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giovedì, settembre 04, 2008

vacanza è

vacanza è portare la mamma convalescente in un paesino delle marche, dove tu rischi di tagliarti le vene ma lei è contenta e i tuoi figli si divertono, per fortuna ti sei portata dietro una mole di libri e di musica e quindi ti isoli a e fai volare la fantasia

vacanza è tenere fede ad una promessa fatta ad un'amica e leggere per lei

vacanza è passare molto tempo da sola, i figli sempre in giro, e scoprire che non è poi così male come dicono, anzi ti fa bene riodinare le idee e stare con te stessa, che poi sei in buona compagnia, e grazie ai potenti mezzi di telecomunicazione moderni puoi sempre sentire qualche amica o tua figlia lontana

vacanza è aspettare che uno dei tuoi fratelli ti dia il cambio con la mamma e partire per Amsterdam per stare con tua figlia, passando come sempre, tappa obbligata ormai quando si va in macchina per quello spledido albergo di Baden Baden e tuffarti nella piscina termale per rilassarti un po' dopo tutti quei chilometri





vacanza è prendertela comoda durante il viaggio e andare a trovare tuo fratello che vive ad Aachen per poi ripartire alla volta dell'olanda

vacanza è stare con chi ami, Lorenzo, Valentina, Claudia e Andrea, (Alessandro è con i suoi amici)




vacanza è portare a scuola Lorenzo e andarlo a riprendere ma nel frattempo riuscire a vedere qualche cittadina nei dintorni di Amsterdam e arrivare persino all'isola di Texel, dove ti tocca pedalare...pedalare..pedalare e pure controvento




vacanza è portare la famiglia per un weekend a Bruges ed essere così fortunati che ci sia il sole




vacanza è tornare a Roma ma non al lavoro, andare al mare ad abbrustolirti dopo giorni di cielo grigio tedesco e olandese, (ti chiedi come tua figlia possa sopportarlo e capisci perchè ha spesso il mal di testa)

vacanza è non aver finito le vacanze perchè la settimana prossima ti sei regalata un weekend a Capri con un'amica e avete intenzione di scorazzare per l'isola, fare le ore piccole ma mooolto piccole e perchè no ...se capita....pure danni......

venerdì, luglio 25, 2008

il mio piede sinistro

ieri è arrivata la macchina nuova della mia mamma questa Ford S-Max, un mostro di vettura, non nel senso estetico ma è veramente grande, è tutta automatica, i tergicristalli partono da soli al minimo accenno di goccia d'acqua, ha non so quanti comandi sul volante che se solo li sfiori ti parte radio, computer di bordo e non so quant'altro e ha ..le marce automatiche, mi avevano detto che guidarla all'inizio sarebbe stato complicato per via del piede sinistro che immancabilmente avrebbe tentato di spingere la frizione incontrando invece il pedale del freno, rischinado così di farti sfracellare sul lunotto anteriore, ma non avevano messo in conto che in famiglia siamo tutti guidatori provetti e che io sono una donna, una donna con un cervello già dissociato di suo, quindi non mi è mai venuto nessun impulso a usare il suddetto piede.
Ho provato a guidarla riaccompagnando a Capena mio fratello, al ritorno da sola in macchina con lo stereo accesso e le poche luci della notte mi è venuto in mente quanto sia rilassante, per alcuni, per quelli a cui piace, guidare e farsi portare dalla strada, con una macchina simile poi.

E infatti le mie vacanze saranno on the road, a fine agosto per arrivare ad Amsterdam faremmo prima un giro in Germania, Belgio per poi stare una settimana con Valentina, ormai le strade d'europa non hanno segreti per me!

p.s. e io non ho segreti per gli autovelox..specie quelli svizzeri!!!

martedì, marzo 11, 2008

il gusto della battuta

speaker radio: tra le invenzioni bizzarre segnaliamo lo spazzolino da denti
con navigatore satellitare incorporato

occupanti multipla in coro: ma a che serve????

Alessandro: a trova' le carie

il gusto della battuta regna sovrano nella nostra famiglia

martedì, marzo 04, 2008

sentir la radio

Viaggiando con il compact disc che non funzionava, abbiamo ripiegato sulle varie stazioni radio che via via incontravamo, posso così dire che in svizzera ascoltano della musica a dir poco originale, sicuramente nel canale che abbiamo beccato noi, e hanno un programma presumo trasmesso dal Canton Ticino dove parlano parlano parlano e così ho imparato la differenza tra la lattuga e l'insalata regina, che non bisogna assolutamente confondere con la scarola che fa parte della famiglia dell' indivia e della cicoria, ho imparato quanto piantarla e come incrociarla, ho scoperto che è nato un polo museale a Lugano, città dove peraltro anni fa ho visto una bellissima mostra di Basquiat, peraltro in Germania invece siamo riusciti a sintonizzarci su una radio che trasmetteva musica anni 70 rock e dintorni niente male, solo che a forza di sentir parlar tedesco e olandese una notte mi sono sognata che i nazisti mi ricercavano e dovevo nascondermi, lo so lo so sono scontata: non è che tutti i tedeschi siano stati nazisti o abbiano tendenze simili, ma non posso farci niente. Anche Andrea j ha detto che le ragazze tedesche e olandesi sono proprio carine, ma che gli mettono paura quando parlano.

lunedì, marzo 03, 2008

a volte tornano

siamo tornati anche se ci sarebbe piaciuto restare, guardare una città con gli occhi di chi ci vive, viverla non da turista: fare la spesa al supermercato (a intuito perchè non capivo un accidente di quello che c'era scritto), prendere i mezzi pubblici (che a Roma mi rifiuto categoricamente di prendere, piuttosto vado a piedi), portare Lorenzo ad una festa di bambini, tornare a casa e cucinare, e avere finalmente di nuovo tutta la famiglia riunita intorno ad un tavolo con cui ridere, scherzare e parlare è stato bellissimo, ci siamo fatti un bel regalo.
Il viaggio poi non è stato così faticoso: la macchina era stracolma, all'andata ci siamo fermati in un albergo da sogno dotato di piscina termale nella quale ci siamo ovviamente tuffati appena arrivati, l'acqua era caldissima ma quello che è piaciuto di più ai ragazzi è stato il fatto che la piscina avesse un passaggio che portava alla vasca situata nel giardino all'esterno, così ci siamo goduti il cielo stellato sguazzando nell'acqua calda. La mattina dopo una breve passeggiata nel parco siamo ripartiti alla volta di Amsterdam.
(park bici vicino alla stazione)
Amsterdam è una città vivibilissima dove ci sono più biciclette che macchine e dove non mi spiace prendere i mezzi pubblici, a tale proposito vi do' una dritta se vi capita di restarci per più di due giorni, invece delle solite card che offrono gli uffici turistici peraltro un po' care e per non fare la Strippenkaart, noi ci siamo fatti questa tessera con foto, valida 5 anni, a cui abbiamo aggiunto l'abbonamento settimanale per due zone, vi assicuro che è molto conveniente e si può fare in qualsiasi ufficio postale (premunitevi però di foto tessera).
Mangiare in giro non è molto conveniente, Valentina ci ha portato a prendere un thè al De Jaren dove fanno un'ottima sacher e una buonissima torta di mele, praticamente uno strato di mele con un po' di pan di spagna, puoi persino trovarci i giornali italiani e affacciarti su uno dei canali della città, a pranzo abbiamo anche sperimentato il self service dentro al Bijendorf che non è male ma dove si paga persino per andare al bagno.
Secondo me per gustarsi la città, dopo aver visto : il Van Gogh Museum, il Rijksmuseum, Stedelijk Museum , la casa di Anna Frank, vi consiglio anche il Foam, museo dedicato alla fotografia, se poi ci sono bambini non vi dimenticate di visitare nemo progettato da Renzo Piano, ospita il più grande e futuristico museo di Scienza e Tecnologia d’Olanda e poi fatevi una passeggiata allo Jordaan con le sue viuzze e i negozietti caratteristici.
Avendo la macchina abbiamo fatto anche una gita a Delft, città natale di Veermer, e a Utrecht due cittadine che meritano una visita, (Utrecht è anche facilmente raggiungibile in treno), anche qui ci siamo rifocillati in un posto molto carino, attirati dal nome dal suono familiare: Mammoni .
Che altre dritte darvi: girate a piedi più che potete, e magari provate a farlo un giorno senza cartina, scoprirete sempre qualcosa, prendetevela calma, dicono che Amsterdam sia una città slow... munitevi di giacche con il cappuccio così potrete andare in giro senza ombrello come tutti in questa città, e...andate a trovare Valentina per me...

sabato, marzo 01, 2008

partire è un po' morire








si torna a casa prima tappa Basilea e poi domenica mattina si riparte per Roma per un totale di 1.660 km

venerdì, febbraio 22, 2008

la città del desiderio


come si intolava un bel libro di Marta Morazzoni, una sorta di guida alternativa per scoprire e gustare Amsterdam, perchè è lì che vado per una settimana con tutta la tribù e qualche aggregato partiamo domani mattina con la mitica Multipla , carica come non mai di tutte le prelibatezze che lì non si trovano, mi sembra di essere come Totò e Peppino quando vanno a Milano a trovare il nipote, io vado a trovare questi tre qua:

martedì, gennaio 09, 2007

si viaggiare

oggi andando in banca mi ha colpito questa frase usata per pubblicizzare un conto corrente , mi ha colpito perchè azzeccata anche per altri scopi per così dire, anche se può sembrare un po' scontata e banale:

la vita è un viaggio, se posso farlo in buona compagnia, è meglio

mi piace l'idea del viaggio, a questo ho pensato nelle mie ultime relazioni non propriamente di coppia, che fossimo compagni di viaggio, disposti a percorrere un tratto di strada insieme, seguendone piacevolmente le svolte improvvise, i tratti soleggiati e quelli in ombra, e infatti lui per chiudere questa passeggiata ha usato non a caso le parole: la mia vita ha preso un'altra strada, ha svoltato da un'altra parte!!!!
Ma si sa quando ti metti in viaggio, senza una meta precisa sai da dove sei partito ma non dove arriverai, e in questo caso magari la compagnia ti lascia perchè...
ma questa è un'altra storia, ti restano i ricordi di quello che hai visto, sentito, provato e non è poca cosa, puoi sempre dire che hai vissuto.

Sì viaggiare
evitando le buche più dure,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentare per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente
senza strappi al motore