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giovedì, settembre 20, 2012

lezioni di piano

si ricomincia con le lezioni di piano e quelle di canto, non so quale delle due mi mette più l'ansia, se non faccio gli esercizi per la voce mi torna la laringite, l'ultima volta pensavo fosse da attribuire all'aria condizionata ma poi ho capito che era il fatto di non fare un corretto training prima di usare la voce, sembra una bazzecola e in effetti gli esercizi sono un po' pallosi ma il mal di gola lo è di più, per quando riguarda poi il piano questo mio buco di memoria rispetto alla lettura degli spartiti è veramente strano, strano per una che ha studiato pianoforte per 7 anni ed ha persino dato un esame di solfeggio, la rimozione è stata così  totale che dopo quattro mesi ancora non riesco a leggere le note.

giovedì, giugno 25, 2009

che ne sarà di loro

"non è mai bello quando un ragazzo perde l'anno, però certamente penso che il ritorno alla scuola del rigore, dell'impegno e della serietà sia una buona notizia per il paese" così il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini ha commentato i dati sulle bocciature: "la scuola buonista del '68 è stata archiviata"




nel '68 avevo 11 anni, due anni dopo ho iniziato il liceo, andavo un anno avanti, non mi ricordo una scuola "buonista", anzi frequentavo una severissima scuola cattolica, ero una studentessa normale, le materie che mi appassionavano le studiavo e le approfondivo, le altre le memorizzavo quel tanto che bastava per prendere la sufficienza, ogni tanto inciampavo in qualche versione di greco e latino ma compensavo abbondantemente con l'orale, sono stata rimandata solo una volta, in secondo liceo in italiano (da non crederci) e in filosofia, materia che odiavo visceralmente.
Valentina ha seguito le mie orme i suoi 13 anni di scuola sono stati pieni di alti e bassi, mea culpa è andata anche lei un anno prima a scuola, poi all'università è sbocciata: tutti trenta e lode e la laurea con il massimo voto, nonostante nel frattempo avesse avuto un bambino. I maschi non mi stanno dando le stesse "soddisfazioni", uno ha proprio abbandonato la scuola e l'altro è sulla buona strada, molti degli amici di Andrea, il 15enne, quest'anno sono stati bocciati, lui ci si è messo di impegno, scientificamente ha deciso di farsi bocciare, gli altri invece l'impegno l'avevano messo nello studiare e alla fine il risultato è stato lo stesso. Andrea ha commentato dicendomi: "mamma hai visto, allora non siamo noi che siamo sbagliati, è la scuola che non funziona", come dargli torto? quando in una classe di 27 alunni, ne bocci o ne rimandi più di un terzo, sorge il dubbio che qualcosa non va per il verso giusto: e basta accusare i ragazzi di essere superficiali, asini e poco interessati, ma suscitare l'interesse ad apprendere, sviluppare certe capacità, educare non sono compiti primari della scuola, oltre che dei genitori?

Se fossi la Gelmini non sbandiererei come una vittoria tutte queste bocciature, ma le vivrei come una sconfitta, a meno che e il sospetto è fondato, non sia tutta una manovra per costringere i genitori a iscrivere i propri figli alle scuole private, e ve lo dice una che i figli, per una scelta personale di altro tipo, li ha mandati nelle scuole cattoliche.

venerdì, febbraio 08, 2008

mi sono fatta un film

sottotitolo gli esami non finiscono mai:

ieri sono andata a fare il test di ingresso per il corso di inglese, lingua che non studio dalle lontane medie, e non pratico da tempo immemorabile, il simpatico professore inglese mi ha messo subito a mio agio e mi ha presentato una serie di frasi dove bisognava individuare l'errore, tempo 5 minuti. Ovviamente mi è preso il panico, non mi ricordavo un accidente , le parole mi saltellavano..mi si confondevano...ho risposto alla bellemeglio.
Poi lui ha corretto l'orrendo compito senza alzare nemmeno un sopracciglio, con il tipico aplomb inglese e..orrore ha cominciato una specie di conversazione per saggiare la mia ignoranza.
Per farla breve sono stata ammessa alle elementari, non proprio principiante ma un gradino più su.
voi direte e che c'entra il film? c'entra c'entra
ecco a voi la trama del film:
tra le tante domande mi chiede dei figli e io gli dico che mia figlia vive con mio genero ad amsterdam, non ricordandomi come si dice genero glielo chiedo:
soninlov (pronuncia recepita dalle mie orecchie)
e io ho pensato: che carini questi inglesi, da noi genero, una sola parola per definirlo, e loro invece usano la locuzione figlio in amore, eh sì perchè in fondo si sono sposati perchè si amano e io a lui, mio genero, voglio molto bene, Valentina datoi che lo difendo sempre, si altera pure, sì ho pensato sonilov si addice proprio ad Andrea.
Dopo riflettendoci ho capito che aveva detto son in law e non son in love!!!!
come mi faccio i film io non se li fa nessuno