mercoledì, ottobre 27, 2010

tanta voglia di lei



ripropongo la rilettura ironica di questa canzone dei pooh, ne ho riparlato stamattina con un'amica citando questo brano tratto da "l'italia spensierata" di Francesco Piccolo che descrive una sua partecipazione ad una puntata di domenica in

.... il Pooh canta la storia di quest'uomo a cui dispiace di svegliare lei e che forse un uomo non sarà, ma a un tratto sa che deve lasciarla e tra un minuto se ne andrà (la sveglia apposta per comunicarle che deve lasciarla e che tra un minuto se ne sarà già andato). La cantiamo tutti in coro, come se fosse una splendida canzone d'amore e nell'immaginario è sempre passata così, ma in effetti quest'uomo (che forse non è un vero uomo, dice, ma forse invece è proprio il classico uomo) si scopa una e poi poco dopo, a un tratto, sente il senso di colpa, a un tratto, e non può fare a meno di confessarle che adesso ha tanta voglia di un'altra - che poi è la sua vera donna. Quella che si è appena scopato non dice una parola, tanto che uno sulle prime pensa che stia dormendo, e invece sta mordendo le lenzuola in silenzio e lui sa che non perdonerà. Ma non può farci niente: si è reso conto all'improvviso che il suo posto non è qua, è là, e nella mente c'è tanta, tanta voglia di lei. Ora, nessuno può avere nulla in contrario sul fatto che lui senta che il suo posto è là e non è qua. E' legittimo. Però, secondo me, una cosa del genere si dovrebbe sentire prima di scopare, non appena dopo. Il senso di colpa - perchè questa è una canzone sul senso di colpa, non sull'amore - o gli viene prima, oppure se lo può pure trattenere un po'. No, invece accade esattamente il contrario: prima non dice niente, anzi non avrà probabilmente neanche detto di avere qualcuno che lo aspetta, per carità, e se ha detto qualcosa saranno state parole gentili, seducenti, romantiche. Poi, d' un tratto, dopo, subito dopo, d'un tratto, sa che deve lasciarla e sa che il suo posto è da un'altra parte. Lo sa con certezza assoluta. E non solo. Ma deve pure andare via subito, perchè il suo amore si potrebbe svegliare e chi la scalderà, che non è una cosa carina da dire a qualcuno con cui hai appena - appena - scopato. Ma non può farci nulla: nella sua mente c'è tanta, tanta voglia di lei. E quel "tanta, tanta" ripetuto due volte è davvero cinico. Poi la secondo strofa è tutta dedicata alla tenerezza del suo amore (quello vero) che si gira dormendo nel letto e cerca il suo uomo che non c'è. Però la strana amica di una sera si sente uno schifo e la donna amata è stata tradita, e se apre gli occhi lo scoprirà.

come già detto allora mi sento di parteggiare per la strana amica che pensava fosse amore e invece era un calesse, mentre quell'altra che dorme in fondo è apparentemente ignara anche se sarebbe meglio si desse una svegliata, lui è un misero ...pavido e bugiardo.





giovedì, ottobre 21, 2010

immagina


...

...e lunghe ore a ingannarci cosi'
a dire lui e lei, sempre gli altri,
e i palliativi sono sempre tanti
per non ammettere che siamo qui.
E Charlie Brown e Mafalda e la scuola
storie un po' vere, a volte inventate,
nei pomeriggi d''inverno e d'estate,
di strani voli su una parola.

Quando cantavo plaisir d'amour,
tu mi guardavi e ridevi piu' forte:
non lo capivi che ti facevo la corte
o forse capivi e la furba eri tu.
E mi hai sospeso su un filo di lana
e mi ci terrai ancora per molto,
giovane amore, fiore non colto,
o forse si', ma da un'altra mano.

E chi lo sa se anche tu mi vuoi bene,
a volte credo di esserne certo,
a volte invece sembra tutto uno scherzo:
fuggono gli occhi come falene.
Amica mia sorella speranza,
quello che vuoi sentire io non ti diro',
quello che voglio non sentiro',
quello che c'e' dietro l'indifferenza.

E tutto e' morto e tutto e' ancora vivo
e solamente tutto e' cambiato,
quello che provo l'ho sempre provato,
e credo ancora in cio' in cui credevo.
E il fiocco nero e' l'unica cosa
che mi e' rimasta con la malinconia,
ma insieme a questa stanca anarchia
vorrei anche te, amica mia.

Ma dimmi tu, non e' meglio cosi'?
Immaginare ed illudersi sempre,
qui ad aspettare qualcosa o niente,
qui ad aspettare un no o un si',
che in ogni caso sarebbe fine
di tutto questo che almeno e' un ricordo,
cosi' studiato giorno per giorno,
fatto di tanti cristalli di brina.

dall'albo "il lungo addio"
Tiziano Sclavi

martedì, ottobre 19, 2010

lettere dalle case chiuse


"attenta al pietismo cattolico, tutto con l'olio santo credono di aggiustare e la prostituzione rimarrà ugualmente e la miseria, e la fame"

vengono i brividi a leggere le lettere di queste donne che rivendicano che la loro non è stata affatto una scelta libera ma spesso obbligata dalla miseria o dalla violenza subita, in tutte si avverte un profondo dolore per sogni rubati, giovinezze sfiorite, anime sfregiate. Molte di loro si esprimono in un italiano sgrammatico che nulla toglie all'impatto emotivo di chi si trova a leggerle, ma tutte chiedono che la senatrice porti avanti questo progetto di chiudere le cosidette "case chiuse". Credo che tutti quelli che ripropongono questo barbaro istituto, quelli che sfruttano ancora il corpo delle donne farebbero bene a leggere questo libro!


Attenta Signora ai "padroni" e a tutti coloro che vivono di noi; non solo sono forti, non solo son ben inoltrati nel mondo dei "potenti", ma hanno menti molto abili, e la loro corruzione non è solo di denaro. La loro propaganda è sottile, diabolica: dal loro mondo, nessuna di noi torna indietro perchè come in una giungla migliaia e migliaia di fili sottilissimi e forti ci tengono prigionere. Guai a chi ha tentato di fargliela! Io sono riuscita non dico a fargliela perchè semmai ho distrutto solo me stessa ma a farmi vedere differente da quella che veramente sono.


da lettere dalla case chiuse a cura di Lina Merlin e Carla Barberis

lunedì, ottobre 18, 2010

a volte è meglio essere single

a volte persino certe serie tv, apparentemente becere, contengono dei piccoli spunti di riflessioni, stavo guardando l'altra sera questa infinita saga familiare brothers and sisters che mi affascina per i suoi intrecci che ogni tanto mi ricordano i miei, in questa puntata la matriarca e madre di tutti questi figli che è rimasta vedova dall'inizio della serie e ha 63 anni, decide dietro consiglio di un'amica apparentemente ringiovanita di rivolgersi ad un chirurgo estetico, cosa per lei in altri tempi impensabile, ovviamente essendo una donna intelligente poi non ne fa niente ma quando il fratello più o meno suo coetaneo le chiede il perchè le sia venuto in mente di ricorrere ad un chirurgo, lei accorata gli dice: "Ho incontrato William quando ero giovane, un conto è avere oggi un compagno che mi conosce da quando sono giovane, con il quale sono cresciuta insieme, qualcuno che mi guarda e vede in me ancora la ragazza di una volta, che guarda le pieghe del mio collo, le rughe e le borse con una sorta di affetto, perchè abbiamo trascorso la vita insieme."
Il fratello le risponde saggiamente : "Io credo che tu ti senta sola e risistemare il tuo viso sicuramente non cambierà le cose"

Hanno ragione tutti e due, forse vedersi "meglio" aiuta l'autostima e di certo incontrare qualcuno quando non si è più giovani e avere la forza e la voglia di raccontargli il perchè di tutti quei segni visibili e invisibili che hai addosso non è probabilmente la cosa più utile o divertente da fare. Devi poi avere la fortuna di incontrare qualcuno che non si fermi alle apparenze, che sia disposto a perdornarti certi lati del carattere che si sono induriti, certe insofferenze maturate con il tempo perchè poi anche tu non sei ben disposta ad accettare quelli altrui.

Stare soli non è un granchè se non l'hai scelto tu, invecchiare non è bello nonostante cerchino di farci credere il contrario, però stare in compagnia di sè stessi a volte serve e invecchiare con dignità accettando il passare del tempo è prerogativa di pochi!



A volte mi sento talmenta sola che la solitudine mi viene a far compagnia (cit.).

giovedì, ottobre 14, 2010

zitella per scelta


a gentile richiesta, nemmeno sotto tortura rivelerò di chi, ecco un post che mi è stato ispirato da recenti avvenimenti e da chiacchiere fra amiche single di ritorno, come si suol dire, qualcuna per propria scelta, qualche altra per scelta altrui.
Direte voi ma che cosa c'entra Sharon Stone, c'entra c'entra se persino lei dichiara in un'intervista: "faccio a meno di un uomo, mio marito mi ha lasciata per sposare la sua amante, non mi amava più, Phil (il secondo marito) se ne è andato con un'altra donna con la quale probabilmente si vedeva già mentre eravamo ancora sposati." Se anche un'icona come lei, una bella donna, con un quoziente intellettivo notevole, con un carattere indipendente, bionda con gli occhi verdi, nata sotto il segno dei pesci, (capirete da soli perchè sottolineo tutte queste cose) è sola e non trova un compagno adatto.....chi sono io per lamentarmi????

con le amiche facevamo questo ragionamento trito e ritrito da battuta goliardica: in giro c'è una fauna variegata dal narcisista convinto al donnaiolo impenitente, dall'intellettuale al tronista, dal bugiardo patentato al candido ingenuo, in comune hanno una totale inaffidabilità di sentimenti e gli altri???? gli altri stanno con le altre....fortunate, ma sono loro ad essere fortunate o siamo noi ad avere qualcosa che non va????

è per questo che abbiamo deciso per ora di definirci zitelle per scelta, nostra, in fondo non è poi così male: puoi essere acida perchè è proprio l'istituto della zitellaggine che lo richiede, se non ti fai crescere peli e baffi è solo perchè ancora ci tieni a non scendere al di sotto di un certo livello di gradevolezza ed è anche per questo che copri gli eventuali capelli bianchi, e per quanto ne avresti voglia non ti abbuffi di nutella ma addenti proprio in casi estremi una tavoletta di cioccolato fondente e fai solo un pò di ginnastica per rafforzare i bicipiti tonificare i diltoidi interno cosce e glutidi (come suggerisce Checco Zalone), esci con le amiche, ti fai un sacco di risate dietro a certe categorie di maschi e per citare sempre Sharon ti piacerebbe moltissimo se un giorno qualcuno si girasse verso di te, per strada, e ti dicesse: "Sei tu la donna che sto cercando. Se facessimo un po' di cammino insieme?"



lunedì, ottobre 11, 2010





La mia superficie è felice
Ma venga a vedere
sotto la vernice.

Vivian Lamarque

venerdì, ottobre 08, 2010

rosy


quando qualcun altro sa usare meglio di te le parole non resta che trascriverle per condividerle


Ossessione Rosy di Natalia Aspesi (Repubblica di venerdì 8 ottobre 2010)

L'altra sera a "L'infedere", Gad Lerner indagava sul perchè il premier ce l'abbia tanto con l'aspetto di Rosy Bindi, e insieme non ne sono venuti a capo. Ma la risposta è semplice: perchè pur essendo lei molto intelligente (soprattutto per un politico), informata come nessuno, di pronta risposta, placida e sorridente, praticamente imbattibile, (l'altra sera a "Otto e mezzo" ha steso secco il pur zelante Rossella), non è brutta! 59 anni, quindi di 15 anni più giovane del suo detrattore, assomiglia a milioni di sue coetanee che hanno altro da pensare che tirarsi, tingersi, imbalconirsi, far diete, portare tacchi e scosciarsi. Sono le donne rassicuranti di famiglia, fisicamente piacevoli per quello che sono insostituibili e perciò molto amate, ricche di esperienza e saggezza per i ruoli che svolgono, di casalinga, di maestra, di ingegnere, di sindaco, di presidente di partito: aspirassero alla vita di escort, o di ballerina classica, o di cineseduttrice, ci sarebbe qualche problemino, oltre l'età. Per fortuna, non è il caso del 99% delle donne. Bei capelli grigi, tailleur civettuoli, sguardo implacabile, deve essere tra gli incubi del Cavaliere quello di dover un giorno trovarsi faccia faccia a discutere con lei.

mercoledì, ottobre 06, 2010

magna magna

dato che gli stereotipi sono duri a morire, cosa c'era di meglio da fare che contribuire a rinsaldarli??? i romani pensano solo a magna' e allora per far pace con il Bossi basta organizzare una bella magnata in piazza, ma non in una piazza qualsiasi ma proprio in quella davanti all'entrata principale della Camera dei Deputati, in fondo una sagra non si nega a nessuno e allora via con la pajata, la coda alla vaccinara e per la legge sulle pari opportunità e per non far torto a nessuno con la polenta tipicamente padana. In un primo tempo avevo pensato di andare a fotografarli ma poi ho pensato che lo stomaco non mi avrebbe retto e poi sarebbe stata una sorta di pubblicità per quello che considero un teatrino poco onerevole, poteva benissimo essere il set di un cinepanettone, un film dell'orrore genere splatter.

Io mi vergogno e provo orrore per chi li ha votati, ma quando è che la politica è diventata una cosa così poco seria??? come abbiamo potuto permettere che gente simile ci rappresentasse???

Quosque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

martedì, ottobre 05, 2010

il vero amore non lascia tracce


Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano


Leonard Cohen