sabato, aprile 05, 2014

Genitori e figli







Il compito dei genitori,dichiarava Freud, é un compito impossibile.

Cosa significa? Significa che il mestiere del genitore non può essere ricalcato su un modello ideale che non esiste. Significa che ciascun genitore é chiamato ad educare i suoi figli a partire dalla propria insufficienza, esponendosi al rischio dell'errore e del fallimento.
Per questa ragione i genitori migliori non sono quelli che si offrono ai loro figli come esemplari, ma quelli consapevoli del carattere impossibile del loro mestiere.

Massimo Recalcati

domenica, marzo 30, 2014

doppia T



due weekend successivi in viaggio su al nord, prima a Torino e poi a Trento due città agli antipodi ma ugualmente dotate di una loro bellezza, Torino mi ha dato una sensazione di ariosità, forse per quelle sue belle grandi piazze e complice anche un tempo splendido che ci ha permesso di passeggiare a lungo sia nelle belle vie centrali che in mezzo al verde del parco del Valentino e di goderci un pranzo buonissimo sulla collina di Superga.
Trento una città più piccola dove l'impronta dei romani è ben visibile con il suo castello del Buonconsiglio e dove si respira comunque un'aria densa di storia.
Due città dove vien voglia di provare a viverci, anche se il mio amore resta questa mia città così caotica e bistrattata






mercoledì, marzo 12, 2014

anticipi



 anticipi di regali per il compleanno, domani sarò tra il pubblico al ruggito del coniglio 
e a fine maggio andrò al concerto del Liga, siamo pure nati lo stesso giorno!




venerdì, febbraio 28, 2014

la gru






La gru
Con una gamba nell’acqua
Come sta dritta!
Ma, tra le onde
La sua immagine oscilla.


Kawada Jun

lunedì, febbraio 24, 2014

il problema delle password

vi siete mai chiesti che fine faranno i vostri account sui vari socialnetwork o mail una volta che non ci sarete più? o meglio se nessuno conosce le vostre password come faranno eventuali eredi a recuperare informazioni sensibili, o a cancellare eventuali account che sarebbe bizzarro mantenere in vita? Lo so è un argomento al limite del macabro e qualcuno starà anche facendo gli scongiuri, ma la domanda mi è venuta in  mente dopo aver visto sulla bacheca di un mio vecchio professore che so per certo che nel frattempo è deceduto, gli auguri di buon compleanno di alcuni compagni a cui non era arrivata la notizia, imbarazzante a dir poco. Avevo letto che  non è facile ottenere da certi siti l'accesso alle mail, per esempio, la riservatezza, in teoria, prima di tutto, ma metti caso che l'email è aziendale e tu hai proprio bisogno di accedervi? Chi eredita le password dei defunti, in america in qualche stato  già dal 2013 è entrata in vigore una legge che prevede che gli account dei social network verrano ereditati dai successori del defunto,  venendo quindi considerati a tutti gli effetti come beni personali,  certo alcuni vorrebbero lasciare una traccia di sè e che i loro account continuino a vivere anche dopo la loro morte, altri invece lo trovano inquietante e quindi vorrebbero la cancellazione. Girovagando in rete ho letto che sono nati siti appositi dove lasciare una sorta di testamento digitale che permetterebbe a persone designate di gestire la propria identità digitale post mortem,  tipo legaly locker che  in caso di decesso si occuperà di inviare password, account e files a persone di fiducia selezionate in precedenza. Il sito Enrustet consente di selezionare i contenuti digitali presenti in rete, quali inviare ai cari e quali cancellare; invece il Deathswitch  in caso di
 decesso, invia ai parenti e ai colleghi un elenco dettagliato dei siti, dei social media e delle password. Deatswitch verifica regolarmente l'esistenza in vita dei suoi utenti con l'invio di email.
Anche google pensa alla tua vita digitale come spiega bene Luca Conti qui  sul sito Pandemia . Oppure potreste cimentarvi nella lettura di un libro, "Your Digital Afterlife",  che spiega come affrontare nei singoli dettagli l'ultimo passo nel cyberspazio.

giovedì, febbraio 13, 2014

libri


ho letto prima il centenario e poi l'analfabeta, sono veramente esilaranti e divertenti, ambientati in giro per il mondo dove i due personaggi principali fanno degli incontri veramente straordinari, mi sono piaciuti, i personaggi, perchè non hanno grandi pretese e sembrano attraversare la vita con una leggerezza al limite dell'idiozia, o ingenuità che dir si voglia, ma in ogni situazione non si perdono d'animo  e trovano una ragione per andare avanti, e poi la loro simpatia è immensa, tant'è che riescono sempre a farsi una bella cerchia di amici.

Questo il riassunto del centenario:
Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l'evento: Allan, però, è di un'altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall'aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri, anzitutto con Julius Jonsson - un settantenne ladro e truffatore. I due dovranno sfuggire al biondo che li insegue, e finiranno col farlo fuori dandogli una botta in testa con un asse. Poi, aprendo la valigia rubata, scopriranno che è piena di 52 milioni di corone svedesi, e inizieranno quindi la loro fuga dalla polizia e da una gang criminale che vuole recuperare il denaro, in un viaggio rocambolesco tra Mercedes, camion e donne fatali. Finiranno nell'esotica Bali, dove Allan troverà l'amore: l'ottantenne Amanda.

e questo dell'analfabeta:
Il 14 giugno 2007, il re e il primo ministro della Svezia scompaiono durante un ricevimento ufficiale al Castello Reale. Si diffonde la voce che entrambi non si sentissero bene, ma la verità è diversa. La vera storia è molto più complicata e molto più inaspettata. Tutto è iniziato un giorno nel 1961 con la nascita di una ragazza di nome Nombeko in una baracca a Soweto. Tutto lasciava immaginare che avrebbe vissuto nel ghetto per un po' e poi sarebbe morta di droga, alcool o semplicemente disperazione. Se non fosse stata la persona che era. Una persona capace di lasciare il ghetto, lavorare come donna delle pulizie e, imprevedibilmente, diventare il consigliere n. 1 del capo di uno dei progetti più segreti del mondo, legato agli armamenti nucleari. A causa di alcuni missili sudafricani, Nombeko finisce per emigrare dall'altra parte del mondo, il più a nord possibile, ed è così che l'equilibrata, neutrale, anti-nucleare Svezia si trasforma in una vera e propria centrale nucleare. Che influenzerà il futuro del mondo. Il tutto grazie a Nombeko - l'analfabeta che sapeva contare - e ad altri eccentrici personaggi: un Americano disertore in Vietnam leggermente "toccato", due fratelli gemelli che sono ufficialmente una sola persona, tre cinesi negligenti, una donna arrabbiata, una baronessa coltivatrice di patate e, come detto all'inizio, il Re svedese e il Primo Ministro.

mercoledì, febbraio 05, 2014

10 anni di facebook




ieri era il compleanno di facebook, molto carinamente l'astuto Mark ha regalato ai suoi utenti un video intitolato "uno sguardo sul passato" , una miscellanea di momenti che secondo i suoi algoritmi sono stati i più importanti per te. Io mi sono iscritta nel 2007 quando ancora il socialnetwork parlava solo inglese e dove i miei coetani, allora 50enni, erano in tutta Italia una trentina, è stata Valentina, mia figlia, a farmi iscrivere per poter condividere più facilmente foto e per rimanere in contatto dato che lei allora viveva ad Amsterdam. Ho 484 amici che non dico di conoscere di persona personalmente, molti li ho conosciuti perchè blogger e quindi si potrebbe dire che a buon diritto posso considerarli amici, ci leggiamo da così tanto tempo che fanno parte ormai della mia vita, per così dire, molti ho avuto la fortuna di incontrarli e molti sono amici dei miei figli che conosco da quando sono piccoli, ogni tanto faccio pulizia perchè all'inizio ti prende la smania di dare e chiedere l'amicizia a tutti ma poi ti rendi conto che come nella vita reale è meglio averne pochi ma buoni.
Ho postato, dice fb, 362 foto, a me sembrano di più, e questo per esempio mi ha salvato dal perderne alcune quando l'altro pc è defunto e io sbadatamente non avevo salvato alcunchè su una memoria esterna. Non lo demonizzo come fanno in molti, ci scrivo quello che mi va di "condividere": cose serie e cose facete, niente di compromettente, nè di falso,  è sicuramente una vetrina ma perchè il blog non è ugualmente un diario personale, effettivamente facebook riesce a raggiungere molte più persone, ho visto scettici ricredersi.Ieri dicevano che ora per esempio molti anziani ci si iscrivono, mia madre l'ha fatto e ha appena compiuto 80 anni, le fa compagnia e le permette di essere in contatto con tutti i suoi nipoti e familiari sparsi nel mondo, una finestra sul mondo per lei che ora viaggia meno ed è più stanca.
Io non sono mai stata ingiuriata, nè stalkerata (si dirà così?), finchè mi hanno accettato come "amica" sono riuscita a controllare anche i figli maschi, che notoriamente parlano poco, ora mi hanno cancellato però sono così ingenui da avere come "amici" ancora la sorella e tutte le mie amiche, in effetti capita spesso che alle mamme sia negata l'amicizia ma ci si senta più liberi con le loro amiche, quindi siamo tutte più tranquille.
In conclusione la mia esperienza è positiva, come in tutte le cose è l'uso che se ne fa, basta avere un po' di cervello.

lunedì, gennaio 27, 2014

Ara Mara Amara

In fondo alla china,
fra gli alti cipressi,
è un piccolo prato.
Si stanno in quell'ombra
tre vecchie
giocando coi dadi.
Non alzan la testa un istante,
non cambian di posto un sol giorno.
Sull'erba in ginocchio
si stanno in quell'ombra giocando.

Aldo Palazzeschi


p.s. oggi è il giorno della memoria, dedicato alle vittime del nazismo, ne avete scritto in tanti, mi sembrava superfluo aggiungere altre parole, mi piace la poesia e questa mi sembra adattarsi bene a questo anniversario.

domenica, gennaio 26, 2014

26/1/1989


martedì, gennaio 14, 2014

limiti



"Ansia, incubi, esaurimento nervoso, c'è un limite ai traumi che una persona può sopportare prima di mettersi ad urlare in mezzo alla strada" (Jasmine- Cate Blanchett in Blue Jasmine)

questa frase mi rigira in testa da quando ho visto il film, che tra parentesi a me è piaciuto molto, probabilmente sono di parte, ho sempre amato molto Woody Allen, sin dai suoi primi film, e poi questo è girato a San Francisco dove oserei dire ormai sono di casa, per via di mia figlia, e quindi molti dei luoghi li ho visti e quindi riconosciuti, ma a parte questo è la parobola discendente di questa donna, nemmeno tanto simpatica, anzi tutto il contrario, per niente vicina al mio mondo, più borghesuccio e meno altolocato, dicevo è questa parabola discendente che mi ha colpita, perchè a volte, e oggi come oggi oserei dire che succede sempre più spesso, ci si ritrova impoveriti, impoveriti finanziariamente per via della situazione economica generale, impoveriti sentimentalmente per via di una carenza/penuria di persone pronte ad affrontare la grande sfida di mettersi in relazione con l'altro, sia a livello sentimentale che amicale, talvolta c'è chi l'affronta questa sfida ma è così ansioso di affrontarne un'altra che passa da un legame all'altro con una velocità degna di un centometrista.
Quando ero giovane pensavo che alla soglia dei fatidici 50 avrei potuto per così dire rilassarmi e come si dice "godermi la vita", invece mi sembra che alla soglia dei 60 (mancano ancora tre anni) son qui che ancora mi dibatto tra problemi familiari e sentimentali, oddio quelli sentimentali ultimamente non tento nemmeno di risolverli occupata come sono a star dietro ai problemi di salute pesanti di mia mamma, viene in mente che a parte una piccola tregua, che non mi sembra di aver avuto, dopo essermi occupata dei tuoi figli ora, giustamente, mi debba occuparti dei  genitori, la domanda sorge spontanea: "ma di te quando potrai mai occuparti?" 

E poi dato che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, in questi primi giorni dell'anno ne sono successe di tutti i colori: la macchina di Alex sfondata in un parcheggio, un fratello che si è rotto tutte e due le gambe su uno slittino su una pista per bambini, e pensare che anni e anni di moto, rally e quant'altro l'avevano graziato, la mamma che sta affrontanto un percorso non piacevole, come si fa a fare buoni propositi e a ritrovare una serenità? 

ci vuole Karma..o meglio tocca sta carma!!!!!

calma e sangue freddo


venerdì, dicembre 27, 2013

feste

alcune feste sono passate, altre devono arrivare, non sono più così scintillanti come una volta, ma vanno bene anche un po' sottotono, i ragazzi crescono, i genitori invecchiano e anche io non mi sento così bene..... ma non mi arrendo, queste giornate sono un po' caotiche grazie agli emigranti che sono rimpatriati e in questi giorni vivono da me, portano per fortuna anche molta allegria, la casa piena di amici che vanno e vengono non è poi così male, il disordine non mi ha mai infastidita e c'è ben altro di cui preoccuparsi.

un augurio di buone feste ai miei cari amici di blog, non li crediate scontati, ritardatari si ma fatti con il cuore.


domenica, dicembre 15, 2013

Un amore con due braccia

Sono più le ragioni che ho
per non amarti
che quelle per  amarti.
Ma il cuore sempre rischia
di tutte le ragioni
se ne infischia.

Non avevo capito che fosse un libro di poesie l'ho capito leggendo la prefazione, cosa che peraltro non faccio quasi mai, e già ero contenta di questa sorpresa, doppia perché è un regalo, sono qui in un mercatino con il mio banchetto, in mezzo alla folla che va e viene ad ondate, mi immergo talmente nella lettura che mi estraneo e nemmeno rispondo a chi si ferma davanti al mio banco, anzi mi infastidisco, penso che ho sbagliato a portarlo perché é un libro che va gustato in santa pace, purtroppo è un periodo che non ho tempo di prendere una pausa, troppe cose da fare e seguire, lo leggo e lo rileggo e mi commuovo, questi versi, queste poesie arrivano al cuore, sembra che Donatella conosca benissimo quelle famose ragioni del cuore che il cuore non conosce, specie quelle ragioni che muovono le anime che non vogliono essere solo spettatrici ma alle quali piace essere anche attrici, protagoniste, a cui piace rischiare e mettersi in gioco per poter dire di aver vissuto.
Cara Donatella non ti conoscevo e ora che ti ho scoperta andrò a leggermi anche le tue opere precedenti, la bella poesia, la scrittura come la tua va prescritta in dosi massicce perché non può che giovare al cuore e allo spirito e poi non ti fa sentire più sola.

Grazie.

i suoi libri li potete trovare qui
e qui

lunedì, dicembre 02, 2013

riciclo



mentre facevo compagnia alla mamma nella sua convalescenza a casa, non sono stata con le mani in mano, con vecchie camicie ho fatto questi lavoretti, anche per questo ho trascurato il blog e vi ho letto poco.

lunedì, novembre 25, 2013

scrivere oltre il silenzio

oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, se andate a curiosare qui c'è il progetto europeo ideato da mio fratello, ieri c'è stato anche un  esperimento di scrittura simultanea, non aggiungo altre parole, oggi ne scriveranno in tanti, non mi piace unirmi al coro.


potete curiosare anche sulla pagina facebook: scrivere oltre il silenzio

sabato, novembre 23, 2013

piove

piove, ogni tanto mi chiedo da quando la mia città è diventata così piovosa, dove sono finite quelle belle giornate giornate fredde ma con un cielo azzurro? di certo un tempo così peggiora il mio umore incerto fra la malinconia e la rassegnazione, due settimane di patemi d'animo con la mamma ricoverata in ospedale per sottoporsi ad un ennesimo intervento chirurgico abbastanza urgente, stare tutto il giorno in un ospedale, o meglio un policlinico non aiuta, anche se ti rendi conto che ci sono persone che stanno decisamente peggio di te, senti delle storie che ti fanno accaponare la pelle: tipo quella dell'infermiera che guadagna poco più di 1.000 euro e ne paga 600 di affitto e per mantenere i due figli evita di mangiare, perchè guarda caso l'ex marito non le passa una lira, eppure sta lì con un sorriso e si prende cura dei pazienti, magari pure scorbutici. 
Ti sorbisci pure l'ennesima riunione condominiale che è peggio di una "caponata", come dice un  mio amico, ti rimane sullo stomaco ma almeno la caponata l'hai mangiata con gusto pur sapendo che la pagherai, di certo la riunione condominiale a cui partecipa la sorella meno simpatica di Crudelia Demon, che per tua disgrazia è pure tua cognata, la eviteresti con piacere, rimango sempre stupita dalla violenza verbale delle persone che hanno grossi problemi di relazione con gli altri, perchè altrimenti non si capisce come non si possa usare il buon senso e le buone maniere! Ti viene anche da pensare che le persone che non hanno una vita propria o perlomeno non ne hanno una soddisfacente riversino il loro livore su chi invece fortunatamente nonostante i "marosi" ce l'ha, ed è questo che mi fa sorridere nonostante tutto, il calore dei miei amici e della mia famiglia.