tanta voglia di lei
.... il Pooh canta la storia di quest'uomo a cui dispiace di svegliare lei e che forse un uomo non sarà, ma a un tratto sa che deve lasciarla e tra un minuto se ne andrà (la sveglia apposta per comunicarle che deve lasciarla e che tra un minuto se ne sarà già andato). La cantiamo tutti in coro, come se fosse una splendida canzone d'amore e nell'immaginario è sempre passata così, ma in effetti quest'uomo (che forse non è un vero uomo, dice, ma forse invece è proprio il classico uomo) si scopa una e poi poco dopo, a un tratto, sente il senso di colpa, a un tratto, e non può fare a meno di confessarle che adesso ha tanta voglia di un'altra - che poi è la sua vera donna. Quella che si è appena scopato non dice una parola, tanto che uno sulle prime pensa che stia dormendo, e invece sta mordendo le lenzuola in silenzio e lui sa che non perdonerà. Ma non può farci niente: si è reso conto all'improvviso che il suo posto non è qua, è là, e nella mente c'è tanta, tanta voglia di lei. Ora, nessuno può avere nulla in contrario sul fatto che lui senta che il suo posto è là e non è qua. E' legittimo. Però, secondo me, una cosa del genere si dovrebbe sentire prima di scopare, non appena dopo. Il senso di colpa - perchè questa è una canzone sul senso di colpa, non sull'amore - o gli viene prima, oppure se lo può pure trattenere un po'. No, invece accade esattamente il contrario: prima non dice niente, anzi non avrà probabilmente neanche detto di avere qualcuno che lo aspetta, per carità, e se ha detto qualcosa saranno state parole gentili, seducenti, romantiche. Poi, d' un tratto, dopo, subito dopo, d'un tratto, sa che deve lasciarla e sa che il suo posto è da un'altra parte. Lo sa con certezza assoluta. E non solo. Ma deve pure andare via subito, perchè il suo amore si potrebbe svegliare e chi la scalderà, che non è una cosa carina da dire a qualcuno con cui hai appena - appena - scopato. Ma non può farci nulla: nella sua mente c'è tanta, tanta voglia di lei. E quel "tanta, tanta" ripetuto due volte è davvero cinico. Poi la secondo strofa è tutta dedicata alla tenerezza del suo amore (quello vero) che si gira dormendo nel letto e cerca il suo uomo che non c'è. Però la strana amica di una sera si sente uno schifo e la donna amata è stata tradita, e se apre gli occhi lo scoprirà.
come già detto allora mi sento di parteggiare per la strana amica che pensava fosse amore e invece era un calesse, mentre quell'altra che dorme in fondo è apparentemente ignara anche se sarebbe meglio si desse una svegliata, lui è un misero ...pavido e bugiardo.











"attenta al pietismo cattolico, tutto con l'olio santo credono di aggiustare e la prostituzione rimarrà ugualmente e la miseria, e la fame"
vengono i brividi a leggere le lettere di queste donne che rivendicano che la loro non è stata affatto una scelta libera ma spesso obbligata dalla miseria o dalla violenza subita, in tutte si avverte un profondo dolore per sogni rubati, giovinezze sfiorite, anime sfregiate. Molte di loro si esprimono in un italiano sgrammatico che nulla toglie all'impatto emotivo di chi si trova a leggerle, ma tutte chiedono che la senatrice porti avanti questo progetto di chiudere le cosidette "case chiuse". Credo che tutti quelli che ripropongono questo barbaro istituto, quelli che sfruttano ancora il corpo delle donne farebbero bene a leggere questo libro!
Attenta Signora ai "padroni" e a tutti coloro che vivono di noi; non solo sono forti, non solo son ben inoltrati nel mondo dei "potenti", ma hanno menti molto abili, e la loro corruzione non è solo di denaro. La loro propaganda è sottile, diabolica: dal loro mondo, nessuna di noi torna indietro perchè come in una giungla migliaia e migliaia di fili sottilissimi e forti ci tengono prigionere. Guai a chi ha tentato di fargliela! Io sono riuscita non dico a fargliela perchè semmai ho distrutto solo me stessa ma a farmi vedere differente da quella che veramente sono.
da lettere dalla case chiuse a cura di Lina Merlin e Carla Barberis