domenica, ottobre 07, 2012

interviste possibili

........la cosa più vicina alla morte è quella che la Duras, chiama la maladie de la mort. L'incapacità di amare. Tutti possono esserne colpiti, uomini e donne. Si può anche oscillare, nella stessa vita, tra l'incapacità di amare e il troppo amore. Io non ho mai conosciuto la maladie ma, casomai, sono una vittima dell'opposto, dell'amare troppo. Talvolta pericoloso ma decisamente migliore della "cassa di risparmio. Non capisco il pericolo. Di cosa bisogna aver paura? Meglio rischiare perché c'è una vita sola e, quando arriverà il momento della morte e saremo costretti a guardarci indietro, sarà sempre meglio dire ho amato che il contrario. Non escludo un funamobilco equilibrio, basta non farsi domande: se si considera l'amore come dono non ci sono più compromessi ma armonia.
Il sesso non è affinità elettiva, complicità e condivisione come accade nell'amore, l'errore è confondere le cose. È come una foresta ma senza tanti piccoli sentieri. Se si capisce questo non si può soffrire.

Vince chi ama di più perché non perde niente. Meglio aver dato che il contrario. Spesso chi è amato non si accorge di nulla e potrebbe essere una statua, mentre chi ama ha un'adrenalina e una stupidità meravigliose. Forse chi si sposa per compromesso non si lascia mai, mentre chi soffre è come se, ogni volta, perdesse una nuova pelle. E così, ogni volta, si è più sensibili e la ferita fa più male. La vecchiaia in questo senso non tutela ma, fortunatamente, continua a far sentire vivi. 

(Fanny Ardant)
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12 commenti:

Ambra ha detto...

Mi piace il tuo modo di pensare, la tua concezione della vita, ma c'è gente che non vuol rischiare per non soffrire e non vive per non voler rischiare.

David Pierrot Coppari ha detto...

"Vince chi ama di più perché non perde niente" - ne vale la pena.
Credo di aver letto in un altro blog fosse a Roma in questi giorni.
Bon début de semaine Zefirina
Pierrot

Gianna ha detto...

Cara Zefirina, abbiamo già avuto modo di confrontarci da tempo e le nostre idee hanno sempre coinciso.
Anche in questa circostanza condivido il tuo pensiero : meglio amare che non amare.

zefirina ha detto...

grazie ragazze, il pensiero però non è mio l'ho rubato all?Ardant perchè in effetti la penso anche io così

Davide buon inizio settimana anche a te, secondo me se si smette di amare, si smette anche di vivere

Michele ha detto...

ti condivido al 101%
meglio aver amato che arrivare aridi alla resa dei conti!
buona serata
ciao

il monticiano ha detto...

Amare è un sentimento molto importante e serio ma chi ama senza "amare" veramente e intensamente è meglio che non lo faccia.


Cri ha detto...

"Vince chi ama di più perché non perde niente." Avevo letto anch'io queste parole di Fanny Ardant, le avevo trovate e le trovo fantastiche, splendenti, taglienti come una pugnalata. A chi dico io. Tiè.

Veneris ha detto...

Amare è il fine ultimo per cui siamo stati creati (almeno credo), di conseguenza solo amando siamo in armonia con l'universo e con noi stessi.

Baol ha detto...

Secondo me ognuno di noi ha il suo modo di amare...

Arianna ha detto...

INTERESSANTI CONSTATAZIONI SULL'AMORE.
CIAO.

Adriana Riccomagno ha detto...

Molto bella questa citazione!

Sandra M. ha detto...

Significativo davvero che l'incapacità di amare sia definita malattia della morte.
Chi non sa amare è davvero un po' morto dentro.