfazioni", uno ha proprio abbandonato la scuola e l'altro è sulla buona strada, molti degli amici di Andrea, il 15enne, quest'anno sono stati bocciati, lui ci si è messo di impegno, scientificamente ha deciso di farsi bocciare, gli altri invece l'impegno l'avevano messo nello studiare e alla fine il risultato è stato lo stesso. Andrea ha commentato dicendomi: "mamma hai visto, allora non siamo noi che siamo sbagliati, è la scuola che non funziona", come dargli torto? quando in una classe di 27 alunni, ne bocci o ne rimandi più di un terzo, sorge il dubbio che qualcosa non va per il verso giusto: e basta accusare i ragazzi di essere superficiali, asini e poco interessati, ma suscitare l'interesse ad apprendere, sviluppare certe capacità, educare non sono compiti primari della scuola, oltre che dei genitori?

Se fossi la Gelmini non sbandiererei come una vittoria tutte queste bocciature, ma le vivrei come una sconfitta, a meno che e il sospetto è fondato, non sia tutta una manovra per costringere i genitori a iscrivere i propri figli alle scuole private, e ve lo dice una che i figli, per una scelta personale di altro tipo, li ha mandati nelle scuole cattoliche.

domenica, giugno 21, 2009

ninna nanna contro la guerra

trilussa la sapeva lunga e gigi ancora di più, la considerazione triste è che
non è cambiato niente



sabato, giugno 20, 2009

sentire



l'erotismo è lo scambio di due fantasie
e
il contatto di due epidermidi


(Chamfort)

giovedì, giugno 18, 2009

de le separazioni


Le separazioni vivono di lontananza, sono vecchiaie che vanno accompagnate per mano, gli si resta vicino ed è tutto quello che si può fare, un sorso d'acqua, una carezza ogni tanto, rendergli meno infelice la morte, aspettare che venga il momento in cui il rumore degli estranei che ti passano accanto diventi un suono tollerabile e il ricordo dei giorni insieme soffochi sotto il peso del tempo, perchè è quello che bisogna ingrossare e far diventare massa , lasciare che si dilati e chiuda quante più vie è possibile, in modo che il profilo dell'amato s'intacchi almeno un poco e si confonda con quello di chiunque altro , diventando un profilo qualsiasi composto dagli stessi pezzi reperibili su mille altri corpi e non più l'irripetibile, riservata bellezza che è sempre stata per te; e l'odore suo e suo soltanto, che ti impastava la mente e appannava la vista appena lo sentivi nell'abbraccio, una mattina si ritrovi in un'essenza contenuta nel più insignificante degli oggetti, magari in una saponetta o in una stoffa, e somigliando a quella si declassi ad odore come tanti e smetta finalmente di farti male, e così tutto il resto, le mani, gli occhi, le unghie, il sesso, il rumore dei corpi insieme, le parole, i risvegli, le parole dette e negate, le coincidenze raccontate mille volte, ogni più prezioso dettaglio si disperda nella moltitudine indifferenziata delle cose simili, fino a morire senza proteste, facendoti dire che forse è stato meglio così, e comportarti come se ci credessi. Non cercarmi, aiutami nell'unica maniera che sappiamo tutti e due , resta dove potrei trovarti se volessi e fida che non lo farò perchè è questo che tu vuoi, non commettiamo altri errori, ognuno nella sua solitudine cancelli ogni traccia di quello che è stato, facciamo in disparte il lavoro sporco del tempo, il peggio che avremmo mai immaginato per noi (ma ci pensi, io cancellarti, fare finta d'ignorare che ci sono posti del mondo neanche lontani che ti comprendono, dove tu esisti e agisci; perpretare questo delitto ai tuoi danni e ai miei, lavorare per una morte, reputare giusto un compito del genere e dedicargli la mia coerenza), smetti di domandarti cosa ci ha rovinato e perchè, lo sai come si comporta il dolore, non puoi parlarci, non sente ragioni e non le riconosce, ne fa carta straccia e dopo ti morde solo con più voglia, allora lascialo fare, aspetta che si stanchi, aspetta.

(Da un'altra carne di Diego De Silva)

martedì, giugno 16, 2009

finalmente l'ho conosciuta

oggi sono andata a cercarla al sit in davanti a montecitorio, quando stavo quasi per disperarmi perchè non riuscivo a trovarla in mezzo a tutta quella folla, mi sono girata e lei era lì, misskappa, Anna, finalmente, abbiamo parlato sotto il sole cocente per più di un'ora e poi sono dovuta rientrare in ufficio, ma credetemi è stato come ritrovare una sorella, io che sorelle non ne ho, me la sono abbracciata perchè sento per lei un vero affetto, ho conosciuto pure suo marito Peppe, la sua migliore amica e Roberta, un'altra romana venuta a manifestare e a portare la sua solidarietà, Anna è proprio come la leggiamo, una forza della natura, una persona che non si arrende che come tutti noi ha i suoi momenti di sconforto ma sa guardare avanti perchè c'è da fare e lei fa, forza Anna siamo tutti con te, non ti arrendere
a presto, so che ci rivedremo

domenica, giugno 14, 2009

domenica, benedetta domenica


era una domenica di 28 anni fa, faceva caldo quanto oggi, erano le 13 ed è nata Valentina, è da allora che lei rende meno noiosa la mia vita, tra gioie e affanni, ma non mi lamento affatto, l'ho voluta a tutti i costi e non me ne sono mai pentita

è anche il compleanno di quel bel giovanotto postato nella foto precedente, da quando è nata sua nipote gli tocca di dividere con lei la festa, lui allora aveva solo 17 anni ma le ha fatto da babysitter, da confidente, da zio

hanno in comune il giorno, il mese, il giorno della settimana e persino l'ora della nascita, quando si dice la fortuna!

e allora buon compleanno a tutti e due